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Settore industriale favorito dal contesto macro. Pirelli e Stm sotto la lente

pubblicato da AleOne in: Compratienivendi Fatti del giorno STM Pirelli

Le incertezze sul caso Irlanda ed i timori che la crisi si possa allargare ad altri paesi dell’Unione Europea fino addirittura a comprometterne l’integrità contrastano con i dati provenienti dall’economia reale: in Germania ad esempio l’indice Ifo che misura la fiducia delle imprese è balzato a novembre a 109,3 punti sorprendendo i mercati che si attendenvano una flessione dopo il dato di ottobre a 107,7 e raggiungendo invece il valore massimo dai tempi della riunificazione. Questo significa che le aziende tedesche, il dato si riferisce ai settori del commercio e dell’industria, hanno una visione positiva della situazione corrente e del futuro fino a sei mesi e credono nella forza della ripresa. Bene in particolare il comparto manifatturiero, soddisfatto dell’andamento di ottobre e ottimista per le prossime evoluzioni. Il miglioramento del clima economico, nonostante le difficoltà del settore finanziario, potrebbe favorire anche alcuni titoli industriali domestici che appaiono attualmente già bene impostati da un punto di vista grafico come Pirelli & C e Stm.

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Risultati incoraggianti per Stm, ma non mancano le sfide

pubblicato da Ferry Boat in: Azioni Italia Tecnologia STM

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Il gruppo Stmicroelectronics ha stupito il mercato con risultati in crescita che hanno battuto le attese, intimidite anche dalle recenti stime di Texas Instruments per la fine dell’anno (il concorrente americano aveva ridimensionato le sue previsioni).

I ricavi di Stm sono saliti dell’8,9% sullo scorso trimestre e del 27% sul terzo trimestre del 2009: in valore assoluto significa un giro d’affari di 2,63 miliardi di dollari. L’utile netto ha raggiunto i 198 milioni di dollari a fronte di un rosso da oltre duecento milioni di un anno fa.

Fra i due estremi del conto economico si inserisce però un business in forte evoluzione con i ricavi che si arricchiscono delle buone performance dei prodotti dedicati alle auto, ai computer, all’elettronica da consumo, mentre scende gradualmente il peso del comparto Telecom che nel settembre del 2009 copriva il 41% del fatturato e ora ha soltanto una quota del 31% del giro d’affari (oltre a essere l’unica business unit in rosso nel periodo). Nel comparto tlc procede però bene l’alleanza con Ericsson, anche se ancora gli investimenti dei soci non sono stati ripagati e le perdite operative del comparto wireless sono di 94 milioni di dollari.

Per tornare alle stime va rimarcato il miglioramento delle attese per la fine dell’anno annunciato dal presidente e amministratore delegato della società Carlo Bozotti (in foto) che ha detto di attendersi una crescita sequenziale dei ricavi nel trimestre in corso compresa tra il 2 il 7% e ha anche ipotizzato una crescita del margine dell’utile lordo sul fatturato nella forchetta tra il 38,5%-40,5 per cento.

Va però anche evidenziato che fra i costi tagliati ci sono quelli per ricerca e sviluppo che sono passati da 595 a 558 milioni di dollari (dato trimestrale). Al netto della cessione di Numonix nel secondo trimestre del 2010 e dei costi di ristrutturazione l’utile netto del terzo trimestre si è attestato a 211 milioni di dollari al netto dei 159 milioni del secondo trimestre di quest’anno.

Ancora forte la cassa che indica strumenti di liquidità per 2,78 miliardi di dollari a fronte dei 2,95 miliardi di un anno fa a fronte di un debito finanziario sul quale un forte intervento ha saputo imporre tagli per circa 780 milioni di dollari (da 2,68 a 1,90 miliardi di dollari). Complessivamente il gruppo registra dunque un miglioramento della posizione finanziaria netta (positiva) da 266 a 878 milioni di dollari nel giro di un anno. Vanno sottolineati anche i flussi di cassa operativi impetuosi che sono passati (al netto delle operazioni di M&A) dai 100 milioni di dollari di un anno fa ai 228 milioni del terzo trimestre del 2010. Ancora una volta è da evidenziare però il calo delle attività di investimento che ha avvantaggiato l’andamento dei flussi di cassa ed è passato dai 300 milioni del secondo trimestre (311 nel terzo trimestre del 2009) ai 120 milioni del terzo trimestre del 2010. Di certo i nuovi progetti nel fotovoltaico e l’implementazione di prodotti (grandi attese in proposito vengono dai nuovi giroscopi del gruppo) in futuro richiederanno nuove risorse.

