È un mondo difficile: felicità a momenti e futuro incerto. Vi ricordate questa canzone di Tonino Carotone? Noi ci ripensiamo seguendo le mosse di Ben Bernanke, l’uomo che ha preso il posto di Alan Greenspan al vertice della Banca centrale degli States e che si è subito fatto notare per uno strano mix di gaffe e strette monetarie.
Ieri, durante una delle innumerevoli presentazioni al Congresso Usa (si trattava del rapporto “semiannuale” sulla salute dell’economia a stelle e strisce), Bernanke ha evidenziato che la crescita sta rallentando (Pil che va giù verso un incremento fra il 3,25% e il 3,5%) e ha anche previsto un ribasso dell’inflazione core.
Ovviamente le borse di tutto il mondo hanno subito interpretato la sua relazione come una promessa che il prossimo 8 agosto i tassi non aumenteranno ancora. L’effetto immediato? Un po’ di aria sui mercati che hanno cominciato a macinare utili a tutte le latitudini. Anche il petrolio sembrava meno nero dopo che il Governo Bush aveva comunicato di aspettarsi scorte Usa settimanali di benzina in crescita (aspettative poi confermate).
Il nostro pensiero però torna a Beirut. Ai morti e anche agli effetti già in parte avvertiti sull’economia mondiale. Senza considerare che comunque tutti si aspettano, dopo una tregua momentanea, prezzi del petrolio ancora al rialzo e che la crescita della domanda di oro nero, particolarmente intensa d’estate, sembra non conoscere soste. In uno scenario tanto incerto è difficile immaginare che il segnale dato da Bernanke abbia effetti duraturi.
mandrake
20 lug 2006 - 19:19 - #1All’orizzonte nuvole nere. E non sono solo emissioni di anidride carbonica o schizzi di petrolio. Se le economie mondiali non sapranno riadattarsi per tempo al mutato contesto e non cambieranno le politiche energetiche differenziandosi, avremo veramente grossi grossi guai
Napoleone
21 lug 2006 - 15:27 - #2Le vie alternative al greggio esistono già da tempo ma gli oil lords nn permettono di abbandonare la loro gallina dalle uova d’oro
E le guerre nel Medio Oriente continueranno fino a che l’oro nero nn verrà esaurito del tutto