
Si è fatta notare la nuova matricola . A meno di mezzora dal debutto sul listino milanese Nice, società veneta che oggi entra nel segmento Star, è stata già sospesa per eccesso di rialzo: guadagnava già il 10,51% sul prezzo di apertura di 6 euro. Un debutto esplosivo quindi quello della società che ha fatturato l’anno scorso circa 121,5 milioni di euro con un utile netto per 20,7 milioni.
Nice ha collocato sul mercato 36,919 milioni di azioni di cui circa 7,3 milioni destinati all’offerta pubblica. Consistente la greenshoe da 3,6 milioni di azioni circa pari al 10% del capitale, un terzo circa del flottante post Ipo della società che è del 31,82%. In soldoni questo significa che ci saranno ampi margini di correzione in caso di eccessiva volatilità del titolo nel periodo successivo alla quotazione.
Il gruppo ha già un ampio respiro internazionale: circa il 91,5% del fatturato viene dall’estero, soprattutto dal Regno Unito e dalla Spagna soprattutto, ma anche dal Medio Oriente e dall’Asia. Anche dopo lo sbarco in borsa la matricola rimane saldamente in mano alla holding del gruppo Nice group BV che possiede il 66,65% del capitale. Un rimanente 1,53% rimane in mano a Lorenzo Galberti, membro del Cda guidato dallo svizzero Lauro Buoro.
A guardare l’exploit di nice in borsa sembra proprio che la multinazionale dei cancelli nata a Treviso a Piazza Affari oggi abbia sfondato una porta aperta.