Stm punta sulla ripresa dei semiconduttori

pubblicato da Ferry Boat in: Azioni Italia Tecnologia STM

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Stm in denaro anche stamane a Piazza Affari dopo la presentazione di ieri al mercato delle nuove strategie del gruppo e la promozione di Ubs degli obiettivi del maggior produttore di microprocessori europeo. La banca svizzera, pur mantenendo invariato il prezzo obiettivo a 6,45 euro, ha promosso da sell a neutral il titolo sottolineando i grandi vantaggi che il cambio più favorevole dell’euro con il dollaro potrà apportare ai risultati del gruppo.

Lo stesso Carlo Bozotti, presidente e amministratore delegato del gruppo (in foto), ieri ha sottolineato i vantaggi di un dollaro più forte per una società che fattura nella valuta statunitense pur avendo gran parte della produzione in Europa: la corsa dell’euro sarebbero infatti costata circa 600 milioni di dollari fra il 2005 e i 2009 e dunque ora Bozotti calcola che ogni flessione di un punto percentuale dell’euro possa comportare un guadagno, a conto economico, di 10 milioni di euro a trimestre. Stm spera, insomma, di riprendersi quanto ha lasciato ai mercati valutari durante gli anni passati.

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Il "fenomeno" Intel scalda anche Stm, attesa per il risultati del 22 aprile

pubblicato da Ferry Boat in: Azioni Italia Tecnologia STM

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Il signore dei chip ha inviato un poderoso segnale di fiducia alla borse. I risultati oltre le attese di Intel pubblicati ieri sera hanno infatti scaldato i listini tecnologici statunitensi contagiando rapidamente quelli asiatici e, stamane, quelli europei. Il sentiment positivo si è allargato agli altri comparti alimentando quell’ondata di acquisti che oggi fa sorridere le principali piazze finanziarie europee.

D’altra parte Intel, che da sola fornisce circa l’80% dei microprocessori presenti nei personal computer di tutto il mondo, ha svelato utili quasi quadruplicati a 2,4 miliardi di dollari in un solo trimestre e una crescita del 44% delle vendite che porta il giro d’affari d’inizio 2010 a circa 10,3 miliardi di dollari. I risultati battono le attese del mercato e analisti di tutto il mondo hanno usato aggettivi come “straordinarie” o “fenomenali” per le performance del gruppo. Qualcuno ha sottolineato che si tratta di un trimestre da record nella storia di Intel archiviato in un periodo di incerto consolidamento del mercato al termine di una crisi drammatica. In altre parole il futuro potrebbe portare risultati ancora più lusinghieri e intanto gli investitori brindano alla solida ripresa della domanda di tecnologia. Gli analisti, attenti alla solidità delle scorte sulle quali si sono concentrate le strategie anticrisi di molte aziende, affermano che gli attuali livelli di inventario sono affidabili e confermano una domanda sostenibile da parte del mercato. A breve sono attesi i risultati di colossi come Microsoft, Google e Ibm e i dati di Intel potrebbero annunciare una primavera all’insegna dell’ottimismo.

Il settore tecnologico invia però segnali positivi anche su questa sponda dell’Atlantico con i positivi risultati di Asml che si occupa di sistemi di litografia per l’industria dei semiconduttori e che nel primo trimestre del 2010 è tornata a un utile da 107,3 milioni di euro contro perdite da oltre 117 milioni registrate un anno fa. L’High Tech del Vecchio Continente già scaldato dalle news a stelle e strisce e dalle performance asiatiche di Samsung, Tokyo Electron e Taiwan Semiconductor non poteva che avvantaggiarsene ancora.

Stamane Stmicroelectronics mostra dunque i muscoli a Milano e registra un rialzo di oltre tre punti e mezzo a 7,78 euro. Il momento positivo del titolo potrebbe portare a nuovi test delle importanti resistenze di area 8,1 euro in attesa dei risultati del prossimo 22 aprile. Durante questa settimana però i risultati dei big della tecnologia statunitense continueranno a guidare gli orientamenti del mercato anche in Europa.

Buone prospettive per i chip, Stm e Eems sotto analisi

pubblicato da AleOne in: Compratienivendi Fatti del giorno Educational STM

Negli Usa il comparto tecnologico sta attraversando una fase positiva: il Nasdaq Composite dai minimi di febbraio è salito del 10% circa contro il 7% circa dello S&P500. La maggiore reattività dell’indice tecnologico rispetto a quello della “corporate America”, sia nelle fasi positive sia in quelle negative, è cosa nota ed il comportamento delle ultime settimane non deve quindi stupire. La buona propensione al rialzo del Nasdaq, che si è lasciato alle spalle anche un piccolo testa spalle rialzista superando area 1115 (figura disegnata a partire dai minimi del 29 gennaio), depone comunque in favore di una buona salute dei mercati azionari nel loro complesso, e permette di considerare come possibile un prossimo test dei massimi di gennaio.

