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Tiscali e Fastweb: quei rumors che non piacciono a De Benedetti

pubblicato da Ferry Boat in: Persone De Benedetti Family Telecomunicazioni Azioni Italia Fastweb Della Valle Diego

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Di certo l’ottava di Borsa appena cominciata si dimostra particolarmente interessante per il settore delle telecomunicazioni. Tiscali e Fastweb dimostrano, infatti, sin dall’inizio delle contrattazioni di stamane di essere al centro delle attenzioni del mercato. Nel dettaglio Tiscali stamane è penalizzata dai realizzi dopo che la chiusura della scorsa ottava ha portato il titolo a guadagnare più del 20 per cento: in queste ore molti investitori liquidano il titolo che perde oltre sei punti e mezzo a Piazza Affari. Al contrario è ben comprata l’antagonista Fastweb che, secondo molti, sarebbe prossima al delisting grazie a un intervento degli attuali proprietari di Swisscom.

Ma cosa sta succedendo esattamente? Fare il punto della situazione non è facile. Tiscali, si dice, sarebbe nel mirino di diverse società estere, dalla Vodafone a Orange passando per O2 e T-Mobile. Insomma nel calderone dei rumors finiscono praticamente tutti gli operatori mobili stranieri e le voci insospettiscono anche la Consob, messa in allerta da un apprezzamento del titolo del 20% che chiede chiarimenti alla società e persino alla Fsa, la sua corrispettiva britannica, perché riceva delucidazioni dalle società finite nel mirino delle indiscrezioni.

Lo stringato comunicato della stessa Tiscali, con il quale l’isp sardo riferisce di non avere ricevuto manifestazioni d’interesse e di non avere operazioni straordinarie allo studio, sembra, però, per il momento avere alleggerito le pressioni del mercato e oggi, infatti, giungono i primi realizzi.

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Per Fastweb servono idee chiare

pubblicato da Ferry Boat in: Varie !!! Telecomunicazioni Azioni Italia Fastweb

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L’opa su Fastweb da 47 euro è stata seguita da uno strascico di vendite che hanno penalizzato notevolmente il titolo in borsa. Oggi la giornata non è migliore delle altre e il titolo perde il 2,4% portandosi sempre più vicino ai prezzi precedenti l’opa di Swisscom. Che cosa succede? Succede che il mercato non ha ancora capito quali sono i piani della società svizzera. Il flottante è ridotto a qualcosa di più del 17% e che quindi il nuovo padrone d’Oltralpe dovrà decidere se ricostituirlo o procedere a un delisting della società. Le indicazioni in tal senso, oltretutto sono state parecchio contraddittorie. Dopo l’annuncio dei risultati dell’opa il management aveva dichiarato di volere procedere al delisting, il giorno dopo aveva già cambiato idea e pensava invece di lasciare Fastweb a Piazza Affari. Il successo dell’offerta, in effetti, era stato quasi improvviso e solo negli ultimi cinque giorni, quando ormai era chiaro che non ci sarebbero state delle controfferte, gli azionisti hanno deciso in massa di accettare quei 47 euro per ogni titolo. Rimane il fatto che cambiare idea sul delisting della società nel giro di 24 ore non dà per nulla la sensazione di una governance forte.

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Fastweb, si butta Mediaset

pubblicato da Yattaman in: Varie !!! Azioni Italia S&P Mib Telecomunicazioni Media Azioni Italia Fastweb Tecnologia

Vodafone non ci sta. La società dei telefonini delude quanti a piazza Affari si aspettavano una controfferta all’opa di Swisscom su Fastweb e getta la spugna. Non rilancerà, perché anche se i 47 euro per azione offerti dagli svizzeri non sono poi tantissimi, la compagnia telefonica mobile italo-britannica pensava di cavarsela con qualche spicciolo in meno, soprattutto dal momento che con Fastweb aveva già stretto accordi commerciali e che dunque le sinergie potevano essere significative.

Ma, tant’è, con una punta di amarezza i vertici di Vodafone lasciano perdere. Hanno appena sborsato più di 11 miliardi per il controllo del 67% della Hutchinson Essar, quarta compagnia di telefonia mobile indiana (e si apprestano a rilevare anche il resto del capitale), per cui liquidi da spendere ce ne sono pochi in cassa.

In effetti i 47 euro offerti da Swisscom valorizzano la società (79,5 milioni di azioni) 3,7 miliardi di euro, che non sono pochi. La società svizzera di tlc in effetti sembra essere messa bene per lanciare un’operazione del genere: al 30 settembre contava 4,4 miliardi di ricavi, 1,7 miliardi di ebitda, 1,1 miliardi di ebit e 913 milioni di euro.

