
Buone notizie per Alitalia, la compagnia di bandiera l’ha spuntata con l’Antitrust che ha dato il suo ok all’acquisizione di Volare. Una condizione però c’è: il gruppo guidato da Giancarlo Cimoli (per il momento) dovrà cedere alcuni slot, ossia i diritti di decollo e atterraggio da un determinato aeroporto, che sono attualmente nel portafoglio della preda. Il via libera dell’Authority ha sicuramente guastato la serata di Air One e degli altri concorrenti che miravano ad un acquisto della compagnia low-cost.
In particolare Air One sicuramente spera ancora nella pronuncia del Tar del Lazio presso il quale ha fatto ricorso. A pendere sull’acquisizione c’è anche un provvedimento cautelare del Consiglio di Stato contrario all’acquisto della compagnia Low Cost. Insomma l’operazione è ancora in fieri, ma regala già al titolo un rialzo del 3,19%, cui sicuramente contribuiscono anche le voci di privatizzazione.
Tuttavia l’assegnazione ad altri (vincerà chi si presenterà per primo sperando che non finisca come per la Sardegna) di due coppie di slot sulle tratte fra Linate e Parigi-Orly, Bari e Lamezia Terme, potrebbe configurare la risoluzione del problema di concorrenza sollevato dagli antagonisti di Alitalia.
Intanto dobbiamo dire che ci sono piaciute, ma con riserva, le parole del ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, che ha annunciato di essere quasi giunto alla fine dell’indagine sulla povera compagnia del tricolore e che, soprattutto, ha escluso l’ipotesi di vendere pacchetti dal 5-10% gradualmente. Ci vuole un socio serio, “un operatore di rilievo nazionale o internazionale”. Subito gli hanno fatto il nome di Airbus-Klm, i partner del gruppo Sky Team, e lui, forse ancora acceso di nazionalismo dal trionfo degli azzurri, ha detto “ma non possiamo venderci a loro” e ha auspicato una presenza ancora forte di gruppi italiani nel futuro assetto proprietario di Alitalia. Bravo ministro vento in poppa alle liberalizzazioni. Speriamo che non spunti qualche nuovo (o vecchio) Benetton…
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