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Alleanza

I migliori di venerdi': Alleanza, Diasorin, Gemina

pubblicato da AleOne in: I titoli di oggi Alleanza

Rialzo del 2,4% venerdi’ per Gemina
Rialzo del 2,4% venerdi’ per Gemina. La chiusura di seduta è stata registrata a 0.361 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 0.375 ed un minimo a 0.333 euro. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 0.467 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 0.386 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 0.299 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo. Settimana scorsa Gemina ha sottoscritto un contratto di finanziamento avente come oggetto la concessione a favore di Gemina S.p.A. da parte di Mediobanca e UniCredit Mediocredito Centrale di un finanziamento a medio termine per cassa, strutturato in più tranche, per un importo massimo complessivo di 70 milioni di euro, della durata massima di tre anni. Il Finanziamento, spiega una nota, e’ destinato principalmente a fornire a Gemina i mezzi finanziari per procedere al rimborso integrale della quota residua di 44,6 milioni di euro del finanziamento dell’importo massimo di 1.400 milioni di euro concesso in data 17 giugno 2007 e al pagamento degli interessi maturati a valere sullo stesso finanziamento, la copertura degli oneri relativi al finanziamento e finanziare le esigenze di cassa relative alla propria attività ordinaria.

Prezzi in rialzo del 2,2% venerdi’ per Alleanza
Prezzi in rialzo del 2,2% venerdi’ per Alleanza su voci (per altro ricorrenti nelle ultime sedute e smentite da fonti ufficiali) di un dividendo che potrebbe risultare consistente. La chiusura di seduta è stata registrata a 6.080 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 6.100 ed un minimo a 5.720 euro. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 7.388 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 6.257 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 5.599 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

Close di ottava a 13,90 per Diasorin
Close di ottava a 13,90 per Diasorin. . La distanza che separa le due chiusure più recenti è infatti del 1.9 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 35,708 pezzi, risultano in linea con quelli della media settimanale, di 34946. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 14.846 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 14.099 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 13.304 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento. I risultati del terzo trimestre evidenziano ricavi netti consolidati pari a Euro 59,9 milioni in crescita del 22,1% (+25,6% a cambi costanti), un margine operativo lordo - EBITDA - pari a Euro 22,0 milioni (Euro 21,5 al netto di oneri/proventi non ricorrenti), in crescita del 63,7% rispetto a Euro 13,5 milioni nel terzo trimestre 2007 (Euro 15,3 al netto di oneri/proventi non ricorrenti), un utile netto consolidato pari a Euro 7,1 milioni, in crescita del 32,9% rispetto al terzo trimestre 2007.

Profumo di scontro in Generali

pubblicato da Ferry Boat in: Varie !!! Persone & fatti Persone Banche Azioni Italia Generali Assicurazioni Profumo Alessandro Unicredito Alleanza Politica Ligresti Salvatore

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Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare. Il campo da gioco è eccellente e prestigioso, si tratta di Generali, il gigante delle assicurazioni che in queste settimane è divenuto terreno di scontro fra i big della finanza italiana. Una partita importante, che coinvolge in vario modo tutti i pezzi da novanta della nostra economia e che ha registrato l’ultimo strappo martedì scorso quando, al consiglio di Mediobanca che è il maggiore azionista di Generali con oltre il 14,1% del capitale, Alessandro Profumo (Unicredit) ha alzato la voce. Perché Mediobanca ha acquistato a termine l’1,58% di Generali da Mps? Unicredit è il secondo azionista di piazzetta Cuccia con il 7,7% del capitale dell’istituto in portafoglio, quindi le proteste di Profumo non possono di certo essere cadute nel nulla. Di certo la cosa non è finita lì visto che un aggiornamento della compagine azionaria di Generali appena pubblicata sul sito della Consob rivela che Unicredit si è portata al 3,76% del capitale del Leone: un acquisto dello 0,064% soltanto, ma significativo in un clima tanto teso.

Emblematico di questa atmosfera da notte dei lunghi coltelli il fatto che la stessa Consob ha appena pubblicato l’esito di una richiesta partita il 15 dicembre scorso ai vari soci di Generali. L’Autorità guidata da Antonio Catricalà ha fatto una fotografia del Leone a metà dicembre chiedendo tutte le variazioni intervenute nei portafogli di chi ha più del 2% della compagnia. Di solito l’obbligo di comunicazione scatta solo alla soglia successiva del 5% (esclusa ovviamente quella del 2 che impone una segnalazione all’Authority): l’ultimo precedente era quello dei giorni caldi in cui Stefano Ricucci faceva ballare i titoli di Rcs.

Dalla foto della Consob si nota subito un disimpegno di Capitalia, che è passata dal 3,085 al 2,692% di Generali.

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Eurizon, Generali, la Santa Intesa e le troppe duplicazioni

pubblicato da Ferry Boat in: Varie !!! Varie !!! Le debuttanti - IPO Persone Banche Azioni Italia Generali Assicurazioni Alleanza Bernheim Antoine

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Forse si sono accorti che era giunto il momento di pensarci un attimo. L’alt alla quotazione di Eurizon, giunto ieri dal cda di San Paolo con il rinvio del meeting riservato agli analisti del consorzio per l’offerta, si è fatto attendere tanto da giungere sul filo del rasoio. E ha causato qualche mal di pancia all’ad di Eurizon Mario Greco, che pare proprio non aver gradito.

