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Telecom, il patto turco ridà fiato alle casse

Pubblicato: 17 lug 2006 da Ferry Boat

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È un uno-due l’ultima operazione comunicata al mercato da Telecom. Si è infatti appena conclusa, secondo i piani, una parte rilevante dell’accordo turco della compagnia di Marco Tronchetti Provera. La vendita del 40,5% di Avea a Turk Telecom porta nelle casse della società italiana 500 milioni di dollari e realizza un piano già messo a punto da un anno che prevedeva, fra le altre cose, un diritto di prelazione di Turk Telecom sulla quota di Avea appena passata di mano.

Di questo mezzo miliardo di dollari una metà resterà in Turchia e arricchirà la quota di Telecom in Oger Telecom, la holding che rappresenta quella cordata di gruppi italiani, sauditi e libanesi che è riuscita a conquistare il 55% di Turk Telecom per oltre 6,5 miliardi di dollari, che lo Stato turco aveva messo sul mercato. Attualmente Telecom ha in Oger una quota di “solo” il 13%, che però si rafforzerà con l’ingresso della compagnia nella borsa di Dubai. L’altra metà dei 500 milioni di dollari incassati dalla compagnia di Tronchetti Provera prenderà invece la via di Milano e servirà ad alleggerire il debito finanziario netto dell’ex monopolista nazionale delle Telecomunicazioni. Sicuramente questi 250 milioni non faranno male alle casse della holding Olimpia, che dovrà a breve liquidare anche le banche. Tuttavia, nonostante le manovre rapide degli ultimi tempi, da Pirelli Tyre agli accordi turchi, un rapporto “sereno” con un debito che a inizio anno superava i 39 miliardi di euro e che ora sarà di poco inferiore sembra ancora lontano.

E la situazione grafica del titolo rispecchia pienamente questa condizione: i prezzi stanno tentando di mantenenersi aggrappati con le unghie e con i denti al supporto di area 2,10, quasi sapessero che scivolando al di sotto di questa quota segnalerebbero la ripresa del trend ribassista attivo da fine 2006, trend che invece era stato interrotto dalla fase laterale degli ultimi due mesi circa. Sotto area 2,10 il grafico parla di un supporto a quota 1,75/78 euro: è quindi possibile che non sia ancora giunto il momento per comprare il titolo, che solo in caso di tenuta di area 2,10 e successivo superamento di quota 2,25 invierebbe un primo timido segnale di ripresa.

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • cesant

    17 lug 2006 - 13:38 - #1
    0 punti
    Up Down

    rimango dell’idea che è un’operazione di facciata… la metà dei soldi sono stati reinvestiti al livello sopra della catena di controllo…

  • giorgio

    17 lug 2006 - 15:43 - #2
    0 punti
    Up Down

    Sono in caduta libera…..ed il brutto (per loro) e’ che i mercati se ne sono accorti.