Logo Blogo

De Benedetti Family

Alitalia, ecco il bando

pubblicato da Yattaman in: Varie !!! Azioni Italia S&P Mib De Benedetti Family Alitalia Benetton family

“Il Ministero identifica fin d’ora, quali impegni necessari e non derogabili: il mantenimento di una partecipazione al capitale di Alitalia di controllo e, comunque, non inferiore al 30,1% per un periodo di tempo congruo e coerente con il perseguimento degli obiettivi del paino industriale; la salvaguardia dell’identità nazionale di Alitalia; la garanzia di qualità e quantità del servizio offerto e di copertura del territorio”. Il bando, pubblicato stamane dal ministero del Tesoro, mette subito in chiaro quello che ci si aspetta dalla new entry che si aggiudicherà l’onore e l’onere di risollevare le sorti della compagnia di bandiera. Non solo ma, aggiunge il prospetto, dovrà possedere “un patrimonio netto proprio e, ove esistente, consolidato di consistenza non inferiore a 100 milioni di euro”. Insomma, deve averne di tasca sua, non sono ammessi i soliti trucchetti tipo comprare la società e poi scaricare su di essa il debito contratto per l’acquisto.

Continua a leggere: Alitalia, ecco il bando

Meridiana punta su Alitalia

pubblicato da Yattaman in: Varie !!! Varie !!! Azioni Italia S&P Mib De Benedetti Family Alitalia

Solo qualche giorno fa sembrava sfumato anche solo il progetto di acquisizione di Eurofly. Invece Karim Aga Khan, proprietario di Meridiana, non solo ha portato a termine quell’operazione, ma ora punta decisamente più in alto.

Meridiana avrebbe già nei giorni scorsi formalizzato l’acquisto del 29.9% di Eurofly (tenendosi rigorosamente un passo indietro rispetto all’opa obbligatoria) a 4 euro per azione (contro i 6,4 a cui fu quotata a suo tempo) dal fondo Spinnaker (controllato da Banca Profilo e gruppo Scamuzzi) ottenendo anche l’opzione sul restante 14% nelle tasche di Spinnaker. Insomma ormai Meridiana controllerebbe Eurofly.

Continua a leggere: Meridiana punta su Alitalia

Alitalia, sono soltanto i soliti sospetti

pubblicato da Ferry Boat in: Varie !!! OPA per tutti Persone & fatti De Benedetti Family Azioni Italia Politica Alitalia

alitalia prodi airone padoa schioppa toto air france lufthansa compagnia aerea privatizzazione cimoli

Anche oggi Alitalia perde un punto percentuale abbondante in borsa. Una volta Alitalia volava davvero in tutto il mondo. Essere una hostess della compagnia era un privilegio e persino un sogno per molte studentesse di lingue, a nessuno sarebbe venuto in mente di privatizzarla. Tutto ciò accadeva più di dieci anni fa: nel frattempo lo stato italiano ha investito una cifra imprecisata e inutile (qualcuno stima circa cinque miliardi) in un rilancio improbabile e fallimentare che non ha prodotto che ulteriori scontri politici e sindacali intorno a conti sempre più in rosso. Alla fine sembra proprio che l’unica soluzione sia vendere (e possibilmente non svendere) ponendo magari delle condizioni che vincolino un privato ipoteticamente più bravo del pubblico a ridare lustro alla malmessa Alitalia. Il brutto è che intorno alla preda ferita si scatenano molti appetiti. Da un lato si vedono i big d’Europa che fanno orecchi da mercante e danno tutta l’impressione di aspettare il funerale per poi spartirsi l’eredità; dall’altro lato ci sono invece i migliori manager e finanzieri d’Italia che ripetono che vogliono un acquisto incondizionato perché la compagnia è messa male. Come dire: il salvagente costa ma se stai annegando ti conviene pagare. Ai lati di questo tira e molla ci sono sindacati che impongono condizioni, politici che mostrano opinioni diverse, contrastanti e confuse e, dulcis in fundo, fiumi di parole su tutti i media che cercano di capire cosa succede. Naturalmente in questo torbido stagno fioriscono i sospetti. Per esempio c’è chi sostiene che la privatizzazione sia un bluff del Governo e che San Tommaso Padoa Schioppa sa già da tempo che l’asta a queste condizioni andrà deserta dopo di che Alitalia andrà in pasto ad Air France e a Cimoli senza più alcuna opposizione possibile da parte dei sindacati.

