<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
    xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
    xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
    xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
    xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
>

<channel>
  <title>Finanzablog.it</title>
  <link>http://www.finanzablog.it</link>
  <description>Finanza: trading, investimenti e news di finanza</description>
  <pubDate>Thu, 17 May 2012 17:03:57 GMT</pubDate>
  <generator>http://lightpress.org/</generator>
  <copyright>2004-2011 Blogo.it</copyright>
  <language>it-it</language>


  <item>
    <title>Le banche pronte al peggio: qualcuno sogna l&#039;addio all&#039;euro</title>
    <link>http://www.finanzablog.it/post/4947/le-banche-pronte-al-peggio-qualcuno-sogna-laddio-alleuro</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.finanzablog.it/post/4947/le-banche-pronte-al-peggio-qualcuno-sogna-laddio-alleuro</guid>
    <pubDate>Tue, 22 Nov 2011 20:33:05 GMT</pubDate>
    <dc:creator>alessandro condina</dc:creator>
    <comments>http://www.finanzablog.it/post/4947/le-banche-pronte-al-peggio-qualcuno-sogna-laddio-alleuro#comments</comments>
    <slash:comments>1</slash:comments>
    <category>obbligazionario</category><category>valutario</category><category>crisi del debito</category><category>crisi grecia</category><category>euro collasso</category><category>eurozona</category>
    <description>La crisi del debito che attanaglia i paesi europei non sembra attenuarsi, anzi il focolaio si allarga dall&amp;#8217;Italia, alla Spagna fino a lambire la Francia, che potrebbe rischiare persino la[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F4947%2Fle-banche-pronte-al-peggio-qualcuno-sogna-laddio-alleuro" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F4947%2Fle-banche-pronte-al-peggio-qualcuno-sogna-laddio-alleuro" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Le+banche+pronte+al+peggio%3A+qualcuno+sogna+l%27addio+all%27euro&url=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F4947%2Fle-banche-pronte-al-peggio-qualcuno-sogna-laddio-alleuro" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/finanzablog/eurobrucia.png" class="post" border="0" width="586" height="313" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>La crisi del debito che attanaglia i paesi europei non sembra attenuarsi, anzi il focolaio si allarga dall&#8217;Italia, alla Spagna fino a lambire la Francia, che potrebbe rischiare persino la tripla A sul suo debito sovrano. Nel frattempo la politica americana è in pieno stallo, visto che i repubblicani hanno rifiutato qualsiasi ipotesi di aumento delle tasse per i super-ricchi, mentre i democratici non sono disponibili a tagliare i servizi sociali.</p>
<p>In questo quadro, una crisi irreversibile dell&#8217;euro non è impossibile, anzi sembra che alcune istituzioni si stiano preparando allo scenario peggiore, quello di un paese costretto a dare l&#8217;addio all&#8217;euro a causa di un default, con la possibile conseguenza del fallimento completo dell&#8217;euro con il conseguente ritorno alle vecchie valute.</p>
<p>Una previsione di questa entità dodici mesi fa sarebbe valsa un ricovero alla neuro e ancora sei mesi fa poteva sembrare un delirio; adesso, invece, in un quadro così deteriorato può diventare addirittura una profezia che si autoavvera e che diventa realtà proprio perché viene considerata plausibile. Non si dice sempre che alla base dei mercati c&#8217;è la fiducia?</p>


<p>Con estrema cautela, prudenza e - perché no - anche scetticismo va presa quindi <a href="http://www.dowjones.com/products/djfxtrader/articles/ForexProcessorCLSBankTestingEuroBreakupScenario-Sources.asp">la notizia rilanciata dal Wall Street Journal</a> in forma di indiscrezione, secondo cui le grandi banche mondiali e le banche centrali si stiano preparando all&#8217;eventualità di un collasso dell&#8217;euro.</p>
<p>Secondo una fonte non precisata CLS Bank International sta conducendo alcuni stress test per valutare le conseguenze e le capacità di resistenza del sistema nello scenario di un euro che collassa in seguito al default di uno dei paesi membri. Ma che cos&#8217;è <a href="http://www.cls-group.com/Pages/default.aspx">Cls Bank</a>?</p>
<p>È <a href="http://glossary.reuters.com/index.php/CLS_Bank">una banca privata</a> creata negli anni Novanta dalle principali banche mondiali per provare ad azzerare o almeno ridurre il rischio di regolamento nelle transazioni valutarie internazionali, cioè il rischio che un&#8217;istituzione bancaria fallisca prima di completare un&#8217;operazione in valuta internazionale.</p>
<p>Dow Jones Newswires sostiene quindi che Cls Bank sta testando la sua cpacità di affrontare e superare una situazione così sconvolgente: questo, sempre secondo il gruppo di cui fa parte Wall Street Journal, confermerebbe che le prospettive e le aspettative dei mercati si sono deteriorate notevolmente nei confronti dell&#8217;Europa e del destino dell&#8217;euro. Per di più venerdì la banca d&#8217;affari giapponese Nomura avrebbe giudicato &#8220;un rischio molto concreto&#8221; la possibilità dell&#8217;euro.</p>
<p>Non è il caso di fasciarsi la testa prima di essersela rotta e, come diceva Papa Giovanni, meglio non dare retta ai profeti di sventura; ma di certo la situazione è molto seria e sull&#8217;orlo di un baratro.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.finanzablog.it/post/4947/le-banche-pronte-al-peggio-qualcuno-sogna-laddio-alleuro">Le banche pronte al peggio: qualcuno sogna l'addio all'euro</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.finanzablog.it">Finanzablog.it</a> alle 22:33 di martedì 22 novembre 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>I 25 amministratori delegati più pagati d&#039;America</title>
    <link>http://www.finanzablog.it/post/4851/i-25-amministratori-delegati-piu-pagati-damerica</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.finanzablog.it/post/4851/i-25-amministratori-delegati-piu-pagati-damerica</guid>
    <pubDate>Mon, 17 Oct 2011 07:20:10 GMT</pubDate>
    <dc:creator>alessandro condina</dc:creator>
    <comments>http://www.finanzablog.it/post/4851/i-25-amministratori-delegati-piu-pagati-damerica#comments</comments>
    <slash:comments>4</slash:comments>
    <category>valutario</category><category>titoli-esteri</category><category>ceo retribuzioni</category><category>indignados salari</category><category>stock options</category>
    <description>In questo fine settimana appena concluso centinaia di migliaia di persone - giovani, precari, disoccupati, lavoratori - hanno manifestato in decine di città in tutto il mondo per protestare contro un[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F4851%2Fi-25-amministratori-delegati-piu-pagati-damerica" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F4851%2Fi-25-amministratori-delegati-piu-pagati-damerica" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=I+25+amministratori+delegati+pi%C3%B9+pagati+d%27America&url=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F4851%2Fi-25-amministratori-delegati-piu-pagati-damerica" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/finanzablog/johnhammergren.jpg" class="post" border="0" width="586" height="293" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>In questo fine settimana appena concluso centinaia di migliaia di persone - giovani, precari, disoccupati, lavoratori - hanno manifestato in decine di città in tutto il mondo per protestare contro un sistema finanziario in mano alla speculazione e una gestione delle risorse pubbliche iniqua e penalizzante per le giovani generazioni.</p>
<p>In un paio di decenni le prospettive economiche dei paesi occidentali e soprattutto delle classi medie si sono così deteriorate che i giovani - ventenni e trentenni soprattutto - non solo non possono sperare di vivere meglio dei loro genitori, ma sono certi che staranno peggio e difficilmente potranno costruirsi un futuro solido basato su una carriera lavorativa soddisfacente.</p>
<p>Molti non lavorano o alternano periodi di disoccupazione a fasi di lavoro precario e incerto, ma anche chi ha un&#8217;occupazione deve fare i conti con salari inadeguati e un potere d&#8217;acquisto drammaticamente impoverito anche rispetto a 10 o 15 anni fa: nell&#8217;arco di un paio di generazioni il lavoro è stato fortemente penalizzato, mentre il capitale ha goduto di straordinari privilegi. E mentri i salari di operai e impiegati si contraevano e non erano più in grado di tenere il passo con l&#8217;aumento del costo della vita, i compensi dei super manager e dei più ricchi sono cresciuti a dismisura, anche nei periodi di crisi come questo che stiamo vivendo adesso.</p>


