Logo Blogo

Juve sospesa al rialzo, qualcosa bolle in pentola

Pubblicato: 24 mag 2006 da Ferry Boat

Commenti dei lettori

juventus_moggi_mastella_lippi_agnelli_elkann_delisting_opa

Sorpresa su sorpresa dalla Juventus. In borsa il titolo oggi è stato sospeso per eccesso di rialzo dopo una pioggia di denaro che aveva fatto inaspettatamente lievitare i prezzi fino a un massimo di 1,22 euro per azione. A qualche minuto dalle quattro del pomeriggio è intervenuto però lo stop alle negoziazioni. Secondo alcuni osservatori sarebbe in atto un’operazione con la quale la controllante della squadra, Ifil, mirerebbe a riacquistare le azioni bianconere al prezzo di quotazione. Obiettivo ultimo sarebbe il delisting per sottrarre la società alla mazza del mercato.

Nella selva di notizie che si inseguono sul caso Juventus è, però, persino difficile scegliere. Franzo Grande Stevens che ha negato l’ipotesi del delisting (a un azionista che glielo chiedeva) dopo i crolli in borsa dei giorni scorsi. Intanto si sa per certo che lo stesso Grande Stevens lascerà a breve la presidenza della squadra (dopo aver, comunque, incassato l’approvazione di John Elkann, vicepresidente di Juventus e Fiat).

Il caso, però, ha già varcato la frontiera ed è finito sul commento dedicato all’Europa dalle colonne del Times. In sostanza il quotidiano finanziario anglosassone sostiene che lo scandalo Juventus rappresenta il primo vero banco di prova della nuova generazione degli Agnelli e in particolare dello stesso John Elkann. Forse però, osserviamo umilmente, si poteva dare più spazio alla ripresa della Fiat nell’epoca Marchionne dopo il rischio-fallimento.

Certo la Vecchia Signora continua a far discutere e, mentre l’allenatore Capello dice di voler rimanere (anche se chi lo conosce non ce lo vede proprio a giocare in serie B), il caso Moggi si allarga a macchia d’olio e coinvolge ormai più di una generazione dei nomi grandi e piccoli: la new entry è il figlio del nuovo ministro della Giustizia Clemente Mastella. In buona compagnia insieme alla figlia di Cesare Geronzi e ai figli di Lippi e Moggi.

Certo è un obbligo non credere come gli antichi greci che le colpe dei padri ricadano sui figli (e viceversa), ma qua uno scandalo sportivo che avrebbe lambito pure le casse del Vaticano e che aveva fatto rinunciare alla sua fede sportiva anche Mike Bongiorno (poi pentitosi) sembra diventato invece un sorta di avventura in un club esclusivo.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
5 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • rightrevolution

    24 mag 2006 - 17:31 - #1
    0 punti
    Up Down

    Cosa succede sul titolo - qualcuno puo’ dirmi da un punto di vista tecnico come è messo ? Non è che qualcuno sta pensando ad un’OPA (magari i libici)

  • silvio

    24 mag 2006 - 18:13 - #2
    0 punti
    Up Down

    la mafia….

  • Sandro

    24 mag 2006 - 20:25 - #3
    0 punti
    Up Down

    Ma quale delisting!

    Ve lo spiego io che è successo: qualche incauto ha venduto allo scoperto sulla smentita del delisting, grossi speculatori li hanno subito presi a bastonate, probabilemnte gli stessi che i giorni scorsi compravano.

    Ora spingeranno il titolo al rialzo convincendo gli ingenui che che sia vero che faranno sto fantomatico delisting e loro venderanno senza fretta ai suddetti polli (anzi di fretta perchè la juve rischia la B).

    Questi sono i giochi degli squali.
    Che poi se rimane in A a 1€ sia un’occasione di acquisto è un’altro discorso.

  • marco

    30 mag 2006 - 18:42 - #4
    0 punti
    Up Down

    E’ solo questione di tempo!
    La juve andrà in B e il titolo avrà una corsa al ribasso pazzesca!
    Mi dispiace per gli ingenui che se le tengono ancora strette.

  • gianni

    30 mag 2006 - 18:46 - #5
    0 punti
    Up Down

    La Juve merita la serie B e il titolo di essere tolto dalla borsa valori per mancanza di garanzie.