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  <title>Finanzablog.it</title>
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  <description>Finanza: trading, investimenti e news di finanza</description>
  <pubDate>Thu, 17 May 2012 16:00:54 GMT</pubDate>
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  <copyright>2004-2011 Blogo.it</copyright>
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    <title>A Nestlé il cibo per bambini Pfizer per € 11 miliardi</title>
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    <pubDate>Mon, 23 Apr 2012 09:27:00 GMT</pubDate>
    <dc:creator>alessandro condina</dc:creator>
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    <category>alimentare</category><category>ma</category><category>nestle latte artificale</category><category>nestle pfozer</category>
    <description>Nestlé batte la concorrenza della francese Danone e si aggiudica tutto il ramo baby-food della società farmaceutica americana Pfizer: la multinazionale svizzera pagherà 11,9 miliardi di dollari,[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/finanzablog/nestlehq.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="261" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Nestlé batte la concorrenza della francese Danone e si aggiudica tutto il ramo baby-food della società farmaceutica americana Pfizer: la multinazionale svizzera <a href="http://www.reuters.com/article/2012/04/23/us-nestle-pfizer-idUSBRE83M06J20120423">pagherà 11,9 miliardi di dollari</a>, scrive Reuters. La mossa è strategica perché permette a Nestlè di acquisire una posizione dominante nel settore alimenti per l&#8217;infanzia nei mercati emergenti in rapida crescita.</p>
<p>Nestle, la più grande società alimentare del mondo, era già considerata favorita per questa operazione in virtù delle ampie disponibilità finanziarie su cui può contare, anche se la battaglia si era intensificata la settimana scorsa con l&#8217;offerta da 10 miliardi presentata da Danone per le attività baby-food di Pfizer, che realizzano l&#8217;85 per cento delle vendite nei mercati emergenti.</p>
<p>L&#8217;acquisizione, soggetta all&#8217;approvazione delle autorità competenti, dovrebbe concludersi a metà 2013 e permetterà a Nestle di estendere la propria leadership nel mercato del latte artificiale. In questo senso Nestlè, nonostante il prezzo molto alto, vedrà un aumento dei margini e si troverà con la Cina come mercato numero 3 a livello globale.</p>


<p>
La multinazionale sostiene che grazie all&#8217;accordo otterrà un utile per azione dal primo anno, e potrà contare su sinergie di costo di 160 milioni di dollari. In ogni caso gli 11,85 miliardi di dollari di valore della transazione superano i 10 miliardi che erano stati previsti e vanno al di là di precedenti offerte di Nestlé nel settore in cui essa ha pagato 15,7 volte per Gerber e 17,6 volte per Novartis Nutrition.</p>
<p>L&#8217;unità di Pfizer specializzata nel settore alimenti per bambini è in forte crescita grazie al suo top brand oro SMA. Circa il 60 per cento delle vendite in Asia, il 30 per cento in Europa, in gran parte Gran Bretagna, e il 10 per cento in America Latina. Si colloca numero cinque a livello mondiale nel mercato del latte in polvere - il settore in più rapida crescita nella categoria di alimenti confezionati - dopo Nestlé, Mead Johnson, Danone e Abbott Laboratories.</p>
<p>I 6 miliardi di dollari del mercato cinese sono fondamentale in quanto le previsioni puntano a un raddoppio a $ 12 miliardi entro il 2016, data la crescita superiore al 20 per cento l&#8217;anno negli ultimi cinque anni. In quel mercato, dove Mead è leader con una quota del 16 per cento seguita da Danone con il 14 per cento, Nestlé ha solo il 4 per cento cui potrà aggiungere ora l&#8217;8% di Pfizer, che invece sembra volersi concentrare sul settore farmaceutico.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.finanzablog.it/post/5193/a-nestle-il-cibo-per-bambini-pfizer-per-e-11-miliardi">A Nestlé il cibo per bambini Pfizer per € 11 miliardi</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.finanzablog.it">Finanzablog.it</a> alle 11:27 di lunedì 23 aprile 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Con Instagram, Facebook apre la guerra delle acquisizioni</title>
