martedì 23 febbraio 2010

Segnali grafici convincenti per l'AllShare. Analisi grafica di Finmeccanica e Mediaset in dettaglio

pubblicato da AleOne in: Compratienivendi Fatti del giorno Educational Finmeccanica

Nel corso della settimana appena conclusa i principali indici di Piazza Affari hanno inviato segnali di ripresa convincenti. In particolare il ritorno del Ftse Italia All Share al di sopra dei 22000 punti può rappresentare un primo indizio di mutamento di scenario favorevole al rialzo.

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mercoledì 09 dicembre 2009

Finmeccanica: un'occasione per AnsaldoBreda fra tante sfide

pubblicato da riva in: Azioni Italia Finmeccanica

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Sicuramente a Finmeccanica e alla sua controllata AnsaldoBreda gli 1,5 miliardi di euro che Ferrovie dello Stato potrebbe spendere per 50 nuovi treni ad alta velocità farebbero bene. Probabilmente anche il 2009 sarà in rosso per la società che fa treni per Finmeccanica: il pareggio operativo del 2008 è stato quindi una tappa importante ma non risolutiva.

Per questa importante gara indetta dalle Fs il gruppo si è alleato con Bombardier, un colosso globale del settore aereo e ferroviario con sede a Berlino che è riuscito a lanciare al record dei 380 chilometri orari i vagoni del suo Zefiro in Cina. Il know how quindi non manca di certo ad Ansaldo. Il nuovo treno, se batterà i concorrenti franco-italiani di Ntv (la società con Luca Cordero di Montezemolo e Diego Della Valle che compra i treni dalla francese Alstom) e tedeschi di Siemens, produrrà comunque un treno tutto italiano. I successi sulla tratta Roma-Milano incoraggiano il settore, anche se la Tav procede ancora tra mille difficoltà fra la recente riapertura delle proteste della Val Susa da un lato e la prevista attivazione delle tratte Bologna-Firenze e Milano-Novara entro il 13 dicembre.

L’occasione per AnsaldoBreda, rimane quindi ghiotta, senza considerare le prospettive future e internazionali di una società che ha registrato quest’anno un calo degli ordinativi e una inattesa rinuncia alla gara già vinta per la metropolitana di Los Angeles per le eccessive richieste delle attività di controllo.

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lunedì 17 agosto 2009

Finmeccanica in flessione. Polemica tra Alenia e Boeing

pubblicato da riva in: Azioni Italia Finmeccanica

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Riceviamo da Ferry Boat e con piacere pubblichiamo

Inizio di ottava all’insegna del ribasso a Piazza Affari che si allinea alle performance delle altre piazze europee e dei future sugli indici americani. Finmeccanica non si sottrae alla legge imposta dai venditori, soprattutto alla luce delle incertezze che si addensano sull’orizzonte delle controllata Alenia Aeronautica.

Venerdi’ scorso infatti Boeing ha annunciato un nuovo ritardo per il 787 Dreamliner, imputandolo a difetti di fabbricazione delle parti costruite da Alenia nello stabilimento di Grottaglie-Monteiasi (Taranto). Secondo quanto dichiarato da una portavoce del colosso americano, su 23 aeromobili sarebbero state trovate grinze sulle fusoliere, componente realizzata proprio dalla societa’ italiana.

Questo avrebbe portato al blocco della produzione presso Grottaglie in attesa di un cambiamento ingegneristico capace di scongiurare nuovi problemi. Da questo punto in poi la situazione si ingarbuglia poiche’ Alenia ha diramato una nota in cui si afferma che l’impianto sta proseguendo regolarmente la sua attivita’ sulle sezioni di fusoliera del 787, in linea con gli accordi presi con Boeing.

Secondo Alenia c’e’ stato un rallentamento provvisorio normalmente previsto nel periodo estivo, unito a un “affinamento migliorativo dei metodi di calcolo modificati da Boeing”. Il tutto non avra’ comunque, sempre secondo Alenia, alcun effetto per quanto riguarda il primo volo del 787.

martedì 11 agosto 2009

Campari, Finmeccanica, Diasorin: reazioni diverse rispetto ai consigli dei broker

pubblicato da riva in: Assicurazioni Finmeccanica

In queste sedute caratterizzate da scambi risicati e’ interessante notare gli effetti delle indicazioni fornite dai broker. Ad esempio Campari a fine mattinata si mette in evidenza in senso negativo tra le blue chip dopo che Deutsche Bank ha deciso di ridurre la raccomandazione da buy a hold, con la motivazione che i rialzi degli ultimi mesi hanno permesso al titolo di ridurre il gap rispetto alla media del settore food&beverage, ragion per cui gli spazi di ascesa si sono assottigliati. Gli analisti della banca tedesca hanno pero’ confermato il prezzo obiettivo a 6,50 euro, un valore ancora decisamente superiore ai 5,80 circa cui l’azione viene scambiata attualmente.

