<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xml:lang="it-it">

  <title>Finanzablog.it</title>
  <subtitle>Finanza: trading, investimenti e news di finanza</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2004-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-17T16:49:29+00:00</updated>
  <id>http://www.finanzablog.it</id>
  <link rel="alternate" type="text/html" hreflang="it-it" href="http://www.finanzablog.it" />
  <generator uri="http://lightpress.org/" version="1.1.0">Lightpress</generator>

  
  <entry>
    <title type="html">L&#039;Ue contro i super-bonus bancari: in arrivo una tassa europea?</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.finanzablog.it/post/4733/lue-contro-i-super-bonus-bancari-in-arrivo-una-tassa-europea" />
    <id>http://www.finanzablog.it/post/4733/lue-contro-i-super-bonus-bancari-in-arrivo-una-tassa-europea/</id>
    <author>
      <name>alessandro condina</name>
    </author>
    <published>2011-06-24T12:07:12+00:00</published>
    <updated>2011-06-24T12:07:12+00:00</updated>
    <dc:subject>banche</dc:subject><dc:subject>trading-on-line</dc:subject><dc:subject>assicurazioni</dc:subject><dc:subject>politica</dc:subject><dc:subject>superbonus banchieri</dc:subject><dc:subject>ue bonus finanza</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Gli alti dirigenti di banche e assicurazioni in Europa stanno incassando ancora bonus &amp;#8220;troppo alti&amp;#8221;, che fanno immaginare profitti eccessivi per il settore finanziario, anche dopo lo[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.finanzablog.it/post/4733/lue-contro-i-super-bonus-bancari-in-arrivo-una-tassa-europea"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/finanzablog/barrosofinanza.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="270" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Gli alti dirigenti di banche e assicurazioni in Europa stanno incassando ancora bonus &#8220;troppo alti&#8221;, che fanno immaginare profitti eccessivi per il settore finanziario, anche dopo lo scandalo dei derivati e gli aiuti pubblici decisi dai governi. </p>
<blockquote><p>I bonus molto elevati che ancora vengono pagati ai banchieri suggeriscono che ci sono utili eccessivi nel settore. </p></blockquote>
<p>Lo ha detto il Presidente della Commissione europea José Manuel Durao Barroso commentando i risultati delle principali istituzioni finanziarie e i compensi dei dirigenti di più alto livello, cresciuti anche del 36% l&#8217;anno passato secondo la classifica stilata dal Financial Times. Per esempio l&#8217;amministratore delegato di JP Morgan, Jamie Dimon, ha visto il proprio salario arrivare a 21 milioni di dollari, 15 volte tanto rispetto al reddito del 2009.</p>
<p>Da parte sua Lloyd Blankefein, direttore generale di Goldman Sachs, ha incassato 14,1 milioni di dollari e Frédéric Oudéa, di Société Génerale, 2,3 millones, il 50% in più rispetto al 2009. Risultati che lasciano immaginare un mare di profitti per banche e assicurazioni: soldi che vengono dai consumatori/clienti e che forse indicano un funzionamento poco efficace della concorrenza.</p>
 <p>Sotto questo profilo Barroso ha annunciato nuove iniziative per rendere più omogeneo il mercato europeo della finanza e costringere banche e assicurazioni a partecipare in misura maggiore al bene comune e contrastare gli effetti della crisi economica: a cominciare da una tassa valida in tutta l&#8217;Unione Europea per contrastare la speculazione finanziaria.</p>
<p>Gli obiettivi di questa iniziativa sono tre: disincentivare le transazioni finanziarie troppo rischiose o puramente speculative; garantire che le istituzioni finanziarie diano un contributo sostanziale e giusto ai costi della crisi recente e rispondere alle preoccupazioni su utili eccessivi (le transazioni finanziarie sono esenti da Iva, ricorda Barroso); infine evitare la frammentazione nel mercato interno dei servizi finanziari. </p>
