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I titoli di oggi

I migliori di ieri : Intesa San Paolo, Erg, Ubi Banca

pubblicato da AleOne in: I titoli di oggi

Ubi Banca miglior titolo dell’S&PMib ieri
Ubi Banca miglior titolo dell’S&PMib ieri con un rialzo del 4,8% grazie ai commenti sul Tier1 e sul dividendo. In una nota la banca ha dichiarato che il core tier 1 resterebbe nell’intervallo tra il 6,75% ed il 7% anche in caso di impairment delle attivita’ Afs e dopo il pagamento di un dividendo in contanti. Ubi ha anche dichiarato prive di fondamento le voci che la vorrebbero convolare a nozze con Banco Popolare. La chiusura di seduta è stata registrata a 7.690 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 7.825 ed un minimo a 7.530 euro. Nonostante la performance di ieri i segnali tecnici prospettano un proseguimento del ribasso con obiettivi estesi fino a 5.170 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipervenduto, potrebbe tuttavia favorire il proseguimento della correzioni al rialzo. Prima resistenza a 7,85 circa. L’obiettivo di ribasso indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino la rottura nel breve di 7.387 euro. Il quadro ribassista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 9.127 . Oltre questo livello, limite massimo per eventuali reazioni di breve contro la tendenza attesa, si allenterebbero in modo duraturo le pressioni al ribasso. Rimanere tuttavia in attesa di conferme prima di intervenire in acquisto. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

Prezzi in rialzo del 3,6% ieri per Erg
Prezzi in rialzo del 3,6% ieri per Erg. Erg ha reso noto di aver ricevuto da Lukoil 852,47 milioni di euro a saldo del prezzo della quota del 49% di ISAB srl, società in cui sono stati conferiti tutti gli assets della Raffineria ISAB di Priolo (SR). “A seguito dell’operazione - precisa una nota del gruppo - ERG ha pertanto incassato la cifra complessiva di 1,55 miliardi di euro che include i proventi della copertura sul magazzino conferito in ISAB srl”. Il mercato scommette sulla possibilita’ della distribuzione di un dividendo maggiorato rispetto a quello preventivato in precedenza. La chiusura di seduta è stata registrata a 10.200 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 10.400 ed un minimo a 9.945 euro. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 1,401,865 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 69 % circa. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 11.400 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe tuttavia favorire la comparsa di correzioni al ribasso, introdotte dalla violazione di quota 9,90 euro. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 10.489 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 9.544 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

In recupero ieri Intesa
In recupero ieri Intesa. L’ad di Intesa Sanpaolo, a margine dell’esecutivo Abi, ha dichiarato che la banca ha gia’ adottato le necessarie misure per far fronte alla difficile situazione dei paesi dell’Europa dell’Est. “Noi siamo impegnati in alcuni paesi e abbiamo preso tutte le misure che andavano prese”, ha dichiarato Passera. La distanza che separa le due chiusure più recenti è dell’1.8 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 72,078,776 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 15 % circa. Nonostante il recupero di ieri i segnali tecnici prospettano un proseguimento del ribasso con obiettivi estesi fino a 1.544 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipervenduto, potrebbe tuttavia permettere il proseguimento della correzione al rialzo avviatasi ieri. L’obiettivo di ribasso indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino la rottura nel breve di 1.942 euro. Il quadro ribassista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 2.422 . Oltre questo livello, limite massimo per eventuali reazioni di breve contro la tendenza attesa, si allenterebbero in maniera duratura le pressioni al ribasso. Fino a quel momento elevato il rischio che i rimbalzi si dimostrino temporanei. Rimanere tuttavia in attesa di conferme prima di intervenire in acquisto. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

I migliori di ieri : Buongiorno, Seat, Snam Rete Gas

pubblicato da AleOne in: I titoli di oggi

Rialzo dell’8,1% ieri per Buongiorno
Rialzo dell’8,1% ieri per Buongiorno. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 541,735 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 136 % circa. La chiusura di seduta è stata registrata a 0.576 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 0.576 ed un minimo a 0.513 euro. Il CdA di Buongiorno ha preso visione dei dati preliminari di chiusura del 2008 che ha visto ricavi consolidati di 315 milioni di euro, e un Ebitda, prima degli oneri straordinari, di 39,8 milioni di Euro, al massimo della forchetta (35-40 milioni di Euro) della guidance comunicata al mercato lo scorso luglio. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 0.680 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 0.599 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 0.499 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

