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Le debuttanti - IPO

Ascopiave e Cobra, già brillano le due nuove Star

pubblicato da Ferry Boat in: I titoli di oggi Le debuttanti - IPO Utilities Azioni Italia Automotive

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Un ingresso in grande stile quello di Ascopiave e Cobra a piazza Affari che a meno di mezz’ora dall’inizio della seduta incassano guadagni rispettivamente del 7% e del 16% addirittura sul prezzo del collocamento. Insomma le due nuove Star del listino milanese brillano davvero.

Ascopiave viaggia sopra gli 1,9 euro per azione e si porta quindi nella parte alta del range di prezzo stabilito per il collocamento fra 1,6 e 2,15 euro. Alla cerimonia di inizio della quotazione, tenutasi stamane a palazzo Mezzanotte, la multiutility del Nordest si era presentata con un titolo da 1,8 euro che valorizzava il gruppo circa 361 milioni di euro. L’ipo della debuttante ha, nelle intenzioni del management, lo scopo di creare un polo aggregante verso il quale far confluire le numerose piccole realtà del settore presenti nel Nordest del paese. L’appartenenza al settore delle utility è in genere una garanzia, tuttavia in questo caso va evidenziato un problema di redditività che sembra ostacolare il trasferimento delle risorse dal fatturato all’utile netto. I prezzi del gas in aumento penalizzano Ascopiave, i multipli in parte vantaggiosi rispetto alle comparables rappresentano però un punto di forza.

Diverso è invece il caso di Cobra che, con un rialzo al debutto del 16%, porta da subito il titolo a quota 8 euro, ben sopra il prezzo massimo del collocamento che era stato fissato a 6,9 euro.

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Ascopiave è pronta, prezzo a 1,8 euro per azione

pubblicato da Ferry Boat in: Fatti del giorno Le debuttanti - IPO Utilities Azioni Italia Energy

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Ascopiave entrerà in borsa a 1,8 euro per azione. È questo il prezzo di collocamento fissato per la multiutility del Nordest che sbarcherà sul segmento Star di piazza Affari il prossimo martedì 12 dicembre.

La forchetta di prezzo era tra 1,6 e 2,15 euro, quindi il valore con cui il titolo Ascopiave si presenterà al mercato si piazza un po’ sotto la metà esatta del range. A 1,8 euro per azione Ascopiave capitalizza complessivamente circa 361 milioni di euro.

Le richieste sono state pari a 4,7 volte l’offerta, ma il successo maggiore il collocamento lo ha riscosso fra i piccoli risparmiatori. La domanda del retail, infatti, avrebbe coperto per 8-10 volte l’offerta, mentre le richieste degli istituzionali hanno superato di circa tre volte la quota messa a loro disposizione. Sponsor, specialista e responsabile per la quotazione di Ascopiave è stata Mediobanca.

Vale la pena di leggere riguardo ai progetti futuri e alle influenze della politica nella compagnia guidata da Gildo Salton un articolo pubblicato da Paolo Possamai che spiega bene quale aria tira fra le multiutility del Nordest. Ascopiave è il quinto operatore nazionale nella distribuzione del gas, si candida a polo aggregante del settore nella sua macroarea regionale e ha incrementato notevolmente negli ultimi tempi il suo giro d’affari. Tuttavia va osservato che la redditività della società ha reagito in maniera altalenante a questa crescita del fatturato.

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Gas Plus, esordio +22% poi sospesa per eccesso di ribasso

pubblicato da Yattaman in: Varie !!! Le debuttanti - IPO Utilities Azioni Italia Energy

Ha aperto a 10,44 euro, il 22,8% in più di quegli 8,5 euro sui quali è stato definito il prezzo di riferimento per l’esordio a piazza Affari. L’ondata di realizzi è stata immediata e alle 11.20 il titolo è stato sospeso per eccesso di ribasso. Ha ripreso le contrattazioni da qualche minuto a 9,5 euro. L’attenzione sul titolo naturalmente è altissima, a quaranta minuti dall’inizio delle contrattazioni sono già passati di mano 1,5 milioni di pezzi (su un flottante di 11,25 milioni).

