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Boom in Borsa: è ora di comprare i titoli bancari?

pubblicato da alessandro condina in: Banche Unicredito Bnl


Avvio di settimana col botto per le Borse europee, in particolare per Milano che ha messo a segno ieri un +4,6% (l’Ftse Mib) sopra i 14mila e 500 punti. Sugli scudi in particolare i titoli bancari che hanno visto tutto il settore brillare - con l’eccezione di Pop Milano e di un paio di banche locali.

I big del credito invece hanno messo a segno rialzi brillanti, dopo mesi di cali continui e di veri e propri crolli che hanno ridotto il valore delle azioni a livelli bassissimi, tanto da far pensare a qualcuno che sia arrivato il momento dei grandi affari. Anche sui blog americani che si occupano di finanza si fa un gran parlare delle prospettive per i titoli bancari e delle opportunità di investimento con l’occhio al 2012, quando tutto il settore del credito dovrebbe riprendersi dalle batoste del 2011.

La situazione per l’Europa è un tantino diversa, perché sull’altra sponda dell’Atlantico si può sempre dire che “gli istituti americani sono più solidi di quelli europei” e le prossime elezioni potrebbero anche mandare al potere un repubblicano, che sarebbe la manna dal cielo per le big della finanza Usa. Qui da noi invece la crisi del debito sovrano è ancora ben lontana da una soluzione e la prospettiva stessa di un’esplosione dell’euro mette sotto pressione i titoli bancari come non mai; e ce li lascerà ancora per un bel po’ di tempo. Che succederebbe se davvero la Grecia dichiarasse default? e se dopo toccasse all’Italia o alla Spagna. Non si salverebbe nessuno e le prime ad andarci di mezzo sarebbero le banche italiane e poi quelle europee.

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Bpi, tutti i crucci di Gronchi

pubblicato da Ferry Boat in: I titoli di oggi Up & Down Persone Banche Azioni Italia Assicurazioni Gronchi Divo Bnl

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Giorni caldi per la Banca popolare italiana: fra progetti e processi, accordi e disaccordi la partita lodigiana sembra sempre più un fronte caldo su cui si misurano nel bene come nel male tutti i limiti attuali del sistema bancario italiano. Le novità per l’istituto guidato da Divo Gronchi sono diverse. La più recente riguarda l’accordo nella bancassurance firmato insieme alla Banca popolare di Verona e Novara. Saranno Fonsai, per il ramo vita, e la compagnia inglese Aviva, ramo danni per i prodotti di credit protection e di personal protection., i partner assicurativi delle due banche.

La sigla di un accordo comune di Bpi e Bpvn nella bancassurance suggerisce anche che il piano di fusione fra le due banche procede, a dispetto delle perplessità già emerse in passato sulla stampa. Solo qualche giorno fa lo stesso Gronchi aveva dovuto ribadire che sull’accordo con la Popolare di Verona e Novara “non mi aspetto imboscate. È vero che sono nate anche associazioni contro la fusione, ma sono fiducioso sul risultato del 10 marzo”.

D’altro canto le difficoltà dell’incontro fra Verona e Lodi non sono state poche. Basta pensare che colui che ideato questo progetto, ossia Divo Gronchi, ha avuto diverse difficoltà di recente.

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Bnl, l'Iraqgate chiude una delle sue pagine

pubblicato da Ferry Boat in: Varie !!! Persone & fatti Politica Bnl

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Leggiamo stamattina un breve articolo di Laura Vezzoli su Finanza.com. C’è scritto che la Bnl dopo una serie di incontri più o meno segreti è riuscita ad azzerare i suoi crediti iracheni contratti al tempo in cui Saddam Hussein era ancora in sella e faceva guerre prima all’Iran e poi al Kuwait, passando per stermini “interni” come quello dei Curdi. Che c’entra la Bnl? La banca di Abete su pressione dei governi italiani del tempo e degli Stati Uniti ebbe un ruolo di primo piano nei finanziamenti che permisero al Rais di Bagdad di dotarsi delle armi necessarie a molte di queste operazioni. Si tratta di una di quelle storie ambigue e misteriose dove compaiono (e spesso scompaiono) agenti segreti, politici, diplomatici, giornalisti, scienziati e così via.

