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Borsa Italiana

Bilancio dei primi 3 mesi del 2008 della borsa italiana

pubblicato da Popi in: Borsa Italiana

Il primo trimestre dell’anno non è stato certo entusiasmante per piazza affari, che vede in perdita tutti gli indici che la compongono. l’S&PMib ha chiuso con un – 18% , il Mibtel – 17,5% il Midex a – 17,1% , l’AllStar a – 11,2% mentre l’Expandi – 13,2%.
La variazione, maggiormente negativa dell’indice S&PMib è riconducibile al cattivo andamento dei titoli finanziari a causa delle tensioni sui mutui subprime, alla scarsa liquidità presente nei mercati ed al peso che gli istituti di credito hanno sulla borsa italiana.
Il miglior titolo di piazza affari da inizio anno è Cremonini, leadership conquistata proprio l’ultimo giorno del trimestre, grazie all’annuncio dell’opa volontaria lanciata dall’azionista di maggioranza. La variazione del titolo attivo nel settore alimentare è pari a 21%. Sorpassata al fotofinish, per paradosso, la Ducati in progresso del 18,70% anche lei grazie all’offerta pubblica di acquisto.
Il peggiore titolo invece si rivela, una vecchia conoscenza di questo poco invidiabile primato: Cell Therapeutics, società di biotecnologie, che ha fatto registrare un ribasso del 67%.
Tra i titoli a maggiore capitalizzazione l’unico titolo positivo è Tenaris, che chiude il trimestre con un rialzo del 2,81%. Il peggior titolo invece è Seat Pagine Gialle (– 59,32%) a causa di risultati annuali inferiori alla attese e dei dubbi degli analisti sulle prospettive future.
Nel segmento Midex si distingue l’immobiliare Igd (+ 12%), grazie soprattutto al buy back e alle aspettative per il regime fiscale agevolato Siiq. Peggior andamento invece per Risanamento (- 49,04%) a causa dei problemi finanziari e delle incertezze legate alla crescita immobiliare nei prossimi anni.
Tra i titoli del settore AllStar in evidenza come detto Cremonini e Ducati. Peggior andamento invece per Mondo Tv (- 45,18%). La società della famiglia Corradi, ha pubblicato un bilancio in perdita per circa 4 mln di euro.
Tra i titoli dell’Expandi da segnalare l’ottima performance di Fnm (+16,23%). Il peggior titolo è Mondo Home Entertaiment (- 44,68%) società controllata da Mondo Tv.
Le previsioni per il secondo trimestre dell’anno sono all’insegna della cautela. Ciclicamente infatti il periodo che va da aprile /maggio fino a luglio agosto non è mai particolarmente positivo, prova ne è anche il detto “sell in may and go away” (vendi a maggio e vai in vacanza).
Da segnalare infine che i dividendi, la maggior parte dei quali andra’ in pagamento tra fine aprile e inizio maggio, peseranno all’incirca per il 3% sul Mibtel.

Pininfarina: Bollorè entra nel capitale

pubblicato da Popi in: Borsa Italiana

Il consiglio di amministrazione di Pininfarina, società fornitrice in campo automobilistico di servizi di Design, Engineering di prodotto e di processo e di Produzione di veicoli di nicchia, ha approvato ieri i risultati relativi all’esercizio 2007.
Conti tutt’altro che entusiasmanti: il fatturato ammonta a 670,4 mln di euro e registra un incremento del 14% rispetto al 2006, l’Ebitda passa da un valore negativo al 31/12/06 di 11,9 mln di euro a 12,8 mln di euro con un incremento in termini assoluti si 24,7 mln di euro. A causa di svalutazioni straordinarie riconducibili all’utilizzo dell’impairment test (valutazione di ricuperabilità) su crediti finanziari e asset , pari a circa 70 mln di euro, il risultato operativo netto peggiora dai - 43,5 mln di euro del 2006 a – 103,4 mln di euro. La perdita netta dell’esercizio quindi sale a 114,9 mln di euro (21,9 mln di euro nel 2006). Per effetto di questi risultati il patrimonio netto si riduce a soli 38,6 mln di euro a fronte di un indebitamento finanziario netto di 185,4 mln di euro.

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Beni Stabili a sconto sul Nav

pubblicato da Popi in: Borsa Italiana

Che il settore immobiliare, dopo anni di sfarzi, non stia attraversando un gran periodo è risaputo, ma è anche vero che la debolezza del comparto, per ora si assiste per il “residenziale” e più nelle grandi aree metropolitane. In più va detto che il calo per ora riguarda più dei prezzi di vendita, i tempi medi di trattativa e i volumi di transazioni. In sostanza, per ora chi deve vendere casa ci mette di più e guadagnandoci la stessa cifra. Piccoli segnali per ora, ma che indicano una concreta possibilità che il settore possa attraversare un ciclo tutt’altro che espansivo. Beni Stabili, società immobiliare quotata al segmento Midex, così come tutte le società del settore, ha lasciato sul terreno nel 2007 più della metà del suo valore, arrivando, nelle prime settimane del 2008 a quotare 0,57 euro per azione, valori del 2004.