Prezzi in crescita del 7% ieri per Seat
Prezzi in crescita del 7% ieri per Seat che reagisce dopo il quasi -30% subito nel corso della scorsa ottava. Il titolo ha approfittato di un report di Goldman Sachs: la prestigiosa banca d’affari americana ha migliorato la raccomandazione sul titolo da sell a neutral. La chiusura di seduta è stata registrata a 7.595 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 7.680 ed un minimo a 7.000 euro. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 12.447 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipervenduto, potrebbe favorire la comparsa di correzioni al rialzo L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 7.933 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 6.433 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

Snam Reagisce al ribasso di venerdi’
Snam Rete Gas in recupero dopo la brusca flessione di venerdi’. La societa’ si e’ impegnata a mantenere il dividendo su livelli elevati nonostante il consistente esborso finanziario per l’acquisizione di Italgas e Stogit. La distanza che separa le due chiusure più recenti è infatti del 2.0 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 8,435,675 pezzi, risultano in linea con quelli della media settimanale, di 8163700. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del ribasso con obiettivi estesi fino a 3.217 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipervenduto, potrebbe tuttavia favorire il proseguimento della correzione al rialzo vista ieri. L’obiettivo di ribasso indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino la rottura nel breve di 3.765 euro. Il quadro ribassista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 4.284 . Oltre questo livello, limite massimo per eventuali reazioni di breve contro la tendenza attesa, si allenterebbero le pressioni al ribasso. Rimanere tuttavia in attesa di conferme prima di intervenire in acquisto. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

I migliori di venerdi': Stm, Telecom Italia, Eni

pubblicato da AleOne in: I titoli di oggi Telecom Italia Eni STM

In forte rialzo venerdi’ STMicroelectronics
In forte rialzo venerdi’ STMicroelectronics dopo un report di UBS. La distanza che separa le due chiusure più recenti è infatti del 4.8 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 7,425,278 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 71 % circa. L’ufficio studi della banca elvetica ha incrementato il rating del titolo a neutral da sell, e portato il prezzo obiettivo da 3,70 a 4,40 euro. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 4.968 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 4.500 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 4.096 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

Rialzo del 4,% venerdi’ per Telecom Italia
Rialzo del 4,% venerdi’ per Telecom Italia. Secondo indiscrezioni di stampa il piano del consulente del governo, Francesco Caio, prevederebbe lo scorporo della rete fissa. Sembra inoltre che anche tra gli azionisti di riferimento della societa’, eccezion fatta per Telefonica, stia crescendo il consenso nei confronti di questa soluzione. La chiusura di seduta è stata registrata a 1.052 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 1.067 ed un minimo a 1.022 euro. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 1.240 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 1.079 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 0.979 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

Balzo in avanti venerdi’ per Eni
Balzo in avanti venerdi’ per Eni (la distanza che separa le due chiusure più recenti è infatti del 2.4 %) dopo la pubblicazione dei dati preconsuntivi relativi all’esercizio 2008. L’utile netto adjusted e’ salito del 7,7% a/a a 10,2 miliardi di euro. Il dividendo e’ stato confermato a 1,30 euro per azione, di cui 0,65 gia’ distribuiti a titolo di acconto. Il cda ha deciso inoltre la vendita del 100% di Stogit e Italgas alla controllata Snam Rete Gas per oltre 4,7 miliardi di euro. Quest’ultima finanziera’ l’acquisizione mediante un aumento di capitale da 3,5 miliardi di euro e ricorso al debito per circa 1,3 miliardi. La chiusura di seduta è stata registrata a 17.230 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 17.370 ed un minimo a 17.040 euro. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 19.105 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 17.438 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 16.422 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

I migliori di ieri : Saipem, Saras, Mediaset

pubblicato da AleOne in: I titoli di oggi

Rialzo dl 2,6% ieri per Saras
Rialzo dl 2,6% ieri per Saras, in netta controtendenza rispetto al Mibtel (-0,76%). Performance positive per i titoli del settore petrolifero (in particolare Erg, Saras e Tenaris) nonostante il fatto che il prezzo del greggio sia sceso sotto i 37 dollari/barile dopo l’inatteso aumento delle riserve di petrolio negli USA. Per Saras la chiusura di seduta è stata registrata a 2.583 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 2.630 ed un minimo a 2.495 euro. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 1,427,032 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 46 % circa. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 2.845 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 2.663 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 2.443 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

