Logo Blogo

Montezemolo Luca

Piaggio, nuovo impianto in India da 65 milioni

pubblicato da Yattaman in: Varie !!! Varie !!! Azioni Italia S&P Mib Telecomunicazioni Fiat Tecnologia Automotive Titoli esteri Politica Montezemolo Luca

Un nuovo impianto in India per Piaggio. È uno dei risultati della missione commerciale al seguito di Prodi che si è recata in questi giorni nel subcontinente e che ieri ha fatto tappa a Mumbai (ex Bombay). La struttura produttiva sarà realizzata a Pune, nella regione del Maharashtra e costerà complessivamente 65 milioni di euro e produrrà 200mila motori ogni anno. Il produttore italiano di scooter è già presente con la sua controllata Piaggio Vehicles Private Ltd a Baramati, cittadina non distante dal luogo in cui sorgerà il nuovo impianto.

Nel nuovo sito la società guidata da Roberto Colaninno conta di realizzare prototipi di nuovi motori diesel da 1000, 1200 e 500 cc. La costruzione dell’impianto secondo l’accordo dovrebbe partire nel 2009 e durare tre anni.

I nuovi motori equipaggeranno un modello di Ape meno curato nei dettagli di quello prodotto in Europa, che andrà a rafforzare la posizione della società in India, dove già controlla il 34% del mercato ed è leader nel segmento del trasporto merci su gomma al di sotto delle 0,75 tonnellate.

Continua a leggere: Piaggio, nuovo impianto in India da 65 milioni

Fiat, "il 2007 sarà l'anno della svolta"

pubblicato da Ferry Boat in: Persone Fiat Azioni Italia Automotive Montezemolo Luca Marchionne Sergio

fiat marchionne piano bravo modello montezemolo cina mercato automotive chery accordo

Anche il mercato gli dice Bravo. Oggi la Fiat guadagna in borsa quasi un punto e mezzo percentuale e sfiora i 17 euro per azione. Ieri l’ad Sergio Marchionne aveva presentato al mercato la nuova Bravo annunciando «Il 2007 è l’anno della svolta per il gruppo Fiat, e la Bravo è il simbolo del cambiamento». Un nuovo modello, insomma, su cui il Lingotto punta il tutto per tutto. L’obiettivo è quello di recuperare terreno nel trascurato e lucroso segmento C e la Bravo dovrebbe essere il grimaldello con cui forzare questa porta rimasta per troppo tempo chiusa. Un’attenzione particolare è rivolta al mercato tedesco dove la Bravo sfiderà la Golf anche grazie ad un nuova offerta del tipo “soddisfatti o rimborsati” che permetterà ai clienti di questo mercato di restituire entro tre mesi la vettura pagando solo l’uso chilometrico nel caso non fossero soddisfati dell’acquisto. La produzione della Bravo sarà di 120mila vetture l’anno destinate ad essere commercializzate già a partire dal 2007 in 55 Paesi nel mondo.

Alla spumeggiante presentazione c’erano tutti (Prodi ha parlato di “resurrezione” per la Fiat) e si parlato anche di obiettivi globali e di strategie del gruppo. Marchionne ha annunciato entro giugno un nuovo accordo industriale, ha detto che quest’anno saranno lanciati sul mercato 11 nuovi modelli che diventeranno 46 nel 2010. Un altro target è quello di raggiungere i 2,2 milioni di auto vendute nel 2007 e i 2,8 milioni nel 2010. Alcune delicate questioni rimangono però sul tavolo e ieri lo stesso Marchionne ne ha parlato a lungo con Prodi.

Continua a leggere: Fiat, "il 2007 sarà l'anno della svolta"

Sole 24 Ore, cambio al vertice in vista dell'Ipo

pubblicato da Ferry Boat in: Le debuttanti - IPO Persone Azioni Italia Il Sole 24 Ore Montezemolo Luca

ipo sole 24 ore viale dell'astronomia confindustria luca cordero di montezemolo quotazione quotidiano color salmone cerutti innocenzo cipolletta

Cambio al vertice del Sole 24 Ore. Il consiglio d’amministrazione, chiamato a raccogliere le dimissioni dell’ex presidente Innocenzo Cipolletta passato alla prima poltrona delle Ferrovie dello Stato, ha eletto come numero uno del gruppo editoriale di Confindustria Giancarlo Cerutti.

