La disoccupazione Usa scende a maggio al 4,6%, il dato più basso dal luglio 2001, inferiore alle attese che erano del 4,7%, quindi in favore di un dato invariato rispetto ad aprile. Ma a maggio sono stati creati solo 75,000 nuovi posti di lavoro, molti meno di quelli attesi (+170,000) e di quelli creati ad aprile (+126,000). La lettura che si può dare del dato è che probabilmente all’orizzonte si profila un rallentamento della crescita economica, che quindi nel secondo quarto dovrebbe risultare molto più dimessa del +5,3% registrato nel primo trimestre. Sul fronte dei salari invece il salario mensile orario è salito dello 0,1% a fronte di un precedente +0,6% di aprile e di una attesa del +0,3%. L’eventuale rallentamento dell’economia dovrebbe quindi avvenire senza che si registrino tensioni sul livello dei prezzi, con una inflazione contenuta. Insomma, i dati non sembravano male, letti nell’ottica della pressione che potrebbero mettere sulla Fed per un rialzo dei tassi, ma il mercato è sceso lo stesso. Lo S&Pmib future è sceso in area 36500 dopo aver toccato un massimo questa mattina a 37100 circa, quindi si è fatto 600 punti di ribasso, prima di rimbalzare. La lettura del grafico è complessa: anche il superamento di area 36700 che avrebbe potuto lasciare campo libero al rialzo per il momento non ha avuto invece l’effetto sperato. Anzi, i nostri acquisti aperti questa mattina oltre 36750 sono stati bellamente stoppati 100 punti sotto… In questo momento l’unica strategia che ci sentiamo di sponsorizzare è quella di un tentativo di acquisto in area 36600 con stop sotto i minimi di 36495 per tornare a vedere i massimi di questa mattina.