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M&A

A Nestlé il cibo per bambini Pfizer per € 11 miliardi

pubblicato da alessandro condina in: Alimentare M&A


Nestlé batte la concorrenza della francese Danone e si aggiudica tutto il ramo baby-food della società farmaceutica americana Pfizer: la multinazionale svizzera pagherà 11,9 miliardi di dollari, scrive Reuters. La mossa è strategica perché permette a Nestlè di acquisire una posizione dominante nel settore alimenti per l’infanzia nei mercati emergenti in rapida crescita.

Nestle, la più grande società alimentare del mondo, era già considerata favorita per questa operazione in virtù delle ampie disponibilità finanziarie su cui può contare, anche se la battaglia si era intensificata la settimana scorsa con l’offerta da 10 miliardi presentata da Danone per le attività baby-food di Pfizer, che realizzano l’85 per cento delle vendite nei mercati emergenti.

L’acquisizione, soggetta all’approvazione delle autorità competenti, dovrebbe concludersi a metà 2013 e permetterà a Nestle di estendere la propria leadership nel mercato del latte artificiale. In questo senso Nestlè, nonostante il prezzo molto alto, vedrà un aumento dei margini e si troverà con la Cina come mercato numero 3 a livello globale.

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Con Instagram, Facebook apre la guerra delle acquisizioni

pubblicato da alessandro condina in: Tecnologia M&A


Tutti ormai abbiamo letto della mirabolante acquisizione che ha portato Instagram nelle grinfie di Facebook al prezzo da capogiro di un miliardo di dollari. Che cosa succederà adesso, però, nel campo dei social network, soprattutto nell’ottica di ulteriori acquisizioni e di consolidamento di posizioni dominanti?

Il fenomeno in sé non è una novità, visto che già Twitter aveva acquisito la piattaforma di blogging Posterous, Google ha raccattato qua e là altre piccole società come Slide e, nella preistoria dei social, MySpace era stata conquistata, a un prezzo salatissimo, da News Corp di Murdoch.

Il punto è che con l’acquisizione di Instagram Facebook, come si suol dire, ha “innalzato il livello dello scontro”, mettendo in chiaro che è pronto a mettere sul piatto “una paccata di miliardi”, come dicono oggi i professori alla moda, per far fuori la concorrenza e recuperare il terreno perduto nei settori in cui è più debole, come appunto la condivisione di foto. Da ora in poi il campo dei social sarà un affare privato tra i grandi player in grado di movimentare somme colossali per aggiudicarsi le iniziative più promettenti? Ovviamente i nomi sono i soliti: oltre a Fb ci sono Google+ e Twitter.

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Un'Hp rimessa in ordine sarà preda di Oracle?

pubblicato da alessandro condina in: Tecnologia M&A


L’altro giorno Larry Ellison, il numero uno di Oracle, ha potuto festeggiare la vittoria del suo beniamino Roger Federer al torneo di Indian Wells, che il miliardario ha acquistato pochi anni fa. Che può chiedere di meglio che un americano in finale e il tennista più talentuoso del mondo sul gradino più alto del podio? Eppure Ellison potrebbe avere presto qualche motivo in più per festeggiare.

Pochi mesi fa il New York Post aveva suggerito l’idea che Hp, in preda a una vera e propria crisi di identità e in serie difficoltà nel core business dei computer, potesse diventare l’oggetto dei desideri proprio di Oracle; nel frattempo non è successo niente in concreto, ma le ultime novità potrebbero rendere il boccone più appetitoso.

Al vertice di Hp, infatti, è arrivata Meg Whitman, ex numero uno di eBay e candidata sconfitta alle ultime elezioni a governatore della California per i repubblicani. Sconfitta in campo politico, la tenace Meg è tornata alla carica in ciò che sa fare meglio: licenziare e tagliare, cosa che si prepara a fare una volta di più in casa Hp. E dopo la cura dimagrante Larry Ellison potrebbe anche cambiare idea e lanciarsi in un’operazione certamente ambiziosa.