Continua a leggere: Alitalia, sono soltanto i soliti sospetti

Alitalia: l'advisor Merrill Lynch, gli scioperi, i rumors

pubblicato da Ferry Boat in: Varie !!! OPA per tutti Azioni Italia S&P Mib Persone De Benedetti Family Azioni Italia Politica Alitalia Della Valle Diego Benetton family

Alitalia cimoli tommaso padoa schioppa privatizzazione ministero economia finanza tesoro merrill lynch advisor airone toto de benedetti della valle diego intesa management & capitali air france

Alitalia guadagna in borsa nel primo pomeriggio lo 0,66% viaggiando a quota 0,945 euro in recupero sulle perdite che a inizio seduta affondavano il titolo fino a 0,91 euro. Già ieri il titolo aveva perso il 3,19% dopo che Carlo De Benedetti aveva giudicato le condizioni per la privatizzazione di Alitalia troppo restrittive spiegando che “io, personalmente, non credo che ci sarà nessun imprenditore disponibile”. Allo scetticismo dell’Ingegnere era seguito il rifiuto dei Benetton. Nei giorni precedenti Diego Della Valle aveva invece manifestato interesse a partecipare ad una cordata per la conquista di Alitalia.

Ieri stesso il ministero dell’Economia ha comunicato la scelta dell’advisor: sarà Merrill Lynch a curare la cessione di quel 30,1% in mano allo Stato. Nel frattempo Jp Morgan ha abbassato le proprie stime sul 2006 mostrando un certo scetticismo sull’obiettivo di Alitalia di tornare all’utile nel 2008. La banca d’affari ha però anche consigliato una certa cautela agli investitori per la “sottile speranza di un’offerta di salvataggio unita al fatto che le azioni hanno viaggiato in ritardo rispetto al rally 2006 del settore”.

Continua a leggere: Alitalia: l'advisor Merrill Lynch, gli scioperi, i rumors

Alitalia, chi disprezza compra?

pubblicato da Ferry Boat in: Fatti del giorno Persone De Benedetti Family Azioni Italia Politica Alitalia Della Valle Diego Benetton family

alitalia cisl fit de benedetti privatizzazione della valle diego benetton bianchi di pietro padoa schioppa

Alitalia perde anche oggi in borsa: -3,84% a quota 0,93 euro a poche ore dalla chiusura delle negoziazioni. Pesa sul titolo il vortice delle dichiarazioni che si sono inseguite sul progetto di privatizzazione. Carlo De Benedetti, che molti davano per interessato all’affare, non solo ha declinato l’invito, ma ha anche aggiunto che a queste condizioni nessun imprenditore sarà disposto a presentare un’offerta. Praticamente un altro broncio su quei paletti della privatizzazione che ogni possibile offerente cerca di piegare dalla sua parte.

Al no condizionato del patron della Cir si è aggiunto quello dei Benetton, mentre Diego Della Valle si sarebbe detto disponibile a partecipare a una cordata. Un silenzio di pietra viene invece dalla AirOne di Carlo Toto che in molti danno per pronta a una offerta appoggiata anche da banca Intesa.

Il panorama quindi è questo: molti dicono che non parteciperanno a queste condizioni, mentre altri tacciono (fra loro anche AirFrance). Forse quindi ha ragione Ubaldo Pacella (Fit Cisl) quando parla di “kermesse delle dichiarazioni al buio” su un piano industriale ancora non definito. In effetti tutti parlano del problema occupazionale - che esiste – ma quali saranno le strategie di un rilancio di Alitalia nessuno ancora lo sa. “L’impressione – aggiunge Pacella – è che ci siano molti investitori intenzionati a ricavarsi una fetta di mercato ancora più piccola prima ancora dell’annuncio di un piano industriale chiaro”. A chi gli chiede del disinteresse di troppi imprenditori, il sindacalista risponde in modo sibillino: “Al mercato di solito chi disprezza compra”.

