Peccato che non tutti la pensino così. Alitalia cola a picco in borsa, ma Cimoli incassa l’appoggio di Jean-Cyril Spinetta, il presidente di Air france che ieri ha potuto annunciare un balzo negli utili della sua azienda del 29,3% fino a 916 milioni e dati generali positivi. Peccato che Cimoli non possa fare altrettanto. È vero che ha ereditato una compagnia sull’orlo del fallimento, è vero, forse, che fra la longa manus della politica e privilegi degli impiegati della compagnia di bandiera, ha avuto un bel da fare. Ma insomma forse ascoltare i sindacati e il mercato quando gli suggeriscono di smettere di puntare su Malpensa (almeno finché continua a non funzionare come hub) e quando gli dicono di non tagliare le rotte da Fiumicino che funzionano benone, farebbe bene alla società.
Intanto, sui conti della compagnia preferiamo non esprimerci, sullo spezzettamento della stessa pure. Preferiamo lodare l’acquisto di Volare, anche se il dubbio che con conti come questi forse era meglio non atteggiarsi a raider ci rimane.
Rileviamo il calo di passeggeri e, non per avercela con Cimoli, ma se il suo curriculum si fregiava del risanamento delle Ferrovie dello Stato, beh allora lasciamo stare a giudicare da come vanno adesso…ma questo, lo ammettiamo, è un altro discorso.
Oggi in borsa Alitalia ha perso il 3,2%, l’ultimo di una serie di ribassi. Quanto tempo bisognerà aspettare ancora? Ammettiamo che non è facile, sì. Ma almeno non prestiamo troppa attenzione a quando un concorrente ci dice che va tutto bene.
MementoAudiSemper
22 mag 2006 - 12:48 - #1Cavolo la nostra compagnia di bandiera….insieme alle FS non è che vada granchè. Di cimoli non so cosa pensare….