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Stm: senza memorie si punta sul Sole

pubblicato da Ferry Boat in: Azioni Italia STM

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Stmicroelectronics, il più grande costruttore europeo di microprocessori, si presenta al futuro dell’energia verde senza memoria. Già perché l’evoluzione del mercato ha imposto negli ultimi anni ai principali operatori del settore hardware delle scelte nette per quel che riguarda le flash memory, ossia quelle memorie che finiscono nelle card delle nostre macchine fotografiche, dei nostri telefonini, nelle nostre chiavette Usb e mantengono i nostri dati anche quando stacchiamo la corrente. Si tratta di un settore dai volumi immensi e in lieve miglioramento nel 2009 rispetto al 2008, tuttavia si tratta anche di un business molto “capital intensive” che ha imposto ai player lo spostamento degli impianti in Cina, a Singapore e nell’Estremo Oriente per abbattere i costi della manodopera e rimanere sul mercato.

Alla fine anche Stmicroelectronics, che aveva racchiuso le sue attività nel settore nella Numonyx cui partecipavano anche Intel e Francisco Partners, ha deciso di vendere e di disimpegnarsi. Micron, società quotata sul Nasdaq e attiva in questo settore, ha infatti promosso un’offerta carta contro carta per Numonyx e messo sul piatto 140 milioni di titoli propri. In questo modo Stm cede alla società americana il 48,6% di Numonyx e le obbligazioni trentennali che questa le doveva rimborsare.

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Contesto generale favorevole alla borsa, ecco due titoli sui quali puntare, A2A ed Stm

pubblicato da AleOne in: Fatti del giorno I titoli di oggi Educational STM

I dati macro di recente uscita continuano a puntare in direzione di una risoluzione dalla crisi economica in tempi forse più brevi di quelli preventivati sostenendo così i rialzi delle borse nonostante i volumi relativamente sottili. A causa delle festività infatti i flussi sono relativamente ridotti e sarebbe lecito attendersi una relativa stabilità e non la decisa propensione al rialzo evidenziata di recente. Ultimo a stupire in ordine di tempo comunicando un dato superiore alle attese è stato il Giappone, che ha reso nota una produzione industriale a novembre in crescita del 2,6%, oltre le attese. Ma anche dalla Cina vengono notizie confortanti, il governo di Pechino ha rivisto infatti le stime di crescita per il 2010 portandole al 9,6% dal precedente 9%. Del resto gli utili delle società industriali cinesi sono risultati in crescita nei primi 11 mesi del 2009 (+7,8% rispetto allo stesso periodo del 2008), un segnale che lascia ben sperare anche in termini di economia globale. Le prospettive di crescita sostengono i prezzi delle commodities, in particolare i metalli industriali continuano a ben performare ed anche le quotazioni del greggio sono tornare a salire, e questo a fronte di un dollaro sostanzialmente stabile, a conferma del fatto che i mercati si attendono effettivamente un incremento della domanda nel prossimo futuro. Anche in Italia le cose si stanno muovendo

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Qualche segnale positivo da Stm e dai grandi dell'hardware

pubblicato da Ferry Boat in: Azioni Italia Assicurazioni STM

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A giudicare dall’ultima riga del conto economico il primo semestre di Stmicroelectronics sembra disastroso. Una perdita da 923 milioni di dollari a fronte di un utile da 53 milioni di dollari realizzato durante la prima metà del 2008 lascia immaginare una brusca frenata della società su tutti i fronti: un bilancio da piena crisi.

In realtà non è proprio così, anzi i segnali positivi di ripresa che già si possono cogliere nel mercato dei microchip e con esso nell’economia globale non sono di poco momento. Certo i ricavi di Stm sono passati da 4,87 a 3,66 miliardi di dollari portando a una perdita operativa da 724 milioni di dollari la società, ma la situazione del gruppo e la difficile congiuntura economica non hanno intaccato troppo la solidità patrimoniale di Stmicroelectronics che mantiene comunque una forte liquidità per le necessità operative.