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Cina: fusione da un miliardo di dollari tra Youku e Toudu

pubblicato da alessandro condina in: Media Tecnologia M&A


Vale più di un miliardo di dollari l’accordo che prevede la fusione tra i due colossi del video online cinese, Youku e Tudou, entrambe quotate a New York. Youku acquisirà il concorrente più piccolo con cui in passato aveva ingaggiato una battaglia di aspra concorrenza, arrivata fino allo scontro in tribunale per questioni di diritti d’autore.

Adesso Youku, che era l’acquirente meno probabile a confronto di Baidu e Sina, ha messo a segno una mossa che crea il numero uno indiscusso del settore video online in Cina, Touku Tudou, con il 36% del mercato, mentre il primo degli inseguitori è fermo al 13%. D’altronde i piccoli operatori diventano ora prede succulente per gli altri grandi player che hanno bisogno di rafforzare la propria posizione.

L’accordo per la fusione prevede uno scambio azionario in base al quale i soci di Tudou riceveranno 1,595 azioni Youku per ogni azione consegnata: in questo modo l’acquirente ha evitato un esborso in contanti che non si sarebbe potuto permettere, vista la poco disponibilità in termini di liquidi. Anzi, adesso non è difficile prevedere un ricorso al mercato.

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Oracle: 2 miliardi di dollari per entrare nel cloud con Taleo

pubblicato da alessandro condina in: Tecnologia M&A


Anche Oracle sale sulla “nuvola” e lo fa a caro prezzo: quasi due miliardi di dollari per conquistare Taleo. La società guidata da Larry Ellison, a quanto pare, ha modificato la sua strategia e si sta orientando sempre più verso la fornitura di servizi “web-based” che affiancano e forse via via sostituiranno i software distribuiti in licenza e installati su computer, tablet e altri dispositivi elettronici.

Oracle infatti ha annunciato da poco l’investimento di 1,9 miliardi di dollari per acquisire Taleo, una società che produce software online per la gestione delle risorse umane. L’offerta, che è stata accettata, prevede il pagamento di 46 dollari per azione: in questo modo Oracle conquista un’azienda in grande crescita, che nel 2011 ha registrato un fatturato di 309 milioni di dollari.

L’aspetto più interessante, però, è costituito dalle prospettive della società che dovrebbe permettere a Oracle di spostarsi sempre più verso il “cloud” e quindi la fornitura di software non più installato e scaricato, ma presente nella sempre più familiare “nuvola”: un settore, quello del cloud computing, che nel 2011 ha registrato accordi per 9,7 miliardi di dollari, il 59 per cento in più rispetto al 2010, secondo la società di ricerche 451 Group.

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L'Ue verso il no alle nozze Nyse-Deutsche Boerse

pubblicato da alessandro condina in: Persone & fatti Titoli esteri M&A


Grossi guai e molta confusione tra Nyse Euronext e Deutsche Boerse: i vertici aziendali lavorano da quasi un anno alla fusione tra le due società di gestione degli scambi azionari, ma adesso rischiano di dover fronteggiare il No della Commissione Europea, preoccupata dalle conseguenze di questo matrimonio sulla concorrenza.

Da diversi giorni circola la notizia - rilanciata sia dal Financial Times sia da Bloomberg - che la Commissione di Bruxelles ha già deciso di bocciare la fusione tra i due colossi, in particolare per il timore che si crei un monopolio sul mercato dei derivati, un tipo di prodotti tra l’altro particolarmente colpiti dalle critiche per la crisi finanziaria dell’ultimo anno.

Il vicepresidente della Commissione, lo spagnolo Joaquin Almunia, responsabile dell’Antitrust, a quanto sostengono molte fonti vicine al dossier, ha dato un parere negativo all’operazione che darebbe vita al primo grupo mondiale nei mercati azionari; a quanto pare, in risposta a questi movimenti, oggi si incontrano i leader delle due società, Reto Francioni, ad di Deutsche Boerse e Duncan Niederauer, Ceo di Nyse Euronext.

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