martedì 09 febbraio 2010

Le borse scendono, che fare?

pubblicato da AleOne in: Compratienivendi Fatti del giorno Educational

Ma cosa deve fare l’investitore, gettare il cuore oltre l’ostacolo ed ignorare le attuali turbolenze dei mercati azionari confidando in una successiva ripresa, confidando quindi nei fondamentali che sembrano indicare una ripresa ben avviata, oppure neutralizzare le posizioni e navigare a vista in attesa di una schiarita? La decisione non è cosa di poco conto: uscire dalle posizioni in azioni automaticamente introduce il problema di dove e quando rientrare, con il rischio, se la borsa si riprende, di perdere una buona parte della fase iniziale di un nuovo rialzo.

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lunedì 08 febbraio 2010

Il quadro grafico suggerisce prudenza, meglio attendere prima di tornare a comprare azioni

pubblicato da AleOne in: Compratienivendi Fatti del giorno Educational

Cercare di leggere il sentiment dei mercati finanziari è un esercizio sempre difficile, soprattutto nelle fasi di transizione del ciclo economico. E’ evidente che quando la tendenza del trend dell’economia è consolidata e riconosciuta dalla maggioranza degli osservatori, al rialzo o al ribasso, è facile prevedere l’andamento di massima dei mercati finanziari, in particolare quello delle borse. Quando l’espansione è uno stato acquisito i listini azionari infatti salgono, almeno fino a quando non iniziano a comparire evidenti segnali di surriscaldamento che possono comportare inasprimenti della politica monetaria, se invece la recessione picchia duro gli investitori scappano dalle azioni.

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martedì 02 febbraio 2010

Mercati in cerca di direzione, come si orienteranno gli investitori?

pubblicato da AleOne in: Commodities Compratienivendi Fatti del giorno Educational

I recenti ribassi dei mercati azionari hanno messo in evidenza un comportamento degli investitori che può essere ricondotto al comportamento “sell the news”. Le sedute peggiori per i listini, come quella di venerdi’ 22 gennaio, sono scaturite infatti a seguito di buone notizie soprattutto sul fronte delle trimestrali. Quasi tutti i grossi nomi dello S&P500 hanno battuto infatti le attese del mercato ma gli investitori non si sono fatti sedurre dai numeri ed hanno venduto.

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In evidenza Landi Renzo, Lottomatica e Luxottica

pubblicato da AleOne in: Compratienivendi Fatti del giorno Educational

Tra i titoli che mostrano il quadro tecnico migliore in questa fase di mercato si mettono in evidenza Landi Renzo, Lottomatica e Luxottica.

Landi Renzo ha inviato un segnale rialzista superando, dopo una accesa battaglia durata molte sedute, la resistenza offerta a 3,90 euro dal top del 14 agosto scorso, praticamente coincidente con il 62% di ritracciamento del ribasso dal picco dell’agosto 2008. La rottura di questo livello conferma la validità dell’uptrend attivo dai minimi di fine ottobre di area 2,70 e prospetta il proseguimento dell’ascesa con un primo obiettivo a 4,20 euro ma con la possibilità di giungere nel medio periodo fino a mettere nuovamente alla prova i massimi storici di area 5 euro. Positivo anche il grafico di forza relativa, quello risultante dal rapporto tra le chiusure del titolo e quelle dell’indice Ftse All Share: recentemente questo grafico ha registrato la rottura della linea di tendenza tracciata dai massimi di inizio 2009, un segnale che lascia ben sperare per il proseguimento della capacità del titolo di sovra performare il mercato. Un primo segnale negativo verrebbe in caso di violazione di area 3,60, ma sarebbero solo discese sotto i 3,25 euro, area di transito della media mobile a 100 sedute, a fare temere una correzione estesa di tutta l’ascesa dai minimi dello scorso marzo, con obiettivo in area 2,60 almeno.