La fortissima domanda in fase di collocamento, dieci volte superiore all’offerta, ha giocato la sua parte: richieste per 34,4 milioni di azioni (da parte di 52mila richiedenti), oltre 17 volte l’offerta, mentre per quanto riguarda gli istituzionali sono arrivate 78,8 milioni di richieste (da parte di 167 investitori), pari a 8,5 volte i titoli messi in borsa da questa quotazione.

La capitalizzazione vale al prezzo di 8,5 euro circa 381 milioni di euro. La domanda che si fanno tutti è: reggerà? Quali sono i margini di crescita reali di questo titolo? Come sempre è difficile dirlo. Parliamo però di una società in crescita. I risultati della società sono di tutto rispetto: nei primi nove mesi del 2006 il fatturato di Gas Plus è salito a 126,3 milioni di euro, in aumento del 15,7% rispetto ai 109,2 milioni dello scorso anno mentre il margine operativo lordo è aumentato del 29,6% a 38,5 milioni di euro. L’utile netto consolidato è stato pari a 13 milioni di euro, rispetto agli 1,2 milioni del corrispondente periodo del 2005: una cifra che ha già superato il risultato dell’intero esercizio 2005, che si è chiuso al 31 dicembre con 10,6 milioni di euro. Anche dal punto di vista debitorio la società è messa piuttosto bene: al 30 settembre 2006 l’indebitamento netto valeva 76 milioni di euro contro un patrimonio netto di 121,9 milioni.

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Cogeme S&T, una matricola di cui si sa poco

pubblicato da Ferry Boat in: Varie !!! Le debuttanti - IPO Azioni Italia

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Ha già ricevuto l’ok alla quotazione da Borsa Italiana, tuttavia di lei ancora si sa pochissimo. Cogeme S&T, prossima matricola dell’Expandi dovrebbe riuscire a portare sul mercato poco meno del 40% del capitale. La quotazione dovrebbe comportare una riduzione al 63,9% del capitale della società specializzata nella componentistica meccanica di precisione da parte dell’azionista che adesso ne possiede il controllo totalitario: TMS EKAB.

L’ipotesi è che quest’ultimo metta in vendita circa un milione di azioni alle quali si dovrebbero aggiungere altri quattro milioni di titoli circa che dovrebbero garantire l’aumento del capitale in fase di Ipo. La società dovrebbe essere valorizzata in fase di collocamento fra i 46 e i 55 milioni. Si tratta comunque di una valutazione condotta sulla base dei multipli dei competitor come Brembo e Carrara. Ad accompagnare in borsa la società presieduta da Carlo Bozzini ci penserà Unipol merchant bank che rivestirà il ruolo di listing partner.

Secondo quanto riportato da un’agenzia di stampa Cogeme S&T ha chiuso il 2005 con un fatturato da 19,3 milioni, un margine operativo lordo da 5,9 milioni e un utile netto da 1,6 milioni. Cifre che dovrebbero più che raddoppiare nel giro di pochi anni. Intanto piazza Affari aspetta il debutto e qualche informazione in più.

Vento in poppa per Enel, Wind rende 1,96 miliardi

pubblicato da Ferry Boat in: Fatti del giorno Le debuttanti - IPO Up & Down Telecomunicazioni Eni Azioni Italia Energy

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Comincia bene la giornata di Enel all’indomani dell’improvvisata su Wind. Un comunicato di ieri ha, infatti, anticipato la vendita del pacchetto di Wind posseduto tramite azioni della sua controllante Weather Investments. Il 26,1% della società di Naguib Sawiris renderà al Enel 1,96 miliardi con ben 250 milioni di plusvalenza per la nazionale dell’energia guidata da Fulvio Conti.