<p>Persino nel corso del 2011 le retribuzioni dei dirigenti nelle più grandi compagnie americane sono cresciute del 28%, secondo le rilevazioni di <a href="http://www2.gmiratings.com/">GovernanceMetrics International</a>, e i bonus in denaro sono triplicati rispetto a prima della crisi: basta dare un&#8217;occhiata alla <a href="http://www.forbes.com/pictures/mef45eghm/john-hammergren#content">lista</a> dei 25 Ceo, Chief executive officer, più pagati d&#8217;America stilata da Scott DeCarlo <a href="http://www.forbes.com/sites/christopherhelman/2011/10/12/americas-25-highest-paid-ceos/">per la rivista Forbes</a>: oltre al salario base, si sommano i bonus, i benefit e il valore di esercizio delle stock options. Si parla di milioni di dollari incassati in un anno solo da una singola persona, mentre il salario medio di un dipendente a stento basta a sostenere le spese basilari, come cibo, salute e abitazione.</p>
<p>Al primo posto nella classifica dei super pagati si piazza John Hammergren, Ceo di McKesson, il più grande distributore di sistemi informatici per la farmaceutica e la salute: il suo compenso è stato pari a 131 milioni di dollari, soprattutto grazie a una ricca dote di stock options. Subito dietro di lui c&#8217;è Ralph Lauren con oltre 66 milioni: evidentemente la sua società ha venduto abbastanza magliette e pantaloni casual da garantirgli compensi da capogiro.</p>
<p>Come sottolinea anche l&#8217;articolo di Forbes, anche se gli indignados hanno preso come bersaglio Wall Street in effetti i dirigenti delle più grandi banche non sono ai primi posti della classifica, dove si piazzano tecnologici, entertainment e petroliferi. Per trovare il Ceo di un gruppo bancario bisogna scendere al 12esimo posto di James Dimon, numero uno di JP Morgan Chase: per lui &#8220;solo&#8221; 42 milioni di dollari. In fondo alla classifica si piazza Gregory Boyce di Peabody energy, una società del settore del carbone: si è dovuto accontentare di 30,7 milioni.</p>
<p>Senza scadere nella demagogia e nel populismo, c&#8217;è da domandarsi se squilibri così forti siano sostenibili a lungo. Tanto più che, paradossalmente, non tutti le società guidate da questi Ceo-paperoni hanno ottenuto risultati così brillanti da giustificare retribuzioni milionarie. Un sistema così rischia l&#8217;implosione.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.finanzablog.it/post/4851/i-25-amministratori-delegati-piu-pagati-damerica">I 25 amministratori delegati più pagati d'America</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.finanzablog.it">Finanzablog.it</a> alle 09:20 di lunedì 17 ottobre 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>I listini americani seguono la discesa dell&#039;euro</title>
    <link>http://www.finanzablog.it/post/4841/i-listini-americani-seguono-la-discesa-delleuro</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.finanzablog.it/post/4841/i-listini-americani-seguono-la-discesa-delleuro</guid>
    <pubDate>Fri, 14 Oct 2011 07:28:51 GMT</pubDate>
    <dc:creator>alessandro condina</dc:creator>
    <comments>http://www.finanzablog.it/post/4841/i-listini-americani-seguono-la-discesa-delleuro#comments</comments>
    <slash:comments>0</slash:comments>
    <category>up-down</category><category>valutario</category><category>assicurazioni</category><category>borse euro dollaro</category><category>europa crisi del debito</category><category>wall street euro</category>
    <description>A Wall Street gli indici di Borsa sono in calo, ma riusciranno a recuperare nel terreno in un futuro prossimo? Tutto dipenderà dall&amp;#8217;euro e dall&amp;#8217;andamento dell&amp;#8217;economia[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F4841%2Fi-listini-americani-seguono-la-discesa-delleuro" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F4841%2Fi-listini-americani-seguono-la-discesa-delleuro" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=I+listini+americani+seguono+la+discesa+dell%27euro&url=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F4841%2Fi-listini-americani-seguono-la-discesa-delleuro" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/finanzablog/eurodollaro.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="267" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>A Wall Street gli indici di Borsa sono in calo, ma riusciranno a recuperare nel terreno in un futuro prossimo? Tutto dipenderà dall&#8217;euro e dall&#8217;andamento dell&#8217;economia europea. Questo almeno <a href="http://www.cnbc.com/id/44863504">sostiene John Melloy su CNbc.com</a>, che invita gli investitori a non prendersela con le trimestrali aziendali, con la Federal Reserve o con il presidente Obama: se i listini scendono è perché seguono l&#8217;andamento della moneta unica europea.</p>
<p>In questo momento, quindi, i mercati sono più che mai appesi alle turbolenze dell&#8217;economia e agli equilibri - o meglio, squilibri - dei conti pubblici europei. Negli ultimi 60 giorni il rapporto fra l&#8217;andamento dell&#8217;indice S&#038;P 500 - il benchmark dei titoli americani - e l&#8217;euro è stato di 0,72, secondo il BBH Global Currency Strategy Team: quindi, di fatto, hanno camminato a braccetto, com&#8217;è successo <a href="http://www.ibtimes.com/articles/228908/20111011/us-stocks-s-p-500-index-dow-jones-industrial-average-nasdaq.htm">anche l&#8217;altro giorno</a>.</p>
<p>Ma per quale ragione i mercati sono così sensibili alle debolezze dell&#8217;euro? La moneta unica, in questo periodo, risente in particolare della debolezza del settore bancario, che è esposto alla crisi del debito e che, secondo i più pessimisti, potrebbe saltare da un momento all&#8217;altro. Non a caso, dopo il no slovacco al Fondo salva-stati - poi comunque corretto dal Parlamento di Bratislava - i futures sui mercati americani <a href="http://online.wsj.com/article/BT-CO-20111011-705281.html">sono subito scesi</a>.</p>


<p>Ieri <a href="http://www.google.com/hostednews/afp/article/ALeqM5gm6Vl0tU4VmH8v6kUJrfLN5u1CfA?docId=CNG.35a8b720b1074f7f6b4d4ed838e9e297.5d1">abbiamo avuto un antipasto</a> di quello che potrebbe succedere se alla fine i mercati considerassero insostenibile il peso dei debiti che gli istituti di credito europei hanno in pancia: le Borse europee hanno bruciato altri capitali, Milano ha perso il 3,7% ed è stata la peggiore piazza europea.</p>
<p>Fitch, che <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Aki/English/Business/Italy-Fitch-ratings-agency-downgrades-three-Italian-banks_312530633974.html">aveva tagliato il rating</a> di Intesa Sanpaolo, Ubi e Monte dei Paschi, ha messo sotto osservazione sette grandi banche europee e americane, tra cui anche Unicredit. Se le banche crollano, i listini non potranno evitare di affondare.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.finanzablog.it/post/4841/i-listini-americani-seguono-la-discesa-delleuro">I listini americani seguono la discesa dell'euro</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.finanzablog.it">Finanzablog.it</a> alle 09:28 di venerdì 14 ottobre 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Yuan: in vista un recupero lento e costante sul dollaro</title>
    <link>http://www.finanzablog.it/post/4817/yuan-in-vista-un-recupero-lento-e-costante-sul-dollaro</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.finanzablog.it/post/4817/yuan-in-vista-un-recupero-lento-e-costante-sul-dollaro</guid>
    <pubDate>Tue, 27 Sep 2011 11:30:57 GMT</pubDate>
    <dc:creator>alessandro condina</dc:creator>
    <comments>http://www.finanzablog.it/post/4817/yuan-in-vista-un-recupero-lento-e-costante-sul-dollaro#comments</comments>
    <slash:comments>0</slash:comments>
    <category>valutario</category><category>assicurazioni</category><category>politica</category><category>cina yuan dollaro</category><category>yuan apprezzamento</category>
