Acea in particolare si è mossa in netta controtendenza rispetto al mercato, facendo registrare volumi non elevatissimi ma in ogni caso in linea con la media settimanale di circa 407mila pezzi. Il rialzo (massimo a 12,37) ha fatto scattare l’ipercomprato sugli indicatori di breve, tuttavia fino a che i prezzi si manterranno al di sopra di area 11,85/7 eventuali flessioni andranno lette come aggiustamenti tecnici. Il rialzo può puntare verso obiettivi estesi fino a 13.702 euro. L’obiettivo di rialzo indicato è raggiungibile a seguito di movimenti che comportino nel breve la rottura di 12.56/7 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 11.35. quota cui si giungerebbe con la violazione di 11,85.
Buona performance ieri per Impregilo, salita dell’1,2%. Ieri dagli aggiornamenti Consob sulle partecipazioni rilevanti si è appreso che in data 27 luglio la banca Popolare di Milano ha incrementato la sua quota in Impregilo al 3,011% dal precedente 2,747% rilevato al 28 giugno 2006. La chiusura di seduta è stata registrata a 2.605 dopo che il titolo aveva toccato un massimo a 2.615 ed un minimo a 2.550 euro. Il superamento oggi di area 2,65 costituirebbe un segnale in favore del proseguimento del rialzo con primo target a 2,68/70, successivo a 2,77 euro. Il quadro rialzista presentato in precedenza viene compromesso dalla rottura, confermata in chiusura di giornata, di 2.538.
Unicredito è ormai tornata a contatto con i massimi di fine giugno/inizio luglio a 6.15/6.20 euro, un ostacolo decisivo in ottica di breve periodo dato che, un attacco coronato da successo sullo stesso rilancerebbe l’azione dei prezzi verso i record storici di maggio a 6.50 circa, con target intermedio a 6.30, lato alto del canale ascendente ipotizzabile a partire da giugno. In ottica temporale più estesa possiamo osservare che il titolo, a seguito di una vittoria confermata in chiusura di seduta sui 6.50, riuscirebbe a riattivare il trend ascendente di fondo, proponendosi per estensioni in direzione di area 7.50. Segnali di debolezza solo al di sotto di 5.85/5.90, con probabile avvio di una correzione avente obiettivo minimo sui 5.70.