L’analist meeting sarebbe stato un punto di non ritorno e avrebbe avviato un meccanismo inarrestabile. Minacce di dimissioni e decisioni tardive a parte, quella del rinvio dell’Ipo di Eurizon sembra comunque una scelta inevitabile. Troppe duplicazioni (per esempio la fabbrica prodotto) e incertezze sul futuro annebbiano il panorama. Generali, che chiaramente vuole essere il punto di riferimento assicurativo del nuovo asse Milano Torino non starà certo a guardare. Anzi l’accelerazione del processo di quotazione di Banca Generali fa parte di questo panorama incerto e fluido su cui campeggia l’ombra dell’Antitrust e la speranza di nuove sinergie o imprese come quella descritta ieri sui giornali secondo cui San Paolo avrebbe mire sulla britannica Scottish Widows.

Insomma i rumors si inseguono, ma i problemi rimangono: come farà Intesa-San Paolo-Generali a mettere ordine tra gli asset, che sovrappongono in molti casi le loro attività, senza causare concentrazioni eccessive di quote di mercato e senza neanche doversi privare di gioielli notevoli?

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Alleanza, buoni i risultati ma gli azionisti forse volevano altro

pubblicato da Ferry Boat in: Varie !!! Varie !!! Up & Down Persone Banche Azioni Italia Generali Assicurazioni Alleanza Bernheim Antoine

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Scivolone in borsa di Alleanza Assicurazioni la controllata di Generali che oggi ha pubblicato il bilancio semestrale e perde a piazza Affari oltre il 3,4%. Non che l’esercizio della compagnia assicurativa che possiede il 50% di Intesa Vita e che ha beneficiato nei giorni scorsi per questo motivo di forti rialzi derivanti dalle nozze fra Torino e Milano sia poi andato così male, anzi. L’Utile netto del periodo è cresciuto del 28% e il target di fine anno è stato così alzato a 410-440 milioni dai 380 dell’anno scorso. Il problema della compagnia è invece un altro: l’eccesso di liquidità. Non è una novità fra le assicurazioni italiane, ma gli azionisti evidentemente contavano già in un maxidividendo che proprio a causa della nozze fra Intesa e San Paolo è stato ora congelato. La compagnia ha dovuto anche comunicare questo “dettaglio” al mercato su richiesta della Consob (dopo la domanda di un giornalista alla conference call di oggi) e intanto si assiste al paradosso di una società che va bene (come gestione), ma va male (per gli azionisti che si aspettavano il dividendo e sono rimasti a bocca asciutta).

Osserviamo en passant anche che la compagnia continua ad estendere la sua rete e che Intesa Vita ha registrato una crescita del 2,9% a livello di nuova produzione portandosi 21,2 milioni di euro. Note stonate invece il calo dei premi del 3% a 4,36 miliardi di euro e dei ricavi del 10,7% a 5,338 miliardi. A quanto pare Alleanza dovrà rivedere molte cose dopo le nozze fra Intesa e San Paolo, a partire dalle sovrapposizioni che, già si sa, sono presenti in diverse province.

Corsa su Alleanza, Ruffolo regala un miliardo

pubblicato da Ferry Boat in: Notizie Fatti del giorno Azioni Italia Generali Assicurazioni Alleanza

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Brilla in questa giornata grigia il titolo di Alleanza. La controllata di Generali segna infatti un rialzo del 2,8% toccando quota 9,75 euro.

Ad avviare il recupero l’assemblea degli azionisti al termine della quale Ugo Ruffolo, a.d. delle assicurazioni controllate da Generali, ha detto che i risultati del trimestre sono andati bene. Molti i dubbi degli analisti su Alleanza che ha quello che molte altre società vorrebbero: un eccesso di liquidità pari circa a 1 miliardo di euro. L’incertezza sul destino del malloppo, come già evidenziato da Finanzablog, aveva portato gli analisti a rivedere al ribasso le stime sulla società. Cosa ha pensato allora Ruffolo?

Sarà la laurea in lettere, saranno direttive dal cda di Generali (di cui è consigliere), ma l’a.d. trevigiano quei soldi ha deciso di regalarli agli azionisti e ha promesso un pay out del 100%. Mica si scherza, il miliardo fa gola e così tutti a comprare, altro che trimestrale! Ovviamente è una politica d’emergenza: “in futuro le cose cambieranno e poi la società deve crescere” ha dichiarato Ruffolo secondo quanto riportato da Trend On Line.

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Orso su Alleanza, tutto il comparto soffre, ma lei un po' di più

pubblicato da Ferry Boat in: Azioni Italia Generali Assicurazioni Alleanza

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Continua a perdere terreno in borsa Alleanza Assicurazioni. Il ribasso odierno è stato dello 0.75% dopo che il titolo era arrivato a perdere più di 1 punto percentualebdopo che Morgan Stanley ha ribadito il suo underperform abbassando il target price a 9 euro per azione dai 9,2 precedenti. Non migliore appare il giudizio di Goldman Sachs.

