
Forse ha ragione quel report di Mps Finance quando prevede rialzi in arrivo nel prezzo del greggio. Valero Energy Corp, la più importante raffineria statunitense, è andata a fuoco e ora è imputata dei rincari di oggi. Ma è possibile che anche gli uragani della prossima estate ci mettano la coda.
Secondo un istituto meteorologico statunitense potrebbero addirittura essere 10 quelli di forte intensità pronti a scagliarsi sulle coste americane la prossima estate. Questo potrebbe significare delle difficoltà di raffinazione (si ricordi l’effetto Katrina), quindi una carenza di materie prime e un lievitare dei prezzi proprio mentre la gente chiede più benzina per andare al mare con la famigliola.
Ovviamente è solo uno scenario. Intanto, però il concretissimo incendio della Valero Energy ha riportato i prezzi dell’oro nero sopra i 70 dollari al barile (il Future sul Crude Brent in scadenza a giugno negozia in queste ore a quota 70,25 dollari). Le società del settore non aspettavano altro e, infatti, anche a Piazza Affari le oil share di casa nostra hanno reagito bene. Eni segna un rialzo del 2,9%, Erg guadagna il 5,95% e anche Saras segna un bel rialzo del 3,09%. Anche l’impiantistica se la passa benone con Saipem e Trevi che viaggiano entrambe con rialzi superiori al 7%.
Un boom che potrebbe far dimenticare ai titoli quel magone che imperava durante il ribasso dei prezzi del greggio e durante le recenti giornate nere del mercato. Buffo notare quanto può portare bene un uragano…
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