Prezzi in crescita dell’1,4% ieri per Saipem
Prezzi in crescita dell’1,4% ieri per Saipem. Il cda di Saipem ha approvato i dati preliminari 2008: l’utile netto si e’ attestato a 904 milioni di euro, in crescita dell’8,9% rispetto al 2007. Il dividendo proposto all’assemblea e’ di 0,55 euro per azione ordinaria (+25% rispetto al precedente pari a 0,44). La chiusura di seduta è stata registrata a 13.320 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 13.540 ed un minimo a 12.750 euro. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 15.839 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 13.766 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 12.105 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

Rialzo dello 0,5% ieri per Mediaset
Rialzo dello 0,5% ieri per Mediaset che si e’ mosso in controtendenza grazie agli ottimi dati di ascolto del canale per bambini Boing, realizzato in jv con Turner Broadcasting Europe, e all’ipotesi di incentivi statali per l’acquisto di televisori muniti di tuner per la ricezione del segnale digitale terrestre. La chiusura di seduta è stata registrata a 3.763 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 3.785 ed un minimo a 3.718 euro. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 4.118 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 3.802 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 3.671 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

Recordati da record: il comparto farmaceutico si conferma anticiclico

pubblicato da Ferry Boat in: I titoli di oggi Azioni Italia

recordati settore farmaceutico

Il meccanismo della crisi colpisce tutti allo stesso modo. In qualche maniera ci sono settori che reggono bene o addirittura meglio che in tempi di crescita. Basta guardare alle società di recupero crediti (raramente quotate) o a tutti quei business cosiddetti poco ciclici o anticiclici tout court. Sicuramente bisogna analizzare nel dettaglio le attività specifiche della società in oggetto e magari quelle dei competitor (per esempio un forte indebitamento può pesare sulla migliore delle multiutility in questo periodo di stretta creditizia): in generale, però, questo principio “logico” dell’”io guadagno per mia natura quando gli altri perdono” trova una sua conferma oggi in un settore tipicamente (e tristemente) anticiclico, quello farmaceutico.

In piena crisi globale Recordati ha annunciato al mercato una crescita degli utili del 18,3% nel 2008 a quota 100,4 milioni di euro. Tutto il conto economico si è avvantaggiato di una crescita dei ricavi del 9,7% a quota 689,6 milioni di euro.

Sanofi Aventis, una delle più grandi case farmaceutiche d’Europa, ha oggi pubblicato i dati del 2008 e rivelato una tenuta dei ricavi (27,56 miliardi di euro con una lieve flessione dell’1,7% sulle vendite del 2007) e un miglioramento dei margini che hanno permesso alla società di chiudere l’anno con utili a 7,18 miliardi in crescita del 3,2% sul dato dell’anno precedente (dati al netto del forte impatto dovuto all’ammortamento di spese correlate all’acquisizione di Aventis).

L’andamento positivo del comparto d’altra parte non è una novità e basta al riguardo ricordare le performance da record del gruppo svizzero Novartis registrate nei dati 2008 pubblicati a fine gennaio. Il gruppo segnò una crescita dell’utile netto del 25% a quota 8,2 miliardi di dollari e annunciò nuovi record per il 2009.

Le insidie non mancano di certo e provengono da più fronti. Per esempio qualche mese fa la società svizzera Schweizerhall aveva annunciato di essere prossima all’approvazione di un farmaco generico corrispondente al Plavix e una versione generica del Lovenox è stata studiata anche da Teva e Amphastar: se si considera che Plavix e Lovenox sono praticamente la maggiore risorsa di Sanofi Aventis si comprende che il settore riserva molte insidie per chi non sappia competere adeguatamente.

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I migliori di ieri : Amplifon, Acea, Diasorin

pubblicato da AleOne in: I titoli di oggi

Rialzo del 4,7% ieri per Amplifon
Rialzo del 4,7% ieri per Amplifon. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 533,767 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 36 % circa. La chiusura di seduta è stata registrata a 0.960 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 0.968 ed un minimo a 0.910 euro. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 1.135 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe favorire la comparsa di correzioni al ribasso. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 0.989 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 0.840 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

Prezzi in rialzo del 3,5% ieri per Acea
Prezzi in rialzo del 3,5% ieri per Acea. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 692,553 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 62 % circa. La chiusura di seduta è stata registrata a 10.250 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 10.530 ed un minimo a 9.710 euro. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 12.344 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe favorire la comparsa di correzioni al ribasso. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 10.736 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 9.024 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

Rialzo ieri per Diasori, il titolo e’ in ipercomprato
Rialzo ieri per Diasori, il titolo e’ in ipercomprato. La chiusura di seduta è stata registrata a 16.030 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 16.350 ed un minimo a 15.550 euro. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 264,795 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 68 % circa. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 18.337 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe tuttavia favorire la comparsa di correzioni al ribasso, introdotte dalla violazione dei 15,50 euro. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 16.525 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 14.693 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

