Banca Popolare d’Intra, dopo il dissesto causato dal fallimento di Finpart, ha recuperato una certa stabilità grazie agli interventi del vicepresidente Paolillo, ma non basta. Per questo ora deve ricorrere ad un sodalizio, che dovrebbe realizzarsi entro l’estate, con un partner che gli consenta di non alterare la sua immagine, come riferisce Padaniaonline.
Gli istituti che hanno mostrato interessere per l’acquisizione sono 8: Popolare di Vicenza, Bipiemme, Bper, Banca Veneto, Bpvn, Bpu, Creval e Banca Popolare dell’Alto Adige, i quali hanno fatto pervenire a Mediobanca le loro proposte. Il 29 marzo l’advisor rivelerà la short list dei candidati, che verrà presentata a Bankitalia per vautazioni finali.
Popolare di Vicenza, per esempio, avrebbe buone chance, perchè offre pagamento in contanti e l’opportunità ai soci Intra di reinvestire nel suo capitale.
L’imprenditore marchigiano, Diego Della Valle, recente dimissionario da Confindustria dopo le note vicende che lo hanno visto fronteggiarsi con Silvio Berlusconi (c’è chi sostiene che in realtà sia stato costretto alle dimissioni), può consolarsi guardando a cosa stanno combinando le sue Tod’s in Borsa: nuovi record in successione, con i prezzi che in settimana sono saliti fin sopra ai 66 euro. Quali saranno i prossimi traguardi ? Per il momento segnali di debolezza non se ne vedono, nonostante la flessione odierna in linea con quanto sta facendo il mercato, lecito dunque immaginarsi obiettivi nei prossimi mesi a 70.00/72.00 euro a patto che nel breve non si scenda al di sotto di quota 62: in tal caso si rischierebbe infatti di rivedere prima i 57/58 euro almeno.
Incredibile. Senza apparenti spiegazioni il titolo Innotech continua a volare, oggi ha chiuso a 2,14 euro con un incremento del 14.32%; che sarebbe ancora niente se non fosse che il 15 marzo il titolo batteva a 1,15 euro e quindi in una settimana abbiamo assistito ad un rialzo del 86%. La società ha comunicato di “non essere a conoscenza di fatti o circostanze da poter determinare i recenti rialzi del titolo in Borsa”. Cosa starà succedendo ? Qualche raider così interessato ad una società tutto sommato poco attraente oppure c’è del vero sul fatto che Innotech possa essere la società veicolo per scalare Getronics Italia ?
Certo è che tutto sta accadendo con assoluta mancanza di trasparenza. Comunque anche la carta stampata, stimolata dal nostro blog, ha acceso i fari e oggi Finanza & Mercati ha ripreso la vicenda con un articolo inchiesta. Interpellati, i vertici di Innotech hanno deciso di non rilasciare commenti.
Credito Valtellinese ha reso noti i dati consolidati 2005, evidenziando un utile di 92,2 milioni di euro. Nel comunicato stampa rilasciato dal gruppo bancario si può leggere che il risultato, in crescita dell’86% rispetto al 2004 (pari a 50 milioni di euro circa), è però attribuibile all’applicazione della legge sulla rivalutazione immobiliare per 37,4 milioni di euro.
Il dividendo distribuito resterà invariato rispetto all’anno scorso, pari 0,4 euro per azione.
Il Cda di Gefran Spa, fra i principali produttori internazionali di
componenti per l’automazione e di sistemi per il controllo dei processi
industriali, ha approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio
d’esercizio al 31 dicembre 2005. Il titolo ha ieri chiuso a 5.575 euro registrando un rialzo del 2.92%; prosegue una tendenza rialzista avviatasi dal minimo di 4.50 euro del 28 ottobre 2005 e che punta ia massimi degli ultimi anni a 5.99 euro.
I risultati sono in linea con i dati preliminari di febbraio.
L’utile netto è stato di 6,9 milioni di euro, rispetto ai 2,09 milioni del
2004. Il fatturato pari a 100,536 milioni di euro, in diminuzione rispetto
ai 102 milioni del 2004. In calo anche Ebitda ed Ebit rispettivamente a 9,5
e a 5,06 milioni. Il Cda ha intenzione di proporre agli azionisti un
dividendo di 0,24 euro per azione. Infine è stato approvato il progetto di
fusione per incorporazione delle controllate Siei e Gefran Sensori in
Gefran.
La società immobiliare di Danilo Coppola ha messo a segno, negli ultimi sette giorni, un rialzo del 19%, portandosi intorno ai 9 euro (alle 15.17 è a quota 9,10 per la precisione, in rialzo dello 1,76%).
A cosa è dovuto questo picco improvviso? Secondo gli analisti grazie al progetto di riqualificazione della zona di Porta Vittoria a Milano, che è stato presentato al Mipim (mercato internazionale della proprietà immobiliare) di Cannes nei giorni scorsi. L’area ospiterà un centro polifunzionale che dovrebbe fruttare, secondo le previsioni, un utile di 200 milioni di euro almeno.
Per avere un’idea del progetto, rimandiamo al piano industriale 2006-2008 del gruppo.
Giornata ricca di comunicati. Anche Banca Popolare di Sondrio ha reso noti i risultati consolidati del 2005: in questo caso l’utile è passato da 82,8 a 95,5 milioni di euro (+15,32%), e anche gli altri valori sono in crescita moderata, frutto della strategia di graduale consolidamento sul territorio grazie all’apertura di nuove filiali.
La società editoriale del “Messaggero” e del “Mattino” ha approvato il bilancio 2005, rivelando un utile addirittura triplicato rispetto al 2004 (da 31,3 a 94,4 milioni di euro), mentre il Mol è passato da 57,6 a circa 62,7 milioni di euro, riferisce FinanzaOnline.
L’ottima performance è legata all’incremento della raccolta pubblicitaria per il quotidiano gratuito “Leggo”, che nel 2005 ha accresciuto la sua presenza sul territorio ed ora viene distribuito in 15 città; anche i quotidiani “storici” si mantengono vincenti. Inoltre, la cessione di azioni Rcs e Bnl ha fruttato plusvalenze che si sono aggiunte al fatturato.
Il dividendo distribuito sarà di 0,3 euro anzichè 0,2 euro per azione, visti i risultati raggiunti. Per Francesco Gaetano Caltagirone e famiglia un nuovo successo.
Il consiglio d’amministrazione di Sirti, riunitosi ieri, ha reso noti i risultati 2005 della società, come riporta Il Giornale.
L’utile è passato dai 14,4 ai 32,8 milioni di euro, e verrà destinato completamente a riserva straordinaria. Tutti i valori sono in crescita: L’ebitda del 30%, il risultato operativo del 20,7%, il valore della produzione segna un +12%. Inoltre è stato reso noto che è stata limata la partecipazione nella società Retelit (ex e-Planet), operazione che ha fruttato una plusvalenza di 2,7 milioni di euro.
Aem ha stamane approvato i risultati di bilancio 2005. I valori includono anche il consolidamento proporzionale al 50% del gruppo Edison, per il periodo 1 ottobre-31dicembre.
I ricavi ammontano a 3.155 milioni di euro, 2.088 escludendo quelli provenienti da Edison, con un incremento del 10% rispetto al 2004. Il risultato, si può leggere nel comunicato, ha inciso la ridotta produzione di energia termolettrica per guasti agli impianti, e di energia idrolettrica per la scarsità di precipitazioni. Il risultato consolidato è di 242 milioni di euro.
Il dividendo unitario proposto dal Cda è di 5,6 euro per azione (+5,7% rispetto all’anno scorso).