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Alitalia

Alitalia: Bianchi si propone per risolvere gli esuberi

pubblicato da Ferry Boat in: Varie !!! Up & Down Azioni Italia Alitalia

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Riceviamo da Gentle Shark e con piacere pubblichiamo

Un ritorno al passato. È questo quanto si sta verificando nella privatizzazione di Alitalia secondo Egidio Enrico Pedrini, deputato dell’Italia dei Valori, secondo il quale il governo “vuole fare un bel regalo all’acquirente ripulendogli la compagnia”. I timori del deputato, che fa parte della stessa maggioranza di governo, sono legati alle recenti dichiarazioni del ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi. Questi, a margine dell’assemblea Ancma, ha assicurato che saranno le finanze pubbliche a farsi carico di “eventuali problemi che dovessero sorgere sul mantenimento dei livelli occupazionali”, dopo le indiscrezioni secondo le quali ammonterebbero a più di 2.300 gli esuberi previsti dal piano presentato dal patron di AirOne Carlo Toto.

“La cosa più importante nella gara per Alitalia” ha continuato il ministro “è il piano industriale, lo vedremo presto e capiremo se va in direzione di quello per cui abbiamo lavorato per un anno: assicurare un futuro a questa compagnia sulle capacità di risposta all’alta domanda, assicurare una transizione non traumatica dell’assetto lavorativo e aprirla ai grandi mercati, soprattutto intercontinentali”.

Intanto a Piazza Affari Alitalia è oggetto di nuove vendite, dopo il recupero innescato nei giorni scorsi dai rumors relativi ad un eventuale rientro nella partita della privatizzazione da parte di Air France-Klm.

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Alitalia: il piano di Toto

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Riceviamo da Gentle Shark e con piacere pubblichiamo

Alitalia potrebbe essere alla svolta. Secondo alcune indiscrezioni, il piano industriale per la privatizzazione della compagnia area che domani verrà presentato dal patron di AirOne Carlo Toto ai sindacati prevederebbe 1.500 esuberi per quanto riguarda il personale di terra. Al personale navigante verrebbe invece richiesta maggiore produttività, senza tuttavia riduzioni dei salari. L’obiettivo di Toto è quello di ridurre i costi della manutenzione, attualmente del 30% superiori a quelli di mercato. L’imprenditore avrebbe inoltre garantito per Malpensa che, nei suoi piani, deve rimanere in piedi nell’interesse del Paese. Toto in questo modo mira a ottenere il consenso sul business plan da parte dei nove sindacati di Alitalia, da quello dei piloti a quelli confederali, prima di procedere nella gara.

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Alitalia, il mercato col fiato sospeso

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È stato persino sospeso in borsa per eccesso di rialzo oggi il titolo Alitalia, mentre guadagnava più di dieci punti percentuali e passava di mano più del 2,14% del capitale. Non succedeva da chissà quanto tempo. Già ieri le azioni della compagnia della Magliana avevano incassato l’1,93% sull’onda del rientro in gara del fondo Matlin Patterson. Oggi è seguito il segnale di Corrado Passera, amministratore delegato Intesa Sanpaolo (in gara con AirOne), secondo il quale è del tutto possibile un allargamento delle cordate. Nel frattempo le perplessità della russa Aeroflot, giunta a un passo dallo strappo, hanno lasciato più di un dubbio negli osservatori. Se questo strappo si fosse consumato, la gara si sarebbe rivelata un fallimento: se non legalmente sicuramente da un punto di vista d’immagine, che in finanza non è poco. Nel momento di maggiore tensione rispunta però Matlin Patterson, che tiene in piedi la baracca di una gara sottoposta a troppe pressioni contrastanti. Più di un malizioso insinua che si tratta solo di un bluff che dà al fondo la possibilità di sbirciare gratis i segreti più intimi di Alitalia. Si fa sempre in tempo poi a non presentare un’offerta vincolante il prossimo 2 luglio (se la data non slitterà). Nel frattempo però in borsa i titoli ballano il boogie woogie e la sensazione che chi ci perda siano al solito i piccoli risparmiatori è palpabile. L’ultimo a denunciare questa serie di onde anomale che scuotono il titolo di Alitalia e che le indiscrezioni di stampa gonfiano ogni giorno è stato Egidio Pedrini, vicino all’Italia dei Valori ed esperto del settore aeronautico in quanto condirettore della rivista “Diritto e pratica dell’aviazione civile”.

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Alitalia: un Governo schizofrenico

pubblicato da Administrator in: OPA per tutti Up & Down Azioni Italia Alitalia

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Alitalia accenna qualche timido recupero oggi: il titolo incassa lo 0,2% dopo le estese perdite dei giorni scorsi che hanno visto il titolo precipitare in area 0,82 euro per azione. A portare le vendite soprattutto l’uscita dalla gara del concorrente Tpg-Matlin Paterson-Mediobanca che non ha neanche avuto accesso a tutti i file della compagnia e ha comunicato al mercato prima che al Tesoro la sua intenzione di dare forfait. Difficile interpretare questa mossa, stabilire se gli impegni sul fronte Iberia, il bilancio disastroso del 2006 o le richieste di salvaguardia dell’identità nazionale della compagnia siano state il fattore preponderante. Forse ha ragione il presidente Berardino Libonati che ha minimizzato la rinuncia del Texas pacific group con un certo candore: “tanto alla fine ne rimarrà soltanto uno”.