I migliori di ieri : Fiat, Geox, Impregilo

pubblicato da AleOne in: I titoli di oggi Fiat Impregilo

Rialzo del 6,8% ieri per Fiat
Rialzo del 6,8% ieri per Fiat che ha assorbito con disinvoltura la decisione di Goldman Sachs di ridurre da 9 a 7 euro il prezzo obiettivo sul titolo, confermando pero’ la raccomandazione buy in quanto il titolo viene attualmente scambiato a prezzi decisamente inferiori al nuovo target. Il titolo continua a beneficiare dell’effetto positivo fornito dall’approvazione giunta nella settimana scorsa degli incentivi al settore auto da parte del governo. La chiusura di seduta è stata registrata a 4.610 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 4.610 ed un minimo a 4.353 euro. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 73,375,520 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 36 % circa. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 5.795 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 4.724 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 3.732 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

Performance positiva ieri per Impregilo
Performance positiva ieri per Impregilo (+0,5%) nel giorno dell’inaugurazione del Passante di Mestre. Nell’occasione il premier Berlusconi ha rilanciato il progetto del ponte sullo Stretto di Messina, per il quale Impregilo si era aggiudicato la gara sul general contractor. Le quotazioni sono state in grado di alimentare il rally attivo dai bottom di fine gennaio in direzione delle importanti resistenze di area 2,30 euro. La chiusura di seduta è stata registrata a 2.130 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 2.160 ed un minimo a 2.085 euro. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 2.458 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe tuttavia favorire nel breve la comparsa di correzioni al ribasso. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 2.176 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 1.922 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

Denaro ieri su Geox
Denaro ieri su Geox che ha confermato il segnale grafico rialzista inviato venerdi’ scorso con il superamento della resistenza a 4,50 euro circa. La chiusura di seduta è stata registrata a 4.678 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 4.763 ed un minimo a 4.460 euro. La distanza che separa le due chiusure più recenti è infatti del 5.2 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 1,199,567 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 109 % circa. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 5.483 euro. La condizione dell’RSI (relative strength index) a 8 sedute, in ipercomprato, potrebbe favorire la comparsa di correzioni al ribasso. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 4.849 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 4.180 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

i migliori di venerdi': Telecom Italia, Fiat, Luxottica

pubblicato da AleOne in: I titoli di oggi Telecom Italia Fiat

Prezzi in crescita del 6,8% venerdi’ per Fiat
Prezzi in crescita del 6,8% venerdi’ per Fiat dopo l’approvazione da parte del Governo del decreto sugli incentivi all’acquisto di auto. Il provvedimento prevede agevolazioni anche per quanto riguarda i veicoli commerciali, un settore in cui il Lingotto e’ di gran lunga il leader di mercato con i marchi Fiat e Iveco. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 5.795 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 4.724 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 3.732 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

Performance positiva venerdi’ per Telecom Italia
Performance positiva venerdi’ per Telecom Italia dopo le dichiarazioni dell’a.d. Franco Bernabe’ a margine di un convegno di Confindustria. Il manager ha affermato che il tema della separazione della rete non e’ piu’ in discussione dopo la creazione di Open Access. Bernabe’ ha anche detto che non c’e’ necessita’ di emettere nuovi bond anche se con gli attuali tassi di mercato si sono create condizioni favorevoli all’indebitamento. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 1.327 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 1.122 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 0.918 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

Luxottica in netto rialzo venerdi’
Luxottica in netto rialzo venerdi’ dopo la pubblicazione dei dati preliminari del 2008. Nello scorso esercizio i ricavi sono saliti del 4,7% a/a (+10,7% a cambi costanti) a 5,2 miliardi di euro, mentre l’utile netto dovrebbe attestarsi sui 400 milioni (-16% a/a). L’a.d. Andrea Guerra ha dichiarato che l’andamento delle vendite da meta’ gennaio in poi e’ migliorato rispetto ai due mesi precedenti. La distanza che separa le due chiusure più recenti è del 5.5 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 2,930,227 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 114 % circa. L’indirizzo più probabile del trend è al rialzo, con obiettivi estesi fino a 13.556 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 12.107 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 10.627 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

