Si naviga al buio, è questa l’impressione. Oggi è uscito un articolo su Finanza & Mercati che dà per certi dei cambiamenti nel decreto sugli immobili. Vincenzo Visco, l’eminenza grigia del decreto che dovrebbe tagliare l’Iva al 20% e che, prima ancora di essere passato dal Parlamento, ha bruciato miliardi di capitalizzazione in borsa, sembra che abbia cambiato idea. La notizia vaga quasi quanto il decreto ha però già restituito in borsa un certo sprint agli immobiliari che stanno incassando in apertura rialzi anche notevoli.
Leggiamo che fra i motivi che spingerebbero a rimettere mano al testo ci sarebbe una erronea valutazione del rapporto fra gli introiti fiscali e gli effetti della prossima legge sul mercato immobiliare. In giuridichese significa non pensavamo di farvi tanto male e in fondo, visto che poi non ci guadagniamo così tanto, se ne può riparlare. Infatti sembra che la manovra che doveva portare tre miliardi nelle casse dell’Erario ne possa portare anche 10. Insomma il Governo dice possiamo concedere qualcosa. Ma rimane un passo indietro che rischia di apparire un inchino.
Come è immaginabile infatti che dei ministeri non si rendano conto degli effetti di una normativa che propongono? Come è possibile che la Consob chieda alle banche dei lumi su una legge che non è ancora chiara in diversi punti molto importanti? In realtà ieri proprio per questo motivo diverse società immobiliari si sono rifiutate di fare delle stime su un’operazione tanto vaga, anche se abbiamo ammirato il coraggio di Italease, la più esposta al nuovo decreto, che ha dichiarato possibili danni per 1,4 miliardi di euro ma ha confermato gli obiettivi del piano industriale.
Intanto anche Maurizio Sella, ex presidente dell’Abi, nella sua rampogna al passaggio del testimone a Corrado Faissola, ha mostrato dei dubbi sulla valutazione degli effetti del decreto. Così, mentre la borsa reagisce al buio e la manovra, come era prevedibile, rischia di cambiare prima di essere stata approvata, noi ci sentiamo ancora una volta incerti. In fondo ci eravamo tutti arrabbiati col povero Ricucci che è ancora in carcere e lui aveva fatto, come moltissimi, i soldi con le plusvalenze immobiliari che il nuovo decreto vuole colpire. Ora sembra invece che tutti ce l’abbiano con un Governo che in fondo vuole solo colpire i furbetti. Sarà che in Italia sono troppi?