I dati recenti non sembrano influenzare più di tanto il malversato titolo di Alitalia. La compagnia di bandiera ieri sera ha annunciato un incremento del numero dei passeggeri a giugno del 2,9% su base annua. Circa 2,2 milioni i passeggeri che hanno staccato un biglietto Alitalia lo scorso mese. La capacità offerta, rispetto al giugno 2005, è diminuita del 4,2%, ma il coefficiente di occupazione (quello che indica il rapporto dei passeggeri ai posti) è cresciuto di 3,7 punti percentuali attestandosi al 77,6%. Insomma in fondo, anche se ci sono meno posti, adesso c’è più gente ad occuparli. Non ci sembra poi una brutta notizia, anzi.
Osserviamo en passant che i dati geografici sulle tratte più utilizzate riconfermano l’erosione dell quote nazionali e la crescita di quelle internazionali e intercontinentali. Potenza delle compagnie low cost. Anche se desta forse un po’ di preoccupazione nel management la perdita di clienti sulle tratte dirette verso il Nord America. Praticamente è l’ennesima conferma di quanto alla società si dice da almeno due anni, ossia di puntare proprio sulle tratte intercontinentali, dove può ancora vantare un buon portafoglio e una certa competitività.
Il titolo aveva aperto stamane con una fiammata che, dal prezzo di apertura a 0,8795 euro, lo aveva portato a 0,9. Ma a quella quota il prezzo non ha retto ed Alitalia ha ritracciato fino a segnare delle perdite che in queste ore si aggirano sullo 0,41%.
Sicuramente pesano ancora le incertezze sugli eventuali cambiamenti al vertice che potrebbero richiedere la testa di Cimoli e di qualcun altro. In settimana il gruppo di lavoro incaricato da Palazzo Chigi di stilare un’istruttoria su Alitalia e su Fs dovrebbe consegnare la sua relazione. Un vertice interministeriale con i dicasteri allo Sviluppo Economico, ai Trasporti e all’Economia dovrà in seguito pronunciarsi sulla mission e gli eventuali ricambi nel management. Almeno così ha dichiarato ieri sera proprio AlessandroBianchi, il ministro dei Trasporti. Intanto in borsa Alitalia continua a perdere quota.
Napoleone
19 lug 2006 - 09:26 - #1Nel settore dei trasporti aerei sarà interessante verificare quale sistema prevarrà.
Un sistema centralizzato con poche compagnie aeree (British Airways, Air France, Lufthansa, …..) o un sistema decentralizzato con tante aziende low cost (Ryan Air, Vueling, …)
Alitalia deve capire come muoversi strategicamente.
Non puo’ continuare a perdere competitività. Sia dal punto di vista nazionale (low cost airlines) sia da quello internazionale.
Forse l’unica via di salvezza per la compagnia tricolore dovrebbe essere una fusione con un’altra impresa.
Ma con chi?
Io suggerirei Iberia. In questo modo si avrebbe quasi il monopolio sulle tratte Europa-Sud America.