Ansaldo STS premiata con la promozione nell'S&P/Mib

pubblicato da riva

ansaldo treno mercato finanza controtendenza guadagna buoni risultati titoli borsa mercati finanza

Riceviamo da Ferry Boat e con piacere pubblichiamo

Ansaldo STS nelle ultime sedute si e’ messa in evidenza grazie ai buoni dati 2008 e alle interessanti previsioni per quanto riguarda l’attuale esercizio. L’anno scorso la societa’ controllata da Finmeccanica (ha il 40% del capitale) ha visto crescere gli utili fino a 77,6 milioni di euro (+33% a/a) con un portafoglio ordinativi passato da 2,98 a 3,14 miliardi. Gli ordini acquisiti erano risultati peri a 1,3 miliardi e per il 2009 le stime interne parlano per questa voce di 1,3-1,5 miliardi di euro.

Giusto ieri Ansaldo STS ha annunciato l’aggiudicazione di un contratto del valore complessivo di 334 milioni di euro (di cui 220 di sua competenza) con la municipalita’ di Taipei. Ansaldo STS fornira’ gli impianti elettromeccanici del sistema di trasporto per la metropolitana, mentre AnsaldoBreda (anch’essa del gruppo Finmeccanica) si occupera’ della produzione dei veicoli.
Il titolo ha messo a segno un bel progresso grazie anche alla notizia dell’ingresso nel paniere dell’S&P/Mib, il che avverra’ a partire dalla chiusura del 20 marzo prossimo.

Si tratta di un fatto molto positivo da un punto di vista mediatico, ma non solo.

Continua a leggere: Ansaldo STS premiata con la promozione nell'S&P/Mib

condividi condividi 0 commenti martedì 10 marzo 2009

I migliori di ieri : Fiat, Generali, Finmeccanica

pubblicato da AleOne

Fiat in gran spolvero ieri a Piazza Affari
Fiat in gran spolvero ieri a Piazza Affari grazie al sostegno fornito dal report positivo di Merrill Lynch che ha migliorato a buy la raccomandazione e alzato a 8 euro il prezzo obiettivo, un valore quasi doppio rispetto ai livelli attuali. Fiat e’ stata inoltre inserita nella Europe 1 List dell’importante investment bank americana. Il titolo e’ stato favorito anche dalle parole del premier Berlusconi che ha ribadito che l’esecutivo sta pensando a interventi a favore del settore auto. A conferma delle difficolta’ operative della casa torinese giunge una dichiarazione del segretario nazionale della Fim-Cisl, Bruno Vitali, secondo il quale il Lingotto intende mettere in cassa integrazione 5mila dipendenti nelle prime due settimane di marzo. La chiusura di seduta è stata registrata a 4.385 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 4.475 ed un minimo a 4.108 euro. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 71,773,424 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 58 % circa. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 5.543 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 4.587 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 3.632 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

Prezzi in rialzo dell’1,4% ieri per Generali
Prezzi in rialzo dell’1,4% ieri per Generali. Generali ha pubblicato i dati sulla raccolta premi 2008 (+4,1% a/a), dati che hanno sorpreso positivamente il mercato. La chiusura di seduta è stata registrata a 16.200 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 16.330 ed un minimo a 15.740 euro. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 18.863 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 16.518 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 15.330 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

Prezzi e volumi in rialzo ieri per Finmeccanica
Prezzi e volumi in rialzo ieri per Finmeccanica grazie alla notizia dell’aggiudicazione da parte della controllata americana DRS Technologies di una commessa dalle forze armate USA per un controvalore massimo di 913 milioni di dollari. Si tratta in sostanza del prolungamento di un precedente analogo contratto scaduto nel 2008. La distanza che separa le due chiusure più recenti è del 2.7 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 4,196,868 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 22 % circa. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 13.021 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 12.475 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 11.859 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

condividi condividi 0 commenti giovedì 05 febbraio 2009
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

I migliori di ieri : Hera, Finmeccanica, Recordati

pubblicato da AleOne

Rialzo del 3,8% ieri per Hera
Rialzo del 3,8% ieri per Hera grazie alle dichiarazioni del presidente Tomaso Tommasi di Vignano. Il manager ha dichiarato che nonostante il contesto economico difficile l’utility bolognese dovrebbe archiviare il 2008 con risultati in linea con le attese e quindi soddisfacenti. La chiusura di seduta è stata registrata a 1.350 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 1.388 ed un minimo a 1.297 euro. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 2,754,779 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 42 % circa. La rottura di area 1,40 confermerebbe l’intonazione rialzista dimostrata ieri. Target a 1,55. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipervenduto, potrebbe favorire il mantenimento della correzione al rialzo. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

