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Fatti del giorno

Settore pubblica utilita' in evidenza: Enel, Enl GP e Terna sotto i riflettori

pubblicato da AleOne in: Compratienivendi Fatti del giorno Enel

Il settore della pubblica utilità ha cercato di mettersi in evidenza in borsa nell’ultima ottava. Il mercato azionario nel suo complesso non è apparso particolarmente brillante, probabilmente anche a causa della revisione al ribasso per le stime di crescita dell’Italia da parte del Fondo monetario internazionale per il 2012 (1,3% invece del precedente 1,4%, un valore che mette il nostro paese in fondo alla classifica della crescita per i principali Paesi industrializzati e partner europei) e dei commenti del centro studi Confindustria che nella congiuntura flash ha evidenziato come l’Italia non tenga il passo rispetto ad una ripresa globale “tornata vigorosa”. A fronte di queste prospettive è normale che gli investitori rivolgano la propria attenzione a temi tipicamente difensivi come quello appunto delle utility.

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L'inflazione cinese in crescita preccupa le borse asiatiche, cosa faranno i principali indici dell'area?

pubblicato da AleOne in: Compratienivendi Fatti del giorno Educational

I dati sull’inflazione cinese relativa al mese di dicembre hanno fatto salire la tensione sui mercati azionari dell’area. A preoccupare non è tanto il dato globale, che ha registrato un incremento del 4,6%, quanto quello di alcune sue componenti, in particolare le cibarie. Nell’intero 2010 l’aumento dei prezzi è stato del 3,3%, ben al di sopra del 2% “desiderato”, con gli alimentari cresciuti del 7,2%.

Il governo di Pechino è molto attento ad evitare che l’aumento dei prezzi possa tradursi in malcontento da parte della popolazione ed agisce con decisione, ormai da molti mesi, sia sui tassi di interesse sia sulle riserve delle banche per tenere sotto controllo la crescita dell’inflazione. I mercati temono tuttavia che gli interventi restrittivi di politica monetaria possano non essersi ancora esauriti e quindi che l’effetto di freno che questa potrebbe avere sull’economia e sulla borsa possa non si siano ancora manifestati appieno.

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Il settore del cemento piace agli analisti. Quadro grafico dei principali protagonisti del comparto

pubblicato da AleOne in: Compratienivendi Fatti del giorno Educational

Un recente studio di BofA Merrill Lynch sul settore europeo del cemento prevede una ripresa per i mercati maturi, seppure lenta, nel 2011 ed il proseguimento della crescita a ritmi elevati per la domanda dei paesi in via di sviluppo. L’andamento grafico dei principali rappresentati domestici del comparto sembra confermare le prospettive di crescita che si intravedono sul fronte della domanda.

Buzzi Unicem, unico rappresentante rimasto all’interno del paniere Ftse Mib dopo la recente uscita di Italcementi, ha intrapreso un forte rimbalzo

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Euro franco svizzero termometro delle tensioni europee. Il rischio febbre si allontana?

pubblicato da AleOne in: Compratienivendi Fatti del giorno Educational

Negli ultimi mesi, a partire da inizio 2010 e dopo una fase di stabilità durata circa un anno, il cambio euro franco svizzero è tornato ad essere guardato dagli operatori come un termometro capace di rilevare con buona approssimazione la temperatura della crisi del debito dei paesi europei identificati con l’acronimo Pigs. Il franco svizzero del resto ha tradizionalmente sempre avuto la funzione di moneta rifugio nei momenti di tensione, funzione che si era forse in parte persa nella parte centrale della scorsa decade ma che è tornata ora ad essere assolta, quindi il rafforzamento visto nell’ultimo anno nonostante i tentativi della banca centrale elvetica per opporvisi non deve stupire.

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Future obbligazionari e indici di borsa europei indicano che e' ancora il momento per comprare azioni

pubblicato da AleOne in: Compratienivendi Fatti del giorno Educational

Il future sul Bund ha inviato negli ultimi mesi una serie di segnali che sembrano poter introdurre ad una fase ribassista estesa. Il derivato ha infatti violato in successione, a partire da inizio novembre, prima la media mobile a 100 giorni, poi quella a 200 sedute, che era al rialzo dai in modo pressochè continuo dall’ottobre del 2008 come si vede dal grafico in pagina, ed infine la linea di tendenza tracciata dai record negativi di luglio 2008. Il recente tentativo di rimbalzo, visto dai minimi di dicembre di area 123,75, si è arenato contro la media mobile a 200 giorni, testata dal basso in area 126,50 con un “return move” preoccupante: spesso si riscontra questo tipo di comportamento quando, dopo la violazione di un riferimento grafico importante, i prezzi tornano a testarlo con funzione di resistenza per poi intraprendere definitivamente il ribasso.

