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Fiat e Buc, un viaggetto nei fondi neri della finanza

Pubblicato: 15 giu 2006 da Ferry Boat

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Sì è vero i pezzi di storia passano di mano, ma, come nelle società di clearing internazionale, cioé quegli organismi che permettono alle banche di riciclare il denaro della droga o delle tangenti attraverso sofisticati e complessi meccanismi, spesso lasciano una traccia. Oggi Dagospia pubblica un retroscena interessante della vendita della Buc (Banca Unione Credito di Lugano) a Generali da parte di Fiat.

Sì, 260 milioni di euro e un rialzo in borsa guidato anche dai dati sulle vendite di maggio. La curiosità? Buc fu una banca Svizzera utilizzata da Fiat insieme a un’altra banca, la Overseas Union Bank of Bahamas, per il riciclaggio del denaro destinato a tangenti verso partiti politici di ogni coordinata e verso istituzioni di controllo. I dettagli in un report indicato dallo stesso Dagospia, un report che chiama in causa (come inquirente bene inteso) un giovane Francesco Greco e che abbiamo trovato on line.

Interessante osservare anche che per la stessa Buc sembra siano transitate operazioni di presunta corruzione gestite da Impregilo. Un’altra curiosità per gli amanti dell’argomento l’abbiamo trovata su La Padania: in un numero del 2002 viene sottolineato che nel consiglio di amministrazione di Overseas (la seconda delle banche chiamate in causa nei processi di corruzione della Fiat e che da Dagospia non viene segnalata) compare Furio Colombo, ex-direttore de L’Unità e giornalista di spicco nel mondo dell’informazione italiana.

Abbiamo anche trovato un articolo che coinvolge Cesare Romiti e definisce Scalfari e De Benedetti “strateghi della destabilizzazione”. Per andare un po’ a destra potremmo chiamare in causa tutte le cause ai vecchi dirigenti di diversi partiti ma ci viene in mente che ancora oggi un avvocato inglese sposato con un ministro del governo Blair rischia di coinvolgere l’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in una serie di indagini da cui in parte era stato assolto (per prescrizione del reato e grazie alla depenalizzazione del falso in bilancio): parliamo di tutta la storia dei conti di Attilio Pacifico e Cesare Previti e di All Iberian, una società che guarda caso aveva sede proprio a Lugano.

Insomma a scavare in tangentopoli emerge un po’ di tutto, ma forse come dice lo stesso Francesco Greco alla fine della relazione sulla Buc, qualcosa da allora è cambiato. Forse non molto, ma qualcosa sì.

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • adriano

    16 giu 2006 - 14:00 - #1
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    cosa centrano berlusconi e previti con la fiat??
    parlate invece del circo Prodi…che con la Fiat magari qualche stecca l’ha presa, dopo avergli regalato l’alfa romeo….

  • gatto silvestro

    16 giu 2006 - 16:16 - #2
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    Per Adriano

    Con la Fiat Berlusconi c’entra poco, con i fondi neri un “po’” di più. Entrambi i potentati passavano da Lugano, ma, si sa, in quei tempi non tanto lontani era una città molto affollata. Oggi forse i giri sono più complicati. Povera Alfa Romeo, è vero… e faceva pure macchine di qualità.