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Uni Land, i piani del "land banker" Alberto Mezzini

Pubblicato: 11 lug 2006 da Ferry Boat

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Una società immobiliare come Uni Land, “la prima società di land banking italiana”, non può che incuriosire chi segue da vicino le vicende di Piazza Affari. La ex-Perlier della chimica che Alberto Mezzini ha utilizzato come veicolo per la quotazione è oggi una società che si affaccia al mercato con numeri di tutto rispetto e che, pur essendo ancora quotata nel segmento Expandi, è già per capitalizzazione di borsa una delle più importanti nel suo settore.

Noi abbiamo deciso di intervistare il Dott. Alberto Mezzini che è l’azionista principale con una quota, fra partecipazioni dirette e indirette, dell’87% circa e che ricopre la carica di amministratore delegato di Uni Land.

D. Dottor Mezzini ci spiega più chiaramente cos’è il land banking?
R. Noi agiamo di fatto come una banca che acquista dei terreni, spesso ancora agricoli ma già inseriti nei piani di sviluppo di una città, e successivamente li rivendiamo quando hanno acquistato valore o, in determinati casi, edifichiamo o li mettiamo a disposizione della nostra rete di vendite. In realtà tramite i piani strutturali comunali noi possiamo sapere con dieci anni di anticipo i piani dell’Amministrazione in merito a un determinato terreno. Da queste informazioni, oggi a disposizione di ogni cittadino, noi sviluppiamo i nostri eventuali progetti di acquisto. La nostra attività principale resta comunque basata sullo sviluppo del terreno: è questo il nostro core business, al quale in maniera marginale si aggiungono due imprese di costruzioni e una rete di vendita recentemente acquisita che è Globalcasa.

D. Il settore immobiliare ha subito un duro contraccolpo dall’ultimo decreto che abolisce l’Iva sulle compravendita. Si tratta di un provvedimento che potrebbe avere effetti sui conti economici delle società del settore. Uni Land è fra le quotate del mercato immobiliare che più ha perso in borsa nei giorni scorsi. Come mai? Ricevete un impatto particolare da questa nuova normativa?R. Abbiamo perso un bel po’ a Piazza Affari perché avevamo guadagnato più degli altri negli ultimi mesi. Dopo un grosso guadagno è normale una fase di riassestamento, inoltre sulle nostre quotazioni ha in parte pesato quell’azione gratuita distribuita agli azionisti per ogni pacchetto di dieci titoli posseduti. Tuttavia mi sento di potere garantire che il nuovo decreto non avrà alcun impatto sui bilanci di Uni Land in quanto noi non abbiamo quasi locazioni se non per una percentuale irrisoria delle nostre attività.

Inoltre abbiamo un patrimonio certificato da una prudente perizia del tribunale e valutato a inizio anno in 289 milioni di euro circa. La prima vendita di immobili da questo pacchetto ha già portato in cassa dei guadagni notevoli sui valori certificati.

D. Questo sarà comunque un anno importante per voi. Avete fatto delle stime per questo esercizio? Vi siete posti degli obiettivi?R. Io ritengo che entro la fine dell’anno Uni Land raggiungerà ricavi per 10 milioni di euro e porterà il portafoglio immobiliare da 600 mila metri quadri a 1 milione di metri quadrati. Abbiamo i numeri per farlo.

D. La vostra attività si svolge principalmente in una regione, l’Emilia Romagna che è anche la “culla” della vostra società. Avete piani di espansione per il futuro?
R. Sicuramente la nostra società ha un forte legame con il proprio territorio. Tuttavia la decisione di quotarci a Piazza Affari viene dalla volontà di ottenere una maggiore visibilità e pone una prospettiva di allargamento delle nostre attività. Vorrei inoltre rilevare che, a differenza di molte società che sbarcano in borsa per per appianare i debiti, noi abbiamo uno stato patrimoniale senza problemi e siamo arrivati in borsa praticamente senza debiti. In poche parole è solo la nostra voglia di crescere che ci ha portato alla quotazione.

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • Jack Folla

    11 lug 2006 - 14:17 - #1
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    Up Down

    Eh sì sembrano freschi come una Pasqua, altro che Italease…
    Da Uni Land hanno pure diffuso questo comunicato in cui sostanzialmente dicono che gli effetti della nuova legge saranno per loro insignificanti

    http://www.borsaitalia.it/bitApp/download.bit?target=NisPriceSensDownload&filename=pdf/2006/0203-26-2006.pdf&altname=pdf/2006/0203-26-2006.pdf&emitt=Uni%20Land&subj=Comunicato%20Su%20Iva

  • […] Uni Land ha presentato ieri la terza trimestrale 2006. Poiché il core business del gruppo è legato alla rivalutazione di immobili, i suoi risultati sono legati sostanzialmente ai dati patrimoniali, piuttosto che ai soliti indicatori di bilancio. In effetti i ricavi sono rappresentati da soli 246mila euro, il risultato operativo è in passivo per 931mila euro, il risultato ante imposte è anch’esso in passivo, per 778mila euro, mentre il risultato netto è costituito da una perdita secca di 759mila euro. […]

  • MARCO MEZZINI BEST FRIENd

    14 giu 2010 - 19:51 - #3
    0 punti
    Up Down

    INTERESSANTE l’intervista fatta al dott. Mezzini e molto ampliativa a quanto vedo.
    PER QUANTO riguarda il dott. mezzini devo dire solo una o due cose, leggendo quest’intervista dico che “è una persona ottimista e molto inteliggente” e che a me ha spieghato in poche parole come si svoglie il lavoro nell’uniland e che cos’è.

    Niente difetti, forse sulle domande, ma non su le risposte!!!!!!!!!!!!
    VOTO 5 stelle
    ALBERTO MEZZINI 10 STELLE