Secondo la maggior parte delle ricostruzioni e dei documenti si sarebbe trattato di un finanziamento di diversi miliardi di dollari che fortemente voluto dalla Casa Bianca e dall’Italia che avrebbe permesso la guerra che contrappose l’Iran e l’Iraq nel corso degli anni ’80.

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Prime pene chieste per Consorte, che parla di complotto

pubblicato da Ferry Boat in: OPA per tutti Persone & fatti Banche Azioni Italia Assicurazioni Consorte Giovanni Della Valle Diego Montezemolo Luca Bnl

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Avete visto le pene chieste dal pm Eugenio Fusco per Consorte, Sacchetti e Gnutti? Il pubblico ministero ha chiesto una detenzione “moderata” di sei mesi, perché l’insider trading è grave, ma si è visto di peggio. Fusco ha però chiesto il massimo possibile di pena pecuniaria (nel caso 300.000 euro) perché gli imputati “i soldi ce li hanno”.

L’accusa riguarda solo un aspetto marginale delle vicende che l’estate scorsa hanno visto un assalto parallelo di Unipol a Bnl e di Bpl (oggi Bpi) alla Antonveneta. Si parla infatti di sandun prestito obbligazionario da 100.000 euro che risale al 2002. Secondo Fusco, anche se non agivano sempre insieme, Gnutti e Consorte (Hopa e Unipol) erano amici e in qualche caso hanno progettato assieme alcune delle loro operazioni. Uomini dell’alta finanza che si conoscono e guidano alcuni importanti gruppi industriali. Da questo l’accesso ad informazioni privilegiate e il loro uso per fini distorti.

Intanto Consorte ha pubblicato il suo memoriale difensivo (“per evitare distorsioni”) che denuncia l’esistenza di un complotto.

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Cosa fare del mezzo miliardo sequestrato ai furbetti?

pubblicato da Ferry Boat in: Varie !!! Persone & fatti Banche RCS Ricucci Stefano Bnl

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A conti fatti si tratta di quasi mezzo miliardo di euro. Il calcolo lo abbiamo letto stamattina sul Corriere della Sera che ha fatto una somma dei sequestri milionari ordinati dai giudici in seguito al risiko bancario dell’estate 2005. Chi poteva essere più informato di Via Solferino? A pagina otto del quotidiano di oggi campeggiano le foto dei furbetti e poi un calendario di cifre che raggiungono la somma di 484.708.000 euro. Nella stessa pagina si vedono in alto le facce che hanno popolato le cronache della scorsa estate: gli sguardi astuti di Gianpiero Fiorani, Chicco Gnutti, Danilo Coppola, Stefano Ricucci e Ettore Lonati. Un po’ più piccola la foto di Giovanni Consorte. Sotto e intorno le cifre. Sono 70 milioni tondi tondi i soldi di Fiorani sequestrati da vari conti esteri, 39,6 milioni gli euro depositati (e bloccati) in varie società controllate da Emilio Gnutti. Poi vengono 24 milioni e mezzo sequestrati a Danilo Coppola. Quasi 150 milioni fra conti sequestrati e vincolati a Stefano Ricucci e una quarantina di milioni di euro collegati alla famiglia Lonati. Più giù i 54 milioni bloccati a Consorte e Sacchetti per i coinvolgimenti di Unipol alle scalate bancarie. Intorno a questi titani falliti della scalata all’Olimpo della finanza italiana si scorgono dei personaggi minori: i vari Boni, Casale, Palenzona.

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I migliori di ieri: Credem, BNL, Alitalia

pubblicato da AleOne in: I titoli di oggi Alitalia Bnl


Con il +5.6% messo a segno ieri, CREDEM continua sulla via del rialzo: alla vittoria sullo scoglio di 10.222 euro il movimento si estenderà almeno fino a 10.967. Prestare attenzione ad eventuali cali sotto a 9.301, limite massimo per le flessioni contro la tendenza attesa. Ieri la chiusura è stata registrata a 9.950 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 10.040 ed un minimo a 9.305 euro.