La crisi in borsa del colosso assicurativo è però in atto almeno dalla metà di marzo da quando il titolo ha lasciato sul terreno più dell’11% del proprio valore. In effetti il piano industriale non sembra aver convinto gli analisti. La struttura del capitale in Alleanza sembra intatta ma non rende a sufficienza, forse sarebbe il caso di valorizzare alcuni asset, un generico segnale di continuità in un settore altamente competitivo, e attualmente sottoperformante infatti può non bastare.

Alleanza: aspettative ancora deluse

pubblicato da theman in: Fatti del giorno Azioni Italia S&P Mib Assicurazioni Alleanza

alleanza_assicurazioni La recente storia di Alleanza Assicurazioni, come ieri in occasione della presentazione del Piano Industriale, è ormai costituita da una serie di attese, più o meno speculative, del mercato che sono andate deluse. E non è colpa del management o di chi altro della società, ma bensì di un vissuto di aspettative degli investitori di poter sfruttare un rialzo dei prezzi che poi non si è mai avverato.

Sono anni ormai che si parla del possibile delisting di Alleanza e anche recentemente il tema è tornato di attualità, prima nell’estate 2005 e poi in occasione della presentazione del Piano Industriale di Generali Assicurazioni, che detiene una quota appena superiore al 50% di Alleanza. Ma i triestini hanno preferito procedere con il delisting di Compagnie estere.

Ora avevamo veramente pensato che anche per Alleanza, ci potesse essere un ritorno di focalizzazione sulle sue prospettive di business senza vivere di luce riflessa. E anche stavolta il mercato si è messo ad analizzarne i possibili sviluppi ma, in che modo resta un mistero, si sono generate aspettative oltre il vero. Infatti la presentazione del Piano Industriale di Alleanza di ieri non ha in sè nulla di negativo.

Un dividendo altissimo, o,455 euro per azione con un payout del 100%, crescite nel triennio future ragionevoli, il primo trimestre 2006 già ampiamente oltre il budget. Eppure il mercato si attendeva un dividendo straordinario, target di crescita ben più aggressivi e, soprattutto, indicazioni molto più chiare sul futuro utilizzo della cassa in eccesso da ben 1,0-1,1 miliardi di euro. In parte come ripreso nel post “Alleanza scalda i motori“.

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Alleanza: a minuti presentazione Piano Industriale

pubblicato da theman in: Notizie Fatti del giorno I titoli di oggi Azioni Italia S&P Mib Assicurazioni Alleanza

alleanza_assicurazioni Oggi alle ore 15.00 a Milano l’Amministratore Delegato di Alleanza, Ugo Ruffolo presenterà il Piano Indusrtiale di Alleanza Assicurazioni. Le prime indiscsrezioni proiettano una crescita del valore della produzione del 12.5% all’anno e una crescita dell’utile del 30% per giungere ad un valore assoluto di 500 milioni di euro nel 2008. Si punta molto ad una forte crescita dimensionale anche legata ad uno sviluppo nel mercato del risparmio a basso rischio.

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Alleanza scalda i motori in vista dei dati

pubblicato da AleOne in: I titoli di oggi Azioni Italia S&P Mib Assicurazioni Alleanza

Ottimo avvio di settimana da parte di Alleanza, ben sostenuta dalla decisione dell’ufficio studi di Deutsche Bank di incrementare il prezzo obiettivo da 10.90 a 11.30 euro, scommettendo quindi su dati dell’esercizio 2005 migliori di quanto scontato attualmente dal mercato. La diffusione dei risultati dello scorso anno è prevista per dopodomani, ragion per cui è lecito aspettarsi nelle prossime ore un incremento della volatilità, il tutto in un contesto favorevole per il comparto, dato che secondo indiscrezioni American International Group e Axa starebbero preparando un’offerta su Prudential. In caso di superamento del massimo odierno, a 10,80 euro, previsto il test di area 11,00 euro.

Alleanza riparte su nuovi rumours

pubblicato da theman in: Notizie Fatti del giorno I titoli di oggi Azioni Italia S&P Mib Assicurazioni Alleanza

logo_alleanza Gli ultimi report degli analisti non erano stati molto positivi, e quindi le sfuriate al rialzo del titolo Alleanza si dovevano sempre ricondurre alle voci del possibile delisting del titolo da Piazza Affari da parte di Generali. Con la presentazione del piano industriale del Gruppo assicurativo di Trieste questa ipotesi, almeno nel breve periodo è venuta meno.

Ed ecco quindi il mercato tornare a focalizzarsi sulla Compagnia guidata da Ruffolo e sui suoi risultati. Il rialzo odierno sembra alimentato da una revisione del target price a 11,3 euro da parte di Deuetsche Bank e da aspettative positive per i risultati 2005 che verranno comunicati mercoledì. Forse è il momento di tornare a guardare il titolo per quello che è, a prescindere dalla luce riflessa da Generali, e alle sue buone prospettive.