    <link>http://www.finanzablog.it/post/5175/con-instagram-facebook-apre-la-guerra-delle-acquisizioni</link>
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    <pubDate>Tue, 10 Apr 2012 09:59:14 GMT</pubDate>
    <dc:creator>alessandro condina</dc:creator>
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    <category>tecnologia</category><category>ma</category><category>facebook</category><category>google</category><category>instagram facebook</category><category>social network</category>
    <description>Tutti ormai abbiamo letto della mirabolante acquisizione che ha portato Instagram nelle grinfie di Facebook al prezzo da capogiro di un miliardo di dollari. Che cosa succederà adesso, però, nel campo[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/finanzablog/instagram.png" class="post" border="0" width="586" height="212" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Tutti ormai abbiamo letto della <a href="http://www.repubblica.it/economia/2012/04/09/news/zuckerberg_compra_instagram_ma_sar_un_marchio_indipendente-33028298/?ref=HREC1-11">mirabolante acquisizione</a> che ha portato <a href="http://instagr.am/">Instagram</a> nelle grinfie di Facebook al prezzo da capogiro di un miliardo di dollari. Che cosa succederà adesso, però, nel campo dei social network, soprattutto nell&#8217;ottica di ulteriori acquisizioni e di consolidamento di posizioni dominanti?</p>
<p>Il fenomeno in sé non è una novità, visto che già Twitter aveva acquisito la piattaforma di blogging Posterous, Google ha raccattato qua e là altre piccole società come Slide e, nella preistoria dei social, MySpace era stata conquistata, a un prezzo salatissimo, da News Corp di Murdoch.</p>
<p>Il punto è che con l&#8217;acquisizione di Instagram Facebook, come si suol dire, ha &#8220;innalzato il livello dello scontro&#8221;, mettendo in chiaro che è pronto a mettere sul piatto &#8220;una paccata di miliardi&#8221;, come dicono oggi i professori alla moda, per far fuori la concorrenza e recuperare il terreno perduto nei settori in cui è più debole, come appunto la condivisione di foto. Da ora in poi il campo dei social sarà un affare privato tra i grandi player in grado di movimentare somme colossali per aggiudicarsi le iniziative più promettenti? Ovviamente i nomi sono i soliti: oltre a Fb ci sono Google+ e Twitter.</p>


<p>In realtà, a sentire gli esperti come ci racconta Forbes, il quadro non è così chiaro e definito, non ancora almeno; però una cosa è certa, il prezzo pagato da Facebook contribuirà in modo decisivo a far schizzare in alto le valutazioni dei più noti software e app, a partire da Pinterest.</p>
<p>Questa di Facebook è solo la prima mossa di una partita a scacchi che si svilupperà in modi forse ancora imprevedibili, coinvolgendo oltre ai concorrenti attuali magari altri nomi, come Microsoft e Apple. D&#8217;altro canto gli utenti stessi non è detto che siano così felici di trovarsi irretiti dentro un mondo tutto-Facebook o tutto Google; questi utenti, come sostiene Reggie Bradford, CEO della piattaforma di social marketing Vitrue, potrebbero essere il vero antidoto a un eccessivo consolidamento oligopolistico.</p>
<p>È ovvio comunque che adesso scatta la gara ad accaparrarsi le start-up più promettenti, che possono permettere ai grandi player di riempire i buchi e coprire quelle attività in cui sono più deboli. Non tutte le acquisizioni saranno produttive, ma alcuni settori come quello delle foto saranno certamente al centro delle piattaforme, perché sono le più usate dagli utenti.</p>
<p>Per esempio Pinterest in un paio di anni è diventato il terzo più visitato social network: non è detto che fra un po&#8217; non entri nel mirino di Google, ma se il prezzo non sarà abbastanza alto è difficile che la società ceda a un corteggiamento. Il prezzo pagato da Facebook farà certamente moltiplicare gli investimenti di incubatori, angeli e venture capitalist nelle start-up dedicate ai social network.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.finanzablog.it/post/5175/con-instagram-facebook-apre-la-guerra-delle-acquisizioni">Con Instagram, Facebook apre la guerra delle acquisizioni</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.finanzablog.it">Finanzablog.it</a> alle 11:59 di martedì 10 aprile 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Un&#039;Hp rimessa in ordine sarà preda di Oracle?</title>