La distanza che separa le due chiusure più recenti di BNL è del 3.9 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 3,717,002 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 100% circa. La chiusura di seduta è stata registrata a 3.208 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 3.298 ed un minimo a 3.038 euro .

Rialzo del 3,7% ieri per Alitalia. La chiusura di seduta è stata registrata a 0.802 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 0.805 ed un minimo a 0.750 euro . In base ai movimenti di prezzo registrati nell’ultima seduta il titolo risulta interessante, da seguire con attenzione durante la giornata odierna. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 0.958 euro. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 0.827 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 0.709 .

Bnp Paribas costretta a "ritoccare" l'Opa su Bnl

pubblicato da Ferry Boat in: Varie !!! OPA per tutti Banche Titoli esteri Bnl

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Curiosità di Borsa. Già l’Opa di Bnp Paribas su Bnl, appena conclusasi dopo una serie di battaglie e dopo barriere (malferme) antistraniere e guerre fra Unipol e Abn Amro, sembrava un romanzo. Ma anche ora che questa croce e delizia della stampa finanziaria sembrava definitivamente archiviata, la vicenda ci ha regalato un colpo di coda da tre milioni di euro.

Leggiamo infatti che Bnp Paribas ha dovuto ritoccare al rialzo, per gli errori di una sua filiale, la cifra spesa per l’acquisto delle azioni Bnl sul mercato. Il passaggio è veramente di piccola misura: 0,0025 euro in più che però portano l’offerta a 2,9275 euro per azione il valore di ogni titolo Bnl venduto alla banca francese e a tre milioni di euro l’esborso non previsto per il gruppo guidato da Baudouin Prot (in foto).

Sicuramente ai molti azionisti non dispiacerà questo extra. Anche se sicuramente Bnp Paribas, con i suoi utili trimestrali da due miliardi annunciati ieri e in crescita del 17%, potrà benissimo sopperire alla perdita: per un gigante così sono senz’altro bruscolini.

Bnp conquista via Veneto, col 97% è prossimo il delisting

pubblicato da Ferry Boat in: OPA per tutti Banche Titoli esteri Bnl

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Come era prevedibile ce l’hanno fatta. Ieri i francesi di Bnp Paribas hanno raggiunto una quota in Bnl pari al 97% ottenendo anche un vistoso successo fra gli azionisti dipendenti dello stessa banca. L’Opa, lanciata lo scorso 21 aprile, porterà adesso il mercato italiano ad essere il secondo più importante, dopo quello francese, per il colosso del credito guidato dall’amministratore delegato Baudouin Prot. La prossima mossa sarà quella del delisting, ma prima verrà lanciata un’opa residuale (obbligatoria sopra la soglia del 92%) sul rimanente 3% delle azioni.

Sassolini su una strada già segnata. Nessuno dubitava del successo di questa operazione da tempo e l’appoggio del management della Bnl, a partire da quello del combattivo presidente Luigi Abete, aveva spazzato via ogni dubbio.

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Domani ultimo giorno per adesioni ad opa BNL

pubblicato da AleOne in: Fatti del giorno OPA per tutti Bnl

Domani 16 maggio si chiude l’opa di Bnp Paribas su Bnl. Le adesioni hanno raggiunto ufficialmente il 73,89% del capitale oggetto dell’offerta. Bnp porta il suo controllo su Bnl al 92%, potendo contare su di una quota detenuta direttamente e sull’1,5% attualmente in mano alla Popolare di Vicenza, che aderirà all’opa. Il superamento della quota del 90% rende obbligatorio il lancio di un’opa residuare: dal sito di Borsa Italiana si legge che chiunque arriva a detenere una partecipazione superiore al 90% del capitale ordinario di una società quotata deve lanciare un’OPA sulla totalità delle azioni residue ,al prezzo fissato dalla CONSOB, o ripristinare, entro quattro mesi, un flottante che assicuri il reale andamento delle negoziazioni (articolo 108 del Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria). Coloro che detengono ancora azioni Bnl possono aderire entro il 16 maggio all’opa al prezzo di 2,925 euro per azione, cifra che comprende anche il dividendo.