L’elezione di Cerutti rappresenta un chiaro passo in direzione della quotazione in borsa del Sole 24 Ore. Cerutti, infatti, già membro del board del quotidiano color salmone, è a capo della commissione creata per studiare il progetto di quotazione. Non a caso oggi lo stesso Luca Cordero di Montezemolo, numero uno di Confindustria, ha fatto un intervento molto chiaro durante un convegno alla Luiss. “Come possiamo fare un ragionamento rispetto alla crescita, allo sviluppo di impresa – si è chiesto il numero uno di viale dell’Astronomia - se prima di tutto non ne siamo convinti in casa, se pensiamo che avere il controllo di una casa editrice al 60-70%, significa perdere il controllo delle proprie strategie, del proprio indirizzo?”.

Continua a leggere: Sole 24 Ore, cambio al vertice in vista dell'Ipo

Fiat, prese di beneficio nel giorno del bilancio

pubblicato da Ferry Boat in: Varie !!! Up & Down Persone Fiat Azioni Italia Automotive Montezemolo Luca Marchionne Sergio

fiat marchionne bilancio 2006 realizzi profitti cnh prospettive azioni

Fiat penalizzata dalle vendite nel giorno della presentazione del bilancio del 2006. Il titolo chiude la seduta a piazza Affari a quota 15,9 euro con una flessione dell’1,17% Dopo le anticipazioni in pillole sul bilancio di oggi, i dati di Cnh usciti ieri e soprattutto il rally delle azioni degli ultimi tempi, qualche realizzo era forse prevedibile.

In ogni caso l’esercizio 2006 del Lingotto si è chiuso con dati positivi. I ricavi quest’anno hanno raggiunto i 51,8 miliardi di euro con un incremento dell’11,4% L’utile netto è sceso a 1,15 miliardi euro, rispetto a 1,4 del 2005. Sui dati del 2005 però avevano influito proventi atipici come gli 1,1 miliardi di euro di indennizzo da General Motors e gli 878 milioni di plusvalenza realizzati con la vendita di Italenergia Bis. Il calo dell’utile operativo da 2,215 miliardi di euro a 2,01 miliardi è in questo senso indicativo. Il flusso di cassa ristornato a livelli soddisfacenti sostiene comunque un bilancio che permette la distribuzione di dividendi per 276 milioni di euro. La cedola per le azioni ordinarie sarà di 0,155 euro.

Continua a leggere: Fiat, prese di beneficio nel giorno del bilancio

Fiat, +17,6% immatricolazioni 2006

pubblicato da Yattaman in: Varie !!! Azioni Italia S&P Mib Fiat Montezemolo Luca Marchionne Sergio

Fiat chiude il 2006 con 1,116 milioni di immatricolazioni, un dato in crescita del 17,6% dall’anno precedente, il miglior risultato dal 2002, anno le quale sulle strade circolarono 1,17 milioni di nuovi veicoli Fiat. A dicembre Fiat ha venduto quasi 71mila unità, il 9,1% in più dello stesso mese del 2005. Secondo i dati dell’Acea (Association des Constructeurs Europeens d’Automobiles) Fiat ha raggiunto in Europa una quota di mercato del 7,6% (contro il 6,5% del 2005).

“Molto bene, molto molto bene. Mi fa piacere”. Così ha commentato Luca Cordero di Montezemolo, aggiungendo che “questi dati sulle immatricolazioni sono importanti e dimostrano un trend continuo e stabile di crescita”.

“Siamo alla vigilia - ha spiegato Montezemolo - del lancio a Roma di una macchina in cui io e tutti noi crediamo moltissimo, molto bella e che sta venendo bene da tutti i punti di vista tecnologici ed estetici, la Bravo, che andrà ad occupare un segmento importantissimo in Europa, il segmento C”, aggiungendo che “siamo entrati nell’anno in cui, nel mese di settembre ci sarà il lancio della 500; siamo alla vigilia - ha proseguito - di una importante convention a Montecarlo per l’Iveco, che ha sviluppato tutta una serie di grandi prodotti e, infine, siamo alla vigilia della presentazione dei numeri definitivi del 2006. Quindi, tutto bene”.