Situazione diversa invece per Finmeccanica. Il titolo, seppur in misura marginale, e’ in rialzo nonostante che Goldman Sachs abbia confermato la raccomandazione sell, con prezzo obiettivo a 10 euro, circa il 9% al di sotto dei prezzi correnti. L’ufficio studi della banca americana ha rilevato delle criticita’ nell’ultima semestrale. In particolare la crescita dell’EBITDA, avvenuta solo grazie all’apporto di Drs e della divisione Energia, mentre Aerospazio e Difesa sono rimaste al palo. E’ inoltre possibile che USA e Regno Unito riducano i rispettivi budget di spesa per la difesa. Finmeccanica riesce pero’ ad assorbire il report con disinvoltura.

Citiamo infine il caso Diasorin, sostanzialmente invariata dopo che la stessa Goldman Sachs ha ribadito la raccomandazione di acquisto con obiettivo incrementato da 23,82 a 28,10 euro, ben il 20-25 per cento al di sopra dei prezzi correnti. I dati dei primi sei mesi del 2009 hanno indotto gli analisti a rivedere al rialzo le stime per il triennio 2009-2011. Il titolo non riesce a sfruttare queste ottime indicazioni, forse anche a causa della stanchezza dopo il rally che nelle ultime tre settimane gli ha permesso di guadagnare quasi il 30%.

(S.F.)

lunedì 18 maggio 2009

Indici italiani appesantiti dalle cedole di stamane

pubblicato da riva in: Azioni Italia Generali Unicredito Finmeccanica

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Crisi o non crisi lo stacco di cedole importanti a Piazza Affari appesantisce oggi notevolmente i principali listini. Certo pesano anche le chiusure negative di Wall Street e di Tokyo, ma dividendi di pezzi da novanta dell’S&P/Mib come Eni, Finmeccanica, Unicredit o Generali non possono lasciare invariati i corsi.

Complessivamente, secondo alcune stime, l’impatto sull’S&P/Mib dei dividendi societari ammonterebbe a quasi 2 punti percentuali. Al ribasso tecnico (e già scontato in apertura dai corsi) che segue lo stacco delle cedole a Milano corrispondono, però, situazioni molto diverse. Oggi per esempio Eni stacca un dividendo a saldo da 65 centesimi per azione. Il titolo della più grande società italiana è sicuramente influenzato, però, anche da altri fattori come l’accordo di venerdì per lo sviluppo di South Stream, una infrastruttura strategica per il trasporto del gas che potrebbe raddoppiare la propria capacità di trasporto.

Ancora diversa la situazione di Unicredit, che ha deciso di distribuire una cedola in azioni ai propri soci, e che in tarda mattinata recupera più di nove punti percentuali. Durante la scorsa settimana il titolo aveva perso quota a Piazza Affari dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali (utile dimezzato rispetto a quello del primo quarto del 2008) che era stata seguita da pesanti vendite sul mercato. I forti cali di Borsa, uniti ai ribassi “tecnici” che seguono lo stacco di un dividendo, sicuramente alimentano la “nervosa” reazione rialzista di oggi. Secondo indiscrezioni della stampa estera a ottobre Will Cernko, attualmente in HypoVereinsbank, diverrà amministratore delegato di Bank of Austria al posto di Erich Hampel. Unicredit non ha però ancora commentato queste indiscrezioni.

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giovedì 09 aprile 2009

Eurotech: un business solido in periodo di crisi

pubblicato da riva in: Azioni Italia Tecnologia Finmeccanica

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Alcune società in questo periodo di crisi si mostrano attrezzate per l’emergenza e pronte a consolidare la propria posizione sui mercati internazionali. È questo il caso Eurotech che, dopo una serie di acquisizioni che le hanno permesso di raggiungere una certa massa critica e di classificarsi fra i primi dieci gruppi del proprio settore a livello mondiale, ha ancora le forze per guardarsi attorno.