<p>Finora, infatti, ben 10 stati membri hanno introdotto tasse sulle banche, ma lo hanno fatto in modo scoordinato: l&#8217;iniziativa comune, quindi, servirà a realizzare ciò che non è stato possibile introdurre a livello globale nel G20. In Italia intanto <a href="http://www.repubblica.it/economia/2011/06/24/news/aliquota_rendite_finanziarie-18149551/">si discute di una possibile revisione delle aliquote</a> per le rendite finanziarie.</p>
<p>Adesso si paga solo il 12,5% sul capital gain, sui buoni del Tesoro e sulle obbligazioni, mentre l&#8217;aliquota sugli utili dei conti correnti è al 27%. Per allinearsi con la tassazione europea sarebbe opportuno un riequilibrio attorno al 18/20% sia per le rendite sia per i conti correnti. Nell&#8217;ipotesi allo studio di Tremonti sarebbero esclusi solo i Bot.</p>
]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Trading on line, qualche segnalazione</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.finanzablog.it/post/2331/trading-on-line-qualche-segnalazione" />
    <id>http://www.finanzablog.it/?p=3546</id>
    <author>
      <name>Ferry Boat</name>
    </author>
    <published>2006-12-19T18:22:16+00:00</published>
    <updated>2006-12-19T18:22:16+00:00</updated>
    <dc:subject>trading-on-line</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Sicuramente per chi opera in borsa essere aggiornati sulle piattaforme di trading on line può tornare utile, anzi risultare necessario. In realtà quello dello trading on line è un vero e proprio[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.finanzablog.it/post/2331/trading-on-line-qualche-segnalazione"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/finanzablog/tradingonline.gif" class="post" align="left" border="0" width="235" height="254" alt="trading on line blog piattaforme di contrattazione" /></p>
<p>Sicuramente per chi opera in borsa essere aggiornati sulle piattaforme di trading on line può tornare utile, anzi risultare necessario. In realtà quello dello trading on line è un vero e proprio universo dove si incrociano di continuo professionisti della finanza e dilettanti investitori. Non mancano <a href="http://profste.blogspot.com/">le critiche</a> alla qualità dei servizi offerti da questo o da quel soggetto. Per fortuna però ci sono anche molti siti dove è possibile approfondire le proprie conoscenze e così orientare meglio le proprie scelte. Fra i numerosi siti d&#8217;informazione dedicati all&#8217;argomento possiamo segnalare <a href="http://www.tradingprofessionale.it/autori.php?ids=no">Tradingprofessionale</a>, <a href="http://www.borsaprof.it/default.asp">Borsaprof</a> e <a href="http://">Piazzaffari</a>, che sono fra i più rinomati. Chi volesse invece una guida più semplice e immediata può consultare quella di <a href="http://www.miaeconomia.it/BORSAEMERCATI/Tradingonline_1_238_guida.html">Miaeconomia</a>. L&#8217;argomento è comunque davvero sconfinato e su questi siti è facile trovare ulteriori riferimenti per navigare nel mare magnum del web finanziario.</p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">IWBank, la banca on line si dirige verso la borsa</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.finanzablog.it/post/2312/iwbank-la-banca-on-line-si-dirige-verso-la-borsa" />
    <id>http://www.finanzablog.it/?p=3546</id>
    <author>
      <name>Ferry Boat</name>
    </author>
    <published>2006-12-15T18:53:54+00:00</published>
    <updated>2006-12-15T18:53:54+00:00</updated>
    <dc:subject>le-debuttanti-ipo</dc:subject><dc:subject>banche</dc:subject><dc:subject>trading-on-line</dc:subject><dc:subject>az-italia</dc:subject><dc:subject>iw-bank</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[L’assemblea degli azionisti di IWBank (gruppo Banche popolari unite) ha approvato oggi il progetto di quotazione sul mercato Expandi di Borsa Italiana. Euromobiliare Sim sarà global coordinator e[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.finanzablog.it/post/2312/iwbank-la-banca-on-line-si-dirige-verso-la-borsa"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/finanzablog/ipo.jpg" class="post" align="left" border="0" width="200" height="200" alt="bpu iwbank banche popolari unite ipo quotazione matricole matricola" /></p>
