Dada non scherza. Nonostante il nome da avanguardia artistica di inizio ‘900, la società di servizi via Internet e telefonino ha investito 7 milioni di bigliettoni verdi per l’acquisto di Upoc, società statunitense del settore che ha in portafoglio contratti con i maggiori operatori di telefonia a stelle e strisce.
Circa tre milioni gli utenti registrati da Upoc che ora saranno accuditi da Dada, due milioni gli sms gestiti ogni giorno e soprattutto un finestra sul ghiotto mercato nordamericano: queste le cifre dello shopping della società controllata al 43% da Rcs mediagroup. Domani gli azionisti forse prenderanno un po’ di respiro dai cali che da maggio affliggono il titolo.