    <link>http://www.finanzablog.it/post/5145/unhp-rimessa-in-ordine-sara-preda-di-oracle</link>
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    <pubDate>Wed, 21 Mar 2012 07:45:29 GMT</pubDate>
    <dc:creator>alessandro condina</dc:creator>
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    <category>tecnologia</category><category>ma</category><category>hp</category><category>larry ellison</category><category>oracle hp</category>
    <description>L&amp;#8217;altro giorno Larry Ellison, il numero uno di Oracle, ha potuto festeggiare la vittoria del suo beniamino Roger Federer al torneo di Indian Wells, che il miliardario ha acquistato pochi anni[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/finanzablog/larryellisonoracle.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="270" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>L&#8217;altro giorno Larry Ellison, il numero uno di Oracle, ha potuto festeggiare la vittoria del suo beniamino Roger Federer al torneo di Indian Wells, che il miliardario ha acquistato pochi anni fa. Che può chiedere di meglio che un americano in finale e il tennista più talentuoso del mondo sul gradino più alto del podio? Eppure Ellison potrebbe avere presto qualche motivo in più per festeggiare.</p>
<p>Pochi mesi fa il New York Post aveva suggerito l&#8217;idea che Hp, in preda a una vera e propria crisi di identità e in serie difficoltà nel core business dei computer, potesse diventare l&#8217;oggetto dei desideri proprio di Oracle; nel frattempo non è successo niente in concreto, ma le ultime novità potrebbero <a href="http://www.forbes.com/sites/ericsavitz/2012/03/20/could-hp-reorg-spur-oracle-to-make-historic-takeover-bid/">rendere il boccone più appetitoso</a>.</p>
<p>Al vertice di Hp, infatti, è arrivata Meg Whitman, ex numero uno di eBay e candidata sconfitta alle ultime elezioni a governatore della California per i repubblicani. Sconfitta in campo politico, la tenace Meg è tornata alla carica in ciò che sa fare meglio: licenziare e tagliare, cosa che si prepara a fare una volta di più in casa Hp. E dopo la cura dimagrante Larry Ellison potrebbe anche cambiare idea e lanciarsi in un&#8217;operazione certamente ambiziosa.</p>


<p>Da tempo Whitman lascia intendere che i licenziamenti sono in arrivo, ma di punto in bianco ha detto chiaramento che la struttura dei costi della società è semplicemente troppo alao. A quanto sostiene Forbes Hp si prepara ad annunciare una riorganizzazione che unirà i pc della società e le atività nel settore delle stampanti sotto Todd Bradley.</p>
<p>Quello che non è cambiato è il presso delle azioni, rimasto immobile dall&#8217;estate: forse è davvero il momento di Larry. Se il suo braccio destro e presunto delfino Mark Hurd - l&#8217;ex CEO di Hp - sarebbe deliziato di mettere in ordine la società da cui è fuoruscito, non è detto che il presidente di Hp Ray Lane sia altrettanto entusiasta, ma potrebbe non avere scelta.</p>
<p>La caapitalizzazione di mercato di Oracle è 149 miliardi di dollari, circa il triplo rispetto ai 47 miliardi di Hp: se le attività pc e stampanti riunite venissero staccate dalla società, il boccone sarebbe molto  più digeribile. Oracle può contare su circa 30 miliardi in contanti e accedere ad alcune linee di credito oppure optare su un&#8217;offerta in contanti e azioni. </p>
<p>Se davvero l&#8217;affare prenderà forma e se supererà i certissimi dubbi dell&#8217;antitrust, con Hp nel carniere Oracle potrebbe ambire a diventare lo sfidante principale di Microsoft, Cisco e IBM.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.finanzablog.it/post/5145/unhp-rimessa-in-ordine-sara-preda-di-oracle">Un'Hp rimessa in ordine sarà preda di Oracle?</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.finanzablog.it">Finanzablog.it</a> alle 09:45 di mercoledì 21 marzo 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Cina: fusione da un miliardo di dollari tra Youku e Toudu</title>