<p> L’assemblea degli azionisti di IWBank (gruppo Banche popolari unite) ha approvato oggi il progetto di quotazione sul mercato Expandi di Borsa Italiana. Euromobiliare Sim sarà global coordinator e listing partner dell’offerta. La banca specializzata nel trading, banking e nella gestione del risparmio on line è attualmente guidata dal presidente Antonio Spallanzani e dall&#8217;amministratore delegato Pasquale Casale. Bpu controlla IWBank al 71% tramite una partecipazione diretta del 20% nel capitale della banca on line e una quota del 51% controllata per mezzo di Centrobanca, il ramo corporate &#038; investment banking delle Popolari unite. Il rimanente 29% di IWBank è controllato da Qwerty.</p>
<p>Il primo semestre di IWBank si è chiuso con un margine d’interesse di 5,15 milioni di euro in crescita di circa un milione sul dato dello stesso periodo del 2005. Alla stessa data le commissioni della banca on line si sono attestate a quota 15,2 milioni di euro circa con un incremento di due milioni rispetto al dato corrispondente di un anno prima.  Il margine di intermediazione ha raggiunto i 20,4 milioni di euro, mentre il risultato netto della gestione finanziaria è risultato pari a 20,1 milioni. L’utile netto di IWBank nel primo semestre del 2006 ha raggiunto i 2,5 milioni di euro. Il totale dell&#8217;attivo alla fine del semestre è risultato pari a 742 milioni di euro (rispetto ai 557 di un anno prima) di cui circa 282 milioni di crediti verso le banche e 64,5 milioni verso la clientela; le attività disponibili per la vendita ammontano invece a 332 milioni circa di euro.</p>
]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Le borse ufficiali litigano e i mercati si moltiplicano</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.finanzablog.it/post/2113/le-borse-ufficiali-litigano-e-i-mercati-si-moltiplicano" />
    <id>http://www.finanzablog.it/?p=3546</id>
    <author>
      <name>Ferry Boat</name>
    </author>
    <published>2006-11-15T10:58:41+00:00</published>
    <updated>2006-11-15T10:58:41+00:00</updated>
    <dc:subject>uncategorized</dc:subject><dc:subject>trading-on-line</dc:subject><dc:subject>borsa-italia</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[La superborsa paneuropea ieri ha fatto un altro passo indietro. Sembrano sempre più lontani i tempi in cui sembrava che il Vecchio Continente stesse per fondere le sue borse per creare una piazza[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.finanzablog.it/post/2113/le-borse-ufficiali-litigano-e-i-mercati-si-moltiplicano"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/finanzablog/VucciriadiRenatoGuttuso2.JPG" class="post" align="left" border="0" width="189" height="294" alt="borsa euronext borsa italiana nyse lse deutsch borse capuano theodore tlx unicredit san paolo" /></p>
<p>La superborsa paneuropea ieri ha fatto un altro passo indietro. Sembrano sempre più lontani i tempi in cui sembrava che il Vecchio Continente stesse per fondere le sue borse per creare una piazza finanziaria unica. Tutto è nato da un articolo uscito sul Financial Times on line che sosteneva che la borsa di Francoforte stava per ritirare la sua offerta su Euronext (la piattaforma che gestisce i mercati azionari di Parigi, Amsterdam, Bruxelles e Lisbona). Il board della borsa tedesca ha prontamente negato le indiscrezioni anglosassoni, ma ciò non è bastato al mercato che ha portato al ribasso i titoli di entrambe le piattaforme. La notizia ha sicuramente incoraggiato ulteriormente Jean Francois Theodore, il grande capo di Euronext che da tempo lotta per una fusione con gli americani del Nyse (la borsa azionaria di New York).</p>
<p>A incoraggiare ulteriormente i piani transatlantici della borsa di Parigi era appena intervenuta la rottura – questa purtroppo ufficiale – delle trattative in corso fra Borsa Italiana e Deutsche Boerse per una fusione che avrebbe battezzato una grande borsa dell’Europa centro-meridionale. Dissensi sulla governance sarebbero alla base della brusca interruzione delle trattative. Così, mentre Francoforte rimane sempre più sola e l’idea di una borsa europea sembra deflagrare, si affacciano sulla scena i listini alternativi. </p>
