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Finmeccanica, Guarguaglini parla chiaro

Pubblicato: 17 lug 2006 da Ferry Boat

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La giornata va maluccio un po’ per tutti oggi a Piazza Affari, anche per Finmeccanica e Ansaldo. Le società del gruppo italiano della Difesa non stanno però con le mani in mano e, da Pistoia a Farnborough, è un susseguirsi di progetti che indicano il forte dinamismo del management di queste società a tutti i livelli.

A Farnborough, sede nei pressi di Londra di un’importante salone aeronautico, Pier Francesco Guarguaglini, il sovrano di Finmeccanica, ha dichiarato di non volere cedere la quota del 30% posseduta in Avio (il resto è di Carlyle), un asset evidentemente ritenuto ancora strategico. Le domande più attese erano però, ancora una volta, quelle che riguardavano i rapporti con i grandi player del settore aeronautico, a partire da Airbus. La posizione del gruppo in merito ai rapporti con il colosso aeronautico è stata ancora una volta chiara. Non sembra infatti che ci sia l’intenzione di entrare nel capitale di Airbus. Si tratterebbe di una mossa troppo vincolante per i vertici della compagnia che avendo numerose competenze specifiche nel settore preferisce non vincolarsi con un cliente esclusivo sul cui operato oltretutto potrebbe comunque dire poco.

Guarguaglini ha invece ribadito un interesse per il 10% del nuovo progetto A350XWB della stessa Airbus che dovrebbe rappresentare la risposta al 787 della Boeing. Si tratta di un programma da 10 miliardi di euro e quindi un miliardino potrebbe finire in tasche italiane. Incerti ancora i rapporti con i nuovi vertici di Eads: presto sarà organizzato un incontro. Qualcuno ha chiesto se ci siano allo studio progetti che coinvolgano mercati emergenti come la Cina o l’India. Guarguaglini ha risposto che progetti del genere sono a lunga scadenza e destinati a non dare subito i loro frutti migliori.

Da Pistoia invece Claudio Martini, presidente della Regione Toscana, ha espresso da uno dei più importanti siti produttivi di Ansaldo Breda, la speranza che i problemi legati alle infrastrutture e al loro sviluppo siano al centro dell’agenda del nuovo Governo di centro-sinistra. In ballo ci sarebbero le miliardarie commesse che potrebbero derivare dagli appalti ferroviari. Ma bisogna vedere il quadro economico e finanziario entro cui si dovrà muovere l’Esecutivo. Sul piatto Martini ha però messo un’offerta della Regione Toscana e di altri Enti locali per diventare partner di Ansaldo. Assai più cauto l’intervento dell’ad di Ansaldo Roberto Assereto. Ci sono ancora diversi problemi nella società, ma si intravede la luce fuori dal tunnel. Le difficoltà industriali di Ansaldo l’hanno resa vulnerabile persino ad un numero troppo elevato di commesse e, per i ritardi accumulati, la società dovrà pagare delle penali ancora da quantificare. Tuttavia l’appoggio della capogruppo Finmeccanica e la ricapitalizzazione con 200 milioni rappresentano un’iniezione di fiducia notevole per il quarto produttore del settore ferroviario del mondo. La parola d’ordine per adesso è coordinazione fra i diversi siti del gruppo ancora in stolida competizione fra loro, come Napoli e Pistoia, e l’importante gara per la linea D della metropolitana romana.

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