
Un inizio di giornata veramente pesante quello di Rcs oggi in borsa: il titolo perde il 2,2% dopo un avvio di seduta con ribassi superiori al 3,4%. Lettera anche sulla Banca Popolare Italiana, che apre con un ribasso di circa lo 0,4%.
Ancora una volta tiene banco l’attualità per il tormentato gruppo editoriale di via Solferino: oggi passeranno di mano circa 460 milioni di euro in azioni Rcs, cioè il 14,8% del capitale circa. Si tratta proprio di quel famoso pacchetto che Stefano Ricucci aveva conquistato e lasciato in pegno alla Bpi in cambio di crediti per circa 673 milioni di euro complessivi (secondo quanto scritto sul bilancio 2005).
Ieri, infatti, la ex lodigiana guidata da Divo Gronchi ha comunicato un’escussione di crediti per 924 milioni di euro che porterà questa quota consistente del gruppo editoriale sul mercato con l’aiuto di Credit Suisse e per di più con un’operazione rapida di accelerated bookbuilding che collocherà l’intero ammontare dei titoli entro la giornata di oggi (a un prezzo non ancora comunicato, ma unico per l’intero pacchetto).
A farsi carico di un totale di crediti è stata Abn Amro e la plusvalenza realizzata dalla Banca Popolare Italiana è stata pari a circa 115 milioni di euro.
Anche la stessa Bpi potrebbe riacquistare parte delle azioni. La Banca Popolare Italiana ha, comunque garantito, i futuri azionisti del gruppo da ogni strascico legale del contenzioso con Magiste. Sul fronte della holding di Ricucci infatti nulla sembra essersi mosso e l’ipotesi del fallimento rimane sul tavolo della magistratura anche se l’ipotesi del concordato preventivo non ancora da scartare.