Telecom rifinanzia il debito

pubblicato da Yattaman in: Varie !!! Azioni Italia S&P Mib De Benedetti Family Media Tronchetti Provera Marco Telecom Italia

Secondo il quotidiano Il Messaggero entro Natale Telecom Italia dovrebbe procedere a un rifinanziamento del debito accumulato con l’acquisizione a gennaio 2005 di Tim. Si tratta di un’operazione per 1,5-2 miliardi di euro che l’attuale ad Carlo Buora dovrebbe riuscire a diluire all’interno delle tranche per complessivi 12 miliardi di euro. Già coinvolte Jp Morgan, Intesa, Mediobanca, Deutsche Bank, Bbva e Unicredito.

A marzo 2007 dovrebbe scadere una prima fetta da 3 miliardi. Secondo le indiscrezioni pubblicate dal quotidiano romano la metà saranno pagati regolarmente, mentre la parte restante slitterà al 2012, contemporaneamente alla scadenza anche di un’altra fetta di 6 miliardi. Nel 2010 invece l’ex monopolista dei telefoni dovrà sborsare altri 3 miliardi.

Continua a leggere: Telecom rifinanzia il debito

Alitalia vola in borsa, le offerte più chiaccherate

pubblicato da Ferry Boat in: I titoli di oggi Persone & fatti Up & Down Persone De Benedetti Family Azioni Italia M&C Politica Alitalia Della Valle Diego

alitalia cimoli airone carlo toto air france de benedetti m&c diego della valle offerte governo prodi colaninno

Vola in borsa di nuovo Alitalia nella seconda giornata di contrattazione dopo l’annuncio di una nuova fase di privatizzazione. A breve potrebbe essere messa sul mercato una fetta del 25% della compagnia di bandiera attualmente nel portafoglio del ministero dell’Economia. In effetti, dopo l’annuncio del sindaco di Roma Walter Veltroni che parlava di un certo interesse da parte di importanti imprenditori italiani, già da venerdì è scoppiato il totopretendente che ha buttato nel pentolone delle ipotesi tre grossi nomi della finanza nostrana. Si è parlato innanzitutto della AirOne di Carlo Toto, che però dovrebbe ricorrere al debito per finanziare un’operazione di questo livello.

Sull’ipotesi AirOne si è espresso in una bella intervista a La Stampa il presidente della commissione Antitrust Antonio Catricalà. Un’eventuale fusione fra AirOne e Alitalia necessiterebbe di un decreto ad hoc del Governo per aggirare i tetti massimi di mercato imposti dalla legge attuale. Sarebbe un provvedimento inedito ma giustificabile, date le grandi quote che i competitor globali hanno nei rispettivi mercati nazionali. Bisognerebbe in ogni caso tenere alta la guardia perché, se in Francia e altrove certe grosse fette del mercato sono state conquistate con la qualità dei servizi offerti, in Italia si rischia di promuovere una fusione politica piuttosto che la competitività del sistema. Bisognerà in ogni caso rifare i conti in tasca anche al sistema aeroportuale che con i suoi eccessivi costi rischia di penalizzare anche i bilanci di Alitalia.

Fra i possibili prentedenti ci sono anche Roberto Colaninno, Diego Della Valle, Unicredit e Capitalia che potrebbero finanziare un prestito ponte per aiutare un partner industriale a mettere piede in Alitalia. Il nome più chiaccherato rimane però quello dell’Ingegnere, di Carlo De Benedetti. Qualunque sia il prescelto, si tratta comunque di un’operazione in grado di portare nella compagine azionaria di Alitalia un amico di Prodi dalle spalle larghe.

Così, mentre da tutte le latitudini politiche e dai sindacati si plaude a questa svolta decisionistica del Governo, non mancano i richiami all’attenzione per il piano industriale che un prossimo partner potrebbe presentare per la compagnia.