Lottomatica ha disegnato un piccolo doppio minimo tra fine novembre e metà dicembre in area 13 euro, completando la figura a fine dicembre con la rottura di quota 13,80. Il rialzo scaturito dal completamento del pattern ha evidenziato di recente una decisa accelerazione, accompagnata anche da volumi superiori alla media mensile. I prezzi si sono portati al di sopra della media mobile a 100 sedute passante in area 14,50 euro e puntano ora al test in area 15,75 della linea di tendenza ribassista tracciata dal top di giugno 2007 (e passante per quello dello scorso ottobre), lato superiore del canale ribassista seguito dal titolo negli ultimi tre anni circa. Il superamento di 15,75 sarebbe da considerare quindi un segnale significativo anche in ottica di medio termine, capace di portare le quotazioni non solo sui massimi del 2009 a 17,38 ma anche oltre quella soglia con primo obiettivo in area 20 euro. Il quadro grafico cambierebbe solo a seguito di discese al di sotto di area 13,20, dove transita la linea che sale dai minimi dello scorso marzo. Elevato in quel caso il rischio non solo del test dei minimi di 11,60 ma anche della violazione di quel supporto per un target a 10 euro. Al di sotto di 13,20 le oscillazioni contenute nel canale disegnato dai minimi di marzo 2009 si dimostrerebbero infatti un “flag”, figura di continuazione del trend ribassista in atto dal 2007.

Il trend rialzista di Luxottica, salito dai minimi di marzo 2009 a 9,40 euro fino al top del 20 gennaio a 19,40 euro (+106% circa), si è scontrato con il 50% di ritracciamento del ribasso dal massimo di giugno 2007. La resistenza è molto significativa anche in ottica di medio lungo periodo dal momento che il suo superamento permetterebbe di iniziare a considerare la tendenza in atto dallo scorso marzo come un trend rialzista a se stante e non come la correzione del precedente ribasso. Oltre area 19,50 il primo target si sposterebbe a 21,50 circa, con i prezzi che successivamente potrebbero salire fino a 24,50 almeno, lato superiore del canale tracciato dai minimi del 2009. La rilevanza della resistenza a 19,50 impone tuttavia di rimanere cauti fino al momento di un suo netto superamento. Ribassi che scaturissero da quei livelli potrebbero dimostrarsi infatti anche duraturi. Un primo segnale negativo verrebbe al di sotto di area 18, dove si colloca la base del citato canale rialzista, con i prezzi diretti in quel caso verso 16,50, dove transita la media mobile a 200 sedute.

lunedì 01 febbraio 2010

Borse, possibile una flessione ma improbabile una inversione

pubblicato da AleOne in: Compratienivendi Fatti del giorno Educational

Nonostante i timori sulla corretta tempistica di implementazione delle exit strategy sia la Banca Mondiale sia il Fondo monetario internazionale sembrano escludere che si possa realizzare una “recessione a W”, il temuto “double dip” sembrerebbe quindi una eventualità remota, proprio grazie al traino delle economie emergenti che hanno messo in moto una ripresa globale più rapida a solida del previsto. Jean Claude Trichet, presidente della Bce e del Global Economic Meeting di Basilea è della stessa idea, esclude infatti una fase di ripresa dove il primo rimbalzo, quello visto nella seconda metà del 2009, si trasforma in una nuova fase di crisi. Le sue parole “i governatori delle banche centrali pur rimanendo attenti a quanto accade, non prevedono che la crescita possa arenarsi” potrebbero fornire uno spunto all’investitore che si trova di fronte la attuale fase di ripiegamento delle borse.

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martedì 26 gennaio 2010

Settore pubblica utilita', tre titoli da seguire con attenzione. A2A, Enel, Iride, sotto la lente dell'analisi tecnica

pubblicato da AleOne in: Compratienivendi Fatti del giorno Enel

Gli analisti di Deutsche Bank hanno alzato il giudizio sul comparto europeo della pubblica utilità da “underperform” a “neutral” ed hanno ribadito che all’interno del settore delle utilities Enel è tra i titoli preferiti. Ma non solo Enel presenta un quadro grafico interessante nell’ambito del comparto, anche A2A ed Iride sono meritevoli di attenzione nonostante le recenti flessioni.

