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Valsoia, il gelato che va in borsa: si squaglierà?

Pubblicato: 04 lug 2006 da Ferry Boat

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Domani scatta l’Opv di Valsoia, la prossima coraggiosa matricola che a dispetto delle rinunce recenti non teme il mercato e ha deciso di proseguire dritta verso la quotazione. A spalleggiare l’aspirante dell’Expandi c’è un bilancio di tutto rispetto che comprende un fatturato di 45,5 milioni di euro e un utile da 2,1 milioni. Tutte le voci del conto economico sono cresciute fra il 2004 e il 2005 e anche lo stato patrimoniale si mostra florido con una posizione finanziaria netta attiva per 2,6 miliardi e un patrimonio netto di quasi 14 miliardi di euro.

Divertente osservare che almeno qualcuno festeggia quando fuori c’è un caldo incredibile, infatti la Valsoia, che ha fra le principali voci della sua produzione i gelati, ha festeggiato il 2005 anche grazie all’ondata di caldo che ci ha fatto boccheggiare la scorsa estate. Scendendo nel dettaglio dell’offerta osserviamo che la matricola dell’Expandi prevede un flottante post-quotazione di circa il 12,5% e che la capitalizzazione post-Ipo dovrebbe oscillare fra i 44,4 e i 57 milioni circa di euro, grazie a un forchetta di prezzo del titolo fra i 4,25 e i 5,45 euro per azione. La greenshoe sarà di circa 130.000 azioni che corrispondono al 10,4% dell’Offerta globale. Ad accompagnare in borsa la società controllata dalla Finsalute di Lorenzo Sassoli de Bianchi (più del 70% del capitale anche dopo la greenshoe) è Abaxbank.

L’unica incertezza reale sul titolo era pervenuta al mercato dal fattore dividendo, anche perché Valsoia non era sicura di poter continuare a mantenere in futuro un pay ratio del 50%: un dubbio dissipato dallo stesso Lorenzo Sassoli de Banchi che ha ribadito che anche in futuro metà degli utili andranno agli azionisti. Una quota sicuramente generosa che non deluderà gli investitori.

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