    <link>http://www.finanzablog.it/post/5131/cina-fusione-da-un-miliardo-tra-youku-e-toudu</link>
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    <pubDate>Tue, 13 Mar 2012 08:35:22 GMT</pubDate>
    <dc:creator>alessandro condina</dc:creator>
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    <category>media</category><category>tecnologia</category><category>ma</category><category>video online cina</category><category>youku tudou</category>
    <description>Vale più di un miliardo di dollari l&amp;#8217;accordo che prevede la fusione tra i due colossi del video online cinese, Youku e Tudou, entrambe quotate a New York. Youku acquisirà il concorrente più[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/finanzablog/youkuku.jpg" class="post" border="0" width="586" height="420" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Vale più di un miliardo di dollari l&#8217;accordo che prevede <a href="http://www.latimes.com/business/money/la-fi-mo-china-online-20120312,0,4073588.story">la fusione</a> tra i due colossi del video online cinese, Youku e Tudou, entrambe quotate a New York. Youku acquisirà il concorrente più piccolo con cui in passato aveva ingaggiato una battaglia di aspra concorrenza, arrivata fino allo scontro in tribunale per questioni di diritti d&#8217;autore.</p>
<p>Adesso Youku, che era l&#8217;<a href="http://seekingalpha.com/article/427861-youku-tudou-a-potent-force-in-china-s-online-video-market">acquirente meno probabile</a> a confronto di Baidu e Sina, ha messo a segno una mossa che crea il numero uno indiscusso del settore video online in Cina, Touku Tudou, con il 36% del mercato, mentre il primo degli inseguitori è fermo al 13%. D&#8217;altronde i piccoli operatori diventano ora prede succulente per gli altri grandi player che hanno bisogno di rafforzare la propria posizione.</p>
<p>L&#8217;accordo per la fusione prevede uno scambio azionario in base al quale i soci di Tudou riceveranno 1,595 azioni Youku per ogni azione consegnata: in questo modo l&#8217;acquirente ha evitato un esborso in contanti che non si sarebbe potuto permettere, vista la poco disponibilità in termini di liquidi. Anzi, adesso non è difficile prevedere un ricorso al mercato.</p>


<p>
Se da un lato Baidu poteva contare su una maggiore liquidità e Sina aveva già acquisito un 10% di Tudou, a Youku sembrava che mancasse il capitale per tentare un&#8217;acquisizione del genere. A questo punto, quando l&#8217;accordo sarà perfezionato, sarà necessaria comunque un&#8217;iniezione di liquidità sotto forma di aumento di capitale o emissione obbligazionaria.</p>
<p>In ogni caso è significativo che il mercato dei video online in Cina, finora troppo frammentato, abbia avviato un processo di consolidamento che molto probabilmente è solo all&#8217;inizio; resta da vedere chi farà la prossima mossa e come si muoverà, ma ormai è chiaro che la scelta delle aziende cinesi è quella di creare economie di scala.</p>
<p>In base agli annunci, dopo l&#8217;acquisizione la nuova società infatti risparmierà fra i 50 e i 60 milioni di dollari all&#8217;anno. I piccoli operatori, come Ku6 Media, diventeranno probabili prede di player come Sohu e Baidu che non possono rischiare di perdere troppo terreno nei confronti del nuovo leader.</p>
<p>Da parte loro Youku e Tudou godranno di alcune sinergie e in particolare Youku porà entrare nel lucroso settore del mobile video, che negli ultimi trimestri ha consentito a Tudou di registrare una crescita impetuosa.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.finanzablog.it/post/5131/cina-fusione-da-un-miliardo-tra-youku-e-toudu">Cina: fusione da un miliardo di dollari tra Youku e Toudu</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.finanzablog.it">Finanzablog.it</a> alle 10:35 di martedì 13 marzo 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Oracle: 2 miliardi di dollari per entrare nel cloud con Taleo</title>
    <link>http://www.finanzablog.it/post/5081/oracle-2-miliardi-di-dollari-per-entrare-nel-cloud-con-taleo</link>
