Forse non tutti si sono accorti, forse a qualcuno è sfuggito, che oggi brilla in borsa una che da tempo sembrava avere il piombo ai piedi da come affondava nel listino. Parliamo proprio dei titoli di Alitalia, che oggi incassa un recupero del 3,7% dopo una mattinata di rialzi anche maggiori. Sembra, infatti, che ad aprile sia stato registrato un aumento del traffico del 6% sull’intera rete. La crescita viene da fuori, dalle linee intercontinentali.
Purtroppo per Giancarlo Cimoli, presidente e amministratore delegato della compagnia di bandiera, anche l’indebitamento di Alitalia ha subito un lieve aumento e ha toccato così i 944 milioni (+0,5%).
Stamattina lo stesso Cimoli si è recato a Palazzo Chigi prima del Consiglio dei Ministri. Immaginiamo che la sua non sia stata una visita di piacere.
Fino a tre giorni fa La Stampa faceva due conti sul suo possibile sostituto al vertice della società. L’articolo parlava di tre possibili candidature: Maurizio Prato, attuale presidente di Fintecna, l’ex ad Francesco Mengozzi e l’ex ad di Autostrade Vito Gamberale.Nel frattempo nessuna tregua sul fronte della concorrenza con AirOne, che ricorda, maliziosamente, che dopo le decisioni del Consiglio di Stato in merito alla sospensione dei voli Alitalia per la Sardegna, la compagnia di bandiera non può più staccare biglietti per l’isola. Sarà la stessa AirOne ad accettare i biglietti Alitalia. È difficile in questo caso capire se sia venuto prima il danno o la beffa.