Il tempo passa e i pezzi del puzzle finiscono al loro posto. Il Corrierone, re del gossip e delle brame dei furbetti torna in mani sicure. L’operazione, come tutti avevano capito subito, è un accordo fuori da Piazza Affari. Il collocamento all’asta di quel 14,8% circa di Rcs è avvenuto ieri al prezzo di 4,51 euro per azione. Come scrive La Repubblica oggi, di solito il collocamento di azioni avviene in questi casi a prezzi scontati rispetto alle quotazioni di borsa, ma ieri il titolo Rcs ballava intorno i 4,3 euro per azione: come a dire non vi avvicinate. In ballo c’erano poi oltre 108,8 milioni di titoli, ma Piazza Affari ne ha visti solo 5,2 milioni, né ci sono stati passaggi ai blocchi. Gli investitori che si erano messi in coda per i titoli presso Credit Suisse hanno capito subito che Rcs era zona off limits.
Ma chi sono questi amici che si sono presi il pacchettone del giornale di Paolo Mieli? Gente gradita ovviamente. Le new entry di via Solferino sono, infatti, i Benetton, come si mormorava già qualche mese fa, e Pierluigi Toti, un costruttore azionista di Capitalia. A loro va una quota di circa il 5% a testa. Anche la Banca Popolare Italiana ha deciso di riprendersi un 4,53% del gruppo editoriale.
A conti fatti, se si considera che l’attuale patto di sindacato con i vari Mediobanca, Agnelli, Della Valle, Ligresti e amici vari ha in tasca già il 63,5% del capitale, il rimanente 15% porta le azioni già “bloccate” a quasi l’80%. Il titolo non ha flottante insomma, a meno che Bpi non decida di rimettere sul mercato il suo pacchetto del 4,53%.
Ed è proprio la Banca Popolare Italiana quella che più ha guadagnato da questa operazione. Se ora Divo Gronchi decidesse di emettere un’obbligazione sui titoli e riuscisse a vendere gli immobili di Magiste per una cifra sui 40 milioni potrebbe ricavare circa 540 milioni di euro. Visto che l’esposizione verso la holding di Ricucci è di 693 milioni, si potrebbe a questo punto parlare di emergenza rientrata.
Ma oggi come vanno in borsa gli interessati? Come c’era da aspettarsi Rcs cresce dell’1,7% a 4,42 euro per azione: il mercato ha già capito che le grandi manovre per ora sono finite e che quindi di azioni in giro ce n’è poche. Lodi invece, dopo un’apertura così così, segna un ribasso dello 0,04%.
Exor
01 giu 2006 - 12:18 - #1Il 5% a Toti? Punto uno: non c’è ancora nessuna conferma ufficiale che Toti abbia comprato. Punto due: i rumors (vedere Milano Finanza) dicono che al massimo è arrivato al 3%. DOVRESTE ESSERE PIU’ PRECISI E ACCURATI, altrimenti date notizie imprecise o addirittura false al mercato.
riva
01 giu 2006 - 14:02 - #2E’ vero si tratta di rumors, che però sono finiti sui maggiori quotidiani nazionali, quindi forse un posticino in un blog se lo meritano pure. In ogni caso la quota intorno al 5% a Toti, l’abbiamo presa da Repubblica di stamane (che è stata infatti citata nel pezzo) e che sembrava avere ben seguito la vicenda. Notiamo che ora le stime si sono abbassate al 3-4% del capitale di Rcs, ma si tratta ancora di indiscrezioni non confermate. Vogliamo opporre un rumor a un altro rumor?