    <description>Il governo cinese ha intenzione di cambiare strada rispetto al progetto di rivalutare lo yuan? Questa domanda ha preso a circolare la settimana scorsa, quando la valuta cinese, dopo un picco toccato[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F4817%2Fyuan-in-vista-un-recupero-lento-e-costante-sul-dollaro" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F4817%2Fyuan-in-vista-un-recupero-lento-e-costante-sul-dollaro" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Yuan%3A+in+vista+un+recupero+lento+e+costante+sul+dollaro&url=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F4817%2Fyuan-in-vista-un-recupero-lento-e-costante-sul-dollaro" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/finanzablog/YUANDOLLARO.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="288" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Il governo cinese <a href="http://effemagazine.finanza.com/2011/09/26/mondi-emergenti-13/">ha intenzione di cambiare strada</a> rispetto al progetto di rivalutare lo yuan? Questa domanda ha preso a circolare la settimana scorsa, quando la valuta cinese, dopo un picco toccato mercoledì, ha subito una brusca correzione. In particolare il cambio fra yuan e dollaro è salito <a href="http://www.marketwatch.com/story/chinese-yuan-falls-vs-dollar-2011-09-23">molto di più offshore</a> - in particolare a Hong Kong - che onshore, come hanno segnalato diversi analisti.</p>
<p>Il punto è che negli ultimi mesi il dollaro si è apprezzato molto sulle principali valute mondiali, in particolare sull&#8217;euro in seguito alla crisi del debito greco e al rischio di contagio che colpirebbe l&#8217;intera Eurolandia. Di conseguenza il cambio con la valuta cinese - nota anche come renminbi - non poteva non riflettere queste ultimi movimenti.</p>
<p>Da un lato il calo dello yuan <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-09-26/dollarolandia-conti-nuovi-equilibri-214910.shtml?uuid=AahlFo7D">sembra significare</a> che gli investitori non sono più così convinti che il governo cinese proseguirà nella politica di apprezzamento: del resto uno yuan troppo forte rischia di tradursi in difficoltà per le esportazioni cinesi, rallentamento se non diminuzione degli investimenti internazionali in Cina e, di conseguenza, rischi di instabilità sociale.</p>


<p>
Dall&#8217;altro lato, la &#8220;tenuta&#8221; del cambio onshore lascia intendere, al contrario, che Pechino intende pilotare il più possibile i movimenti della valuta e, se possibile, proseguire nella politica di apprezzamento costante. <a href="http://www.marketwatch.com/story/chinas-yuan-set-for-slow-steady-rise-analysts-2011-09-27?dist=markets">Così almeno ipotizzano</a> gli analisti di SocGen, secondo i quali uno yuan forte è ancora visto da Pechino come uno strumento di stabilizzazione dei mercati mondiali.</p>
<p>A differenza di altri interventi, come quelli sui tassi, la capacità del governo cinese di governare i cambi dà a Pechino uno strumento di persuasione e di pressione sugli altri governi e sui mercati molto più efficace. Bisognerà vedere se il governo &#8220;del popolo&#8221; saprà farne buon uso e se i mercati andranno nella stessa direzione. La guerra dei cambi è solo all&#8217;inizio.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.finanzablog.it/post/4817/yuan-in-vista-un-recupero-lento-e-costante-sul-dollaro">Yuan: in vista un recupero lento e costante sul dollaro</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.finanzablog.it">Finanzablog.it</a> alle 13:30 di martedì 27 settembre 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>La Cina salverà il debito italiano o è solo un&#039;esca per i mercati?</title>
    <link>http://www.finanzablog.it/post/4791/la-cina-salvera-il-debito-italiano-o-e-solo-unesca-per-i-mercati</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.finanzablog.it/post/4791/la-cina-salvera-il-debito-italiano-o-e-solo-unesca-per-i-mercati</guid>
    <pubDate>Tue, 13 Sep 2011 08:53:09 GMT</pubDate>
    <dc:creator>alessandro condina</dc:creator>
    <comments>http://www.finanzablog.it/post/4791/la-cina-salvera-il-debito-italiano-o-e-solo-unesca-per-i-mercati#comments</comments>
    <slash:comments>2</slash:comments>
    <category>obbligazionario</category><category>valutario</category><category>btp cina tremonti</category><category>crisi debito italiano</category><category>debito italia cina</category>
    <description>In questi giorni l&amp;#8217;Italia - soprattutto con il suo debito-monstre - non lascia più le prime pagine di giornali e blog internazionali, anche quando le notizie sono poco attendibili o almeno[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F4791%2Fla-cina-salvera-il-debito-italiano-o-e-solo-unesca-per-i-mercati" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F4791%2Fla-cina-salvera-il-debito-italiano-o-e-solo-unesca-per-i-mercati" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=La+Cina+salver%C3%A0+il+debito+italiano+o+%C3%A8+solo+un%27esca+per+i+mercati%3F&url=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F4791%2Fla-cina-salvera-il-debito-italiano-o-e-solo-unesca-per-i-mercati" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/finanzablog/cinabonditalia.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="318" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>In questi giorni l&#8217;Italia - soprattutto con il suo debito-monstre - non lascia più le prime pagine di giornali e blog internazionali, anche quando le notizie sono poco attendibili o almeno non confermate. L&#8217;ultima storia da copertina è il presunto intervento di salvataggio che la Cina starebbe preparando per soccorrere i titoli di stato tricolori.</p>
<p>Ma i mercati non vedono l&#8217;ora di ricevere una buona notizia e si appigliano a tutto? oppure i giornali - anche gli &#8220;autorevoli&#8221; quotidiani finanziari internazionali non sono così attendibili come immaginiamo e anzi si lasciano abbindolare, come minimo, e senza accorgersene vengono manipolati come strumenti di &#8220;distrazione di massa&#8221;?</p>
<p>Della Cina in vesti di &#8220;cavaliere bianco&#8221; per il debito pubblico italiano ha scritto ieri il Financial Times, citando anonime &#8220;fonti italiane&#8221;, secondo cui il governo di Roma ha intrattenuto e sta intensificando contatti con i vertici di Pechino per ottenere un sostegno ai Btp, magari in cambio di quote strategiche in aziende di stato, come Eni ed Enel.</p>


<p>
Ne parla - con una certa ironia - anche <a href="http://blogs.wsj.com/marketbeat/2011/09/12/china-rescues-the-world-again-italian-bond-edition/">Mark Gongloff</a> sul blog del Wsj MarketBeat: prima si domanda perché la Cina, comprando titoli italiani, dovrebbe avere successo dove, in definitiva, ha fallito la Banca centrale europea. Poi si sorpende di quanto una speranza, anche piccola e teorica, possa sostenere, almeno per un po&#8217;, le contrattazioni.</p>
<p>Il punto, però, è un altro: davvero la Cina sta studiando il &#8220;dossier Italia&#8221; oppure c&#8217;è solo bisogno di un po&#8217; di respiro in vista di una nuova asta di titoli di stato? Secondo Reuters l&#8217;Italia <a href="http://www.reuters.com/article/2011/08/04/italy-cenbank-tremonti-idUSLDE7730Z720110804">nutre poche speranza</a> sulla Cina, per una questione di convenienza: la Bce non ha sostenuto con continuità i titoli italiani, quindi non si vede perché la Cina dovrebbe comportare in modo diverso. E non lo dice una fonte anonima, bensì il ministro dell&#8217;Economia Tremonti!</p>
<p>Zero Hedge, da parte sua, scatta subito su un &#8220;<a href="http://www.zerohedge.com/news/market-soars-following-latest-china-bails-out-europe-rumor-expected-half-life-15-minutes">Basta con queste cazzate</a>!&#8221; e ricorda quante altre volte, nel 2011, la favoletta del cavaliere bianco con gli occhi a mandorla ha illuso i mercati. Ancora peggio quando comincia a circolare il lancio di Reuters, con le parole di Tremonti.</p>
<p>Insomma, i cinesi - a quanto pare - hanno altro a cui pensare che non intervenire a salvare l&#8217;Italia. Ma - ammesso che la notizia sia priva di fondamento - non ci si può fidare ormai neppure del Financial Times, che nella migliore delle ipotesi si lascia manipolare da informazioni non verificate e incerte. Rimane il fatto che la credibilità del governo italiano è davvero ai minimi termini, se ormai anche le buone notizie, persino quelle da una fonte autorevole, sono messe in discussione prima ancora che vengano smentite&#8230;</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.finanzablog.it/post/4791/la-cina-salvera-il-debito-italiano-o-e-solo-unesca-per-i-mercati">La Cina salverà il debito italiano o è solo un'esca per i mercati?</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.finanzablog.it">Finanzablog.it</a> alle 10:53 di martedì 13 settembre 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Oro, nuovo record: il Venezuela nazionalizza, supererà i 2mila dollari l&#039;oncia?</title>