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Star conference 2008 - Damiani

pubblicato da Popi in: Borsa Italiana

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Sono rimasti delusi quanti si aspettavano di sapere almeno oggi a quanto ammontava il valore dei gioielli rubati nello showroom di Damiani durante la rapina di qualche stimana fa. Guido Damiani, presidente e amministratore delegato che durante la Star Conference ha esposto al mercato le principali strategiew del grupp per i prossimi anni, non ha voluto fare cifre in proposito. In compenso il manager, nipote del fondatore della socieietà leader di gioelli in Italia, ha fatto una larga carrllata sulle prospettive di Damiani per il futuro.

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City-Borsa Italiana: qualcosa bolle in pentola

pubblicato da Ferry Boat in: Borsa Italiana

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Voci ancora confuse sul peso che l’Italia avrà sulla maxiborsa Londra-Milano. Per chi si fosse distratto le bocce si erano fermate quando il Nasdaq, demotivato, aveva deciso di vendere il suo 31% del capitale della City (il 22% post fusione) al migliore offerente. Erano spuntati una sfilza di nomi veramente globali che poi però hanno rinunciato più o meno formalmente alla propria offerta. La prima ritirata l’ha suonata Deutsche Borse, poi è venuto il Monte dei Paschi di Siena e ora tocca a Temasek, una società pubblica di Singapore.

I movimenti italiani hanno molto interessato la stampa straniera e nazionale. Conti alla mano se, come stava per accadere, un pool di investitori del calibro di Mps e Clessidra (e in un primo momento si parlava anche di Cariplo) avesse preso una grossa fetta della quota messa in vendita dal Nasdaq, il Belpaese avrebbe ottenuto, fra l’eredità di Borsa italiana e i nuovi acquisti, il controllo la City. Un’ipotesi di certo difficilmente digeribile per il mercato anglossassone.

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Per la Borsa di Londra c'è la coda

pubblicato da Ferry Boat in: OPA per tutti Banche Borsa Italiana

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Tutti in fila per la City. La decisione del Nasdaq di vendere la sua corposa quota del 31% nel capitale della Borsa di Londra ha fatto scattare di nuovo il risiko speculativo sul settore delle piattaforme di contrattazione. Il London Stock Exchange guadagna da subito in borsa oltre due punti e mezzo percentuali: in netta controtendenza a indici in rosso sulle principali borse mondiali.

La voce che tiene banco in queste ore è quella di un interesse del Nyse-Euronext per le azioni messe in vendita dal Nasdaq: una fonte riportata dalla Reuters sottolinea le manovre messe in atto dallla superborsa transatlantica messa in piedi fra Parigi e New York. Stamattina un articolo sul Sole 24 Ore studiava le strategie attuate da Bob Greifeld, il ceo del Nasdaq che ha dovuto allentare la presa su Londra dopo che la fusione annunciata con Borsa Italiana ha minacciato la diluizione della sua quota tanto faticosamente conquistata.

La contromossa del listino tecnologico newyorkese era stata un’offerta da 3,7 miliardi di dollari sull’Omx, la piattaforma che riunisce le borse dei principali paesi del Nord Europa. A sorpresa però era intervenuta la Borsa di Dubai che aveva messo sul piatto 4 miliardi di euro in contanti per i mercati del Nord. Adesso sull’Omx s ipotizza una qualche intesa fra Emirati e Nasdaq che permetta di non pagare troppo l’ingresso in Europa. Nel frattempo la campagna di conquiste estere del Nasdaq sembra essere stata tutt’altro che sfortunata. Servono soldi per riequilibrare i conti e non penalizzare troppo la società con mire espansionistiche finora scoraggiate dai mercati: da qui la decisione di rinunciare a Londra mettendo in vendita quel 31% della City che ai prezzi attuali vale più di 1,6 miliardi di dollari.

La fila è già folta e le voci sull’argomento sono convulse e contraddittorie.

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La Borsa ai raggi X: servono nuove strategie

pubblicato da Ferry Boat in: Varie !!! Banche Azioni Italia Borsa Italiana

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Riceviamo da Cesant e con piacere pubblichiamo

Sulle pagine di economia di Alice (l’ex storico Virgilio) c’è un servizio tanto utile quanto interessante. Si tratta di un rettangolo che rappresenta la Borsa di Milano ed è diviso in tante parti quante sono le società e in maniera proporzionale alla rispettiva capitalizzazione. Le società dello stesso settore sono a loro volta riunite in sottoinsiemi in base al settore di appartenenza e poi ogni società ha un colore che varia dal rosso fuoco al verde “speranza” in base all’andamento del titolo in quella giornata.