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Fastweb, titolo sospeso dopo l'opa svizzera

pubblicato da Yattaman in: Varie !!! Azioni Italia S&P Mib Telecomunicazioni Media Azioni Italia Fastweb Tecnologia

Il titolo di Fastweb è sospeso in attesa di ulteriori chiarimenti. La società di telecomunicazioni Swisscom ha lanciato un’opa da 47 euro sulla italiana della fibra ottica. Il cda guidato da Sivio Scaglia si è immediatamente riunito per decidere il da farsi, ma le cose sembrano già piuttosto chiare. Scaglia ha deciso chiudere l’avventura Fastweb. Il comunicato della società della tarda mattinata, non lascia alcun dubbio: “Silvio Scaglia considera concluso il ciclo che, dalla fondazione, ha portato la società ad una compiuta realizzazione, caratterizzata dalla gestione da parte di un ottimo management, nella quale Silvio Scaglia non è più da tempo operativamente coinvolto”.

Perciò il cda ha già nominato Deutsche Bank e Unicredito advisor per l’operazione, mentre “Silvio Scaglia e SMS Finance S.A. hanno comunicato di aver sottoscritto un impegno nei confronti di Swisscom con il quale promettono di aderire con il proprio pacchetto di azioni della società, pari al 18,75 per cento, all’offerta di Swisscom quando la stessa sarà finalizzata”.

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Fastweb: va tutto bene

pubblicato da Yattaman in: Varie !!! Azioni Italia S&P Mib Telecomunicazioni Media Fastweb Tecnologia

Un paio di giorni dopo la pubblicazione dei conti 2006, Fastweb fa una serie di precisazioni legate all’interpretazione poco lusinghiera che molti (tra cui Finanzablog) hanno dato dei risultati. La società risponde ad una richiesta di chiarimenti da parte della Consob, che sollevava la contraddizione tra un passivo crescente e un super dividendo. Secondo Fastweb si tratta di un falso problema: nel 2006 sono cresciuti i clienti (+49% rispetto al 2005), i ricavi (+30%) e il mol (+39%), in linea con gli obiettivi lanciati un anno fa.

Poi, dice la società, nel corso del quarto trimestre è arrivato finalmente il flusso di cassa positivo. L’inversione di tendenza ha condotto la compagnia della fibra ottica a ottenere una leva finanziaria di 2,5 volte il rapporto debito netto/mol, “ampiamente in linea con altri primari operatori telefonici nazionali ed internazionali”.

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Fastweb, break even un po' più lontano

pubblicato da Yattaman in: Varie !!! Azioni Italia S&P Mib Telecomunicazioni Utilities Media Fastweb Tecnologia

Ricavi consolidati per 1,26 miliardi di euro, in rialzo del 30% rispetto al 2005; margine operativo lordo da 424,6 milioni (+39%); ebit negativo per 87,5 milioni (in miglioramento rispetto al negativo di 107,4 milioni dell’anno scorso) e perdita netta da 123,6 milioni (sostanzialmente pari a quella dell’anno precedente, di 124,8 milioni). Sono i risultati del bilancio 2006 resi noti da Fastweb oggi. La società della fibra ottica fa sapere anche che l’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre era pari a 1,08 miliardi, contro i 469 milioni di un anno prima, a fronte di un patrimonio netto di 1,33 miliardi (in calo dal precedente dato di 1,74 miliardi).

Risultati appesantiti oltre che dagli ammortamenti legati agli investimenti, anche dagli accantonamenti al fondo svalutazione crediti relativi al contenzioso con Telecom sulle tariffe di interconnessione, ma in merito si aspetta ancora una decisione dell’Agcom. Aumentano i clienti, pari a 1,062 milioni, con un ricavo medio per cliente pari a 797 euro l’anno. La società è in fase avanzata di negoziazione di un nuovo contratto di finanziamento a lungo termine per 1,6 miliardi di euro.

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Fastweb, una precisazione e il titolo rimbalza

pubblicato da Ferry Boat in: I titoli di oggi Up & Down Telecomunicazioni Azioni Italia Fastweb

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Fastweb ancora sotto pressione. Nei giorni scorsi il titolo aveva accusato il colpo dopo che indiscrezioni di stampa avevano rivelato l’esistenza di un’indagine che, fra gli altri, coinvolgeva anche Silvio Scaglia. Il fondatore e presidente di Fastweb sarebbe sospettato di avere avuto un ruolo in alcune frodi fiscali che risalgono al 2004. Alla fine Scaglia aveva avuto conferma dalla Procura di Roma della sua iscrizione nel registro degli indagati.