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    <pubDate>Thu, 16 Feb 2012 08:15:47 GMT</pubDate>
    <dc:creator>alessandro condina</dc:creator>
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    <category>tecnologia</category><category>ma</category><category>acquisizione oracle</category><category>oracle cloud</category><category>oracle m&amp;a</category>
    <description>Anche Oracle sale sulla &amp;#8220;nuvola&amp;#8221; e lo fa a caro prezzo: quasi due miliardi di dollari per conquistare Taleo. La società guidata da Larry Ellison, a quanto pare, ha modificato la sua[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F5081%2Foracle-2-miliardi-di-dollari-per-entrare-nel-cloud-con-taleo" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/finanzablog/oraclecloud.jpg" class="post" border="0" width="586" height="390" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Anche Oracle sale sulla &#8220;nuvola&#8221; e lo fa a caro prezzo: quasi due miliardi di dollari per conquistare Taleo. La società guidata da Larry Ellison, a quanto pare, ha modificato la sua strategia e si sta orientando sempre più verso la fornitura di servizi &#8220;web-based&#8221; che affiancano e forse via via sostituiranno i software distribuiti in licenza e installati su computer, tablet e altri dispositivi elettronici.</p>
<p>Oracle infatti ha annunciato da poco <a href="http://dealbook.nytimes.com/2012/02/09/oracle-to-buy-taleo-for-1-9-billion/?src=dlbksb">l&#8217;investimento di 1,9 miliardi di dollari</a> per acquisire Taleo, una società che produce software online per la gestione delle risorse umane. L&#8217;offerta, che è stata accettata, prevede il pagamento di 46 dollari per azione: in questo modo Oracle conquista un&#8217;azienda in grande crescita, che nel 2011 ha registrato un fatturato di 309 milioni di dollari.</p>
<p>L&#8217;aspetto più interessante, però, è costituito dalle prospettive della società che dovrebbe permettere a Oracle di spostarsi sempre più verso il &#8220;cloud&#8221; e quindi la fornitura di software non più installato e scaricato, ma presente nella sempre più familiare &#8220;nuvola&#8221;: un settore, quello del cloud computing, che nel 2011 ha registrato accordi per 9,7 miliardi di dollari, il 59 per cento in più rispetto al 2010, secondo la società di ricerche 451 Group.</p>


<p>Nonostante il Ceo Larry Ellison abbia sostenuto esperienze come Salesforce.com e NetSuite, Oracle fino a poco tempo fa ha resistito alla tentazione di abbracciare il cloud, anche per non sostenere un settore che in qualche modo sta erodendo i profitti dell&#8217;attività tradizionale, cioè la vendita di software da installare.</p>
<p>Qualcosa è cambiato, però, dopo le ultime mosse del concorrente Sap, che all&#8217;inizio di dicembre ha acquisito SuccessFactors, un concorrente di Taleo, per $3,4 miliardi, valutandola 10 volte il fatturato previsto: entrambe le società acquisite dai due big producono software online per aiutare le aziende a selezionare e gestire i dipendenti. A sua volta Oracle, a ottobre, <a href="http://dealbook.nytimes.com/2011/10/24/oracle-to-buy-rightnow-for-1-5-billion/">aveva acquisito</a> per 1,43 miliardi RightNow technologies, un produttore e fornitore di software web based per il customer service.</p>
<p>Quindi si parla sempre di cloud, ma sempre per servizi alle aziende, più che ai consumatori: ovviamente un settore più remunerativo e interessante, che dà la dimensione delle aspettative che circondano la &#8220;nuvola&#8221;. Quanto all&#8217;acquisizione più recente, quella di Taleo, Oracle dovrà vincere le resistenze di alcuni piccoli azionisti per cui il prezzo non è giusto.</p>
<p>In particolare, una piccola azionista <a href="http://www.bloomberg.com/news/2012-02-15/taleo-corp-sued-by-investor-over-1-9-billion-oracle-offer.html?cmpid=yhoo">ha avviato una causa</a> contro gli amministratori di Taleo, accusati di aver ottenuto troppo poco da Ellison per cedere l&#8217;azienda. Intanto però Oracle è sempre più in viaggio verso la nuvola.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.finanzablog.it/post/5081/oracle-2-miliardi-di-dollari-per-entrare-nel-cloud-con-taleo">Oracle: 2 miliardi di dollari per entrare nel cloud con Taleo</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.finanzablog.it">Finanzablog.it</a> alle 10:15 di giovedì 16 febbraio 2012.</p>