<p>Un bell’articolo sul Sole 24 ore di oggi dà la notizia. Si starebbero muovendo, infatti, le sette sorelle del credito (Citygroup, Goldman Sachs, Merrill Lynch, Morgan Stanley e, in Europa, Credit Suisse, Deutsche Bank e Ubs) per la creazione di una grande piattaforma alternativa alle borse ufficiali. L’occasione sarebbe data dall’entrata in vigore della direttiva europea Mifid che permette le cosiddette Mtf (Multilateral trading facilities): un’occasione per le banche che vogliono allearsi nel business delle contrattazioni.</p>
<p>Non è, d’altra parte, una cosa nuova. L’associazione americana Bond Market ha contato negli States circa 55 listini alternativi che operano soprattutto con le obbligazioni. Di qua dall’Atlantico le cose cambiano, però. In Europa sono soltanto quattro le borse di questo tipo e la preponderanza delle piattaforme ufficiali sembra imbattibile. In Italia, in particolare, esiste il Tlx, una piattaforma alternativa che opera sia sulle azioni, che sui bond. Desta una certa curiosità il fatto che il Tlx sia una joint venture paritetica fra San Paolo e Unicredit, che sono poi anche fra i maggiori azionisti di Borsa Italiana. I due big del credito stanno con un piede in due scarpe? Le controborse continuano a promettere grossi vantaggi per gli investitori e abbattimento dei costi. L’ingresso però dei sette giganti del credito in questo settore rischia di accrescere enormemente la competizione nel settore. In questo panorama, le confusioni e le incomprensioni fra le ancora dominanti borse ufficiali rischiano di regalare molto a questi nuovi arrivati.</p>
]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Merrill Lynch vede il Toro all&#039;orizzonte</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.finanzablog.it/post/1943/merrill-lynch-vede-il-toro-allorizzonte" />
    <id>http://www.finanzablog.it/?p=3546</id>
    <author>
      <name>Ferry Boat</name>
    </author>
    <published>2006-10-19T16:36:31+00:00</published>
    <updated>2006-10-19T16:36:31+00:00</updated>
    <dc:subject>uncategorized</dc:subject><dc:subject>fatti-del-giorno</dc:subject><dc:subject>trading-on-line</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Il periodo no delle borse sembra essere finito. Secondo Merrill Lynch, che ha appena pubblicato un report sull’argomento, la caduta nell’ultimo mese dei prezzi del petrolio del 25% può essere la[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.finanzablog.it/post/1943/merrill-lynch-vede-il-toro-allorizzonte"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/finanzablog/toro1.jpg" class="post" align="left" border="0" width="242" height="122" alt="borse mondiali dow jones piazza affari europa economia merrill lynch wall street " /></p>
<p>Il periodo no delle borse sembra essere finito. Secondo Merrill Lynch, che ha appena pubblicato un report sull’argomento, la caduta nell’ultimo mese dei prezzi del petrolio del 25% può essere la premessa per il rilancio delle borse. L’ottimistica tesi della banca d’affari da 1,5 migliaia di miliardi di dollari di capitale gestito deriva da un sondaggio condotto fra gli esperti che tira fuori dal cappello prospettive rosee per gli stocks del mondo. Il calo del petrolio ha, infatti, ridotto i timori inflazionistici e la paura di nuove strette monetarie: questo significa che la gente può tornare a investire in azioni e strumenti finanziari (anche per la felicità di banche e gestori) e portare di nuovo i mercati nel segno del Toro.</p>
<p>In effetti a guardare i listini sembra che Merrill arrivi persino in ritardo. Ieri il Dow Jones ha aggiornato il suo record storico in chiusura superando durante la seduta di slancio anche la soglia dei 12 mila punti. È l’ottava volta che aggiorna il record di chiusura in due settimane, siamo già oltre i valori record del 2000. Gli 11.700 punti erano infatti una resistenza importante da un punto di vista psicologico perché segnarono lo scoppio della bolla della new economy. Che gli indici sappiano superare quella deadline è un segnale importante che potrebbe anche supportare l’ottimismo di Merrill Lynch.</p>