Il diffondersi delle indiscrezioni aveva messo in allarme gli investitori che avevano preferito vendere i titoli della società della fibra ottica generando qualche perdita negli ultimi giorni. Si temeva anche che l’indagine mettesse a rischio il dividendo annunciato per quest’anno. Fastweb tuttavia sembra essere riuscita a rasserenare il clima con una nota diffusa oggi nella quale conferma il dividendo annunciato e gli obiettivi raggiunti. Raggiunto il break even di cassa a fine 2006, il gruppo può affrontare con maggiore sicurezza gli sforzi a cui sarà chiamato nei prossimi mesi. L’indebitamento della società, conferma la nota della società guidata da Stefano Parisi, risulta pari al doppio del margine operativo lordo. Insomma i conti non sono messi poi così male. Per questo motivo la distribuzione di parte degli utili non può compromettere l’equilibrio di bilancio.

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Telecom paga 60 mln a Fastweb

pubblicato da Yattaman in: Varie !!! Azioni Italia S&P Mib Telecomunicazioni Media Tronchetti Provera Marco Telecom Italia Fastweb Tecnologia

Telecom dovrà risarcire 60 milioni di euro a Fastweb. Colpa della questione dell’ultimo miglio. La società guidata da Silvio Scaglia infatti ha portato la ex monopolista dei telefoni davanti ad un collegio arbitrale, accusandola di boicottare il passaggio dei clienti. Telecom infatti, controllando il cosiddetto ultimo miglio, ha la possibilità di rallentare i tempi dell’istruttoria tecnica per il trasferimento dell’abbonamento telefonico.

Il collegio arbitrale guidato da Guido Alpa ha dato ragione alla società di Scaglia, riconoscendo il mancato collegamento di 11mila clienti tra il 2001 e il 2004. A questi poi se ne aggiungerebbero altri 4mila, il cui caso è stato presentato da Fastweb dopo l’avvio dell’arbitrato. Per questi clienti dunque il collegio ha deciso l’improcedibilità. In un primo tempo, spiega in una nota la società della fibra ottica, Fastweb aveva tentato una conciliazione di fronte all’Autorità garante della comunicazioni. Ma, “di fronte ad un atteggiamento di totale chiusura di Telecom Italia, ha instaurato il giudizio arbitrale previsto dal contratto di accesso disaggregato”.

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Fastweb, le notizie di Repubblica zavorrano il titolo

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Perde il 3,5% Fastweb a due ore dalla fine delle contrattazioni e si attesta a 40,78 euro, dopo essere precipitata in mattinata fino a 38,6 euro. Pesa sulle azioni della società della fibra ottica la notizia riportata dal quotidiano La Repubblica su una inchiesta che coinvolgerebbe direttamente Fastweb per un giro di false fatturazioni emesse allo scopo di accrescere il credito d’imposta ed evadere così il fisco.

Secondo il quotidiano “il meccanismo scoperto dagli inquirenti è piuttosto complesso e ruota intorno a diverse società terze, denominate ‘cartiere’, le quali hanno acquistato servizi telefonici e telematici da altre società estere con sede in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. Questi servizi telefonici - prosegue il quotidiano - venivano poi ceduti a Fastweb con addebito dell’Iva e successivamente la società di Scaglia li rivendeva alle società originarie inglesi o americane questa volta senza addebito dell’Iva”.

Insomma secondo Repubblica “sono scattate le iscrizioni nel registro degli indagati a carico di Silvio Scaglia”, presidente di Fastweb, “e di altri 5 manager che lavorano o hanno lavorato nella società”.

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Fastweb, chi crede nella rete si Scaglia

pubblicato da Yattaman in: Varie !!! Azioni Italia S&P Mib Telecomunicazioni Media Fastweb Tecnologia


Riceviamo da Cesant e con piacere pubblichiamo:

Il valore di Fastweb dipende dal nome del socio di controllo o dal business della società? La rispotsa sembra facile, forse troppo per un mercato che sembra ancora poco maturo; d’accordo, Scaglia è stato il padre-padrone dell’azienda, unico capo con l’uscita di Micheli, ma davvero un’eventuale uscita di Scaglia ridimensionerebbe le sorti di una società che è arrivata a fatturate oltre un mld di euro, che ha un bacino di clienti “fedeli”, che ha un business senza veri concorrenti a Milano, che ha buone prospettive di mercato nella convergenza cavo-tv-wifi?

Una domanda forse banale: quanti di quelli che frequentano questo sito non stanno usando una connessione broad-band di Fastweb? Probabilmente pochi. Il settore dei cavi e delle infrastrutture necessita di molti investimenti, su questo non c’è dubbio, ma non ci sono nemmeno dubbi sul fatto che la banda larga non verrà sostituita nel breve dal wifi, il quale potrà “rubare” quote di mercato sui consumatori finali ma non certo sulle dorsali di grandi comunicazioni. Altrimenti perchè Vodafone vorrebbe perfezionare accordi con Fastweb? E perché Tronchetti Provera è stato bocciato con l’idea di vendere Tim?

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