Per liquidare Enel che appare contentissima di focalizzarsi sul suo core business l’imprenditore egiziano a capo della catena che da Orascom passa per Weather e arriva a Wind ha chiesto un maxiprestito da 2,2 miliardi a un trio di banche: Deutsche Bank, Citigroup, Credit Suisse.
Adesso sembra molto probabile che il debito sia rigirato alla compagnia telefonica del vento che ha già un indebitamento finanziario da circa 6 miliardi di euro a fronte di un patrimonio che si aggirava un anno fa sui 53,6 milioni di euro. I ricavi dei primi nove mesi di quest’anno si aggirano sui 3,7 miliardi e la compagnia mostra un utile da 56 milioni.
Insomma il debito c’è, ma il flusso di cassa e l’equilibrio per ora tiene. Adesso Weather si fa carico di 2,2 miliardi di euro che si aggiungono agli 1,2 miliardi di indebitamento finanziario preesistenti (ma il patrimonio netto di questa società è di quasi 3,5 miliardi di euro, quindi ha le spalle abbastanza larghe).

Se, come ipotizzato oggi dal Sole 24 Ore, Weather decidesse di scaricare su Wind il proprio debito l’equilibrio potrebbe saltare. Ai flussi di cassa attuali, secondo qualcuno, Wind potrebbe anche sopravvivere, ma sarebbe un equilibrio molto precario e l’eventuale quotazione della compagnia telefonica potrebbe saltare.

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Rdm Realty (gruppo Alerion) compra Adriatica

pubblicato da Ferry Boat in: Fatti del giorno Le debuttanti - IPO

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Perde circa l’1,4% Rdm Realty. La società controllata da Alerion ha approvato oggi i termini dell’acquisizione di Adriatica turistica e anche il raggruppamento azionario delle azioni in ragione di 1 nuova azione per ogni 100 azioni vecchie. L’acquisizione di Adriatica, società operativa nel settore immobiliare e turistico, costerà in totale 38,4 milioni di euro.
Per l’acquisto è stato predisposto anche un aumento di capitale da 19,2 milioni di euro corrispondenti poco più di 384 mila nuove azioni di Rdm riservato a Piovesana holding che avrà in questa maniera il 50% di Adriatica. Il corrispettivo di questo aumento di capitale sociale riservato è pari a 0,05 euro per azione di cui 0,02 euro sono a titolo di sovrapprezzo.

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Un Cobra in borsa

pubblicato da Ferry Boat in: Varie !!! Varie !!! Le debuttanti - IPO Azioni Italia

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È una matricola della sicurezza la prossima Star di piazza Affari. Cobra infatti, giunta già al secondo giorno della sua Opvs, si occupa di sistemi tecnologici per la sicurezza degli autoveicoli principalmente. Si tratta insomma di una di quelle società - è leader mondiale nel suo settore - che costruiscono quei marchingegni con cui potete localizzare la vostra auto - o camion o quel che sia - in qualunque parte del mondo in caso di furto o anche per il semplice fatto che l’avete lasciata in una traversa più in là di quel che ricordate uscendo dalla pizzeria.

L’offerta sembra interessante e la forchetta di prezzo per i collocamento è stata fissata fra 5,5 e 6,9 euro per azione, con una valutazione complessiva del gruppo oscillante fra 115,5 e i 144,9 milioni di euro. Il flottante post ipo è del 32,3% (6,775 milioni di titoli) al netto della green shoe che, se esercitata integralmente, porterebbe invece la fetta della società per il mercato a quota 36,3% (con altre 843.190 azioni sulla piazza). Il lotto minimo è di 750 azioni, quello minimo maggiorato 3.750.

