Logo Blogo

Ligresti Salvatore

Credit Suisse, al mercato non piacciono i dati di Grübel

pubblicato da Ferry Boat in: Varie !!! De Benedetti Family Banche Titoli esteri Ligresti Salvatore Benetton family

credit suisse dati sogefi ifi de benedetti premafin impregilo romiti benetton

Credit Suisse perde oltre il 3,5% a Zurigo nel giorno della pubblicazione dei dati dell’ultimo trimestre. Sembra che l’utile netto da 1,36 miliardi sia in linea con le previsioni degli analisti e anche il gruppo ha mantenuto un target a 5,2 miliardi di utili nel 2007. Il mercato però non ha reagito bene alle novità, anzi. Le vendite sul titolo della decima banca europea si sono registrate un po’ su tutte le piazze in cui CS è quotato. Gli utili registrano un calo rispetto ai dati del primo trimestre a 1,65 miliardi, ma su base annua hanno invece compiuto un notevole balzo in avanti. L’operazione recente più rilevante del Credit Suisse è stata la vendita della Winterthur ad Axa, la più importante mossa nelle assicurazioni europee degli ultimi tempi che ha messo in allarme anche la nostra Generali.

Un punto di debolezza di Credit Suisse, a guardare l’ultimo bilancio, sembra il processo di profonda riorganizzazione del segmento Asset Management che ha registrato una flessione dell’utile operativo ante imposte del 92% a seguito delle spese che il gruppo sta sostenendo nella riorganizzazione americana di questa sua attività. Forti invece l’Investment Banking (passato in utile con un aumento dei ricavi del 30%) e nel Private Banking il Wealth Management, che ha incrementato l’utile ante imposte del 31%. Per il resto, però, i dati sembrano molto positivi; solide anche le prospettive secondo il management che prevede di sfruttare la crescita dei mercati emergenti e che giudica buone le prospettive sui prossimi tre mesi che vede illuminati da una stabilità dei tassi, da una ripresa dei mercati azionari e da una certa stabilità delle valute.

Continua a leggere: Credit Suisse, al mercato non piacciono i dati di Grübel

E se Ligresti avesse una sfera di cristallo?

pubblicato da Ferry Boat in: Varie !!! Up & Down Azioni Italia Assicurazioni Ligresti Salvatore

ligresti_premafin_immobiliare_lombarda

Non sarà veggenza, ma poco ci manca. Abbiamo appena letto una delle comunicazioni finanziarie della Consob relativa alle operazioni di Premafin in Immobiliare Lombarda. La finanziaria dalla quale Salvatore Ligresti controlla il suo impero alla vigilia del tracollo delle borse di mezza Europa ha venduto le azioni dell’immobiliare a prezzi superiori agli 0,24 euro per azione.

Le vendite risalgono al 9,10 e 11 maggio, quando ancora le perdite del mercato potevano sembrare soltanto dei riassestamenti. Si tratta però di volumi imponenti e il gruppo presieduto da Ligresti vende più di sei milioni e mezzo di euro. Subito dopo avviene il tracollo che porterà la borsa a bruciare in pochi giorni i guadagni fatti dall’inizio dell’anno. Sembra quasi una scommessa a colpo sicuro quella dei Ligresti.

Continua a leggere: E se Ligresti avesse una sfera di cristallo?

Rcs, chi ha visto quelle azioni?

pubblicato da Ferry Boat in: Banche Media Azioni Italia Capitalia RCS Ricucci Stefano Ligresti Salvatore Gronchi Divo Della Valle Diego Benetton family

rcs_mediobanca_benetton_della_valle_bpi_gronchi_solferino_borsa

Il tempo passa e i pezzi del puzzle finiscono al loro posto. Il Corrierone, re del gossip e delle brame dei furbetti torna in mani sicure. L’operazione, come tutti avevano capito subito, è un accordo fuori da Piazza Affari. Il collocamento all’asta di quel 14,8% circa di Rcs è avvenuto ieri al prezzo di 4,51 euro per azione. Come scrive La Repubblica oggi, di solito il collocamento di azioni avviene in questi casi a prezzi scontati rispetto alle quotazioni di borsa, ma ieri il titolo Rcs ballava intorno i 4,3 euro per azione: come a dire non vi avvicinate. In ballo c’erano poi oltre 108,8 milioni di titoli, ma Piazza Affari ne ha visti solo 5,2 milioni, né ci sono stati passaggi ai blocchi. Gli investitori che si erano messi in coda per i titoli presso Credit Suisse hanno capito subito che Rcs era zona off limits.

Ma chi sono questi amici che si sono presi il pacchettone del giornale di Paolo Mieli? Gente gradita ovviamente. Le new entry di via Solferino sono, infatti, i Benetton, come si mormorava già qualche mese fa, e Pierluigi Toti, un costruttore azionista di Capitalia. A loro va una quota di circa il 5% a testa. Anche la Banca Popolare Italiana ha deciso di riprendersi un 4,53% del gruppo editoriale.