Continua a leggere: Alitalia vola in borsa, le offerte più chiaccherate

De Agostini, opa su Cdb Web Tech. Nasce Dea Capital

pubblicato da Ferry Boat in: I titoli di oggi OPA per tutti Persone & fatti Persone De Benedetti Family Azioni Italia

cdb web tech de agostini finanziaria holding dea capital opa de benedetti intermobiliare pellicioli

Un lunedì da leoni quello di Cdb Web Tech a piazza Affari. La società, che faceva capo a Carlo De Benedetti tramite la Romed International, è finita nel mirino della De Agostini. Il gruppo editoriale ha acquisito il controllo del 46,53% del capitale di Cdb in pancia a Romed e il 4,87% del capitale nel portafoglio di Banca Intermobilire a un prezzo di 2,86 euro per azione. Entro un mese dal perfezionamento dell’accordo scatterà l’opa; la De Agostini ha annunciato un prezzo di 2,874 euro per ogni azione Cdb. Dopo un esborso da 149,3 milioni di euro a favore di De Benedetti e Banca Intermobiliare, la casa editrice novarese potrebbe essere costretta a investire nell’operazione altri 150 milioni di euro.

Oggi però le azioni di Cdb hanno superato da subito il prezzo dell’offerta di De Agostini volando a quota 3,03 per azione con rialzi superiori al 7,2%. Il mercato insomma, come sempre, gradisce le offerte e scommette su ulteriori rivalutazioni del titolo. Difficile dire in questo momento quanto pesi la speculazione di investitori forti e quanto le scommesse sul futuro della nuova finanziaria della De Agostini. Di certo Cdb non correva tanto in borsa da un bel po’ di tempo.

L’obiettivo dichiarato da Lorenzo Pellicioli, amministratore delegato del gruppo di Novara e da poco anche presidente di Cdb Web Tech, è quello di creare un polo finanzario quotato per la De Agostini.

Continua a leggere: De Agostini, opa su Cdb Web Tech. Nasce Dea Capital

Alitalia, Cimoli respinge colpo su colpo

pubblicato da Yattaman in: Varie !!! Azioni Italia S&P Mib De Benedetti Family Banche Azioni Italia Titoli esteri Politica Alitalia

“La risposta non può che venire dal mercato e la corretta soluzione è la privatizzazione della compagnia. Questo processo nel caso di Alitalia non coincide però con l’ingresso tout court nel capitale di azionisti e investitori finanziari privati, ma può pienamente realizzarsi solo con l’ingresso di un forte partner industriale europeo. Non ha nessun senso oggi proteggere la cosiddetta italianità della compagnia. La concorrenza è spietata e la risposta non può che essere la formazione di un forte gruppo europeo, che non avrebbe nessun interesse a lasciare il mercato italiano dei voli intercontinentali ai concorrenti diretti e non penalizzerebbe certamente i nostri hub di Fiumicino e Malpensa”.

Continua a leggere: Alitalia, Cimoli respinge colpo su colpo

Cir, De Benedetti socio di Merrill Lynch nel fantastico mondo del credito

pubblicato da Ferry Boat in: Varie !!! Fatti del giorno Persone De Benedetti Family Banche Azioni Italia

cir oakwood merril lynch de benedetti

Guadagna qualcosa oggi Cir in borsa, quasi l’1% in chiusura di seduta. Forze dà una mano al titolo anche l’ultimo investimento di casa De Benedetti, ossia l’ingresso in società con la Merrill Lynch nel capitale di Oakwood financial investments, una società che si occupa di finanziamenti a clienti che non soddisfano io tradizionali requisiti per l’erogazione del credito, i cosiddetti clienti non conforming.

L’investimento è importante: circa 100 milioni di euro per il 45% della Oakwood a cui si aggiungeranno altri 50 milioni al closing dell’operazione che dovrebbe andare in porto entro l’inizio del prossimo anno. Il credito sarà erogato soprattutto nei segmenti del mutuo, del credito al consumo, del finanziamento degli autoveicoli e del leasing. La Oakwood dovrebbe trasformarsi a breve da società di investimenti in società di capitali di diritto lussemburghese.

È previsto che Merrill Lynch che abbia una quota pari a quella di Cir. La Oakwood opera soprattutto in Gran Bretagna ed in Australia, ma ha una sede anche a Roma (specializzata nella cosiddetta cessione del quinto dello stipendio). Gli impiegati della Oakwood sono circa 400 suddivisi fra le cinque società in cui il gruppo è articolato. A quanto pare De Benedetti, dopo aver deciso di prendersi cura (non sempre con ottimi risultati in borsa) delle imprese italiane tramite Cad It e Management & Capitali, ha deciso di prendersi cura anche dei nostri piccoli investimenti.