    <link>http://www.finanzablog.it/post/4765/oro-nuovo-record-il-venezuela-nazionalizza-superera-i-2mila-dollari-loncia</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.finanzablog.it/post/4765/oro-nuovo-record-il-venezuela-nazionalizza-superera-i-2mila-dollari-loncia</guid>
    <pubDate>Fri, 19 Aug 2011 09:20:45 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Administrator</dc:creator>
    <comments>http://www.finanzablog.it/post/4765/oro-nuovo-record-il-venezuela-nazionalizza-superera-i-2mila-dollari-loncia#comments</comments>
    <slash:comments>0</slash:comments>
    <category>up-down</category><category>valutario</category><category>politica</category><category>comprare oro</category><category>in evidenza</category><category>oro venezuela nazionalizzato</category><category>prezzi oro</category><category>record prezzo dell'oro</category>
    <description>Ieri, in serata l&amp;#8217;oro è arrivato alla quotazione record di 1,829.70 dollari l&amp;#8217;oncia (un&amp;#8217;oncia corrisponde a 28,34 grammi). In un momento critico per la finanza e le borse[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F4765%2Foro-nuovo-record-il-venezuela-nazionalizza-superera-i-2mila-dollari-loncia" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F4765%2Foro-nuovo-record-il-venezuela-nazionalizza-superera-i-2mila-dollari-loncia" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Oro%2C+nuovo+record%3A+il+Venezuela+nazionalizza%2C+superer%C3%A0+i+2mila+dollari+l%27oncia%3F&url=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F4765%2Foro-nuovo-record-il-venezuela-nazionalizza-superera-i-2mila-dollari-loncia" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/finanzablog/ororecordquotazioni.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="280" alt="oro record quotazioni" />Ieri, in serata l&#8217;<strong>oro</strong> è arrivato alla <strong>quotazione record</strong> di <strong>1,829.70 dollari l&#8217;oncia</strong> (un&#8217;oncia corrisponde a 28,34 grammi). In un momento critico per la finanza e le borse mondiali, chi ha da spendere vuole il genere di certezza che solo il metallo giallo può garantire. I dealer sono tutti rialzisti, come <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-08-18/record-sfiorati-1830-dollari-233340.shtml">scrive il Sole24Ore</a></p>
<blockquote><p>«I dealer ne comprano tantissime e sembra che tutti siano rialzisti». Le &#8217;scommesse&#8217; suggeriscono che c&#8217;è una diffusa aspettativa di vedere presto infranta anche la barriera dei 2mila dollari. L&#8217;obiettivo è del resto ritenuto possibile da molti influenti analisti, anche se ieri Paul Walker della Gfms (società di consulenza specializzata in metalli preziosi, che produce statistiche per il World Gold Council) ha escluso che questo possa accadere nei prossimi sei mesi: «In questo arco di tempo dovrebbero esserci notizie davvero drammatiche per spingere l&#8217;oro sopra 2mila dollari. Crediamo invece che il picco sarà a 1.900 dollari»</p></blockquote>
<p>A quanto arriverà l&#8217;oro? Supererà il muro - anche psicologico - dei 2mila dollari all&#8217;oncia? Lo vedremo nei prossimi mesi, ma altre notizie che circondano sempre il metallo prezioso, non fanno ben sperare in un calo del prezzo. Il Venezuela per esempio, ha deciso di &#8220;ritirare&#8221; 11 miliardi di dollari di riserve auree venezuelane custodite all&#8217;estero e di nazionalizzare l&#8217;industria estrattiva operante localmente. <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2011/agosto/18/ultima_idea_Chavez_nazionalizzare_oro_co_9_110818043.shtml">Spiega Stefano Agnoli</a>:</p>
<blockquote><p>«Abbiamo tra i 12 e i 13 miliardi di dollari di riserve in oro e non possiamo consentire che venga esportato all&#8217; estero», ha dichiarato il presidente venezuelano. Chavez, in realtà sta tornando sui suoi passi: lo scorso anno aveva autorizzato l&#8217; esportazione del 50% del metallo prezioso, contro il tetto del 30% in vigore in precedenza, destinando alle riserve nazionali il restante 50%
</p></blockquote>
<p>Ma chi estrae l&#8217;oro venezuelano? Una sola società, la Rusoro, controllata dai russi della famiglia Agapov, che sul suo sito pochi ore fa <a href="http://www.rusoro.com/s/News_Releases.asp?ReportID=473244">ha pubblicato</a> un comunicato in cui casca dalle nuvole, e spiega di non avere avuto indicazioni precise dal governo. Inoltre, il giro di vite di Chavez sarebbe destinato a chiudere miniere illegali e scavi non autorizzati. Chiude il Sole:</p>
<blockquote><p>Sorpresi? È l&#8217;effetto Etf. Questi sì sono stati abbandonati dagli investitori: -82% rispetto al secondo trimestre dell&#8217;anno scorso. È vero che il confronto è con un periodo di eccezionale successo di questi strumenti. Ed è anche vero che le 51,7 tonnellate di lingotti accumulati in questo modo tra aprile e giugno 2011 non sono poi così pochi.</p></blockquote>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/digitalcurrency/2438939672/sizes/z/in/photostream/">Flickr</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.finanzablog.it/post/4765/oro-nuovo-record-il-venezuela-nazionalizza-superera-i-2mila-dollari-loncia">Oro, nuovo record: il Venezuela nazionalizza, supererà i 2mila dollari l'oncia?</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.finanzablog.it">Finanzablog.it</a> alle 11:20 di venerdì 19 agosto 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Detlev Schlichter e Paper Money Collapse, dal sistema aureo al sistema fluttuante verso il collasso?</title>
    <link>http://www.finanzablog.it/post/4763/detlev-schlichter-e-paper-money-collapse-dal-sistema-aureo-al-sistema-fluttuante-verso-il-collasso</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.finanzablog.it/post/4763/detlev-schlichter-e-paper-money-collapse-dal-sistema-aureo-al-sistema-fluttuante-verso-il-collasso</guid>
    <pubDate>Wed, 17 Aug 2011 16:59:53 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Administrator</dc:creator>
    <comments>http://www.finanzablog.it/post/4763/detlev-schlichter-e-paper-money-collapse-dal-sistema-aureo-al-sistema-fluttuante-verso-il-collasso#comments</comments>
    <slash:comments>0</slash:comments>
    <category>valutario</category><category>banche</category><category>detlev schlichter</category><category>differenza sistema aureo sistema fluttuante</category><category>paper money collapse</category>
    <description>Uscirà a settembre negli Stati Uniti, ma credo che arriverà anche in Italia: il volume di Detlev Schlichter intitolato Paper Money Collapse e un po&amp;#8217; terroristicamente sottotitolato The Folly[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F4763%2Fdetlev-schlichter-e-paper-money-collapse-dal-sistema-aureo-al-sistema-fluttuante-verso-il-collasso" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F4763%2Fdetlev-schlichter-e-paper-money-collapse-dal-sistema-aureo-al-sistema-fluttuante-verso-il-collasso" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Detlev+Schlichter+e+Paper+Money+Collapse%2C+dal+sistema+aureo+al+sistema+fluttuante+verso+il+collasso%3F&url=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F4763%2Fdetlev-schlichter-e-paper-money-collapse-dal-sistema-aureo-al-sistema-fluttuante-verso-il-collasso" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/finanzablog/pmcsclichter.png" class="post" border="0" align="left" width="189" height="280" alt="pmc sclichter " />Uscirà a settembre negli Stati Uniti, ma credo che arriverà anche in Italia: il volume di <strong>Detlev Schlichter</strong> intitolato <em>Paper Money Collapse</em> e un po&#8217; terroristicamente sottotitolato <em>The Folly of Elastic Money and the Coming Monetary Breakdown</em>. Ne scrive Steven Levingston <a href="http://www.washingtonpost.com/blogs/political-bookworm/post/are-the-days-of-paper-money-numbered/2011/08/16/gIQAHfceJJ_blog.html">sul Washington Post</a>, mentre Schlichter traccia qui, <a href="http://papermoneycollapse.com/about/">sul suo blog</a>, l&#8217;obiettivo del suo volume. Per capire meglio di cosa tratta il libro è necessario capire la differenza tra sistema aureo e sistema fluttuante. La spiegava China Files sul Post circa un anno fa, ma parlando <a href="http://www.ilpost.it/2010/07/05/svalutazione-riconvertibilita-yuan-cina-statiuniti/">della convertibilità dello Yuan</a>:</p>