Continua a leggere: Fiat, +17,6% immatricolazioni 2006

Il Sole a Mezzanotte

pubblicato da Yattaman in: Varie !!! Le debuttanti - IPO Azioni Italia S&P Mib Montezemolo Luca

Forse ci siamo: questa è la volta buona che Il Sole 24 Ore va in borsa. La giunta straordinaria di Confindustria ieri ha deciso di rimandare a marzo la decisione definitiva, ma intanto ha incaricato una commissione ad hoc guidata da Giancarlo Cerutti (che è tra l’altro anche consigliere di Mediobanca) di stabilire le linee guida del progetto di quotazione del quotidiano color salmone.
La mozione è stata approvata con il 70% dei voti (una decina i contrari su 70). Nell’ipotesi di sbarco a piazza Affari la proprietà di ciascun azionista sarebbe circoscritta sotto la soglia dell’1%: si tratterebbe insomma di trasformare il gruppo editoriale in una public company quotata. L’offerta dovrebbe riguardare il 32,5% dopo l’aumento di capitale e la commissione verificherà le possibilità di successo del collocamento di un prestito obbligazionario non convertibile rivolto ad associazioni territoriali e di categoria.

Continua a leggere: Il Sole a Mezzanotte

Fiat, Marchionne lascia nel 2007

pubblicato da Yattaman in: Varie !!! Azioni Italia S&P Mib Fiat Montezemolo Luca Marchionne Sergio

“Forse dovreste chiedere a loro se vogliono che me ne vada, bisognerebbe farlo in modo anonimo perché cercherebbero di coprisi le spalle, ma sarebbe comunque interessante”. Con questa frase sibillina Sergio Marchionne commenta la notizia che lui stesso ha dato un secondo prima, lasciando esterrefatti i giornalisti: lascerà la direzione di Fiat “in qualche momento del 2007″. Il mercato non l’ha presa bene. In un momento tutti i brillanti risultati resi noti tra ieri e oggi si sono trasformati in un boomerang. Lui, l’uomo che ha trasformato quella società sull’orlo del fallimento per la quale General Motors fu disposta a pagare pur di non avere tra i piedi un motore di produzione che oggi va a pieno regine e continua a macinare grandi risultati, proprio lui, se ne va.

Così giù il titolo, fino a 14,5 euro, in picchiata rispetto ai 15,11 con cui ha chiuso ieri del 4,2%. Poi gli investitori si sono ripresi dal colpo, hanno guardato ai fatti, visto un’ottima azienda, e hanno smesso di svendere una società che secondo tutte le banche d’affari ha buoni potenziali di crescita. Così, tra un’oscillazione e l’altra, il titolo è tornato intorno all’ora di pranzo a quota 14,85, contenendo i danni al 2,39%.

Continua a leggere: Fiat, Marchionne lascia nel 2007

Frau, una poltrona per troppi

pubblicato da Ferry Boat in: Le debuttanti - IPO Persone & fatti Persone Montezemolo Luca

frau ipo montezemolo luca cordero charme unicredit ubm mochini mosconi paradiso fiscale bersani visco

In due giorni il book è stato sottoscritto per intero. Poltrona Frau è una Star già prima di sbarcare a piazza Affari e il collocamento che dovrebbe terminare entro il prossimo 10 novembre, in vista della quotazione il giorno 15, è già stato un successo, anche se è ancora presto per parlare di prezzi.
Fra gli investitori che potrebbero avere scommesso sulla prossima Ipo sin dalla fase di collocamento, potrebbe esserci il finanziere francese François-Henry Pinault. Il patron di Ppr, intervistato in proposito, non ha smentito le voci di un suo interesse per marchi come Bulgari o proprio Poltrona Frau: eventuali acquisizioni in Italia rientrano fra le possibili strategie del gruppo.
Intanto prosegue il roadshow di Poltrona Frau in giro per il mondo e, dopo le tappe a Dubai e Abu Dhabi, la futura matricola si presenterà a Londra e New York. Qualche dubbio, però, intorno alla debuttante rimane. Intanto a non tutti piace la struttura proprietaria. Si sa che il gruppo è controllato dalla lussemburghese Charme Investment Sca che ha una quota del 75% di Poltrona Frau che ridurrà al 52% dopo l’Ipo. A sua volta questo fondo appartiene ad un’altra società lussemburghese che è la Charme Management Sa, il cui capitale è al 50% riconducibile a Luca Cordero di Montezemolo e poi ad altri tre investitori internazionali.