La società di Amaro in provincia di Udine è d’altra parte una multinazionale di rango e ha come mercato di riferimento gli Stati Uniti (39% del fatturato), seguono il Giappone e la macroarea europea. Per un gruppo specializzato nel settore della tecnologia miniaturizzata è d’altra parte inevitabile confrontarsi con i mercati più importanti di questo comparto. Molte delle applicazioni sono rivolte alla difesa e la società spera di ricavare input importanti dall’incremento del budget per la Difesa Usa varato dall’Amministrazione Obama (+4%). Al riguardo fra le diverse attività hanno un certo peso quelle dei dispositivi di comunicazione fra veicoli e mezzi in condizioni estreme.

Eurotech, che ha visto i ricavi crescere del 20% circa da 76,5 a 91,7 milioni di euro nel 2008, probabilmente è destinata a consolidare la propria posizione di mercato anche quest’anno. Il bilancio invero si è chiuso l’anno scorso con una perdita d’esercizio in crescita da 4,9 a 12,7 milioni di euro, ma su questa compressione della marginalità hanno pesato fattori non ricorrenti come l’accorpamento dei marchi ADS e Arcom in Eurotech Inc.

Quest’operazione ha comportato la cancellazione dei due marchi (i gruppo aveva sondato il mercato scoprendo che il proprio marchio diretto lo rendeva sufficientemente riconoscibile) con conseguenti svalutazioni per circa 10,7 milioni di euro. Ciò ha comportato un maggiore peso dell’ebit (risultato operativo) che si attesta al -14,7% dei ricavi nel 2008 rispetto al -5,4% del 2007. È insomma interamente a questo livello del conto economico che si registra la compressione della redditività dell’azienda correlata, quindi, a operazioni straordinarie a fronte di un core business in crescita.

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giovedì 02 aprile 2009

Finmeccanica in bilico tra troppi dossier statunitensi

pubblicato da riva in: Azioni Italia Assicurazioni Politica Finmeccanica

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Movimenti interlocutori per Finmeccanica. Il titolo oggi invia un cattivo segnale con perdite dell’1,02% a fronte di un listino bene intonato. C’è da dire che in avvio di seduta il titolo aveva toccato quota 10,18 euro, con un soddisfacente allungo verso il lato superiore del canale sostenuto dai minimi del 20 marzo, tuttavia i ritracciamenti seguiti a questo movimento destano curiosità. Difficile individuare i motivi di queste vendite.

Qualche perplessità potrebbe derivare dalle ipotesi di ingresso nel capitale di Atitech, polo della manutenzione di Alitalia in forte crisi da tempo, al riguardo, però, Pier Francesco Guarguaglini, numero uno di Finmeccanica, ha espresso una notevole freddezza sottolineando di non considerare il controllo, ma al massimo una partecipazione.

È invece stata un’indicazione positiva quella dell’acquisto di 48 addestratori tattici M 346 da parte degli Emirati Arabi: le trattative per questo contratto sarebbero già in fase avanzata. Si tratta di velivoli che servono ad addestrare i piloti alla guida dei celebri Eurofigther Typhoon che riscuotono successo tanto che entro un paio di mesi anche l’Aeronautica militare italiana potrebbe ordinarne fino a un massimo di 15 unità.

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martedì 10 marzo 2009

Ansaldo STS premiata con la promozione nell'S&P/Mib

pubblicato da riva in: Azioni Italia Ansaldo Finmeccanica

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Riceviamo da Ferry Boat e con piacere pubblichiamo

Ansaldo STS nelle ultime sedute si e’ messa in evidenza grazie ai buoni dati 2008 e alle interessanti previsioni per quanto riguarda l’attuale esercizio. L’anno scorso la societa’ controllata da Finmeccanica (ha il 40% del capitale) ha visto crescere gli utili fino a 77,6 milioni di euro (+33% a/a) con un portafoglio ordinativi passato da 2,98 a 3,14 miliardi. Gli ordini acquisiti erano risultati peri a 1,3 miliardi e per il 2009 le stime interne parlano per questa voce di 1,3-1,5 miliardi di euro.

Giusto ieri Ansaldo STS ha annunciato l’aggiudicazione di un contratto del valore complessivo di 334 milioni di euro (di cui 220 di sua competenza) con la municipalita’ di Taipei. Ansaldo STS fornira’ gli impianti elettromeccanici del sistema di trasporto per la metropolitana, mentre AnsaldoBreda (anch’essa del gruppo Finmeccanica) si occupera’ della produzione dei veicoli.
Il titolo ha messo a segno un bel progresso grazie anche alla notizia dell’ingresso nel paniere dell’S&P/Mib, il che avverra’ a partire dalla chiusura del 20 marzo prossimo.