<p>Secondo il sondaggio, però, emerge anche un altro dato incoraggiante e “curioso”: per gli investitori e gestori intervistati dalla banca d’affari americana il futuro non è più dei mercati emergenti, ma dell’Europa continentale.  Padoa Schioppa starà ballando nel suo ufficio, mentre Prodi starà facendo boccacce alla foto del Cavaliere. Secondo gli esperti i mercati emergenti hanno già dato ed è giunto il momento di fare una pausa, inoltre i più bassi prezzi delle materie prime indicano minori guadagni per loro.</p>
<p>L’Europa invece sì che è una buona occasione. Le compagnie del Vecchio Continente hanno prospettive di profitto maggiore rispetto alle colleghe sparse per il mondo. Secondo molti gestori l’Europa è la regione economica più sottovalutata del mondo. Se a questo si aggiunge che, per la prima volta, gli investitori cominciano a percepire che la qualità dei guadagni dell’Europa continentale è maggiore di quella del Regno Unito, si può davvero sperare che anche al di qua dell’Atlantico e della Manica ci sia materia prima per buoni guadagni in borsa.</p>
]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Insider trading, falso allarme. Parla Francesco Perrini, docente Bocconi</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.finanzablog.it/post/1620/insider-trading-falso-allarme-parla-francesco-perrini-docente-bocconi" />
    <id>http://www.finanzablog.it/?p=3546</id>
    <author>
      <name>Popi</name>
    </author>
    <published>2006-08-30T13:01:50+00:00</published>
    <updated>2006-08-30T13:01:50+00:00</updated>
    <dc:subject>uncategorized</dc:subject><dc:subject>sp-mib</dc:subject><dc:subject>trading-on-line</dc:subject><dc:subject>titoli-esteri</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Insider trading, esplosione negli Usa. Sarà vero? Abbiamo chiesto il parere di un esperto, per capire cosa vuol dire lo studio della società canadese Measured Markets, pubblicato un paio di giorni fa[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.finanzablog.it/post/1620/insider-trading-falso-allarme-parla-francesco-perrini-docente-bocconi"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/finanzablog/perrini.jpg" class="post" align="left" border="0" width="200" height="131" alt="" /></p>
<p>Insider trading, esplosione negli Usa. Sarà vero? Abbiamo chiesto il parere di un esperto, per capire cosa vuol dire lo studio della società canadese <a href="http://www.measuredmarkets.com/case-studies/">Measured Markets</a>, pubblicato un paio di giorni fa e ripreso prima dal New York Times e poi dal Sole 24 Ore. Francesco Perrini, docente senior dell’area finanza aziendale e immobiliare in Sda Bocconi, getta acqua sul fuoco: &#8220;Le aggregazioni sono processi lunghi, è naturale che nel mercato si diffondano aspettative&#8221;.</p>
<p><b>Lo studio sul mercato statunitense riferisce che nel 41% dei casi di fusioni e acquisizioni si sono verificate oscillazioni sospette sui titoli prima dell’annuncio. Significa che quasi metà delle operazioni sono viziate da insider trading?</b></p>
<p>Bisogna vedere chi è che compra, solo pochi casi sono messi sotto osservazione ravvicinata dalla Sec. Non necessariamente si tratta di insider trading.</p>
<p><b>A cosa sono dovuti perciò questi movimenti sui titoli?</b></p>
<p>C’è chi scommette. Spesso si sparge una voce e allora c’è chi decide di scommetterci e chi no.</p>
<p><b>E le voci non arrivano dalla rivelazione inappropriata di informazioni riservate?</b></p>
<p>Non necessariamente. Sono molti i soggetti coinvolti in un’operazione di fusione o acquisizione. Un’impresa intenzionata a questo passo commissiona studi, fa incontri, e questi sono elementi che attirano l’attenzione del mercato. Poi spesso basta mettere insieme informazioni note, come l’eccesso di liquidità di una società, per capire che qualcosa si muoverà intorno a quel titolo.<br />
In questi giorni il titolo Bpi cresce, anche se non c’è nessun accordo pubblico e ufficiale sulla sua prossima fusione.</p>