I migliori di ieri : Fiat, Generali, Finmeccanica

pubblicato da AleOne in: I titoli di oggi Fiat Generali Finmeccanica

Fiat in gran spolvero ieri a Piazza Affari
Fiat in gran spolvero ieri a Piazza Affari grazie al sostegno fornito dal report positivo di Merrill Lynch che ha migliorato a buy la raccomandazione e alzato a 8 euro il prezzo obiettivo, un valore quasi doppio rispetto ai livelli attuali. Fiat e’ stata inoltre inserita nella Europe 1 List dell’importante investment bank americana. Il titolo e’ stato favorito anche dalle parole del premier Berlusconi che ha ribadito che l’esecutivo sta pensando a interventi a favore del settore auto. A conferma delle difficolta’ operative della casa torinese giunge una dichiarazione del segretario nazionale della Fim-Cisl, Bruno Vitali, secondo il quale il Lingotto intende mettere in cassa integrazione 5mila dipendenti nelle prime due settimane di marzo. La chiusura di seduta è stata registrata a 4.385 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 4.475 ed un minimo a 4.108 euro. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 71,773,424 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 58 % circa. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 5.543 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 4.587 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 3.632 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è superiore a quella media di mercato, il titolo è da considerare rischioso, adatto ad operazioni di trading ma solo con rigorosa applicazione di stop loss. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

Prezzi in rialzo dell’1,4% ieri per Generali
Prezzi in rialzo dell’1,4% ieri per Generali. Generali ha pubblicato i dati sulla raccolta premi 2008 (+4,1% a/a), dati che hanno sorpreso positivamente il mercato. La chiusura di seduta è stata registrata a 16.200 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 16.330 ed un minimo a 15.740 euro. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 18.863 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 16.518 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 15.330 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta aggressivo, amplifica cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di rialzo.

Prezzi e volumi in rialzo ieri per Finmeccanica
Prezzi e volumi in rialzo ieri per Finmeccanica grazie alla notizia dell’aggiudicazione da parte della controllata americana DRS Technologies di una commessa dalle forze armate USA per un controvalore massimo di 913 milioni di dollari. Si tratta in sostanza del prolungamento di un precedente analogo contratto scaduto nel 2008. La distanza che separa le due chiusure più recenti è del 2.7 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 4,196,868 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 22 % circa. I segnali tecnici prospettano un proseguimento del rialzo con obiettivi estesi fino a 13.021 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 12.475 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 11.859 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

I migliori di venerdi': Enel, Unipol, Tod's

pubblicato da AleOne in: I titoli di oggi Enel

E’ proseguito venerdi’ il rally di Unipol
E’ proseguito venerdi’ il rally di Unipol: la distanza che separa le due chiusure più recenti è infatti del 3.1 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 2,899,058 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 28 % circa. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 1.347 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 1.197 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 1.041 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

In netto progresso venerdi’ Tod’s
In netto progresso Tod’s grazie ai dati preliminari sui ricavi 2008. Le vendite nello scorso esercizio hanno toccato quota 707,5 milioni di euro, +7,7% a/a nonostante l’andamento sfavorevole del mercato dei cambi. La distanza che separa le due chiusure più recenti è del 2.1 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 162,871 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 36 % circa. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 31.873 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 28.231 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 24.830 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.

In rialzo venerdi’ Enel
In rialzo venerdi’ Enel che ha approfittato del miglioramento della raccomandazione da neutral a buy da parte di UBS, con contestuale incremento del prezzo obiettivo da 4,70 a 5,30 euro, livello che incorpora un potenziale di crescita del 15-20 per cento rispetto ai valori attuali. La distanza che separa le due chiusure più recenti è infatti del 1.2 %. I volumi scambiati nell’ultima seduta, di 54,317,224 pezzi, risultano superiori a quelli della media settimanale del 51 % circa. I segnali tecnici evidenziano una fase di mercato moderatamente direzionata. L’indirizzo più probabile del trend è tuttavia al rialzo, con obiettivi estesi fino a 4.895 euro. L’RSI (relative strength index) a 8 sedute è in zona neutrale, non si registrano pressioni per un mutamento del trend in atto. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 4.500 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 4.146 . La violazione di questo livello, limite massimo per eventuali flessioni contro la tendenza attesa, allenterebbe le spinte al rialzo. Attendere tuttavia una conferma in daily close successiva alla rottura del supporto prima di intervenire al ribasso. La volatilità storica calcolata a 3 mesi è in linea con quella media di mercato. In base all’analisi del Beta (calcolato sulle ultime 23 sedute) il titolo risulta difensivo, attenua cioè i movimenti dell’indice, ed è da inserire in portafoglio solo se le aspettative sull’indice di riferimento sono di ridimensionamento.