Nel frattempo la politica continua a dividersi sulla vicenda con accuse che rimbalzano di porta in porta di colonna in colonna da un giornale all’altro. Tommaso Padoa Schioppa, ministro dell’Economia e quindi venditore ufficiale del pacchetto Alitalia, ha annunciato di volersi liberare di tutte le quote in proprio possesso. Il risultato è stato quello di destare le ire di buona parte del Governo e della maggioranza che lo sostiene: Franco Giordano, segretario del Partito di rifondazione comunista, ha minacciato la crisi di Governo in caso di uscita del Tesoro da Alitalia e di quotazione di Fincantieri.

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Alitalia, bilancio pesante e futuro incerto

pubblicato da Ferry Boat in: Up & Down Azioni Italia Assicurazioni Alitalia

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Ancora peggio del previsto. Il bilancio Alitalia, arrivato troppo tardi e firmato da gente che con quei dati e con quei “risultati” ha poco a che fare, segna una perdita netta da quasi 626 milioni di euro. Una montagna di soldi tanto grande da chiamare in causa la legge che impone una ricapitalizzazione agli azionisti. Il capitale sociale di Alitalia è infatti pari a 1,297 miliardi di euro e siccome la perdita d’esercizio è assai superiore a un terzo di questa cifra bisognerà, entro la fine dell’anno bisognerà colmare il gap mettendo mano al portafoglio o ricorrendo a ben più dolorosi rimedi.

Mancherebbero tecnicamente 194 milioni di euro di ricapitalizzazione ma, ovviamente, in realtà la cifra è assai maggiore. Nell’ultimo bilancio sono stati svalutati 50 aeromobili, su una flotta tutt’altro che nuova di 186 aeromobili, che erano iscritti a un fair value. Il giustificato sospetto che altre svalutazioni si rendano necessarie in futuro rimane. In ogni caso è da mettere in conto che la svalutazione appena fatta è costata 197 milioni di euro. Di cifre negative però ce ne sono altre, come i 100 milioni di perdita stimata a causa delle proteste sindacali, più o meno la stessa cifra iscritta a rincaro delle materie prime, ossia dovuta al caro petrolio (caro jet fuel). In peggioramento anche l’equilibrio patrimoniale con il debito finanziario passato a 993 milioni con un aumento bestiale da 238 milioni di euro.

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Alitalia si fa bella, forse un altro pretendente

pubblicato da Yattaman in: Varie !!! Azioni Italia S&P Mib Alitalia

Si fa strada l’ipotesi dell’ingresso di Monte dei Paschi di Siena nella cordata per Alitalia guidata da AirOne. Siamo però alle “primissime valutazioni”, mancano ancora “elementi precisi sulle modalitá e le caratteristiche” della possibile operazione. A dirlo è stato lo stesso direttore generale di Mps, Antonio Vigni, nel corso della conference call sui dati trimestrali.

Una delle possibilitá sarebbe quella di una partecipazione di Rocca Salimbeni direttamente in Ap Holding, la societá che controlla AirOne: “Stiamo valutando questo progetto - ha spiegato Vigni - ma ancora non ci sono elementi precisi sulle modalitá e le caratteristiche dell’intervento”, ma di più non ha voluto dire: “Lo valuteremo con attenzione ma non possiamo fare alcuna disclosure perchè siamo alle primissime valutazioni”.

L’offerta di Carlo Toto sarebbe in pole position. Ieri infatti il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro ha fatto sapere che “un paio - delle tre - offerte sono altamente competitive, anche se entrambe da migliorare”. Ha poi specificato di riferirsi ad AirOne e ha lodato un “fondo americano che ha risanato diverse grandi compagnie”. I grandi esclusi insomma sarebbero i russi di Aeroflot, in cordata con Unicredit.

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Alitalia: è una gara al ribasso?

pubblicato da Ferry Boat in: Varie !!! OPA per tutti Azioni Italia Alitalia

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Alitalia in piacchiata in borsa stamane. Il titolo della compagnia di bandiera perde il 4,2% a piazza Affari e ha sfiorato anche ritracciamenti del 5% in apertura di mercato. Ieri il ministero dell’Economia, che da qualche mese ha avviato la gara per la privatizzazione della malmessa compagnia aerea, ha promosso alla prossima fase tutte e tre le cordate in lizza: AP Holding (la società di Carlo Toto che controlla anche Airone), Matlin Patterson-TPG-Mediobanca e Unicredit-Aeroflot.