La quotazione ha un effetto diluitivo sulle quote dei principali azionisti che sono Cobra Tecnologies (dopo la green shoe passa dal 51,2% attuale al 442,2%), Terra Nova Capital (dal 10,3% allo 0%) e Cad5 Invest dal 17,5% al 10,8%). Il conto economico del gruppo mostra una gestione con buoni risultati: il fatturato al 30 settembre 2006 aveva raggiunto i 68,15 milioni di euro (con una crescita di dieci milioni di euro sul settembre 2005), l’utile netto si è invece raddoppiato a oltre 2,28 milioni di euro nel giro di una anno. Anche il risultato operativo (da 4,28 a 6,06 milioni di euro) e il margine operativo lordo (da 6,3 a 8,8 milioni) hanno dato soddisfazioni.

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Ascopiave: con noi superdividendi

pubblicato da Yattaman in: Varie !!! Le debuttanti - IPO Tecnologia Energy

“Intendiamo uniformarci alla migliore pratica internazionale quanto al pagamento della cedola: dal 2007 pagheremo il dividendo in due rate, un acconto nel tardo autunno e un saldo nella primavera successiva”. Esordisce con una promessa di distribuzione degli utili la quotazione di Ascopiave. Il suo presidente Gildo Salton, riferendosi al dividend yield, aggiunge: “La media del settore si aggira tra il 3% e il 5%, noi vorremmo posizionarci nella parte alta del range”.

La società dovrebbe sbarcare a piazza Affari sul segmento Star il prossimo 12 dicembre. L’offerta, che scatta oggi e si conclude il 6 dicembre, riguarda poco più di 81 milioni di azioni (93 con la Greenshoe) ad un prezzo compreso tra 1,60 e 2,15 euro (che capitalizzano la società rispettivamente 373 e 501 milioni di euro) acquistabili con un lotto minimo di 1800 azioni (oppure di 18mila per il lotto minimo maggiorato).

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Gas Plus, ipo e già principe dello stoccaggio

pubblicato da Yattaman in: Varie !!! Le debuttanti - IPO Eni Energy

Fa scintille ancora prima di iniziare il processo di collocamento. Gas Plus, secondo il Quotidiano Energia, ha firmato quattro mesi fa - il 28 luglio - una joint venture con Gazeksport, una controllata di Gazprom che si occupa di esportazione. Oggetto dell’accordo sarebbe la “costruzione e gestione di stoccaggi in Italia, nonché la commercializzazione della relativa capacità di stoccaggio e l’importazione e la vendita ai clienti finali di gas naturale”. Insomma, il colosso russo non si appoggerà soltanto ad Eni per la distribuzione e la conservazione del metano in Italia, ma anche a Gas Plus, il terzo soggetto del settore in Italia dopo Eni ed Edison.

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Tre, non abbiamo bisogno dei soldi della ipo

pubblicato da Yattaman in: Varie !!! Le debuttanti - IPO Media Tecnologia Titoli esteri

“L’anno della svolta”: è così che Vincenzo Novari, ad di Tre Italia ha definito il 2006 della società dei videofonini. Il margine operativo, infatti, dovrebbe raggiungere per la prima volta la parità, dopo essere rimasto sempre negativo negli anni scorsi: “Dipenderà da come andrà la campagna di Natale, se saremo fortunati o no”. In ogni caso le cifre non potranno andare oltre “qualche milione”.

La società, ha spiegato Novari, prevede ricavi “sopra i due miliardi di euro”. Quello che farà la differenza è il nuovo prodotto lanciato da Tre qualche giorno fa a Londra, grazie ad un accordo con Skype: il celebre software per la telefonia voip sarà integrato sui cellulari della nuova X-series, che saranno venduti insieme ad un pacchetto di abbonamento flat alla banda larga. In altre parole, con venti euro al mese - ha spiegato Novari - sarà possibile navigare su skype illimitatamente e fino a 25 mb sul resto di internet. Il che sostanzialmente vuol dire chiamare dal proprio cellulare alle tariffe di skype (e dunque anche a costo zero verso altri utenti skype).

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