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    <title>L&#039;Ue verso il no alle nozze Nyse-Deutsche Boerse</title>
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    <pubDate>Wed, 11 Jan 2012 09:30:45 GMT</pubDate>
    <dc:creator>alessandro condina</dc:creator>
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    <category>persone-fatti</category><category>titoli-esteri</category><category>ma</category><category>antitrust borse</category><category>commissione europea</category><category>deutsche boerse nyse</category><category>fusioni</category>
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<p>Grossi guai e molta confusione tra Nyse Euronext e Deutsche Boerse: i vertici aziendali lavorano da quasi un anno alla fusione tra le due società di gestione degli scambi azionari, ma adesso rischiano di dover fronteggiare il No della Commissione Europea, preoccupata dalle conseguenze di questo matrimonio sulla concorrenza.</p>
<p>Da diversi giorni circola la notizia - rilanciata sia dal Financial Times sia da Bloomberg - che la Commissione di Bruxelles ha già deciso <a href="http://www.forbes.com/sites/afontevecchia/2012/01/10/eu-reportedly-blocks-nyse-deutsche-boerse-merger-on-monopoly-concerns/">di bocciare la fusione</a> tra i due colossi, in particolare per il timore che si crei un monopolio sul mercato dei derivati, un tipo di prodotti tra l&#8217;altro particolarmente colpiti dalle critiche per la crisi finanziaria dell&#8217;ultimo anno.</p>
<p>Il vicepresidente della Commissione, lo spagnolo Joaquin Almunia, responsabile dell&#8217;Antitrust, a quanto sostengono molte fonti vicine al dossier, ha dato un parere negativo all&#8217;operazione che darebbe vita al primo grupo mondiale nei mercati azionari; a quanto pare, in risposta a questi movimenti, oggi si incontrano i leader delle due società, Reto Francioni, ad di Deutsche Boerse e Duncan Niederauer, Ceo di Nyse Euronext.</p>


<p>Arrivati a questo punto, infatti, dopo che sembrava ormai realizzabile il matrimonio tra le due sponde dell&#8217;Atlantico, abbandonare tutto e rinunciare rischia di essere troppo costoso, per questo motivo il termine per definire l&#8217;accordo, in attesa del via libera dei regolatori, è stato spostato al 9 febbraio. Intanto i portavoce di Db e Nyse negano che sia già arrivata una risposta negativa da Bruxelles e spiegano che le trattative vanno avanti in attesa di una decisione ufficiale: questo è il momento dei lobbysti, che cercheranno di lavorare ai fianchi tutti i commissari dei vari paesi europei, dal momento che la decisione definitiva sarà comunque collegiale.</p>
<p>Il punto è che la relazione di Almunia è molto critica sull&#8217;operazione, in particolare sull&#8217;unione di Liffe ed Eurex, i listini delle due società che si occupano di derivati.  Unire queste due realtà potrebbe “avere un impatto negativo sull&#8217;innovazione nei prodotti derivati e sulle soluzioni tecnologiches”, mettendo ko i concorrenti, secondo un rapporto della Commissione Europea che risale ad agosto 2011.</p>
<p>L&#8217;acquisizione da parte di Deutsche Boerse <a href="http://www.businessweek.com/news/2012-01-11/nyse-deutsche-boerse-in-balance-as-francioni-visits-niederauer.html">è un affare da 6,6 miliardi</a> di dollari, rispetto agli oltre 9 miliardi di febbraio 2011 quando fu annunciata l&#8217;intenzione di Db di fondersi con Nyse, nell&#8217;ambito di un&#8217;operazione amichevole. L&#8217;accordo iniziale prevedeva lo scambio di azioni di Deutsche Boerse alla pari con titoli Nyse.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.finanzablog.it/post/5019/lue-verso-il-no-alle-nozze-nyse-deutsche-boerse">L'Ue verso il no alle nozze Nyse-Deutsche Boerse</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.finanzablog.it">Finanzablog.it</a> alle 11:30 di mercoledì 11 gennaio 2012.</p>
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