Continua a leggere: Rcs, chi ha visto quelle azioni?

Bipiemme-Bpi, nozze in vista fra le popolari?

pubblicato da Ferry Boat in: Banche Azioni Italia Assicurazioni Ligresti Salvatore

bpi_bipiemme_divo_gronchi_mazzotta

Eppur si muove. Sembra che finalmente qualcuno abbia raccolto il consiglio di Draghi e sia intenzionato a promuovere un’aggregazione nel frazionato mondo delle banche popolari italiane. Forse in questa direzione hanno spinto anche i moniti dell’Unione europea che i questi giorni sta monitorando il mondo delle piccole banche italiane.

Ma l’uomo che ha dato l’ultimo scossone è Roberto Mazzotta, il presidente della Banca Popolare di Milano, che ha detto di essere pronto a una fusione che faccia crescere la sua banca e la ripari dai grossi predatori.

Subito gli osservatori si sono messi a fare i conti e hanno buttato sul piatto due ipotesi subito smentite: Banche Popolari Unite e Banca Popolare di Verona e di Novara. Troppo grandi per un matrimonio conveniente, Bipiemme ha subito smentito l’intenzione di progetti di fusione con le due popolari. Sul tavolo è però rimasta un’ipotesi più realistica: Banca Popolare Italiana.

Continua a leggere: Bipiemme-Bpi, nozze in vista fra le popolari?

Turbo-Impregilo, ecco le promesse di Benetton. Anche Ligresti è della partita.

pubblicato da Ferry Boat in: Fatti del giorno I titoli di oggi Persone Azioni Italia Impregilo Ligresti Salvatore Autostrade

impregilo_igli_romiti_autostrade_benetton_abertis

Giornata di fuoco per Impregilo, il titolo sfiora un rialzo del 4% a Piazza Affari. La società di costruzioni ha molte castagne sul fuoco e, probabilmente, la pubblicazione dei dati del bilancio non è la prima preoccupazione del presidente onorario del Gruppo Cesare Romiti. La spinta in borsa del titolo viene infatti, soprattutto, dalle parole che Gilberto Benetton ha pronunciato ieri sera all’uscita dal consiglio di amministrazione di Autostrade.

A sentirlo potrebbe esserci una fetta di torta anche per la partecipata Impregilo nel banchetto per la fusione di Autostrade con Abertis. Autostrade possiede infatti una quota del 20% di Igli, che, a sua volta, controlla il 18% del capitale di Impregilo. Igli ha inoltre dei diritti sul 12% di Impregilo in mano a Gemina.

Continua a leggere: Turbo-Impregilo, ecco le promesse di Benetton. Anche Ligresti è della partita.

Octopus ovvero Bernheim, Bazoli e Geronzi a guardia della fortezza

pubblicato da Ferry Boat in: Varie !!! Persone Geronzi Cesare Banche Azioni Italia Capitalia Arpe Matteo Ligresti Salvatore

generali_bernheim_geronzi_capitalia_mediobanca_intesa_bazoli

Quello che Dagospia chiama l’ ”Octopus”, ossia il nuovo equilibrio Generali-Mediobanca-Capintesa, rappresenterebbe, se si realizzasse, più un ripiegamento che un attacco. Una fortezza tripartita benedetta da tre grandi vecchi della finanza tricolore: Antoine Bernheim, Giovanni Bazoli e Cesare Geronzi.

Antoine Bernheim, classe 1924, non perde occasione di difendere l’autonomia e l’”italianità” di Generali, anche se poi chiude la porta del Cda a Ligresti per ipotesi di conflitto d’interesse e accetta l’aiuto di Romain Zaleski. Nel frattempo progetta alleanze strategiche e dice di non temere a breve un attacco francese di Axa. Sicuramente i 6-7 miliardi che Generali intende utilizzare per nuove acquisizioni gli faranno comodo.

Continua a leggere: Octopus ovvero Bernheim, Bazoli e Geronzi a guardia della fortezza

Ligresti Salvatore: non ammesso !!

pubblicato da theman in: Fatti del giorno I titoli di oggi Azioni Italia S&P Mib Generali Ligresti Salvatore

salvatore_ligresti Niente da fare per Salvatore Ligresti e per il suo tentativo di entrare nel CdA delle Assicurazioni Generali. Infatti Generali ha preferito diminuire di un consigliere che cooptare il “buon” Salvatore, come riporta Il Giornale nel pezzo “Generali, Ligresti resta fuori dal consiglio”. Per fortuna comunque che ci sia un po’ di resistenza ad una prassi comunque diffusa nei CdA delle società italiane: sempre le stesse persone nelle poche poltrone disponibili. In questo caso, poi, con una aggravante, il conflitto di interessi potenziale derivante dal ruolo di azionista di Fondiaria SAI, leader in Italia nel campo assicurativo ramo Danni.

