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Hopa, le mosse su Snia e Telecom contro avversari decisi

Pubblicato: 02 giu 2006 da Ferry Boat

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Colpo di scena: Hopa non vende più il 16,85% di Snia, ma ne vende solo il 5,4% (sempre a un corrispettivo di 0,095 euro per azione). La differenza è quella fra 9,13 milioni e poco più di tre, ma la partita pare ancora aperta. A noi sembra che la questione sia passata soprattutto dal Cda dove il cambio di guardia nell’azionariato di Snia sembrava non essere gradito, anzi. Lo scorso 30 maggio il Cda ha preso atto delle dimissioni di tre consiglieri nel giro di un mese: Dallocchio, Lonati e Bossini (i tre di Hopa), ma ha anche portato la spaccatura al vertice con l’annuncio delle dimissioni del presidente Umberto Rosa, che non è d’accordo con la vendita a Snia delle azioni di Hopa. Insomma la questione al momento sembra in stallo, con l’ingresso di Enerchem, ma senza l’uscita definitiva di Hopa che mantiene un buon 10,8%. Osserviamo, en passant che al momento dal sito della Consob (aggiornato al 31 maggio!), risulta un 16,8% del capitale in mano ai bresciani quindi nei conti tirati sul comunicato di Hopa non viene conteggiato uno 0,4% del capitale che non sapremmo dire che fine abbia fatto (venduto sul mercato?).

Intanto sottolineamo anche che questo tiraemolla fra Cda di Snia, Hopa e Enerchem potrebbe danneggiare un titolo già malmesso in borsa (ha perso più del 41% in un anno). L’accordo sul piano industriale eppure c’è, sembra quindi che si tratti di una “semplice” questione di assetto proprietario. Anche se di soldi in questa malmessa società bisognerà pure parlarne. I conti, infatti, non tornano e lo scorso trimestre ha evidenziato un peggioramento della posizione finanziaria di circa 17 milioni di euro e un decremento nei dati assoluti di tutte le voci del conto economico. Il fatto poi che il Cda di Snia diffidi tanto di nuovi soci in ingresso nel board e nel capitale ci suggerisce due ipotesi l’una più maliziosa dell’altra.

La prima riguarda la possibilità che emergano conti ancora più in rosso, nuovi soci smonteranno infatti i bilanci della società molto più di qualunque prezzolata agenzia di rating (anche se pensiamo che gli azionisti di Abn Amro e Monte dei Paschi qualche domanda l’avranno pure fatta in passato). La seconda è che la società milanese tema un assalto ostile da parte di Enerchem. I prossimi eventi faranno inevitabilmente emergere una qualche risposta a questi interrgoagtivi. Di certo c’è solo che la storica società della chimica italiana ha bisogno di una mano.

Intanto il disimpegno finanziario di Hopa procede anche su altri fronti e ricordiamo che proprio l’altro ieri i bresciani hanno infatti rispedito al mittente le offerte di Tronchetti Provera: vogliono circa 100 milioni in più da Tronchetti Provera per l’uscita da Olimpia (attualmente l’offerta totale è di 527 milioni secondo Il Giornale), la holding che controlla Telecom Italia. Più o meno la stessa cifra che Hopa vorrebbe pagare a Olimpia perché esca da Holinvest, società in mano ai bresciani di cui la stessa Olimpia ha il 20% in pancia.

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • nino bruno

    26 set 2006 - 16:39 - #1
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    Molto presto il titolo snia schizzera’ in alto.Se qualcuno è daccordo mi scriva.

  • jupiter

    26 set 2006 - 16:41 - #2
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    perchè??