<blockquote><p>Tutto questo bel sistema, che aveva nominato gli Stati Uniti burattinai del mercato globale, decadde nel 1971, quando l’allora presidente Richard Nixon dichiarò che le riserve auree nelle casse americane non bastavano più a pareggiare il valore di tutta la cartamoneta in circolazione in quegli anni, che aveva raggiunto dimensioni spropositate causate dal boom economico e dalle spese dissennate dell’amministrazione repubblicana per la guerra del Vietnam: venendo meno quindi il postulato di 35 dollari all’oncia, si decise di abolire il “sistema aureo” e di inaugurare il “sistema fluttuante”, ovvero il Foreign Exchange Market (Forex). Nel Forex le valute non erano più protette da un tasso di cambio fisso, ma buttate nel calderone del mercato finanziario alla stregua di mele, banane, diamanti, mattoni, uranio, azioni di società quotate in Borsa etc.: erano insomma regolate dalla legge del mercato, domanda ed offerta, mantenendo però il dollaro americano (che caso!) come valuta di riferimento, usata ancora oggi per pagare le transazioni, ad esempio, delle materie prime (ecco spiegato perché l’unità di misura del valore del petrolio si esprime in dollari al barile). Questa rivoluzione ha aperto l’era della speculazione valutaria, altro termine abbastanza oscuro che cercherò di chiarire con un esempio nostrano.</p></blockquote>
<p>Che cosa analizza il volume di Schlichter? Proprio il collasso di questa situazione - di cui trova indizi nelle varie crisi globali degli ultimi anni - </p>
<blockquote><p>Dopo la mossa di Nixon, scrive Schlichter &#8220;il denaro è diventato carta moneta - e in maniera crescente, moneta elettronica - che può essere coniata da banche e banche centrali praticamente senza limiti (mentre prima per il dollaro valeva il principio della convertibilità, ndt). Lo standard planetario della carta moneta è durato per quarant&#8217;anni, ma i segnali della sua fine sono sempre più evidenti</p></blockquote>
<p>Così scrive Levingston sul WP, e conclude</p>
<blockquote><p>In tutto ciò che dice Schlichter, non è ben chiaro se speri o tema un finale del genere</p></blockquote>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.finanzablog.it/post/4763/detlev-schlichter-e-paper-money-collapse-dal-sistema-aureo-al-sistema-fluttuante-verso-il-collasso">Detlev Schlichter e Paper Money Collapse, dal sistema aureo al sistema fluttuante verso il collasso?</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.finanzablog.it">Finanzablog.it</a> alle 18:59 di mercoledì 17 agosto 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Bitcoin fra trader, trojan e truffe: già finita la rivoluzione?</title>
    <link>http://www.finanzablog.it/post/4756/bitcoin-fra-trader-trojan-e-truffe-gia-finita-la-rivoluzione</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.finanzablog.it/post/4756/bitcoin-fra-trader-trojan-e-truffe-gia-finita-la-rivoluzione</guid>
    <pubDate>Thu, 04 Aug 2011 17:35:44 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Carlo Tissi</dc:creator>
    <comments>http://www.finanzablog.it/post/4756/bitcoin-fra-trader-trojan-e-truffe-gia-finita-la-rivoluzione#comments</comments>
    <slash:comments>4</slash:comments>
    <category>valutario</category><category>banche</category><category>bitcoin italia</category><category>bolla bitcoin</category><category>come funzionano bitcoin</category><category>generare bitcoin</category><category>truffe bitcoin</category>
    <description>Cosa sta succedendo ai BitCoin? La moneta virtuale, la valuta che dovrebbe assicurare finalmente indipendenza dalle banche e dai governi, anonima, non tracciabile ed essenzialmente priva di costi di[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F4756%2Fbitcoin-fra-trader-trojan-e-truffe-gia-finita-la-rivoluzione" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F4756%2Fbitcoin-fra-trader-trojan-e-truffe-gia-finita-la-rivoluzione" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Bitcoin+fra+trader%2C+trojan+e+truffe%3A+gi%C3%A0+finita+la+rivoluzione%3F&url=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F4756%2Fbitcoin-fra-trader-trojan-e-truffe-gia-finita-la-rivoluzione" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/finanzablog/bitcoin.jpg" class="post" border="0" width="586" height="421" alt="" /><br clear="all" />Cosa sta succedendo ai <a href="http://www.finanzablog.it/post/4730/bitcoin-una-bolla-che-non-puo-esplodere">BitCoin</a>? La moneta virtuale, la valuta che dovrebbe assicurare finalmente indipendenza dalle <a href="http://www.finanzablog.it/categoria/banche">banche</a> e dai governi, anonima, non tracciabile ed essenzialmente priva di costi di transazione non sta vivendo un momento felicissimo. Qualche trader più astuto e avvezzo alle nuove tecnologie ha iniziato ad adocchiare la possibilità di fare un po&#8217; di sana speculazione <em>old fashion</em> sui Bitcoin. </p>
<p>Bill, un anonimo operatore professionale di <strong>Wall Street </strong>che lavora per la Credit Suisse, ha spiegato: &#8220;<em>Bitcoin è come Wall Street 15 o 20 anni fa, quando ho iniziato a lavorare. Mercati frammentati, spread larghi, la possibilità di manipolazioni, una sorta di trading dell&#8217;età della pietra</em>&#8220;.</p>
<p>Proprio Bill ha venduto 400 Bitcoin non appena saputo di due &#8220;incidenti&#8221; non previsti all&#8217;interno della rete. <strong>Bitomap.pl</strong>, <a href="http://news.ycombinator.com/item?id=2828445">per un banale errore</a>, ha cancellato 17000 Bitcoin in un solo colpo e un <a href="http://mybitcoin.com/">altro fra i più popolari servizi</a> per la crittovaluta con base nel paradiso fiscale di St. Kitts and Nevis ha pensato bene di chiudere i battenti in un&#8217;operazione alla &#8220;<em>prendi i soldi e scappa</em>&#8220;. Tutte le monete accumulate su MyBitCoin.com sono sparite, comprese le 6 acquistate &#8220;con scopi di ricerca&#8221; per 90 dollari dai redattori di <a href="http://www.betabeat.com/">Betabeat</a>.</p>


<p>Non esattamente la pubblicità di cui la moneta virtuale avrebbe bisogno, ma i fatti parlano chiaro e persino chi ha sempre creduto in BitCoin non ha potuto che accogliere con sconcerto l&#8217;incidente di Bitomap.pl. Lo sviluppatore <strong>Alex Spitzer</strong> ha spiegato a modo suo:</p>
<blockquote><p>E&#8217; una follia. E&#8217; come se avessi impostato la Bank of America sul mio computer di casa e avessi dimenticato di fare un backup prima di formattare l&#8217;hard disk. Il problema con internet è che è facile sembrare credibili anche se dietro non c&#8217;è altro che un paio di fili incollati fra loro con lo scotch. </p></blockquote>
<p>Non si tratta dei primi problemi visto che nemmeno due mesi fa un apposito trojan aveva causato il &#8220;furto&#8221; di Bitcoin per 500 mila dollari e la compromissione di 60 mila account con un conseguente calo delle quotazioni dai 25-30 dollari a valori più vicini ai 10 dollari. Quell&#8217;episodio aveva spinto la EFF (Electronic Frontiers Foundation) <a href="http://www.theregister.co.uk/2011/06/22/eff_drops_bitcoin/">a sospendere la possibilità di effettuare donazioni usando i BitCoin</a>, si trattava di una delle prime e più autorevoli legittimazioni ricevute dalla moneta virtuale.</p>
<p>Non esattamente un quadro rassicurante che apre ad uno scenario nel quale la mancanza di <em>accountability</em> della rete, tanto più se si tratta in qualche modo di &#8220;soldi&#8221;, potrebbe rappresentare la pietra tombale sullo sviluppo di un progetto open source che, seppure in sordina, stava ottenendo risultati confortanti ed una crescita costante.</p>
<p>Via | <a href="http://www.betabeat.com/2011/08/02/digital-derivatives-bitcoin-markets-wall-street-bankers/2/">Betabeat</a></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.finanzablog.it/post/4756/bitcoin-fra-trader-trojan-e-truffe-gia-finita-la-rivoluzione">Bitcoin fra trader, trojan e truffe: già finita la rivoluzione?</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.finanzablog.it">Finanzablog.it</a> alle 19:35 di giovedì 04 agosto 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Fitch e Moody&#039;s non declassano il debito USA, Pechino si.</title>
    <link>http://www.finanzablog.it/post/4754/fitch-e-moodys-non-declassano-il-debito-usa-pechino-si</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.finanzablog.it/post/4754/fitch-e-moodys-non-declassano-il-debito-usa-pechino-si</guid>
    <pubDate>Wed, 03 Aug 2011 15:08:41 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Roberto</dc:creator>
    <comments>http://www.finanzablog.it/post/4754/fitch-e-moodys-non-declassano-il-debito-usa-pechino-si#comments</comments>
    <slash:comments>1</slash:comments>
