Eppur si muove. Ogni tanto persino il polveroso mondo delle banche italiane arroccato sulle sue posizioni e Fondazioni dà qualche segnale di vitalità. Ebbene una fusione ci sarà, anche se piccolina, e riguarda Banca Italease e Leasimpresa, insomma il favoloso mondo del leasing.
Regista dell’operazione è il Banco Popolare di Verona e Novara che detiene una quota del 67% in Leasimpresa e una quota del 28,07% in Italease. A fianco dei veronesi il Credito Bergamasco che possiede una quota del 33% di Leasimpresa. La razionalizzazione di questi suoi asset, già pianificata da Bpvn, era nell’aria e la nuova operazone, ancora in attesa dell’ok di Bankitalia e della Consob, valuta in circa 34 milioni al 2008 le sinergie che si dovrebbero concretizzare dalle nozze fra le due Spa. Già calcolato il rapporto di cambio: 0,1127 azioni di Italease per ogni titolo di Leasimpresa. Ciò corrisponde ad una valutazione di Leasimpresa pari a circa 258 milioni di euro. Per effetto della fusione Bpvn avrà una quota in Italease pari a circa il 34%, almeno il 30% della proprietà sarà comunque mantenuto in portafoglio per la sua rilevanza strategica. Prevista inoltre una ricapitalizzazione della stessa Italease da 300 milioni di euro in vista dell’operazione.
Gli effetti in borsa di questa fusione per incorporazione non si sono fatti attendere e Italease ha chiuso la seduta con un bruciante rialzo dell’8,18%. Più timide le performance di Bpvn e Credito Bergamasco: +1,13% e +0,63%. Intanto rimane viva l’attenzione sulla Popolare di Verona e di Novara dopo che nuovi rumors sui rapporti con Cattolica Assicurazioni hanno ripreso a circolare. Fino a mercoledì Bpvn ha comunicato delle smentite formali delle voci circolate diffuse dalla stampa in merito a una riunione straordinaria dell’assemblea per deliberare in merito alle nozze con la concittadina delle assicurazioni. Nascerà questo polo italiano della bancassurance? Probabilmente è solo questione di tempo.