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Verasun Energy : in IPO l'energia alternativa

Pubblicato: 08 giu 2006 da theman

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etanolo Il rally del prezzo del petrolio sta portando sempre più attenzione sulle fonti di energia alternativa e tra queste l’etanolo sembra essere una di quelle più prossime a poter concretamente essere utilizzata in termini industriali. Recentemente lo stesso Alan Greenspan, in una audizione al Senato, ha speso la sua parola (e non è abituato a sprecarle) a favore dell’etanolo, in particolare del “cellulosic ethanol” che permette l’utilizzo a scopi energetici di tutta la pianta e non solo di parte di essa.

Poteva Wall Street non correre dietro questa nuova tendenza ??
Assolutamente no, e quindi eccoci ora con la fila dei produttori di etanolo che sono pronti all’IPO: Verasun Energy, Hawkeye Holdings e Aventine Renewable Energy Holdings. Ma il primo, nel mese di giugno, a essere collocata sarà proprio Verasun Energy, il secondo produttore americano di etanolo (il primo è Acrher Daniels Midland), con la sede nel South Dakota.


Il collocamento è atteso nella forchetta tra 18 e 20$ e potrebbe permettere di raccogliere fino a 328 milioni di $ contro i 150 inizialmente attesi. Gli analisti di Soleil Securities suggeriscono di sottoscrivere l’IPO anche se il prezzo dovesse avvicinarsi a 21 $.

Suggeriamo comunque cautela, perchè è vero che il tema è di grande attualità ma potrebbe riservare qualche sorpresa : innanzitutto la volatilità legata alla materia prima potrebbe impattare sulla redditività dei produttori e, soprattutto, un innalzamento della domanda potrebbe far crescere la richiesta delle materie di produzione, cioè granoturco e gas naturale. Come già dice qualche gestore ” i margini sono molto attraenti ma difficilmente lo saranno per sempre” !

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2 commenti

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  • cesant

    09 giu 2006 - 08:58 - #1
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    anche le società tradizionali stanno puntando sul settore e, a mio avviso, sarebbe un errore non considerarle (ad esempio BP ha dichiarato di voler investire 8 mld di sterline in fonti alternative entro il 2009)

  • Eugenio Macchia

    16 gen 2009 - 11:59 - #2
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    Il costo della materia prima si rivela come fattore critico nella realizzazione di un impianto di produzione di BioEtanolo. Infatti VeraSun è stata costretta a chiudere alcuni dei suoi impianti che usavano grano come materia prima. Occorre puntare sull’abbassamento dei costi operativi degli impianti di seconda generazione che sfruttano materia prima di scarto, e quindi a “costo zero” per produrre bioetanolo. Questo si rivela positivo sia in termini di innovazione tecnologica sia in termini di “eco compatibilità” . Gli impianti realizzati dalla società in cui lavoro tengono conto anche di questi fattori, economici , tecnologici ed ambientali. Invito gli interessati a discuterne anche sul nostro blog aziendale : http://greeneng.blogspot.com