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Axa e Allianz da record. E Generali?

Pubblicato: 04 ago 2006 da Ferry Boat

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“Le Generali? Bella domanda. Ha letto il Deserto dei Tartari? È un bellissimo libro italiano”. A chi gli chiedeva se ci fossero novità nel tanto chiaccherato quanto inconcludente feeling fra Generali e Axa, Henri de Castries il presidente del colosso assicurativo francese ha risposto così. Il desolante libro di Dino Buzzati racconta della sterile attesa del tenente Drogo che passa la vita in una fortezza aspettando l’invasione dei Tartari i quali, per beffa del destino, arriveranno quando lui è vecchio e sulla via del ritorno a casa: troppo tardi. Considerando che Axa ha appena comprato la Winterthur da Credit Suisse per 8 miliardi e non ha intenzione di chiudere qui la partita l’accusa di immobilismo sembra chiaramente rivolta al Leone di Trieste, che invece fa marcire montagne di denaro nelle casse senza riuscire a muoversi come dovrebbe. Triste, ma vero, il francese ha ragione e anche se Antoine Bernheim ha passato gli ultimi mesi a ristrutturare la sua compagnia, sembra che qualche acquisizione in più non possa far male e che, presto o tardi, sarà necessario anche fare un po’ di shopping.

Intanto in Europa non stanno di certo fermi. Ieri Axa ha mostrato agli analisti un utile semestrale da record a quota 2,7 miliardi, in crescita del 20%. La compagnia assicurativa d’oltralpe ha anche ribadito il suo interesse per il mercato italiano e oggi un bell’articolo su MF dedicato al Monte de paschi di Siena che dalla fine del caso Unipol cerca un’assicurazione per vendere le sue polizze vita, dava i francesi per preferiti dal board di Giuseppe Mussari, mentre anche gli inglesi di Aviva sarebbero fra i possibili contatti.

Il problema è che Parigi tace e scruta con attenzione le mosse del nemico di là dal Reno. Quell’altro colosso che è Allianz ha infatti appena pubblicato i dati eccellenti del secondo trimestre: l’utile netto è pari a quasi 2,3 miliardi di euro, se si considera che le stime erano di circa 1,6 miliardi è facile prevedere una pioggia di acquisti sul mercato. I target di fine anno di Allianz prevedono un utile fra i 5,5 e i 6 miliardi (le stime precedenti parlavano di 4 miliardi). Anche i più piccoli colleghi svizzeri di SwissRE hanno appena presentato i loro dati di bilancio semestrale con un utile netto in crescita del 16% sopra quota 1 miliardo di euro e sopra le stime degli analisti. Insomma molte prede si muovono e diventano quindi più costose, il Leone però non può certo permettersi di sonnecchiare.

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1 commento

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  • milla

    04 ago 2006 - 12:11 - #1
    0 punti
    Up Down

    molto ben fatto il sunto del romanzo, complimenti! e interessante il pezzo…