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Buone le prospettive di crescita per l'Europa, e' il momento di puntare sulle azioni?

pubblicato da AleOne in: Compratienivendi Fatti del giorno Educational

L’inizio dell’anno ha portato alcune importanti conferme sullo stato di salute dell’economia europea. Il dato forse più eclatante è quello della crescita del Pil della Germania: secondo l’istituto federale di statistica Destatis il prodotto interno lordo tedesco è cresciuto nel 2010del 3,6%, poco al di sotto delle stime che ipotizzavano una crescita del 3,7%, ma comunque al passo più veloce dai tempi della riunificazione. Questo risultato, sul quale veramente pochi avrebbero scommesso solo un anno prima, è stato raggiunto grazie al traino delle esportazioni ma anche tramite la ripresa dei consumi interni, sembra quindi che sia stato avviato un processo virtuoso sostenibile nel tempo, non una semplice fiammata dovuta a fattori temporanei (come ad esempio la ricostituzione delle scorte o un andamento favorevole del cambio).

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Ansaldo e Safilo bene impostati graficamente

pubblicato da AleOne in: Compratienivendi Fatti del giorno Educational

Segnali positivi per l’industria italiana: a novembre 2010 la produzione industriale è tornata a salire dopo due mesi di cali. L’aumento è stato dell’1,1% rispetto ad ottobre (dato destagionalizzato) e del 4,1% sul novembre 2009. Su base annua l’Istat sottolinea come vi sia stata una accelerazione dalla crescita del 2,9% di ottobre a quella del 4,1% di novembre. Tutti gli indici destagionalizzati dei raggruppamenti principali di industrie hanno messo a segno variazioni congiunturali positive, segno questo che la ripresa è veramente in atto. Gli incrementi tendenziali più ampi sono stati registrati nel settore dei macchinari e delle attrezzature (+14,1%) e dei computer e prodotti di elettronica ed ottica (+13,5%). Tra i rappresentanti di questi comparti i titoli che evidenziano il quadro grafico più interessante sono Ansaldo Sts, Stm e Safilo.

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Borse dei Piigs sotto esame, il quadro di medio rimane debole

pubblicato da AleOne in: Compratienivendi Fatti del giorno Educational

L’analisi del grafico dei listini azionari dei Piigs, nella versione che include anche l’Italia quindi, potrebbe fornire spunti di riflessione interessanti non solo per quello che riguarda l’investimento in azioni ma anche sull’andamento della crisi dell’Europa.

Il primo posto dove guardare alla ricerca di indizi rilevatori che aiutino a capire quanto i mercati considerino ancora grave la crisi è dove è scoppiato il bubbone della crisi, ovvero in Grecia.

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Borse e bond dei Piigs, gli andamenti sono legati a doppio filo

pubblicato da AleOne in: Compratienivendi Fatti del giorno Educational

Nel corso della prima settimana dell’anno il differenziale di rendimento tra i titoli di stato tedeschi e quelli greci ha toccato nuovi massimi storici, a conferma del fatto che le tensioni sul debito sovrano di alcuni paesi europei sono tutt’altro che sopite.

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Banche alla riscossa, forti rimbalzi per Unicredit ed Intesa

pubblicato da AleOne in: Compratienivendi Fatti del giorno Unicredito Intesa Sanpaolo

L’indice settoriale domestico delle banche era arrivato a fine dicembre molto vicino all’invio di un segnale fortemente negativo. Le quotazioni avevano infatti quasi raggiunto il supporto di area 16650, dove si allineano i minimi di giugno e di novembre 2010, ovvero i record negativi toccati dall’indice dalla sua comparsa a Piazza Affari. E’ quindi evidente che il rimbalzo messo a segno in avvio di anno non può non fare piacere agli investitori che hanno interesse in questo comparto, anche se la strada fatta al rialzo è per il momento troppo esigua per potere parlare di una inversione del trend negativo in essere dal top di agosto. Segnali favorevoli ad un rimbalzo significativo verrebbero solo al di sopra dei 19000 punti, con le quotazioni dirette in quel caso verso area 20000, altro ostacolo rilevante nella definizione di un quadro grafico di medio periodo positivo. Altrettanto e forse più significativa, ma con implicazioni opposte, sarebbe la violazione dei 16650 punti. La prospettiva di vedere proseguire il calo degli ultimi mesi sarebbe molto concreta, con i prezzi diretti nella migliore delle ipotesi verso area 15000.

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