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Marchionne in cerca di soci: ecco le partite della Fiat

Pubblicato: 04 lug 2006 da Ferry Boat

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Si riaccendono i rumors su Fiat, la casa automobilistica torinese è sempre più nel mirino della cronaca. Così, mentre il titolo perde quota con un ribasso dell’1,7%, il mondo della finanza si interroga sul nome del futuro partner industriale di cui ieri ha parlato Marchionne. In pole position Tata e Audi mentre qualcun altro scommette che la Fiat andrà all’accordo più leggera grazie alla vendita a Wolkswagen di Alfa Romeo. Tutti rumors sia chiaro, ma, si sa, anche di rumors vive la Borsa. Intanto a giugno crescono le immatricolazioni dell’1,7%, il che è davvero un ottimo risultato visto l’andamento generale del mercato.

Quanto al futuro accordo che riguarda Fidis, la società che gestisce le attività finanziarie del Lingotto, sarà il cda di fine luglio a decidere chi sarà selezionato. Intanto la scadenza delle offerte vincolanti è assai più vicina e il 13 di questo mese potrebbero arrivare offerte da Deutsche Bank, Bnp Paribas, Credit Agricole, Societè Generale e Mediobanca.

Si è spento invece in una bolla di sapone il pettegolezzo di John Elkan alla presidenza del gruppo: una pacca sulla spalla da Luca Cordero di Monteprezzemolo ha risolto tutto in un “pour parler” senza conseguenze. D’altro canto la chiacchera veniva dall’estero e perciò è stato facile farla passare per sibillina (probabilmente lo era pure).

Ultima in ordine di tempo e la più lontana (per il momento) fra le questioni aperte nella società degli Agnelli è stata quella che riguarda la Ferrari.

Il gruppo vorrebbe infatti ricomprare parte dell’azionariato e lo stesso ad Sergio Marchionne ha definito strategico il controllo della Casa di Maranello. Non tutti la pensano così (escluso Montezemolo ovviamente), ma certo ci dispiacerebbe che il cavallino rosso non parlasse più italiano (alla faccia di Schumacher).

I sindacati inoltre festeggiano le nuove prospettive di assunzioni che sembrano gettare una luce rosa sul futuro operaio di Torino e delle sue varie propaggini peninsulari, nel fianco della famiglia Agnelli rimane una spina, una spina bianconera. Oggi la Juve perde in borsa il 2,76%, ma è stata sospesa per eccesso di ribasso e durante il corso della giornata ha pure toccato quota 1,224 euro per azione dopo che è stata chiesta la revoca dello scudetto del 2005, l’annullamento di quello del 2006 e la retrocessione in una categoria inferiore alle serie B (in pratica C1 o C2). Insomma una batosta che molti credevano almeno posticipata dall’”effetto mondiale”, ma che rischia di diventare la punta di un iceberg che potrebbe stravolgere il panorama calcistico italiano nei prossimi mesi. Intanto noi oggi facciamo, comunque sia, un in bocca al lupo alla Nazionale!

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