Come avrebbe potuto partecipare, senza conflitti, Ligresti a decisioni su Piano Industriale, strategie di acquisizione, svluppo prodotti e servizi che avrebbero potuto entrare in rotta di conflitto o di connubio con Fonsai? Avremmo avuto un’altra “porta girevole” per farlo uscire ed entrare tutte le volte dal CdA che si fosse reso opportuno.

Continua a leggere: Ligresti Salvatore: non ammesso !!

Generali, la brutta Opa in Germania e i dubbi su Ligresti

pubblicato da Ferry Boat in: Fatti del giorno OPA per tutti Persone & fatti Azioni Italia S&P Mib Generali Assicurazioni Ligresti Salvatore

generali_ligresti_mediobanca_abm

Generali non ce l’ha fatta. Il Leone si è fermato poco sopra l’85% nella sua Opa su Amb. Giovanni Perissinotto, ammministratore delegato del gruppo assicurativo, pur dichiarando che l’obiettivo “non era imperativo”, aveva affermato che l’offerta era per il 100%. Adesso non si potrà procedere al delisting che in Germania è possibile per le partecipazioni sopra il 95%. Ora Generali che prima dell’Opa possedeva il 70,9% dell’assicurativo tedesco si ferma.

Intanto Fausto Marchionni, a.d. di Fonsai rilancia la candidatura di Ligresti a consigliere del Leone di Trieste. L’assemblea chiamata a decidere sarà fra pochi giorni e Marchionni ha ricordato le partecipazioni importanti che i Ligresti (del cui gruppo Fonsai è il braccio assicurativo) hanno in Generali. Suona un po’ come una minaccia dall’esterno… forse c’è il timore di un no di Mediobanca nonostante lo stesso Ligresti ne sia socio al 4%?

La Fonsai di Marchionni comunque si consola grazie alla Romania, dove le trattative in merito ai progetti di espansione sarebbero allo stato avanzato.

Continua a leggere: Generali, la brutta Opa in Germania e i dubbi su Ligresti

Ligresti in Impregilo, come andrà con Romiti? E con Astaldi?

pubblicato da Ferry Boat in: Azioni Italia Assicurazioni Impregilo Astaldi Ligresti Salvatore

ligresti_impregilo_romiti_astaldi

Ieri il costruttore siciliano Salvatore Ligresti ha comunicato di essere in trattativa con Efibanca per rilevare il 20% di Igli. Igli a sua volta possiede una quota del 15,56% (secondo i dati Consob) di Impregilo, il big un po’ disastrato delle costruzioni in odor di fusione con Astaldi.

Proprio in questa operazione Ligresti ha sentito il bisogno di intervenire dichiarandosi favorevole all’ipotesi di fusione. Cosa ne penserà il presidente di Impregilo Cesare Romiti che si era recentemente espresso in senso contrario?

Forse Impregilo, che ha chiuso l’esercizio 2005 con un risultato operativo consolidato negativo per 254,4 milioni e che l’anno scorso ha dovuto varare un aumento di capitale per 651 milioni di euro, dovrebbe riflettere sulle ipotesi in campo. Sicuramente i capitali di Ligresti e la sua esperienza nel settore potrebbero giovare a una società che ha molte sfide davanti.

Ed altrettanto sicuro è che la sua discesa in campo ha fatto bene al titolo che in tarda mattinata viaggia sopra lo 0,9% e che già ieri sera dopo le comunicazioni di Ligresti aveva cominciato a salire. Anche Astaldi guadagna in borsa lo 0.4%: ci sarà feeling?

Catene e scatole: il Gruppo Ligresti

pubblicato da theman in: Notizie Azioni Italia S&P Mib Ligresti Salvatore

salvatore_ligrestiNulla di personale contro l’Ing., anzi molto rispetto per la tenacia e per il polso dell’uomo ed inoltre anche qualche piccola soddisfazione di capital gain sulla Milano Assicurazioni negli anni passati; mi chiedo però sempre con maggiore insistenza se la Borsa venga usata più per impedire la concorrenza che per favorirla.

In Borsa sono quotate la Premafin (holding con mani ovunque, dalle assicurazioni, alle banche,
agli immobili, agli hotel,..), la FonSai, la Milano Assicurazioni, la Immobiliare Lombarda.
E come sempre Premafin è al 30% di una fiduciaria, capitalizza 887 mln e ha il 34% di FonSai che capitalizza 4,2 MLD, ovvero con il 30% di Premafin (pari a 266 mln) si controlla di fatto Fonsai quando 266 mln sono “solo” il 6,5%!
Le partecipazioni incrociate rendono poi ancora più difficile l’analisi della struttura del gruppo nel suo complesso e il circolo virtuoso finisce per essere vizioso (in riferimento al fatto che FonSai ha una quota di Premafin).

Continua a leggere: Catene e scatole: il Gruppo Ligresti