Continua a leggere: Frau, una poltrona per troppi

Frau, il prezzo massimo è 2,2 euro

pubblicato da Ferry Boat in: Le debuttanti - IPO Persone Azioni Italia Montezemolo Luca

frau ipo montezemolo quotazione cassina

Poltrona Frau distribuirà il 30% degli utili agli azionisti. La notizia è stata data oggi stesso dall’amministratore della società che sbarcherà a piazza Affari a metà novembre Giuliano Mosconi. Insomma la società di arredamenti d’interni che ha avviato oggi il collocamento e lo terminerà il prossimo 10 novembre scalda i muscoli per il mercato e annuncia dividendi generosi. A fine 2005 la Frau aveva annunciato un utile netto da 1,5 milioni di euro.

Per il collocamento è stato fissato un range di prezzo fra 1,8 e 2,2 euro per azione: il prezzo massimo della forchetta stabilito oggi arriva a valutare la società quotanda fino a 308 milioni di euro. Sulla base del prezzo massimo di 2,2 euro si otterrebbe quindi un enterprise value pari a circa 16,2 volte il fatturato e 18,6 volte il margine operativo lordo. Il lotto minimo offerto è di 1.500 azioni.

I proventi della quotazione di Frau, che vede fra i suoi azionisti principali il fondo Charme - che fa riferimento a Luca Cordero di Montezemolo - saranno impiegati per lo sviluppo internazionale del gruppo e anche per riequilibrare una situazione patrimoniale che vede il debito finanziario passare dai 7,3 milioni di fine 2004 ai 95 milioni di euro a fine 2005 dopo l’acquisizione del marchio Cassina.

Finanziaria, l'ok europeo lascia dei problemi sul tavolo

pubblicato da Ferry Boat in: Varie !!! Persone & fatti Persone Politica Montezemolo Luca

finanziaria prodi tommaso padoa schioppa europa euro tfr montezemolo confindustria pensioni

Parlare di una Finanziaria è come tornare ad Hegel. Lui ci aveva provato pure a mettere le leggi dell’universo tutte in un libro, ma, anche se con l’attesa manovra del nuovo Esecutivo in ballo c’è “solo” l’Italia almeno il filosofo tedesco dell’Ottocento fa aveva di fronte un pubblico di lettori assai più ridotti e non doveva neanche affrontare tutto il grumo di interessi assai concreti che ruotano intorno a un documento come quello in discussione al Parlamento. Qualche novità in gioco però c’è.

La prima è che il commissario europeo degli Affari economici Joaquin Almunia ha dato il suo ok alla nuova manovra fugando nei fatti i timori di quegli osservatori che ipotizzavano addirittura un’uscita dell’Italia dall’euro. Entro il 2007 si dovrebbe riuscire a rientrare entro il 3% del rapporto deficit/Pil, nonostante il rapporto debito pubblico sia in leggero rialzo dal 106,4% del debito l 106,6% del Pil. Un problema, anche questo, che non dipende dai governi degli ultimi dieci anni, ma che pesa sull’Italia come un macigno. Un’altra novità è che la concertazione sembra funzionare e Confindustria e sindacati hanno dato il loro ok e firmato la manovra dopo la marcia indietro del Governo sul Tfr. Le due notizie sono collegate dal fatto che gli osservatori internazionali premono sulle pensioni (Inps); le industrie, però, non hanno voluto il trasferimento della liquidazione all’Istituto nazionale per la previdenza con la motivata ragione che la cosa li costringerebbe a chiedere dei prestiti (e quindi a pagare degli interessi) a partire dai più piccoli di loro. Il problema pensioni intanto rimbalza e sembra che D’Alema pensi a un “ragionevole” innalzamento dell’età pensionabile, mentre il Governo progetta di dare slancio ai fondi pensione che dovrebbero più che triplicare la loro quota di mercato in Italia.

Continua a leggere: Finanziaria, l'ok europeo lascia dei problemi sul tavolo