Sul mercato però si è diffusa la voce che le offerte pervenute al Tesoro sarebbero di molto inferiori ai corsi di borsa e, mentre si attendono i risultati del primo trimestre 2007 per oggi, il titolo è colpito dalle vendite. Oggi un quotidiano finanziario titolava sulla vicenda “Alitalia: adesso è gara al ribasso” e riprendeva le indiscrezioni secondo le quali la migliore offerta sarebbe quella di Ap holding, che avrebbe messo sul piatto 0,4 euro ad azione, quindi molto meno dei 50 centesimi che alcuni ponevano come soglia minima.

I russi di Aeroflot, in cordata con Unicredit, avrebbero offerto ancora meno; mentre la terza cordata, che comprende i fondi Texas pacific group e Matlin Patterson alleati con Mediobanca, avrebbe valutato zero le azioni in mano al Tesoro (il 39,9% del capitale della compagnia) e avrebbe solo lanciato un’offerta sui bond convertibili 2002-2010 coprendo appena il 30% del loro valore.

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Alitalia, voci che non piacciono

pubblicato da Ferry Boat in: Varie !!! Fatti del giorno OPA per tutti Up & Down Persone Azioni Italia Alitalia

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Perdite da un punto e mezzo percentuale. Anche oggi vincono le vendite sul titolo Alitalia che scivola sotto gli 0,94 euro. Le vendite negli ultimi giorni sono una costante per la compagnia di bandiera messa all’asta dal Tesoro. Da quando il 16 aprile il ministero dell’Economia ha pubblicato la lista delle tre cordate che hanno presentato la loro offerta non vincolante il titolo della Magliana affonda a piazza Affari. Non che ci siano state particolari novità, tuttavia i volumi di scambio elevati sul titolo della compagnia aerea hanno insospettito la Consob che sta indagando sul trading in corso. Il sospetto dell’Autorità guidata da Lamberto Cardia è grave, si teme infatti che siano state fatte circolare sul mercato notizie tese a guidare al ribasso i titoli. In particolare, come ipotizza Laura Serafini oggi in un articolo sul Sole 24 Ore, circola sul mercato la voce che i concorrenti per la conquista della compagnia abbiano valutato il titolo non più di 0,5 euro, ossia meno della metà dei corsi attuali. Finora le verifiche della Consob non hanno appurato nulla e, nonostante da dicembre a oggi sia passato di mano in borsa quasi il triplo del capitale di Alitalia, sembra che nella maggior parte delle operazione recenti si sia trattato soltanto di trading giornaliero e non di manovre correlate alla privatizzazione della compagnia.

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Alitalia, calo in borsa

pubblicato da Ferry Boat in: Varie !!! OPA per tutti Up & Down Azioni Italia Alitalia

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Vola basso Alitalia oggi in borsa, penalizzata dal downgrade di Deutsche Bank e dalle indiscrezioni secondo cui il Governo sarebbe orientato a non ammettere nuovi soggetti alla gara per la privatizzazione della compagnia di bandiera. Ieri si era diffusa prepotente la voce di un ingresso di Air France nella cordata Aeroflot-Unicredit e, poiché la compagnia francese ha già diversi accordi con Alitalia e fa parte della stessa federazione Sky Team a cui appartiene la stessa Aeroflot, in molti avevano pensato che il Governo ci facesse un pensierino.

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Alitalia, Profumo di Russia

pubblicato da Ferry Boat in: OPA per tutti Persone Banche Azioni Italia Profumo Alessandro Alitalia

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Almeno gli azionisti festeggiano. Oggi il titolo Alitalia incassa un altro rialzo da due punti e mezzo (ieri un punto percentuale, sospensione a parte, l’aveva già guadagnato) e vola verso quota 1,02 euro. Le cordate si sono sfoltite e sono rimasti tre nomi. La AirOne di Carlo Toto, presente con la holding Ap nella lista del Tesoro, è di fatto l’unico pretendente industriale italiano. Restano in campo poi la cordata di Tpg-Matlin Parson-Mediobanca e quella di Aeroflot-Unicredit. Tutti e tre i concorrenti dovranno presentare entro il prossimo 16 aprile la loro offerta non vincolante. Curioso osservare che le reazioni “nazionaliste” su Alitalia non sono state le stesse che per Telecom: forse perché a Mediobanca e Unicredit nessuno trova mai da obiettare nulla; forse perché, visto che come per il caso della compagnia telefonica di Marco Tronchetti Provera l’imprenditoria italiana ha dato forfait, sembra persino eccessivo rimproverare alle banche, che già ci stanno comunque mettendo i loro soldi, di non mettersi pure a fare gli industriali. Insomma non c’era quasi nessuno e le banche hanno tutto il diritto di dire che non spetta a loro salvare una compagnia aerea, anche perché non è detto che abbiano le competenze per farlo.

Comunque Tpg-Matlin Parson-Mediobanca ha una buona competenza nel settore come dimostra anche la gara in contemporanea del Texas Pacific Group per la conquista di Iberia. Anche Aeroflot, il misterioso nome che si nascondeva dietro Unicredit e che è finalmente venuto allo scoperto, sembra un buon partner industriale, anche se parlare di privatizzazione in questo caso sarebbe arduo.

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