    <category>notizie</category><category>valutario</category><category>titoli-esteri</category><category>politica</category><category>agenzie di rating</category><category>crisi europea americana</category><category>debito usa</category><category>default</category><category>wall street</category>
    <description>Dopo il nuovo piano per l&amp;#8217;incremento del tetto massimo del debito pubblico USA Fitch ha deciso di mantenere un giudizio AAA sul debito americano, ma ha comunicato che concluderà[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F4754%2Ffitch-e-moodys-non-declassano-il-debito-usa-pechino-si" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F4754%2Ffitch-e-moodys-non-declassano-il-debito-usa-pechino-si" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Fitch+e+Moody%27s+non+declassano+il+debito+USA%2C+Pechino+si.&url=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F4754%2Ffitch-e-moodys-non-declassano-il-debito-usa-pechino-si" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/finanzablog/Borsaitalianadebitousa.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="283" alt="Fitch e Moody&#39;s non declassano il debito USA, Pechino si." /><br clear="all" />Dopo il nuovo piano per l&#8217;incremento del tetto massimo del <a href="http://www.finanzablogo.it/categorie/titoli-esteri">debito pubblico USA</a> Fitch ha deciso di mantenere un <strong>giudizio AAA </strong>sul debito americano, ma ha comunicato che concluderà l&#8217;analisi della situazione dei Treasury USA entro la fine di agosto. </p>
<p>L&#8217;agenzia ha affermato che a suo parere gli stati patrimoniali e le redditività delle aziende statunitensi rimangono solidi e la produttività sottostante sembra abbastanza forte mentre la <strong>valuta USA</strong> mantiene il proprio ruolo di valuta primaria nelle riserve mondiali. Interventi sono tuttora in corso nel settore finanziario e delle costruzioni, anche se questo processo sarà prolungato e costoso in termini di debolezza della ripresa delle sottostanti attività economiche e dell&#8217;occupazione. I fondamentali economici USA rimangono quindi forti a dispetto del dibattito politico sul ruolo del governo e sul sistema migliore di ridurre il deficit federale sul quale, comunque, sono stati fissati dei paletti.</p>
<p>La revisione delle stime sul Pil rivela che la recessione associata alla <a href="http://www.finanzablogo.it/tag/crisi europea americana">crisi finanziaria</a> 2008-2009 è stata anche più profonda di quanto avvertito in un primo momento e che la ripresa, per certi versi, è stata più debole del previsto, confermando l&#8217;opinione di Fitch che gran parte del deficit del budget federale sia di natura strutturale. La ripresa dovrebbe comunque guadagnare impulso nella seconda parte di quest&#8217;anno e consentire nel medio termine un tasso annualizzato di crescita intorno al 2,5 per cento, saranno comunque richieste significativi interventi nella politica fiscale e di spesa pubblica al fine di <strong>ridurre il deficit</strong>.</p>


<p>Anche <strong>Moody&#8217;s</strong> conferma la tripla ‘A’, ma annuncia che sono necessarie nuove misure per mantenere le finanze in ordine a lungo, ecco perché la prima manterrà un outlook negativo, a significare un possibile downgrade nei prossimi 12-18 mesi. </p>
<p>Diversa l&#8217;opinione dell&#8217;<strong>agenzia di rating cinese Dagong</strong> critica i suoi concorrenti Usa per non aver ancora tagliato il rating degli Stati Uniti sul debito pubblico Usa. Secondo la Dagong che, stamani, ha ridotto il rating degli Stati Uniti da &#8216;A+&#8217; ad &#8216;A&#8217; con Outlook Negativo, la crescita del debito nazionale statunitense ha superato quella dell&#8217;economia e delle entrate fiscali e questo portera&#8217; all&#8217;incapacita&#8217; di ripagarlo. Per il presidente di Dagong, Guan Jianzhong, &#8221;l<em>e altre agenzie di rating non hanno risposto chiaramente alla decisione statunitense di alzare il tetto del debito. Credo sia normale perche&#8217; le agenzie americane usano sempre un doppio peso e i loro giudizi sono condizionati dai profitti</em>&#8221;.  Il governatore della Banca centrale della Cina, Zhou Xiaochuan, accoglie con favore l’approvazione del piano sul debito, ma rinnova la richiesta a Washington di agire più responsabilmente sul problema, ricordando che l’incertezza nel mercato dei Treasuries metterà in serio pericolo l’intero sistema monetario e la crescita economica globale.</p>
<p>Adesso gli investitori attendono la decisione della società<strong> S&#038;P</strong>, che fino ad ora si è rivelata essere molto più decisa delle altre nel minacciare su un possibile downgrade entro metà ottobre, se non si fosse giunto a un piano credibile per la riduzione del deficit nel lungo periodo.&#8221;<em>Se si attengono a quanto detto, credo che taglieranno il rating (agli Stati Uniti)</em>&#8220;, ha detto a Reuters Mohamed El-Erian, co-chief investment officer di PIMCO. &#8220;<em>Tuttavia, ho il sospetto che riceveranno una forte pressione per non farlo</em>&#8220;. Intanto, Takahira Ogawa, direttore sovereign ratings per S&#038;P, ha annunciato che i mercati globali hanno già scontato un possibile downgrade del rating degli Stati Uniti. &#8220;<em>In qualche modo il rischio di un downgrade degli Stati Uniti è già stato prezzato. Crediamo inoltre che stia aumentando il rischio anche per il Giappone, anche se al momento non riteniamo necessario intervenire nel rating</em>&#8220;.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.finanzablog.it/post/4754/fitch-e-moodys-non-declassano-il-debito-usa-pechino-si">Fitch e Moody's non declassano il debito USA, Pechino si.</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.finanzablog.it">Finanzablog.it</a> alle 17:08 di mercoledì 03 agosto 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Bitcoin, una bolla che non può esplodere?</title>
    <link>http://www.finanzablog.it/post/4730/bitcoin-una-bolla-che-non-puo-esplodere</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.finanzablog.it/post/4730/bitcoin-una-bolla-che-non-puo-esplodere</guid>
    <pubDate>Mon, 20 Jun 2011 13:13:29 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Administrator</dc:creator>
    <comments>http://www.finanzablog.it/post/4730/bitcoin-una-bolla-che-non-puo-esplodere#comments</comments>
    <slash:comments>4</slash:comments>
    <category>valutario</category><category>banche</category><category>bitcoin italia</category><category>bolla bitcoin</category><category>come funzionano bitcoin</category><category>generare bitcoin</category>
    <description>Dei BitCoin si parla non da poco, ma solo ora si inizia a temere una bolla per la crittovaluta che permette di eliminare tutti gli intermediari nelle transazioni con denaro elettronico. Si legge qualcosa[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F4730%2Fbitcoin-una-bolla-che-non-puo-esplodere" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F4730%2Fbitcoin-una-bolla-che-non-puo-esplodere" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Bitcoin%2C+una+bolla+che+non+pu%C3%B2+esplodere%3F&url=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F4730%2Fbitcoin-una-bolla-che-non-puo-esplodere" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/finanzablog/bitcoinbolla.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="277" alt="bitcoin bolla" />Dei <strong>BitCoin</strong> si parla non da poco, ma solo ora si inizia a temere una bolla per la crittovaluta che permette di eliminare tutti gli intermediari nelle transazioni con denaro elettronico. Si legge qualcosa a riguardo per esempio <a href="http://www.observer.com/2011/06/bit-omoney-whos-behind-the-bitcoin-bubble/">sul New York Observer</a>. Per chi di voi non conoscesse i Bitcoin vediamo di fare un breve riepilogo.</p>
<p>Si leggeva una spiegazione veloce <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&#038;ID_articolo=9151&#038;ID_sezione=38&#038;sezione=">su La Stampa</a> pochi giorni fa:</p>
<blockquote><p>Per i critici è una minaccia alla sicurezza e alla stabilità dei mercati. Ma per molti rappresenta un passo decisivo verso l’indipendenza da governi e istituti di credito. Non lascia tracce, non può essere falsificato e non soffre di inflazione. Stiamo parlando del bitcoin (&#8230;) Ideato nel 2009 da un anonimo studente giapponese che si nasconde dietro lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, bitcoin è nato come mezzo di baratto tra gli hacker. Ora sta rapidamente conquistando il Web</p></blockquote>
<p>Ok, direi che anche i neofiti ora si sono fatti un&#8217;idea. Vediamo cosa racconta invece il NY Observer dopo il salto.</p>


