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Fiat tira il freno in borsa: calo europeo delle immatricolazioni

Pubblicato: 14 lug 2006 da Ferry Boat

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Perde quasi l’1% in apertura oggi Fiat. Le brutte notizie vengono dall’agenzia europea Acea che mensilmente monitora il settore auto in Europa e pubblica dati che facilmente portano al rialzo o al ribasso l’automotive del Vecchio Continente. Le ultime statistiche, pubblicate proprio oggi, sono grigie e in particolar modo per l’Italia. Acea ha infatti segnalato che a giugno 2006 le immatricolazioni di nuove vetture sono scese del 4,1% nell’Ue e del 12,6 in Italia, rispetto al giugno del 2005. Un brutto dato che porta in valore assoluto le immatricolazioni italiane dello scorso mese a 236.486. Al titolo Fiat non è servito a molto l’aver comunicato un aumento delle immatricolazioni nei paesi dell’Est del 10,1% nello stesso periodo.

Altre novità tengono però viva l’attenzione sulla casa del Lingotto mentre si accende la partita quasi tutta straniera delle banche intorno a Fidis, la società che gestisce i servizi finanziari della casa torinese. Deutsche Bank si è ritirata ieri dalla corsa per quel 50% di Fidis che gli Agnelli hanno deciso di affidare a un istituto di credito.

Dopo la consegna delle offerte di ieri rimarrebbero in gara Bnp Paribas (che ha già in Italia Findomestic); Mediobanca, che tramite Compass avrebbe presentato già la sua proposta; Credit Agricole (in Italia con Agos) e Societé Generale, che ha nel nostro Paese Fiditalia. Se si considera che l’offerta si dovrebbe aggirare sul miliardo di euro, si capisce il valore della partita che contrappone questi giganti europei del credito.

In queste ore però a impensierire Sergio Marchionne sarà sicuramente questo dato negativo delle immatricolazioni. È vero che gli ultimi report erano stati positivi e che quindi una pausa era prevedibile, bisogna però dire che gli analisti attendono da tempo un calo delle immatricolazioni dovuto al caropetrolio. Non si erano ancora manifestati, però, segni di cedimento: che questo sia il primo sintomo? La vampata di rincari che ha incendiato i prezzi del barile in questi giorni non promette niente di buono per il futuro.

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1 commento

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  • seveso

    14 lug 2006 - 17:41 - #1
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    Up Down

    da qualche parte però oi sono arrivati degli aggiornamenti dei dati Fiat, come l avolta scorsa:

    le immatricolazioni di autovetture hanno segnato una flessione del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2005, ed a riportare uno dei bilanci più negativi è proprio l’Italia che ha immatricolato poco più di 200mila automobili, con un decremento del 12,4%. Questo però non impedisce di mantenere un saldo positivo dell’1,3% dall’inizio dell’anno per l’Europa e del 7,9% per l’Italia con oltre 1,3 milioni di auto nuove vendute.
    Nonostante questa debole performance di giugno, il gruppo Fiat riesce ancora una volta a distinguersi in positivo, con un incremento delle vendite del 10,4%, che ha permesso di far lievitare la quota di mercato al 7,2% rispetto al 6,3% dello stesso mese dell’anno precedente.

    Insomma Marchionne sembra andare in motoscafo quando tutti affogano…