Prezzi in rialzo del 2% ieri per Recordati
Prezzi in rialzo del 2% ieri per Recordati. La societa’ ha acquisito per circa 19 milioni di euro l’azienda farmaceutica Herbacos-Bofarma. Herbacos-Bofarma, con sede a Pardubice nella repubblica Ceca, commercializza farmaci appartenenti a diverse aree terapeutiche, anti-infiammatori, analgesici, e dermatologici. La chiusura di seduta è stata registrata a 3.850 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 3.940 ed un minimo a 3.733 euro. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 317,608 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 18 % circa. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 4.202 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 3.975 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 3.694 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

Finmeccanica iei in controtendenza
Finmeccanica iei in controtendenza grazie al report positivo di Merrill Lynch. L’ufficio studi dell’importante banca d’affari americana ha infatti migliorato la raccomandazione sul titolo portandola da neutral a buy, con contestuale incremento del prezzo obiettivo da 10 a 13,50 euro, il 10-15 per cento al di sopra dei valori correnti. La distanza che separa le due chiusure più recenti è del 2.2 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 4,996,491 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 25 % circa. La chiusura di seduta è stata registrata a 11.830 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 12.140 ed un minimo a 11.660 euro. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 13.707 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe favorire la comparsa di correzioni al ribasso. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 12.179 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 10.800 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

condividi condividi 0 commenti mercoledì 21 gennaio 2009

I migliori di ieri : Banco Popolare, Cementir, Finmeccanica

pubblicato da AleOne

Prezzi n crescita dell’11,3% ieri per Banco Popolare
Prezzi n crescita dell’11,3% ieri per Banco Popolare. Banco Popolare ha beneficiato delle indiscrezioni relative al conferimento di 460 immobili strumentali al fondo Eracle, operazione che genererebbe una plusvalenza netta di 400 milioni di euro, con conseguente significativo miglioramento dei ratio patrimoniali. Si tratta della prima iniziativa della gestione Saviotti, l’a.d. proveniente da Merrill Lynch che nel fine settimana ha preso il posto del dimissionario Innocenzi. La chiusura di seduta è stata registrata a 5.330 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 5.410 ed un minimo a 4.723 euro. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 6.939 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipervenduto, potrebbe favorire la comparsa di correzioni al rialzo L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 5.669 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 4.614 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

Rialzo dell’8,1% ieri per Cementir
Rialzo dell’8,1% ieri per Cementir. I titoli del settore cemento/costruzioni come Impregilo, Buzzi Unicem, Cementir, che continuano ad approfittare dell’effetto positivo del piano di investimento in infrastrutture annunciato dal future presidente USA Obama. Particolarmente tonica proprio Cementir. La chiusura di seduta è stata registrata a 2.390 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 2.420 ed un minimo a 2.178 euro . I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 397,970 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 57 % circa. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 2.760 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe favorire la comparsa di correzioni al ribasso. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 2.488 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 2.151 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

Buono il rialzo di ieri di Finmeccanica
Buono il rialzo di ieri di Finmeccanica dopo che la controllata americana DRS Technologies ha ricevuto uno stanziamento da 531 milioni dollari dalla difesa USA per la fornitura di sistemi elettronici e di visione JV-5 per veicoli blindati. La chiusura di seduta è stata registrata a 10.600 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 10.750 ed un minimo a 10.000 euro. La distanza che separa le due chiusure più recenti è del 4.4 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 5,244,297 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 40 % circa. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 12.460 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe tuttavia favorire nel breve la comparsa di correzioni al ribasso introdotte dalla violazione di area 10 euro. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 10.998 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 9.397 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

condividi condividi 0 commenti giovedì 11 dicembre 2008

I migliori di ieri : Fastweb, Finmeccanica, Fiat

pubblicato da AleOne

Prezzi e volumi in crescita ieri per Fastweb
Prezzi e volumi in crescita ieri per Fastweb: la distanza che separa le due chiusure più recenti è infatti del 5.3 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 330,562 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 113 % circa. Fastweb ha prolungato il rally di ieri grazie alla decisione dei Morgan Stanley di alzare il target price da 30 a 33 euro, oltre l’80% al di sopra dei 18,58 cui il titolo ha terminato l’ultima seduta. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 22.955 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe favorire tuttavia la comparsa nel breve di correzioni al ribasso, introdotte dalla violazione di area 17,30. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 19.406 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 15.665. La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