<p>La forza dei bitcoin in cosa sta? C&#8217;è un video che lo riassume perfettamente:</p>
<p><iframe width="586" height="385" src="http://www.youtube.com/embed/QSUJqb33Sd8" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> </p>
<p>Il più forte &#8220;pro&#8221; è sicuramente l&#8217;eliminazione degli intermediari. Niente banche, niente costi se si decide di accettare per il proprio shop online i bitcoin, tutto gratuito e &#8220;open&#8221;. Per i più affezionati alla propria privacy, c&#8217;è anche l&#8217;anonimato totale della transazione a favore di questa nuova valuta.</p>
<p>Il NY Observer racconta della &#8220;corsa all&#8217;oro&#8221; che si è scatenata. Già, perché come possiamo entrare in possesso di questi bitcoin? O li acquistiamo da qualcuno che ne possiede già al tasso di cambio del momento - salito ininterrottamente e crollato in una specie di &#8220;venerdì nero&#8221; digitale pochi giorni fa - oppure possiamo darci al &#8220;mining&#8221;. Qui <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bitcoin#Generazione_dei_bitcoin">è Wikipedia</a> a fornirci una spiegazione del procedimento con il quale grazie alla GPU del nostro computer, possiamo generare denaro:</p>
<blockquote><p>La rete Bitcoin crea e distribuisce in maniera completamente casuale un blocchetto di monete all&#8217;incirca sei volte l&#8217;ora, nei confronti di chi tiene abilitata l&#8217;opzione &#8220;genera bitcoin&#8221; nel proprio client. Oltre al client ufficiale esistono dei programmi specializzati che sfruttano la potenza delle GPU per avere più probabilità di ottenere i bitcoin. L&#8217;attività di generazione di bitcoin viene spesso definita come &#8220;mining&#8221;, un termine analogo al minare oro. La probabilità che un certo utente riceva un blocchetto di monete dipende dalla potenza computazionale che aggiunge alla rete, relativa al potere computazionale della rete nella sua interezza. Il numero di bitcoin creati per blocco non è mai più di 50 BTC (a cui è possibile aggiungere un costo per la transazione), e tale quantità è programmata per diminuire nel tempo fino ad arrivare a zero, in modo tale che non verranno mai creati più di 21 milioni di bitcoin in totale. Man mano che la ricompensa per i propri calcoli diminuisce nel tempo, gli utenti saranno motivati a contribuire con le loro capacità di calcolo con nodi che generano blocchi guadagnando sui costi delle transazioni</p></blockquote>
<p>In estrema sintesi, voi donate parte della capacità di calcolo del vostro pc alla rete bitcoin, in cambio, ricevete valuta virtuale. Questa valuta poi volendo potete scambiarla con euro o dollari. &#8220;Get rich, or die mining&#8221;, mette in guardia <a href="http://www.bitcoinminingaccidents.com/?cat=7">Bitcoin accidents</a>, un sito che racconta dei &#8220;problemi&#8221; insiti in questo genere di impresa.                                 </p>
<p>Bruce Wagner è uno dei &#8220;profeti&#8221; dei Bitcoin, non dice quanto, ma ci ha investito sicuramente molto. Ecco cosa spiega al NYO</p>
<blockquote><p>&#8220;È una bolla, ma una bolla che non può esplodere, che continuerà solo a crescere, crescere, crescere&#8221; spiega. Aveva previsto che i Bitcoin sarebbero arrivati a valere dieci dollari alla fine di maggio: il 1° giugno erano a $9.999. Ora dice che saliranno fino a toccare quota 100$ alla fine del mese, e 10mila a fine anno. &#8220;È come se fossimo tornati ai primi giorni delle dot.com&#8221;</p></blockquote>
<p>Troppo ottimista, forse. Il recente venerdì nero digitale ha più che dimezzato il valore dei Bitcoin passati da 33 a 14 dollari. Oggi è ancora intorno a quella cifra, date un&#8217;occhiata alle quotazioni: per un bitcoin servono 11.9183 euro, oppure 14.2797 dollari.<br />
<a href="http://punto-informatico.it/3190681/PI/News/bitcoin-imprevedibile-come-monete-vere.aspx"><br />
Su Punto Informatico</a>, si approfondisce il &#8220;venerdì nero digitale&#8221; che ha più che dimezzato il valore dei Bitcoin</p>
<blockquote><p>Ora, poi, da moneta di una stretta cerchia informatica sta raggiungendo una modesta diffusione, tanto che dovrebbero esserci 6.539.450 crittomonete in circolazione e una delle più grandi transazioni recenti ha visto passare di mano fino a 2 milioni di dollari, fino a superare un valore di scambio di 33,11 euro.</p>
<p>A questo estemporaneo successo, tuttavia, è seguita anche la prima improvvisa crisi già rinominata &#8220;il Venerdì Nero digitale&#8221;, che l&#8217;ha vista cadere in un giorno solo di più del trenta per cento, fino a farla arrivare a stazionare nei giorni successivi intorno ai 14 dollari.</p></blockquote>
<p>Vedremo se si rialzerà: intanto qualche dubbio sulla valuta elettronica onestamente rimane. Prima di tutto, perché sta avendo oscillazioni ben più imprevedibili di una valuta tradizionale, secondo, perché sembra che anche per questo nuovo modo di intendere il denaro comincino a verificarsi le stesse identiche speculazioni della finanza &#8220;classica&#8221;. Ma l&#8217;idea resta buona, e la strada tracciata è pronta per essere seguita, <a href="http://techcrunch.com/2011/06/18/bitcoin-crazy/">scrive TechCrunch</a></p>
<blockquote><p>Bitcoin è una grande conquista, ma è ancora pionieristica, non ci si può fermare lì. Potrebbe essere il trampolino di lancio per qualcosa di nuovo in futuro (&#8230;) la buona notizia è che nel lungo periodo, più folli saranno gli alti e bassi dei bitcoin, più potremo imparare, evitando di ripetere gli errori del passato</p></blockquote>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.finanzablog.it/post/4730/bitcoin-una-bolla-che-non-puo-esplodere">Bitcoin, una bolla che non può esplodere?</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.finanzablog.it">Finanzablog.it</a> alle 15:13 di lunedì 20 giugno 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>El-Erian di Pimco: &quot;Euro, Dollaro o Yen? Come scegliere la maglietta meno sporca&quot;</title>
    <link>http://www.finanzablog.it/post/4698/el-erian-di-pimco-euro-dollaro-o-yen-come-scegliere-la-maglietta-meno-sporca</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.finanzablog.it/post/4698/el-erian-di-pimco-euro-dollaro-o-yen-come-scegliere-la-maglietta-meno-sporca</guid>
    <pubDate>Fri, 01 Apr 2011 14:05:41 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Administrator</dc:creator>
    <comments>http://www.finanzablog.it/post/4698/el-erian-di-pimco-euro-dollaro-o-yen-come-scegliere-la-maglietta-meno-sporca#comments</comments>
    <slash:comments>0</slash:comments>
    <category>valutario</category><category>persone</category><category>titoli-esteri</category><category>in evidenza</category><category>investimento bond pimco</category><category>mohamed a. el-erian</category><category>pacific investment management company</category><category>pimco el erian</category>
    <description>Quando parla PIMCO, il gigantesco fondo d&amp;#8217;investimento, il più grande nel mercato dei bond, meglio stare a sentire. La Pacific Investment Management Company  ha infatti espresso tramite il[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F4698%2Fel-erian-di-pimco-euro-dollaro-o-yen-come-scegliere-la-maglietta-meno-sporca" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F4698%2Fel-erian-di-pimco-euro-dollaro-o-yen-come-scegliere-la-maglietta-meno-sporca" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=El-Erian+di+Pimco%3A+%22Euro%2C+Dollaro+o+Yen%3F+Come+scegliere+la+maglietta+meno+sporca%22&url=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F4698%2Fel-erian-di-pimco-euro-dollaro-o-yen-come-scegliere-la-maglietta-meno-sporca" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/finanzablog/elerianpimcofinanzaeuroyen.jpg" class="post" border="0" width="586" height="325" alt="el erian pimco finanza euro yen" /><br clear="all" /></p>
<p>Quando parla <strong>PIMCO</strong>, il gigantesco fondo d&#8217;investimento, il più grande nel mercato dei bond, meglio stare a sentire. La Pacific Investment Management Company  ha infatti espresso tramite il suo ceo Mohamed A. El-Erian alcune opinioni interessanti sul dollaro, sullo yen e sull&#8217;euro.</p>
<p>Partiamo dal dollaro: El-Erian esclude al momento di investire in bond del Tesoro statunitensi, principalmente perché non vede all&#8217;orizzonte mosse risolutive da parte del governo Usa in tema fiscale, inoltre si spinge a prevedere una crescita dell&#8217;inflazione per i prossimi mesi. </p>
<p>Inoltre ora quei bond costano semplicemente troppo. Interessante il commento finale sulle tre valute di Stati Uniti, Europa e Giappone</p>
