Intermonte, in un report del 20 marzo raccolto da Mf Online, dava grande fiducia al titolo Interpump:
Intermonte ha confermato il rating di outperform (sovraperformerà il mercato) sull’azione, alzando però il target price a 12 mesi a 7,40 euro da 6,05 euro. “Ci aspettiamo che Interpump possa chiudere il 2006 con crescite significative nelle due aree di business, Hammelmanm e Hydraulic Sector, con marginalità più elevate”.
“Stimiamo quindi vendite a 363 milioni, +6% anno su anno, e un Ebitda a 78 milioni, +9% anno su anno, sopra le indicazioni fornite in occasione dei risultati del quarto trimestre 2005 dal management, ovvero vendite a 350 milioni e un Ebitda a 74 milioni. Complessivamente abbiamo alzato le stime mediamente del 7% a livello di Ebitda del 15% a livello di Eps per il periodo 2006-2008″.
Prosegue la nostra indagine sui titoli più affidabili di Piazza Affari. Oggi è la volta di Interpump che dopo aver comunicato nei giorni scorsi positivi dati di bilancio è tornata a salire con forza dopo la recente pausa laterale toccando nuovi massimi a 6,64 euro. L’investimento sul titolo sembra fatto apposta per i cassettisti: buoni dividendi (a dicembre ne è stato staccato anche uno straordinario) e prezzi che salgono costantemente anno dopo anno. Non resta dunque che provare, attenzione soltanto se il titolo dovesse riportarsi al di sotto dei 5.20 euro, circostanza che potrebbe mutare le prospettive future.
Dopo i risultati preliminari del bilancio 2005, Pier Francesco Guarguaglini, Presidente e ad di Finemeccanica, è pronto a festeggiare. Andando oltre le già rosee aspettative del Gruppo, l’ebit è salito a 735 milioni di euro (+58%), l’ indebitamento si è attestato a 1,1 miliardi (contro gli 1,7 prefigurati), con un incremento degli ordini del 45% circa rispetto al 2004. Hanno decretato il successo dell’annata le importanti commesse nel settore elicotteri (programma di trasporto del presidente USA), elelttronica per la difesa e dell’ aereonautica (strutture del modello Boeing 787).