Fiat al rialzo del 4,8% ieri
Fiat al rialzo del 4,8% ieri nonostante l’avvio della copertura da parte di Jp Morgan. L’ufficio studi della banca americana ha infatti assegnato al titolo della casa torinese una valutazione neutral con prezzo obiettivo a 5 euro, il 10% in meno circa della sua quotazione attuale (la chiusura di seduta di ieri e’ stata registrata a 5.630 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 5.695 ed un minimo a 5.285 euro). Fiat e’ probabilmente sostenuta da indiscrezioni di stampa in base alle quali il Ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola, starebbe valutando una proroga agli incentivi alla rottamazione auto. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 6.781 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 5.840 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 4.969 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

3,9% di rialzo ieri per Finmeccanica
3,9% di rialzo ieri per Finmeccanica. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 3,827,153 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 22 % circa. La chiusura di seduta è stata registrata a 10.150 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 10.150 ed un minimo a 9.600 euro. Il rialzo e’ attribuibile alla firma di una lettera di intenti tra la Sukhoi Civil Aircraft Company (nella quale la controllata Alenia Aeronautica detiene il 25% piu’ un’azione) e l’indonesiana Kartika Airlines per l’acquisto da parte di quest’ultima di 15 aeromobili Superjet 100 (controvalore: 448 milioni di dollari). I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 11.435 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe favorire la comparsa di correzioni al ribasso. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 10.393 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 9.199 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

condividi condividi 0 commenti mercoledì 10 dicembre 2008
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Finmeccanica fa cassa con Stm

pubblicato da Popi

finmeccanica, stm, difesa, elicotteri, cassa, report, analisi

Et Voilà, da ieri il peso di Italia e Francia in Stm è paritetico. Con il comunicato datato 27 febbraio, Finmeccanica informa di aver ceduto ad Ft1C1, società posseduta dalla francese Areva, il 2,85% del capitale di Stm.
Operazione avvenuta al prezzo di 10 euro per azione, con un premio del 17% sugli attuali corsi del titolo e che comunque potrà essere rivista al rialzo, fino a 14 euro per azione, sulla base dell’andamento del titolo in borsa nei prossimi 12 mesi.
In questo modo Italia e Francia avranno entrambe poco meno del 14% del capitale di Stm.L’incasso per Finmeccanica è stato di 260 mln di euro, denaro che la società guidata da Pier Francesco Guarguaglini potrebbe utilizzare per acquisizioni all’estero, magari proprio sfruttando il rafforzamento dell’euro rispetto al dollaro.

Continua a leggere: Finmeccanica fa cassa con Stm

condividi condividi 0 commenti giovedì 28 febbraio 2008

Finmeccanica prende quota grazie ad Alenia

pubblicato da riva

alenia finmeccanica atr aeronautica guarguaglini

Riceviamo da Ferry Boat e con piacere pubblichiamo

Giornata positiva per Finmeccanica che approfitta dei consistenti rimbalzi che i listini europei stanno mettendo a segno. La societa’ guidata da Pier Francesco Guarguaglini trae vantaggio anche dagli ottimi dati 2007 di ATR, azienda produttrice di aerei e leader mondiale nel settore dei turboelica da 50 a 70 posti. Si tratta di un gruppo controllato alla pari da EADS e Alenia Aeronautica, societa’ del gruppo Finmeccanica.

Lo scorso esercizio ha regalato particolari soddisfazioni ad ATR: il fatturato e’ salito a 1.1 miliardi di dollari con un incremento del 50% sui dati del 2006. I velivoli consegnati sono stati ben 44, con l’obiettivo di farli crescere a 60 nel 2008 e a 80 nel 2010, grazie anche al sostegno della domanda di traffico aereo. Il target di ricavi per l’esercizio attuale e’ di 1.3 miliardi di dollari.

Continua a leggere: Finmeccanica prende quota grazie ad Alenia

condividi condividi 0 commenti giovedì 24 gennaio 2008

L'Eurofighter è salvo

pubblicato da Yattaman

Il progetto Eurofighter è salvo. Secondo quanto riportato in Finanziaria all’art.37, che riguarda la “partecipazione a programmi europei aeronautici ad elevato contenuto tecnologico, interventi nel settore aeronautico e programmi europei navali e terrestri ad alta tecnologia”, sono previsti complessivamente 4,049 miliardi di euro spalmati tra il 2008 e il 2012.

