Lungi dal rassegnarsi alla sentenza della Corte Federale della Figc che l’ha relegato in serie B con 17 punti di penalizzazione, privandolo anche di due scudetti, il club bianconero conferma di aver avviato la procedura per presentare un ricorso urgente al Tar del Lazio. Il ricorso lungo più di 50 pagine che, come previsto dalla procedura, è stato notificato prima ai terzi interessati ossia Messina, Inter e Figc, contiene anche una richiesta di risarcimento danni nei confronti della Federcalcio. La motivazione a supporto del ricorso sarebbe la sproporzione tra le sanzioni inflitte alla Juventus e quelle comminate agli altri club coinvolti nello scandalo.
La prima parte del ricorso sarebbe incentrata sulla richiesta di riammissione nella massima serie o, in subordine, un ritorno in A ma con lo stesso numero di punti di penalizzazione inflitti dalla giustizia sportiva, insieme alla restituzione dello scudetto conquistato nella scorsa stagione.
La seconda parte conterrebbe invece la richiesta di risarcimento danni in sede cautelare che ammmonterebbe a 70 milioni di euro in caso di riammissione in serie A o a 130 milioni di euro in caso di conferma della retrocessione in serie B.
Già ammoniti riguardo all’eventuale inasprimento delle sanzioni da parte della Figc che potrebbe seguire il ricorso alla giustizia ordinaria, in ragione della violazione della clausola compromissoria che ciò comporterebbe, i bianconeri si dicono pronti a correre il rischio, ritenendo prioritaria la difesa dei diritti degli azionisti.
Il Tribunale Amministrativo del Lazio dovrebbe convocare una riunione straordinaria per esaminare il ricorso prima del 30 agosto, giorno in cui la Figc definirà i calendari del campionato.
Intanto il presidente del club Giovanni Cobolli Gigli non esclude l’extrema ratio: l’eventuale ricorso all’arbitrato per il quale comunque spiega “c’è ancora tempo”.
I guai in casa Juve non sembrano tuttavia avere fine: ultimo in ordine di tempo l’annuncio da parte del Codacons di voler avanzare una richiesta di dieci milioni di euro a titolo di risarcimento nei confronti del club bianconero, da devolvere a favore dell’associazione “vittime del doping”.
Dopo alcuni giorni caraterizzati da forti perdite che avevano portato ben al di sotto dei 2,08 euro del recupero post crisi Moggi, il titolo oggi è riuscito a recuperare posizioni durante la seduta e in queste ore viaggia in territorio positivo con rialzi intorno allo 0,45%.