<p><b>Quindi si tratta di un allarme infondato?</b></p>
<p>Dal punto di vista aziendalistico lo studio ha ragione. Le oscillazioni attese del titolo, legate ai fondamentali, sono turbate spesso da elementi imponderabili che possono essere sospetti. Ma il mercato è un po’ così.<br />
Un fenomeno del tutto fisiologico.</p>
<p>Questo studio comunque prende in considerazione solo le scommesse vinte, sarebbe interessante analizzare anche quelle perse.</p>
<p><b>Cioè?</b></p>
<p>Si potrebbero studiare le acquisizioni pensate e non realizzate. Intorno a quei titoli si troverebbero sicuramente le oscillazioni dovute alle scommesse di molti operatori. E’ facile, col senno di poi, accusare quelli a cui è andata bene. Ma molti semplicemente corrono il rischio e spesso pagano.</p>
<p>Oggi, poi, la telematica ha accelerato molto la corsa dei rumors.</p>
<p><b>Cosa è cambiato?</b></p>
<p>Quando la borsa era gridata, il tam tam della borsa avveniva nei bar, negli aperitivi. Si stava a Milano, le notizie passavano di bocca in bocca, a macchia di leopardo. Oggi questo processo è molto più veloce, perché le notizie viaggiano sulla rete e può accedervi chiunque abbia il tempo e la capacità di scovarle. La diffusione avviene sempre a macchia di leopardo, ma è molto più rapida. E le oscillazioni in borsa riflettono questa velocità.</p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">I dati americani influenzano il future T-Notes</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.finanzablog.it/post/997/i-dati-americani-influenzano-il-future-t-notes" />
    <id>http://www.finanzablog.it/?p=3546</id>
    <author>
      <name>Ferry Boat</name>
    </author>
    <published>2006-05-16T18:31:25+00:00</published>
    <updated>2006-05-16T18:31:25+00:00</updated>
    <dc:subject>certificates</dc:subject><dc:subject>futures</dc:subject><dc:subject>trading-on-line</dc:subject><dc:subject>titoli-esteri</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[I dati macroeconomici americani diffusi oggi sembrano allontanare, almeno nell&amp;#8217;immediato, i timori di nuove fiammate inflazionistiche e quindi di ulteriori violenti rialzi dei tassi da parte[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.finanzablog.it/post/997/i-dati-americani-influenzano-il-future-t-notes"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/finanzablog/Immagine.JPG" class="post" align="left" border="0" width="414" height="255" alt="future_t-notes_futures_americano_usa_macro" /><br clear="both" /> </p>
<p><a href="http://www.finanzablog.it/post/994/buone-notizie-per-la-borsa-linflazione-resta-contenuta-negli-usa">I dati macroeconomici americani diffusi </a>oggi sembrano allontanare, almeno nell&#8217;immediato, i timori di nuove fiammate inflazionistiche e quindi di ulteriori violenti rialzi dei tassi da parte della Fed. Infatti, nonostante i dati abbiano mostrato un aumento del costo della vita in aprile dello 0,9% (contro attese per lo 0,8%), depurando il dato dalle componenti più volatili quali energia ed alimentari si è avuto un calo.</p>
<p>Particolarmente evidente è stata inoltre la diminuzione dei nuovi cantieri edili (-7,4%): in aprile ci sono stati solo 1,85 milioni di nuovi lavori contro una previsione di 1,95 milioni. Immediata è stata la reazione sui mercati obbligazionari americani, ove il future T-Notes a 10 anni ha consolidato il tentativo di interruzione del ribasso abbozzato ieri dopo un calo da inizio anno pressoché ininterrotto. </p>
<p>Da un punto di vista tecnico sarà solo a seguito di rialzi sopra a 107.78 che si potrà cominciare a tornare ottimisti sul titolo in ottica di trading: nel lungo periodo un tale movimento anticiperebbe infatti il ritorno a 110.2.</p>
<p>Il grafico, comunque, appare ancora impostato al ribasso, dopo il cedimento dell&#8217;importante supporto di 107 dollari avvenuto verso la fine di marzo. Il supporto successivo di un certo spessore è a 101.75, target che implicherebbe un crollo di più di 300 punti base rispetto ai valori attuali.</p>