La parte del leone la fa il programma Eurofighter. Sono previsti infatti complessivamente 3,904 miliardi di euro - 318 milioni per il 2008, 468 per il 2009, 918 per il 2010, 1,1 miliardi per il 2011 e altri 1,1 miliardi per il 2012 - per “garantire un qualificato livello della presenza italiana nei programmi aeronautici di elevato contenuto tecnologico, connessi alle esigenze della difesa aerea nazionale e realizzati nel contesto dell’Unione europea”. Ma secondo il sottosegretario alla Difesa Lorenzo Forcieri “i fondi complessivi stanziati per l’Efa ammontano a 5,4 miliardi di euro da qui al 2012″. Una spesa avviata con un decreto del 1998 che prevedeva uno stanziamento di circa 50 milioni di euro autorizzando, all’interno di questo limite, il ministro della Difesa a “corrispondere le quote di competenza italiana del programma Efa (European fighter aircraft)”.

Continua a leggere: L'Eurofighter è salvo

condividi condividi 0 commenti martedì 02 ottobre 2007

Finmeccanica, piove sul bagnato

pubblicato da Yattaman

Guadagna intorno ad un punto percentuale oggi il titolo di Finmeccanica, spinto dalle novità sul Dreamliner. Si tratta del nuovo modello della Boeing, presentato oggi a Seattle. E’ un velivolo realizzato in collaborazione con società giapponesi, australiane, canadesi, tedesche, britanniche e italiane.
Alenia Aeronautica realizza in joint venture con la statunitense Vought Aircraft Industry lo stabilizzatore, o piano di coda orizzontale, e le sezioni centrali e posteriori della fusoliera, per una quota complessiva che ammonta al 26% dell’intera struttura dell’aereo.

Il nuovo aereo ancor prima di entrare in servizio ha ottenuto ordini per oltre 670 velivoli, impegnando così gli impianti di produzione fino al 2015. Il 787 trasporta fino a 250 passeggeri e ha un’autonomia di oltre 15mila chilometri. I primi test di volo avranno luogo tra agosto e settembre.
La presentazione del nuovo aeromodello è la seconda novità in pochi giorni, dopo la commessa (in consorzio con L-3 e Boeing) da 6 miliardi di dollari di venerdì per la realizzazione dell’aereo militare da trasporto tattico C-27J Spartan.
La particolarità del nuovo aereo sta nel fatto che una parte importante della fusoliera è realizzata in materiale composito (sostanzialmente materie plastiche) laddove finora era costituita esclusivamente in metallo.

Continua a leggere: Finmeccanica, piove sul bagnato

condividi condividi 0 commenti lunedì 09 luglio 2007

Finmeccanica, il (solito) settore tira

pubblicato da Yattaman

Per il 2007 Finmeccanica prevede di realizzare ricavi tra i 13,1 e i 13,7 miliardi di euro, mentre per il 2008 dovrebbero attestarsi tra i 14 e i 14,7 miliardi. Lo ha detto stamattina l’ad della società Pierfrancesco Guarguaglini, intervenendo all’assemblea degli azionisti. L’Ebit del 2007 è stimato tra i 950 milioni e 1 miliardo e nel 2008 tra 1,05 e 1,17 miliardi di euro.
Nel 2006 gli ordini sono stati pari a 15,7 miliardi di euro: “Finmeccanica sta crescendo e la nostra aspirazione è che in tutti i settori si possano raggiungere livelli superiori. La nostra massa critica deve crescere ancora”.

Gli azionisti hanno approvato il bilancio dello scorso esercizio che ha chiuso con un risultato netto a 1,02 miliardi di euro, grazie anche alle plusvalenze per l’Opv del 60% di Ansaldo Sts e per la risistemazione della propria partecipazione in Avio, passata dal 30% al 15%, e ha approvato la proposta del cda di un dividendo di 35 centesimi di euro per azione. Il dividendo verrà posto in pagamento il prossimo 21 giugno con lo stacco della cedola il prossimo 18 giugno.

Continua a leggere: Finmeccanica, il (solito) settore tira

condividi condividi 0 commenti mercoledì 30 maggio 2007
Network Blogo