
Piazza Affari fa un sorriso ad Antichi Pellettieri. La matricola dell’Expandi oggi ha fatto il suo debutto milanese con un rialzo del 3,86% sul prezzo di collocamento di 7,77 euro. All’inizio delle contrattazioni segnava, infatti, quota 8,07 euro. Avevamo già segnalato che la domanda aveva coperto di circa 5 volte l’offerta e aveva portato a fissare il prezzo nella parte alta della forchetta fra 7,15 e 8,5 euro per azione. Meno fortunata la holding Burani che oggi segna a Piazza Affari ribassi superiori al 3,2%.
Forse è davvero una questione di pelle, ma l’ultima quotata della Burani ha subito attirato l’attenzione degli investitori (e in questi giorni non è semplice neanche per le matricole). Già in passato, però, la borsa aveva portato fortuna alla società di Reggio Emilia, che mette così a segno un altro successo a Piazza Affari dopo le quotazioni di Greenvision Ambiente e di Bioera, oltre a quello già archiviato della capogruppo Mariella Burani Fashion Group.
Dal debutto in borsa le matricole Burani ne hanno fatta di strada. Soltanto nell’ultimo anno l’Ipo di Greenvision Ambiente ha portato le quotazioni della controllata di casa Burani da un prezzo di collocamento di 7 euro ai 16 di questi giorni. L’altra debuttante, Bioera, era sbarcata in borsa a 7 euro per azione e oggi quota intorno ai 10,1 euro. Entrambe le società sono controllate dalla Greenholding che canalizza poi i capitali racimolati a Piazza Affari. Intanto, per tornare alla matricola Antichi Pellettieri, Cheuvreux ha ipotizzato nei giorni scorsi che i ricavi della quotazione possano portare allo stacco di un dividendo straordinario da parte di Mariella Burani Fashion Group, una cedola già calcolata nell’ordine di 67 centesimi per azione. La società avrebbe già preso in considerazione questa ipotesi durante la presentazione della nuova matricola nei giorni scorsi.