]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Gli hacker che spaventano l&#039;America</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.finanzablog.it/post/523/gli-hacker-che-spaventano-lamerica" />
    <id>http://www.finanzablog.it/?p=3546</id>
    <author>
      <name>Ferry Boat</name>
    </author>
    <published>2006-04-04T12:10:11+00:00</published>
    <updated>2006-04-04T12:10:11+00:00</updated>
    <dc:subject>uncategorized</dc:subject><dc:subject>notizie</dc:subject><dc:subject>trading-on-line</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Sergey Kozerev, un ex studente dell’Università di San Pietroburgo noto sul web come ZoOmer, è solo uno dei tanti. Ormai su Internet c’è persino una concorrenza sui prezzi fra gli hacker che[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.finanzablog.it/post/523/gli-hacker-che-spaventano-lamerica"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/finanzablog/hacker.jpg" class="post" align="left" border="0" width="240" height="263" alt="hacker" /></p>
<p>Sergey Kozerev, un ex studente dell’Università di San Pietroburgo noto sul web come ZoOmer, è solo uno dei tanti. Ormai su Internet c’è persino una concorrenza sui prezzi fra gli hacker che vendono dati finanziari riservati come le password di accesso ai conti corrente e altro.</p>
<p>Tom Zeller in una serie di articoli sul New York Times sta in questi giorni mettendo a fuoco una realtà dinamica e pericolosa che, secondo un sondaggio di CyberSource, un provider di pagamenti elettronici e servizi di verifica, ha stimato che l’anno scorso circa 3 miliardi di dollari sarebbero stati frodati on line.</p>
<p> Secondo il pubblico ministero americano che lo ha portato in giudizio <a href="http://shadowcrew.com/">il sito shadowcrew</a> avrebbe già causato danni per 2 milioni di euro in circa due anni. I costi dei “servizi” resi dagli hacker non sono neanche elevati: con meno di 100 dollari si possono ottenere gli accessi a conti con migliaia di dollari dentro.</p>
<p>Un altro problema è quello dell’origine di questi maghi del web. I migliori, secondo le autorità federali americane sarebbero russi, come il nostro ZoOmer, o dell’Europa dell’Est. Gli hacker americani sarebbero invece meno bravi, ma utili per risalire ai loro complici. Negli ultimi tre mesi negli Stati Uniti e in Gran Bretagna sarebbero state arrestate più di 21 persone. Di fronte alle cifre in ballo e alla diffusione del fenomeno, si spera che i controlli diventino più efficaci.</p>
]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">IW Bank sul blog</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.finanzablog.it/post/352/iw-bank-sul-blog" />
    <id>http://www.finanzablog.it/?p=3546</id>
    <author>
      <name>theman</name>
    </author>
    <published>2006-03-17T15:45:14+00:00</published>
    <updated>2006-03-17T15:45:14+00:00</updated>
    <dc:subject>trading-on-line</dc:subject><dc:subject>iw-bank</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Nel week end abbiamo assistito alla nascita di desmoblog, blog della Ducati SpA gestito direttamente dal CEO Federico Minoli  e rivolto all&amp;#8217;ampia comunità che ha la passione per le due ruote.[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.finanzablog.it/post/352/iw-bank-sul-blog"><![CDATA[<p>Nel week end abbiamo assistito alla nascita di <a href="http://blog.ducati.com/">desmoblog</a>, blog della Ducati SpA gestito direttamente dal CEO Federico Minoli  e rivolto all&#8217;ampia comunità che ha la passione per le due ruote. Poi è nato il blog di <a href="http://www.benettontalk.it">Benetton</a>, su temi sociali e ambientali. </p>
<p>Ma il primo, nato a dicembre 2005, <a href="http://blog.iwbank.it/index.php">è quello gestito da Pasquale Casale A.D. di IW bank </a>che si conferma così banca &#8220;nuova&#8221;, innovativa.<br />
Complimenti all&#8217;idea quindi  ma un limite però è evidente, e sta nell&#8217;aggiornamento, un post alla settimana è obiettivamente un po&#8217; poco.</p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Directa: da marzo accesso allo Xetra</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.finanzablog.it/post/207/directa-da-marzo-accesso-allo-xetra" />