<blockquote><p>El-Erian non è particolarmente ottimista riguardo alle tre principali valute del globo. &#8220;Dollaro, Yen ed Euro, hanno tutti dei problemi&#8221;. </p>
<p>Dovendo scegliere una valuta nella quale investire, si spinge in una metafora di questo tipo &#8220;È come decidere qual è la maglietta meno sporca. Ecco cosa sono diventate le tre valute più importanti del pianeta&#8221;</p></blockquote>
<p>Via | <a href="http://www.investmentnews.com/article/20110331/FREE/110339985">Investment News</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.finanzablog.it/post/4698/el-erian-di-pimco-euro-dollaro-o-yen-come-scegliere-la-maglietta-meno-sporca">El-Erian di Pimco: "Euro, Dollaro o Yen? Come scegliere la maglietta meno sporca"</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.finanzablog.it">Finanzablog.it</a> alle 16:05 di venerdì 01 aprile 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>L&#039;Euro prende fiato, ma l&#039;Europa appare ancora divisa</title>
    <link>http://www.finanzablog.it/post/4589/leuro-prende-fiato-ma-leuropa-appare-ancora-divisa</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.finanzablog.it/post/4589/leuro-prende-fiato-ma-leuropa-appare-ancora-divisa</guid>
    <pubDate>Wed, 01 Dec 2010 16:22:02 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Ferry Boat</dc:creator>
    <comments>http://www.finanzablog.it/post/4589/leuro-prende-fiato-ma-leuropa-appare-ancora-divisa#comments</comments>
    <slash:comments>0</slash:comments>
    <category>persone-fatti</category><category>valutario</category><category>banche</category><category>politica</category>
    <description>I mercati riprendono fiato stamane dopo le perdite di ieri, tuttavia le tensioni su listini azionari, sul debito sovrano nell’Eurozona e sulle valute sembrano essere giunte soltanto a una tregua. La[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F4589%2Fleuro-prende-fiato-ma-leuropa-appare-ancora-divisa" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F4589%2Fleuro-prende-fiato-ma-leuropa-appare-ancora-divisa" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=L%27Euro+prende+fiato%2C+ma+l%27Europa+appare+ancora+divisa&url=http%3A%2F%2Fwww.finanzablog.it%2Fpost%2F4589%2Fleuro-prende-fiato-ma-leuropa-appare-ancora-divisa" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/finanzablog/equilibrista_01.jpg" class="post" align="left" border="0" width="243" height="171" alt="europa unione europea spagna crisi irlanda economia cds spread titoli di stato bot italia mercato finanza andamento risultati grafici" /></p>
<p>I mercati riprendono fiato stamane dopo le perdite di ieri, tuttavia le tensioni su listini azionari, sul debito sovrano nell’Eurozona e sulle valute sembrano essere giunte soltanto a una tregua. La via crucis verso il 2011 è punteggiata di scadenze spesso coincidenti con le aste di rifinanziamento dei paesi dell’Eurozona, a partire dal Portogallo e dalla Spagna, sorvegliati speciali di questa fase di recrudescenza della crisi europea.</p>
<p>Stamane in attesa dell’asta di titoli del governo del Portogallo, il collocamento di 4,13 miliardi di euro di titoli del debito tedesco a 5 anni (Bobl) era stato anticipato da vendite sul Bund che avevano favorito un restringimento degli spread tra il benchmark tedesco e quelli spagnoli e italiani. Alla fine il Bobl ha registrato una domanda pari a 1,6 volte l’offerta, un rendimento medio di 1,65 punti percentuali e un prezzo medio salito a 100,46: secondo alcuni osservatori la domanda dei titoli tedeschi si sarebbe dimostrata più fiacca del previsto.</p>
<p>Già ieri la tensione sui mercati era salita fino al punto di chiamare in causa lo stesso Jean-Claude Trichet che ha cercato di tranquillizzare i mercati e chiesto anche una maggiore “disciplina verbale” con un chiaro riferimento alle bordate di matrice tedesca che hanno accresciuto notevolmente negli ultimi mesi l’instabilità dell’Eurozona. Alcuni analisti hanno letto dietro queste dichiarazioni del numero uno della Bce la possibilità che la Banca centrale europea intervenga anche nel mercato dei credit default swap.</p>


<p>
Il collocamento di 500 milioni di titoli del tesoro portoghese con una forte domanda ha infine temporaneamente allontanato le nuvole scure che si addensavano sui mercati del debito sovrano, anche se la speculazione sembra essersi presa appena una pausa. Lisbona ha pagato una crescita dei rendimenti sui titoli a 12 mesi dal 4,813 al 5,281% ma ha incassato una domanda pari a 2,5 volte l’offerta contro un rapporto di appena 1,8 registrato in novembre.</p>
<p>Dopo il collocamento José Luis Rodriguez Zapatero, presidente del governo spagnolo, ha annunciato nuove riforme per il rilancio dell&#8217;economia iberica e per il riequilibrio dei conti pubblici. Prevista l&#8217;approvazione a breve di un pacchetto di misure che punta a rilanciare le piccole e medie imprese con un taglio delle imposte e con altre facilitazioni. Programmati anche dei nuovi interventi nel mercato del lavoro con un rafforzamento delle agenzie private e pubbliche di collocamento. Previste nuove e importanti privatizzazioni con la cessione del 30% della Sociedad Estatal de Loterias y Apuestas del Estado e l&#8217;ingresso con una quota massima del 49% di investitori privati nel settore della gestione aeroportuale. Gli scali di Madrid e Barcellona saranno assegnati a dei privati in concessione.</p>
<p>L’effetto sul mercato dei credit default swap sul debito sovrano di queste novità sembra consistente con i cds del Portogallo che cedono ben 70 punti base tornando a quota 486, quelli sulla Spagna che si riportano a 330 punti base (-35 bps). L’Italia torna a 236 bps con una flessione di 33 punti e l’Irlanda si riattesta a 567 bps (-51 bps). Positivo anche l’effetto sulla Grecia che cede 48 punti base e torna a quota 938 bps. Positivi anche gli effetti sull’euro/dollaro che torna a 1,314. La buona domanda di titoli del debito di Lisbona insomma sembra avere allontanato il timore di un’emergenza, i pesanti rilievi fatti ancora ieri dalla Banca centrale del Portogallo aleggiano però come fantasmi nelle sale operative.</p>
<p>Una credibile e solida riforma fiscale con interventi anche nel mercato del lavoro è stata invocata dalla Banca centrale del Portogallo che paventa un intollerabile rischio per la tenuta delle banche locali alle prese con una forte crisi di liquidità e avverte che gli interventi di sostegno della Bce non possono che essere temporanei. </p>
<p>Nel frattempo anche la Spagna trema e rischia di coinvolgere l’Italia: in entrambi i casi il salto dimensionale che la crisi registrerebbe cambierebbe tutto lo scenario. Probabilmente un intervento forzoso su Madrid rischierebbe persino di mettere a repentaglio l’Unione monetaria dando fondo al salvagente da 750 miliardi di euro approntato qualche mese fa dai grandi dell’Ue.</p>
<p>Per il momento l’Italia, come giustamente sottolineato dal nostro ministro dell’Economia Giulio Tremonti, fa parte della soluzione e non del problema in quanto finanzia il salvataggio degli altri paesi. Dopo un’eventuale capitolazione della Spagna, però, il panorama potrebbe cambiare e i mali del Bel Paese (elevato debito pubblico, crescita stagnante legata anche a una bassa produttività strutturale) potrebbero acquistare un peso specifico diverso da quello di oggi. Fondamentali relativamente solidi (adeguati livelli del debito aggregato e conti pubblici ancora sotto controllo) e un sistema bancario resistente potrebbero a quel punto non bastare più: l’emotività dei mercati di queste ultime sedute si è dimostrata assai pericolosa e potrebbe diventare tempesta anche per Roma.</p>
<p>Nuovi segnali distensivi e unitari dall’Europa tutta sembrano sempre più urgenti, un raccordo tra le varie politiche di bilancio appare fondamentale, altrimenti l’unione monetaria rischia di diventare davvero per molti paesi la trappola che molti paventano. Il ruolo da attribuire alla Bce in un eventuale intervento a favore dei paesi più fragili sembra imprescindibile, ma il via libera della Germania a un intervento fortemente osteggiato dai contribuenti (ed elettori) tedeschi sembra ancora troppo lontano.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.finanzablog.it/post/4589/leuro-prende-fiato-ma-leuropa-appare-ancora-divisa">L'Euro prende fiato, ma l'Europa appare ancora divisa</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.finanzablog.it">Finanzablog.it</a> alle 18:22 di mercoledì 01 dicembre 2010.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>


</channel>
</rss>

