
Secondo le previsioni dovrebbe essere il prossimo 7 giugno la data dello sbarco in borsa di Antichi Pellettieri. Il collocamento delle azioni si è concluso con successo ieri. La domanda è stata 5 volte superiore all’offerta e la società di Mariella Burani, che controlla con circa 88% del capitale la futura matricola, sta già festeggiando in borsa con un rialzo del 3,1% circa. L’Ipo dovrebbe portare sul mercato un flottante di circa il 35% (il 37,5% con la greenshoe) di una società che potrebbe arrivare a capitalizzare anche 350 milioni. Circa 24-25 milioni dovrebbero essere stati raccolti in sede di collocamento, mentre il prezzo d’offerta è stato fissato in 7,77 euro per azione.
Dal prospetto la matricola sembra avere un buon vestito. Crescite registrate in tutte le voci del conto economico, ma l’indebitamento finanziario del gruppo è di circa 43,7 milioni di euro (contro un patrimonio netto di 98,8 milioni circa). Qualche rischio, infatti, la società lo corre proprio dalla sua esposizione verso le banche e in particolare verso Capitalia, Bibop Carire e Unicredit. Un certo peso nella situazione finanziaria lo ha avuto l’acquisizione di Coccinelle, che, però, testimonia l’attivismo di un gruppo determinato a crescere anche per vie esterne. Una delle priorità del management è, infatti, quella di incentivare le produzioni a basso costo nell’Europa dell’Est, in Tunisia e in Cina.
Insomma la società appare dinamica per essere un gruppo nato intorno al 2000, anche se alcune attività sono emanazione diretta di precedenti in Mariella Buranui Fashion Group. Ora bisogna vedere come reagirà un mercato che si fa imprevedibile anche per le Ipo dopo il tonfo di Saras e Eems.
eusebio
06 giu 2006 - 09:31 - #1da burani c’è solo da imparare!!!! 4 società quotate dal 2000: mitici