    <id>http://www.finanzablog.it/?p=3546</id>
    <author>
      <name>theman</name>
    </author>
    <published>2006-03-06T14:28:48+00:00</published>
    <updated>2006-03-06T14:28:48+00:00</updated>
    <dc:subject>trading-on-line</dc:subject><dc:subject>directa</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Directa ha interfacciato il mercato Xetra con l&amp;#8217;obiettivo di renderlo praticabile anche agli scalper, cercando quindi di ottimizzare il lato costi.  A carico dell&amp;#8217;utente ci sono gli[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.finanzablog.it/post/207/directa-da-marzo-accesso-allo-xetra"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/finanzablog/directa.JPG" class="post" align="left" border="0" width="165" height="77" alt="directa trading on line" />Directa ha interfacciato il mercato Xetra con l&#8217;obiettivo di renderlo praticabile anche agli scalper, cercando quindi di ottimizzare il lato costi.  A carico dell&#8217;utente ci sono gli oneri di negoziazione e di clearing e 4 euro per ogni operazione fino a 50.000 euro.</p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Più Germania sul TOL di Sella</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.finanzablog.it/post/190/piu-germania-sul-tol-di-sella" />
    <id>http://www.finanzablog.it/?p=3546</id>
    <author>
      <name>theman</name>
    </author>
    <published>2006-03-02T18:35:41+00:00</published>
    <updated>2006-03-02T18:35:41+00:00</updated>
    <dc:subject>uncategorized</dc:subject><dc:subject>trading-on-line</dc:subject><dc:subject>sellait</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Il servizio informativo sui mercati tedeschi della piattaforma di Banca Sella si amplia grazie alle migliorie apportate dalla Borsa tedesca. Il servizio Trading On Line Indici Tedeschi è Gratis per[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.finanzablog.it/post/190/piu-germania-sul-tol-di-sella"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/finanzablog/logo.jpg" class="post" align="left" border="0" width="236" height="82" alt="banca sella trading on line" /> Il servizio informativo sui mercati tedeschi della piattaforma di Banca Sella si amplia grazie alle migliorie apportate dalla Borsa tedesca. Il servizio Trading On Line Indici Tedeschi è Gratis per tutto marzo ma costo di un euro al mese a partire da aprile.</p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Fineco con Google per i suoi traders</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.finanzablog.it/post/141/fineco-con-google-per-i-suoi-traders" />
    <id>http://www.finanzablog.it/?p=3546</id>
    <author>
      <name>theman</name>
    </author>
    <published>2006-02-23T21:04:41+00:00</published>
    <updated>2006-02-23T21:04:41+00:00</updated>
    <dc:subject>uncategorized</dc:subject><dc:subject>trading-on-line</dc:subject><dc:subject>fineco</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Primo accordo in Italia di Google con un operatore privato per permettere l&amp;#8217;utilizzo dei suoi motri di ricerca all&amp;#8217;interno del sito di Fineco The New Bank. Quindi ricerche più[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.finanzablog.it/post/141/fineco-con-google-per-i-suoi-traders"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/finanzablog/FinecoBank_big.gif" class="post" align="left" border="0" width="107" height="44" alt="fineco trading on line" /><br />
<a href="http://help.fineco.it/interna.asp?sez=400&#038;ln=0">Primo accordo in Italia di Google</a> con un operatore privato per permettere l&#8217;utilizzo dei suoi motri di ricerca all&#8217;interno del sito di Fineco The New Bank. Quindi ricerche più facili e rapide per i trader Fineco, ormai la battaglia competitiva si gioca anche su tools come questo, forse. Ma sicuramente <a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2006/02_Febbraio/13/3puato.shtml">sui tassi passivi extra fido che Fineco ha alzato dal 5.75% al 9.20</a>%&#8230;</p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
</feed>