Soprattutto al prossimo trimestre Stmicroelectronics si presenta inoltre con un portafoglio ordini superiore a quello del secondo quarto del 2009 e stima inoltre di potere accrescere il proprio giro di affari in maniera consistente. Per il terzo trimestre la società stima ricavi compresi tra i 2,07 e i 2,27 miliardi di dollari con una crescita sequenziale compresa tra il 4 e il 14 per cento. St afferma inoltre di essere in linea con il proprio piano abbattimento dei costi di 750 milioni di dollari nel 2009 e ritiene che gran parte di questi miglioramenti della redditività del gruppo produrranno i propri effetti nel corso della seconda metà di quest’anno.

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Stm: trimestre sotto attese, ma risultati dalle manovre

pubblicato da Ferry Boat in: Azioni Italia Tecnologia STM

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Stmicroelectronics, dopo un avvio di seduta incerto, approfitta della positiva intonazione dei mercati e si porta a quota 5,26 euro con un rialzo dell’1,35 per cento. I risultati semestrali del più grande costruttore europeo di microprocessori sono, però, risultati inferiori alle attese con una perdita netta di 318 milioni di dollari pari a circa 36 centesimi per azione: il consensus era fissato a 32 centesimi per azione e ieri le contrattazioni di Wall Street hanno portato il titolo a perdere l’1,44 per cento. Nelle ultime ore è stata inoltre annunciata un’alleanza con GlobalFoundries per la produzione di dispositivi wireless e portatili.

Questa prima metà del 2009 è stata importante per il colosso franco-italiano per diversi motivi. I ricavi trimestrali sono cresciuti fino a sfiorare i 2 miliardi di dollari con una performance del 20% sul dato del primo trimestre 2009. Le scorte di magazzino - la cui gestione è stata uno dei punti cardine delle manovre anticrisi del gruppo - sono state ridotte di 207 milioni di dollari e si sommano gli interventi del primo trimestre si arriva a un taglio dell’inventario da 391 milioni di dollari soltanto nella prima parte dell’anno.

La crescita sequenziale dei ricavi indica qualche timido segnale di ripresa che il gruppo è intenzionato a valorizzare al massimo, ma va ricordato che il saldo annuale rimane ancora molto negativo. A livello di ricavi si nota che il paragone tra il primo e il secondo trimestre dell’anno evidenzia una crescita della domanda in tutti i mercati e particolarmente in Cina e nell’Asia del Pacifico: il saldo annuale del trimestre (secondo trimestre 2009/secondo trimestre 2008) indica invece una perdita di fatturato in tutti i settori con l’eccezione delle telecomunicazioni.

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Stmicroelectronics: da Nokia qualche timido segnale di ripresa del comparto

pubblicato da Ferry Boat in: Telecomunicazioni Azioni Italia Tecnologia STM

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C’è attesa per il prossimo 29 aprile, quando Stmicroelectronics pubblicherà i dati del primo trimestre 2009 e farà il punto sulle proprie prospettive sul difficile mercato dell’hi tech in generale. Nessuna conference call, ma solo un comunicato stampa atteso da coloro che seguono la più grande casa di microchip europea. Il titolo della società oggi è stato fortemente influenzato dalla pubblicazione dei dati di Nokia, principale cliente di Stm. Il colosso finlandese ha praticamente azzerato gli utili trimestrali a 4 milioni di euro, ma ha comunque fornito risultati al di sopra delle attese. Soprattutto Nokia ha previsto i primi segnali di ripresa del comparto della telefonia a partire dal trimestre in corso: previsti in questi tre mesi volumi di vendita stabili o addirittura in lieve crescita dopo gli scivoloni dettati dalla crisi e dal calo della domanda.

Si tratta di una notizia assai importante per Stm che negli scorsi mesi ha creato una joint venture paritetica con Ericsson per lo sviluppo di prodotti per la telefonia (praticamente le due società producono tutti i chip dei telefonini e i dispositivi connessi fuorché le memorie). L’operazione è stata una delle più importanti realizzate dal colosso franco-italiano nell’ultimo anno almeno e mette su una società da circa 3,6 miliardi di dollari di ricavi annui nel 2008. In pratica il legame con Nokia e con la telefonia mobile si rafforza ulteriormente.

Il caso di Nokia non è però l’unico che ha smosso il settore: già ieri Intel aveva pubblicato i suoi dati sul primo quarto del 2009 e la più importante casa del chip per pc del mondo aveva dovuto archiviare il periodo con una flessione dei profitti del 55% a 647 milioni di dollari. I dati si sono mostrati però, anche in questo caso, migliori delle stime degli analisti sebbene le indicazioni sull’anno in corso si siano dimostrate poco precise.

D’altra parte il settore hi tech in generale e le case dell’hardware in particolare hanno subito pesanti contraccolpi da questa crisi e il calo della domanda globale di prodotti tecnologici ha inciso pesantemente sui risultati di tutte le società principali.

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