Da una prima occhiata si vede che il settore bancario la fa da padrone e che, dentro il settore bancario, i due colossi la fanno da super-padroni (anche senza la futura fusione di Capitalia e CRFirenze).

La buona UBI e lo stesso Banco Popolare (pur essendo considerate “grandi banche” e pur avendo ricevuto giudizi positivi unanimi sulle loro
recenti fusioni) sembrano dei “nani” e quindi, di conseguenza, nani ancora più piccoli sembrano le varie BPM, BPSondrio, etc.

È di questi giorni la notizia di un’allenza anglo-cinese che, pur essendo solo alle sue prime battute, cambierà radicalmente il nostro modo di concepire il sistema finanziario.

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La crescita dei volumi sostiene il rialzo del Mibtel

pubblicato da AleOne in: Compratienivendi Borsa Italiana

Borsa Italiana ha comunicato che quello appena concluso è stato il miglior semestre di sempre per controvalore scambiato su azioni. Nel mese di giugno 2007 la media giornaliera degli scambi su azioni è stata di 7,5 miliardi di euro di controvalore e 287.637 contratti, in crescita rispettivamente del 49,8% e del 43,6% su giugno 2006. Nel periodo gennaio-giugno la media giornaliera è risultata pari a 6,6 miliardi di euro di controvalore e 304.023 contratti, il livello più elevato di sempre nel primo semestre. L’incremento sul corrispondente periodo 2006 è del 38,8% per il controvalore e del 27,2% per il numero dei contratti.

Dal grafico dell’indice Mibtel a barre mensili si nota come la progressione al rialzo dei prezzi sia stata seguita negli ultimi anni da un aumento costante dei volumi scambiati. Il mercato è quindi “sano”, non vi sono segnali di divergenza tra prezzi e volumi che potrebbero far pensare alla fine del ciclo rialzista. Allo stesso modo l’indicatore “pista ciclica”, che misura la distanza tra la media mobile, in questo caso a 12 mesi, ed i prezzi, non presenta situazioni di eccesso.

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Borsa Italiana: tutti pronti per le nozze londinesi

pubblicato da Ferry Boat in: Azioni Italia Borsa Italiana

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Riceviamo da Gentle Shark e con piacere pubblichiamo

È giunto nel fine settimana l’annuncio ufficiale dell’accordo di fusione tra Borsa Italiana e il London Stock Exchange. Sulla base del concambio indicato in una nota dalle due società, pari a 4,9 azioni del Lse per ciascuna azione di Piazza Affari, quest’ultima viene valutata 1,634 miliardi di euro.

Nasce in questo modo il più importante e diversificato gruppo borsistico europeo, primo per numero di società quotate e capitalizzazione di mercato.

Secondo quanto esposto in mattinata nel corso della presentazione dell’operazione, le sinergie attese dalla fusione saranno pari a 58 milioni di euro: 29 milioni di euro entro il 2010 relativamente ai costi e altri 29 milioni che riguarderanno i ricavi, ma giungeranno entro il 2011. Per l’implementazione dell’operazione saranno però necessari 59 milioni di euro.

Già Moody’s ha fatto sapere di aver messo sotto osservazione il rating del London Stock Exchange Group. Gli analisti dell’agenzia di rating sono infatti preoccupati dal possibile aumento dell’indebitamento che potrebbe rendersi necessario a realizzare la fusione. La borsa inglese non ritiene tuttavia verosimile un downgrade: “la revisione del rating dipende dal diritto di recesso che eserciteranno gli azionisti”, ha spiegato il direttore finanziario dell’Lse Jonathan Howell. “Le nostre aspettative sono piuttosto basse e siamo comunque coperti” ha assicurato il cfo della borsa britannica.

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Star, il mercato più liquido d'Europa

pubblicato da Yattaman in: Varie !!! Le debuttanti - IPO Azioni Italia Borsa Italiana

Milano, piazza Affari - “Una semplice correzione”. Secondo l’amministratore delegato di Borsa Italiana non c’è da preoccuparsi del pesante storno dei mercati dei giorni scorsi. Liquida il problema in poche battute e passa al bilancio di questa edizione della Star Conference. Finirà domani, ma i numeri sono già tutti pronti e l’ad di Borsa li snocciola con un certo orgoglio.

Sono 71 le società presenti all’evento, e gli incontri organizzati tra le compagnie e gli investitori hanno raggiunto quota 830. In pratica una media di 11-12 incontri per ciascuna società. “Che il numero sia alto è chiaramente visibile dai volti degli amministratori delle società” ha commentato con un sorriso Capuano. Ma le richieste erano addirittura il doppio: 1500 sono stati gli incontri richiesti. “Questo vuol dire che c’è molto interesse”, ha aggiunto l’ad di Borsa.

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