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lunedì 25 gennaio 2010

Dal vasto panorama degli Etf indicazioni favorevoli per le borse

pubblicato da AleOne in: Commodities Compratienivendi Fatti del giorno Educational

L’andamento degli Etf quotati da Borsa Italiana fotografa un inizio di anno incoraggiante per il mercati finanziari ed in particolare per quelli borsistici. Gli Etf presenti nei listini sono riferiti infatti ad una moltitudine di strumenti, azioni, bond e commodities, praticamente tutti quelli utilizzati dall’analisi intermarket per investigare l’andamento del ciclo economico ed in base a quello avanzare ipotesi sulle prospettive future. Il comportamento delle diverse classi e dei diversi strumenti all’interno delle classi permette di capire se il ciclo è in una fase espansiva o di contrazione. Ed attualmente le indicazioni che si ricavano permettono di pensare che si stia realizzando proprio una fase di espansione dell’economia.

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giovedì 07 gennaio 2010

Intesa Sanpaolo: si complica il problema Agricole

pubblicato da AleOne in: Fatti del giorno Banche Unicredito Intesa Sanpaolo

Mentre la rivale Unicredit festeggia l’annuncio del prezzo cui verranno emesse le nuove azioni nell’ambito dell’aumento di capitale da 4 miliardi di euro, Intesa Sanpaolo perde terreno, andando ad occupare una delle ultime posizioni nella classifica delle performance giornaliere tra le blue chip.

Il titolo della banca guidata da Corrado Passera viene penalizzato dalle indiscrezioni di stampa relative al procedimento avviato dall’Antitrust nei confronti di Intesa a causa del patto di consultazione siglato tra gli azionisti Credit Agricole e Generali.

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mercoledì 06 gennaio 2010

Contesto generale favorevole alla borsa, ecco due titoli sui quali puntare, A2A ed Stm

pubblicato da AleOne in: Fatti del giorno I titoli di oggi Educational STM

I dati macro di recente uscita continuano a puntare in direzione di una risoluzione dalla crisi economica in tempi forse più brevi di quelli preventivati sostenendo così i rialzi delle borse nonostante i volumi relativamente sottili. A causa delle festività infatti i flussi sono relativamente ridotti e sarebbe lecito attendersi una relativa stabilità e non la decisa propensione al rialzo evidenziata di recente. Ultimo a stupire in ordine di tempo comunicando un dato superiore alle attese è stato il Giappone, che ha reso nota una produzione industriale a novembre in crescita del 2,6%, oltre le attese. Ma anche dalla Cina vengono notizie confortanti, il governo di Pechino ha rivisto infatti le stime di crescita per il 2010 portandole al 9,6% dal precedente 9%. Del resto gli utili delle società industriali cinesi sono risultati in crescita nei primi 11 mesi del 2009 (+7,8% rispetto allo stesso periodo del 2008), un segnale che lascia ben sperare anche in termini di economia globale. Le prospettive di crescita sostengono i prezzi delle commodities, in particolare i metalli industriali continuano a ben performare ed anche le quotazioni del greggio sono tornare a salire, e questo a fronte di un dollaro sostanzialmente stabile, a conferma del fatto che i mercati si attendono effettivamente un incremento della domanda nel prossimo futuro. Anche in Italia le cose si stanno muovendo

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martedì 01 settembre 2009

Ancora segnali grafici positivi dalle borse

pubblicato da AleOne in: Compratienivendi Fatti del giorno Educational

Anche i più timorosi probabilmente a questo punto si stanno convertendo: la borsa Usa dai minimi di marzo è salita di circa il 60% scommettendo in anticipo sulla ripresa dell’economia, e proprio quando la stagionalità ed i volumi sottili congiuravano per avviare una fase correttiva, in soccorso dei listini è intervenuto il capo della Federal Reserve che ha dichiarato durante il simposio annuale della Fed di Kansas City che la congiuntura è in fase di ripresa. Non si tratta, secondo Bernanke, di rallentamento del peggioramento, ma di vera e propria ripresa, così come le borse scommettono ormai da alcuni mesi. Nel terzo trimestre infatti l’economia Usa dovrebbe tornare a crescere del 2,2% su base annua. Le parole del governatore della Fed non sono una generica dichiarazione di ottimismo: il sentiment di chi vive all’interno del sistema economico sta cambiando su entrambe le sponde dell’Atlantico.

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