Si tratta di un fatto molto positivo da un punto di vista mediatico, ma non solo.

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mercoledì 04 febbraio 2009

I migliori di ieri : Fiat, Generali, Finmeccanica

pubblicato da AleOne in: I titoli di oggi Fiat Generali Finmeccanica

Fiat in gran spolvero ieri a Piazza Affari
Fiat in gran spolvero ieri a Piazza Affari grazie al sostegno fornito dal report positivo di Merrill Lynch che ha migliorato a buy la raccomandazione e alzato a 8 euro il prezzo obiettivo, un valore quasi doppio rispetto ai livelli attuali. Fiat e’ stata inoltre inserita nella Europe 1 List dell’importante investment bank americana. Il titolo e’ stato favorito anche dalle parole del premier Berlusconi che ha ribadito che l’esecutivo sta pensando a interventi a favore del settore auto. A conferma delle difficolta’ operative della casa torinese giunge una dichiarazione del segretario nazionale della Fim-Cisl, Bruno Vitali, secondo il quale il Lingotto intende mettere in cassa integrazione 5mila dipendenti nelle prime due settimane di marzo. La chiusura di seduta è stata registrata a 4.385 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 4.475 ed un minimo a 4.108 euro. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 71,773,424 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 58 % circa. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 5.543 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 4.587 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 3.632 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

Prezzi in rialzo dell’1,4% ieri per Generali
Prezzi in rialzo dell’1,4% ieri per Generali. Generali ha pubblicato i dati sulla raccolta premi 2008 (+4,1% a/a), dati che hanno sorpreso positivamente il mercato. La chiusura di seduta è stata registrata a 16.200 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 16.330 ed un minimo a 15.740 euro. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 18.863 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 16.518 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 15.330 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

Prezzi e volumi in rialzo ieri per Finmeccanica
Prezzi e volumi in rialzo ieri per Finmeccanica grazie alla notizia dell’aggiudicazione da parte della controllata americana DRS Technologies di una commessa dalle forze armate USA per un controvalore massimo di 913 milioni di dollari. Si tratta in sostanza del prolungamento di un precedente analogo contratto scaduto nel 2008. La distanza che separa le due chiusure più recenti è del 2.7 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 4,196,868 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 22 % circa. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 13.021 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 12.475 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 11.859 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

mercoledì 21 gennaio 2009

I migliori di ieri : Hera, Finmeccanica, Recordati

pubblicato da AleOne in: I titoli di oggi Finmeccanica

Rialzo del 3,8% ieri per Hera
Rialzo del 3,8% ieri per Hera grazie alle dichiarazioni del presidente Tomaso Tommasi di Vignano. Il manager ha dichiarato che nonostante il contesto economico difficile l’utility bolognese dovrebbe archiviare il 2008 con risultati in linea con le attese e quindi soddisfacenti. La chiusura di seduta è stata registrata a 1.350 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 1.388 ed un minimo a 1.297 euro. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 2,754,779 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 42 % circa. La rottura di area 1,40 confermerebbe l’intonazione rialzista dimostrata ieri. Target a 1,55. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipervenduto, potrebbe favorire il mantenimento della correzione al rialzo. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

Prezzi in rialzo del 2% ieri per Recordati
Prezzi in rialzo del 2% ieri per Recordati. La societa’ ha acquisito per circa 19 milioni di euro l’azienda farmaceutica Herbacos-Bofarma. Herbacos-Bofarma, con sede a Pardubice nella repubblica Ceca, commercializza farmaci appartenenti a diverse aree terapeutiche, anti-infiammatori, analgesici, e dermatologici. La chiusura di seduta è stata registrata a 3.850 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 3.940 ed un minimo a 3.733 euro. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 317,608 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 18 % circa. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 4.202 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 3.975 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 3.694 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

Finmeccanica iei in controtendenza
Finmeccanica iei in controtendenza grazie al report positivo di Merrill Lynch. L’ufficio studi dell’importante banca d’affari americana ha infatti migliorato la raccomandazione sul titolo portandola da neutral a buy, con contestuale incremento del prezzo obiettivo da 10 a 13,50 euro, il 10-15 per cento al di sopra dei valori correnti. La distanza che separa le due chiusure più recenti è del 2.2 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 4,996,491 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 25 % circa. La chiusura di seduta è stata registrata a 11.830 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 12.140 ed un minimo a 11.660 euro. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 13.707 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe favorire la comparsa di correzioni al ribasso. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 12.179 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 10.800 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

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