
Sono le parole di Tommaso Padoa Schioppa, il nuovo ministro dell’Economia, che pesano sul Impregilo e Astaldi stamane. I conti nazionali sono peggiori del previsto e, a quanto pare, sono a rischio di chiusura i cantieri di Anas e Ferrovie. Un rischio che, nonostante fossero note le difficoltà della finanza pubblica, non era ancora stato scontato dal mercato, visti gli effetti che le parole del ministro hanno avuto sui titoli del listino milanese.
I primi a risentire dei danni, infatti, sono proprio gli azionisti di Impregilo e di Astaldi, con ribassi del 4,14% nel primo caso e del 2,56% nel secondo, anche se in generale tutto il comparto delle costruzioni appare sotto tono. Come dare torto alle vendite se le due società sono chiaramente legate a doppia mandata agli investimenti governativi nel settore delle infrastrutture?
L’entità delle perdite ci permette di osservare che i due giganti delle costruzioni sono ancora “troppo italiani”, tanto da risentire così fortemente delle oscillazioni in un solo mercato. Questa non è una novità ed è anche un po’ legata alle caratteristiche di questo settore di mercato, ma rimane un problema.
Un problema che supera le perdite dei due titoli per riflettersi sulle prospettive del Paese. La crisi non è neanche nuova: che i conti andassero male lo si era sempre saputo, anche se, visti gli impegni dei Ds e di altri partiti dell’attuale maggioranza, speravamo che a repentaglio non ci fosse il necessario investimento italiano nelle infrastrutture. Certo i numeri sono numeri, ma non vorremmo che ci fosse anche lo zampino di Verdi e Rifondazione Comunista, anche se appare chiaro che Padoa Schioppa non è tipo da bloccare lo sviluppo del Paese senza un motivo.
cesant
29 mag 2006 - 12:59 - #1Tommaso P. Schioppa non si è di sicuro fatto bloccare da verdi&co..
mi sembra però che si stia scoprendo l’acqua calda.. ma a marzo perchè Prodi non ha fatto il discorso che ha fatto oggi TPSchioppa? sono tutti uguali e per un pugno di voti, che non gli permetterà lo stesso di governare, hanno detto bugie su bugie..
riva
29 mag 2006 - 14:48 - #2E’ vero, grave e banale che i politici promettano eppure proprio sulle infrastrutture il programma dell’Unione ha mostrato dei vuoti significativi (Tav, che è poi a stretta mandata legata al discorso che stiamo facendo). Non dico che l’omissione sia una giustificazione, ma mi sembra anche un po’ dura pretendere da uno sfidante che dica le cose negative che farà. Pur ammettendo che la situazione non si sia dimostrata più grave del previsto io umilmente penso che qualcosa si dovrà comunque fare e che si troverà il modo di farla. Magari con l’appoggio dell’Europa (qualche contributo sui corridoi etc.), magari con qualche cabala finanziaria che porti liquidità. Fermare le infrastrutture oggi sarebbe folle e miope (questo lo sanno praticamente tutti) ma bisognerà faticare per trovare finanziamenti: magari si potrebbe chiedere un aiuto ad Autostrade… ;-)