La terza settimana del mese di agosto ha portato una novità sui mercati azionari: negli USA l’inflazione ‘core’, depurata cioe’ dalle componenti volatili di alimentari ed energia, a luglio ha evidenziato un rallentamento (+02,% rispetto al precedente +0,3%). Il dato è stato accolto bene dai listini che sperano un proseguimento della politica dei tassi invariati da parte della Fed anche nelle prossime riunioni.
L’indice Mibtel è riuscito a superare le resistenze di area 28300, una quota messa alla prova più volte a partire dal massimo di inizio giugno, ora alle spalle. Oltre questa soglia è migliorato finalmente il quadro tecnico. Si concretizzano infatti le speranze per un ritorno verso i massimi segnati nel periodo tra marzo e maggio scorsi a quota 38,600/38,800. Fino al superamento di questi livelli tuttavia il mercato potrebbe andare soggetto a rapidi capovolgimenti di fronte, introdotti dalla violazione di area 27600 e confermati al di sotto di 27300, capaci di portare i prezzi verso la base del range laterale degli ultimi mesi, fino in area 26400. Non bisogna infatti dimenticare che la fase rialzista in atto dal minimo di giugno potrebbe rivelarsi a posteriori la B rialzista della correzione iniziata con il top di maggio. Se la figura correttiva fosse un flat (nella teoria di Elliott un pattern di 3-3-5 onde) allora la B potrebbe ritracciare anche il 100% di A (la discesa da maggio a giugno) senza cancellare per questo il rischio di un nuovo ribasso. Il segnale inviato oggi quindi è certamente importante ma non ancora risolutivo, almeno per quello che riguarda il medio termine.
In questo panorama sostanzialmente positivo per la borsa tra i titoli dalla migliore impostazione grafica si conferma la presenza delle Utilities (che tuttavia evidenziano una condizione per i principali indicatori di analisi tecnica un po’ tirata, e quindi soggetta a correzioni) e di alcune banche come ad esempio Banca Intesa e BP Unite, oltre che il settore assicurativo (Citigroup, la prestigiosa investment bank, ha rivisto al rialzo da neutrale a positivo il proprio giudizio sul settore a livello europeo, a causa di una generale sottovalutazione. Tra i titoli favoriti troviamo Allianz, circostanza di cui beneficia anche la controllata Ras Holding). Sul fronte opposto vi sono titoli che stanno vivendo una fase negativa a causa di storie particolari (ad esempio Saras ha sofferto per la pubblicazione dei risultati del primo semestre, che ha visto i ricavi in crescita del 28% dai 2.184 miliardi di un anno prima ma anche un calo dell’ebitda, passato dai 274.8 milioni di euro dei primi sei mesi del 2005 a 223.9, in ribasso del 18%), ed infine il settore dei telefonici.
Antonio
17 ago 2006 - 10:12 - #1Sarebbe ora di finirla di dare meno importanza alla cabbala dell’analisi tecnica e dei dati americani, ma e di guardare con piu’ attenzione quali sono i titoli azionari di societa’ serie e gestite da persone perbene.
Alessandro
17 ago 2006 - 15:55 - #2può darsi ma fino a che tutti guardano analisi tecnica e dati Usa i titoli si muovono in base a questi stimoli. Per quello che riguarda le società serie e le persone per bene ce ne sono sicuramente molte, ma non basta essere seri e perbene per fare utili e soddisfare gli azionisti.
petrolio_investitori1
08 set 2006 - 13:27 - #3Rapporto Gratuito per gli Investitori
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